Arte contemporanea: la percezione della popolazione italiana
Sintesi dei risultati
L’arte contemporanea, la nuova scoperta degli italiani.
Sono 9 milioni le persone in Italia interessate all’arte contemporanea e circa 5 milioni
vorrebbero acquistare un’opera. Il settore attrae maggiormente i più giovani e il potenziale di
crescita è enorme.
La grande sorpresa è che l’arte e l’interesse per essa (57%), non sono più rivolti solamente al
passato ma guardano al futuro e ai giovani.
Il 71% degli intervistati, inoltre, considera importante l’arte e la valorizzazione dei grandi e
giovani artisti quali patrimonio culturale dell’Italia: un numero importante, 34 milioni di
persone, dimostra quindi grande sensibilità e attenzione al settore.
Il 44% degli italiani ancora considera l’arte contemporanea accessibile solo agli intenditori ma sono
oltre 6 milioni le persone che non la considerano di nicchia. Il 28%, oltre 14 milioni, frequenta
mostre ed esposizioni. E’ un mercato potenziale straordinario, un interesse molto più grande di
quanto si immagini.
Il 34% degli italiani, inoltre, ritiene che il settore dell’arte contemporanea debba essere
sostenuto sia dallo Stato che dalle aziende private.
E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata da Ispo per conto di Terna sulla percezione che la
popolazione italiana ha dell’arte e in particolare di quella contemporanea. L’indagine è stata resa
nota in occasione del lancio del Premio Terna, un importante progetto italiano di sostegno
agli artisti e all’arte contemporanea italiana.
Un italiano su 3 afferma di essere interessato all’arte in generale e uno su 5 a quella
contemporanea. Questo pubblico è costituito in particolar modo dai cittadini più giovani e da coloro
che hanno un livello di istruzione medio-alto. Due sono gli appuntamenti con l’arte più diffusi tra la
popolazione: le mostre e le esposizioni di opere artistiche, in misura lievemente maggiore, le
trasmissioni televisive, viste dal 30% degli italiani.
Più assidui frequentatori di luoghi d’arte sono ovviamente coloro che esprimono un interesse
particolare per l’arte in generale o per l’arte contemporanea.
Dall’indagine emergono valutazioni positive per quanto riguarda il bisogno dell’arte e la ricerca del
“bello” (63% di accordo).
Per quanto concerne invece il focus sull’arte contemporanea, come si è detto, si dichiara
interessato a questo settore il 18% della popolazione. Anche in questo caso, l’interesse è
maggiore soprattutto tra i più giovani e coloro che posseggono un livello di istruzione medio-alto.
L’intenzione ad acquistare, ora oppure in futuro, un oggetto d’arte contemporanea è espressa dal
10% della popolazione, percentuale che aumenta sensibilmente tra coloro che si dicono interessati
a questo tipo di arte (32%). Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un pubblico potenziale assai
ampio. È da evidenziare, inoltre, il fatto che un italiano su 5 si dice invece dubbioso sulla possibilità
di acquisto, ma non si esprime in maniera negativa. Tra coloro che acquisterebbero un’opera
d’arte contemporanea prevalgono significati positivi associati al possesso di un oggetto d’arte e in
particolar modo espressioni legate alla soddisfazione personale ed alla bellezza.
Oltre il 90% degli intervistati non associa, spontaneamente, il mondo dell’arte contemporanea a
quello delle imprese. Eppure sono oltre 16 milioni le persone che ritengono che l’arte
contemporanea debba essere sostenuta sia dallo Stato che dalle aziende private. Questi due dati,
dunque, lasciano intravedere ampi spazi di crescita del rapporto e dell’interconnessione tra i due
settori, a favore dello sviluppo di entrambi.
Roma, 1 luglio 2008