Title: Humans
Artist: Stefania Galegati Shines
Technique: DIGITALE - XXXaltro
Size: 300 x 50
Category: TeraWatt
Code: cod[5380]
Artwork description:

Il video (dalla durata di un'ora, fatto di 7 piccoli video) e' un montaggio ritmato del girato quotidiano degli ultimi due anni. Sono 4 anni che Stefania porta sempre una piccola videocamera con se', sempre pronta a girare le situazioni piu' folli incontrate per caso, o anche rubando realta' che si trasformano in qualcosa d'altro per mezzo del montaggio.
Ci sono persone che fanno ginnastica, foto di matrimoni, riti collettivi, un elefante che cammina per la strada, persone grasse che mangiano panini enormi, ricchi che mangiano agli opening, lo stadio, il baseball, la processione religiosa degli italo-americani a Harlem est, musicisti jazz, persone nude sulla spiaggia, bimbi che si tuffano da un palo altissimo, beachy fires  in Africa, vecchi che camminano, vecchi che ballano, un cavallo portato da una vespa




Dal comunicato stampa della presentazione del video alla Galleria della Santa Reparata International School of Art di firenze, gennaio 2009


L’opera Humans è composta da 7 video in cui i frammenti di varie situazioni, che si svolgono in vari luoghi del mondo, vengono associati in un'unica narrazione senza cesure. E’ il tentativo di realizzare un ritratto dell’uomo dopo l’avvento di internet e del digitale mettendo in evidenza la parzialità e l’effimerità del momento dello sguardo. L’artista rispetto alla possibilità di essere ovunque e da nessuna parte per mezzo della navigazione in internet propone un’attenzione all’intensità dei momenti. Celebra momenti e istanti tutti simili e tutti diversi tra loro come persone che mangiano un panino, amici alle inaugurazioni di mostre d’arte, gli stranieri in terra loro. In questo senso, se confrontato con il progetto ambizioso di Edward Steichen per la mostra the family of man realizzata nel 1955 con ritratti di persone da più di 50 paesi diversi, si rivela essere una domanda aperta su cosa intendiamo oggi per rappresentazione, sul ruolo del fotografo e sul relativismo delle immagini nella nostra società. Il video è uno scorrere veloce di immagini che non vuol solo mettere in evidenza i luoghi attraversati dall’artista in prima persona, ma far porre l’attenzione a quei particolari che ci sfuggono quotidianamente nella nostra normale vita. Il suo intento è di alzare il livello e la capacità di analizzare le immagini senza accettarle a prescindere in maniera passiva. Come per altri lavori precedenti dell’artista anche in questo caso è l’inaspettato o il momento surreale che si fa chiave di lettura per vedere il reale come per la prima volta. Questi aspetti però non vogliono portare lo spettatore ad astrarsi dalla quotidianità, ma proprio a rivalutarla e a osservarla e praticarla sotto una nuova concretezza.
Al fine di mettere meglio in evidenza tutti questi aspetti del lavoro di Stefani Galegati è stata concepita nel presentare alla galleria Srisa in via san gallo 54r Firenze un allestimento adatto all’occasione. Il film, diviso per sette capitoli, sarà visibile su sette differenti schermi che produrranno lo stesso effetto di tante caotiche città di babele per poi però portarci attraverso la sua particolare “narrazione per immagini” a dare attenzione all’epifania e l’intimità con cui scoprire l’altro e il suo modo di manifestarsi al mondo. Infatti potremmo dire parafrasando le parole di Amleto che sono immagini causali ma che c’è una logica in questa casualità, ed è un tipo di logic da prendere in considerazione.

Lorenzo Bruni


Dal comunicato stampa della presentazione al finissage della mostra Passaggi in Sicilia, Museo Riso, 3 ottobre 2009

STEFANIA GALEGATI SHINES, HUMANS

Gli spazi della caffetteria ospitano un video di Stefania Galegati Shines, artista romagnola affermata a livello internazionale, trasferitasi a Palermo dopo una lunga esperienza di vita e di lavoro a New York. Mille, opera realizzata nel corso del 2008, poco dopo il suo arrivo sull’isola, è stata inclusa nella mostra Passaggi in Sicilia. La collezione di Riso e oltre.

Humans, proposto come progetto speciale in occasione della Giornata del Contemporaneo, è stato presentato in anteprima lo scorso 24 gennaio in ben ventinove location sparse per il mondo (da Tokyo a Praga, da Milano a Shangai, da Bologna a Bratislava…). Grazie alla collaborazione di amici e conoscenti dell’artista, il video è stato proiettato in contemporanea in musei, gallerie, centri culturali, project space, archivi video, una tv web e persino un ristorante e una parruccheria, divenendo protagonista di un vero e proprio show multiplo.
Humans, realizzato nel corso degli ultimi due anni, è un lungo girato che registra frammenti del quotidiano dell’artista-viaggiatrice, impegnata a rubare centinaia di immagini in movimento durante sue lunghe peregrinazioni in giro per il globo. Situazioni folli e altre del tutto normali si avvicendano caoticamente, tracciando una cartografia globalizzata dei luoghi del nostro tempo. Qui, articolate relazioni tra cose, persone, segni e contesti, si disegnano sulla base di inattese corrispondenze, di riflessi e di stridenti divergenze, secondo grammatiche socio-culturali complesse.
Il montaggio ritmato è scandito da una sound track che spazia dal jazz al blues, dal funk alla musica popolare, dal genere latino al cantautorato italiano: una lunga storia di sguardi e di gesti qualunque, una costellazione di micro accadimenti inessenziali o di straordinari momenti di condivisione sociale, sono il materiale prezioso a partire da cui prende forma questo racconto immediato e partecipato. Un racconto che parla della gente, della strada, dei timbri, dei mood, dei codici e dei valori su cui si fondano senso del vivere comune e appartenenza culturale.
Humans mescola con un’energica spinta indagativa momenti ludici e colti, sacro e profano, solitudine e prossimità, affettività, indifferenza e partecipazione collettiva, facendoli confluire in un amalgama differenziato e straordinariamente umano.

Helga Marsala

Artwork high res.