

Nome: Alfonso
Cognome: Leto
Data di nascita: 28/10/1956
Città: Santo Stefano Quisquina
Sito Web: www.alfonsoleto.com
Galleria di riferimento:
Alfonso Leto
Nato a S.Stefano Quisquina (Agrigento) 1956
Gli esordi dell’attività artistica di Alfonso Leto sono riconducibili, fin dalla fine degli anni ‘Settanta, a Palermo, città dove ha frequentato il Liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti, in quella particolare stagione creativa segnata dalla presenza di Gaetano Testa (ex Gruppo 63) e Francesco Carbone.
Dopo aver assunto e rielaborato lo spirito della Transavanguardia, espone le sue opere, nell’antico eremo della Quisquina, presentato da Achille Bonito Oliva e da Fulvio Abbate, nel 1987.
Negli anni ’Novanta il suo lavoro si evolve assumendo forme sempre nuove che privilegiano la pittura nell’equilibrio continuo tra concetto e stile. Nel 1993 le sue prime esperienze espositive personali e di gruppo, a Roma, nella galleria la Nuova Pesa, a stretto contatto con artisti della sua generazione quali Levini, Salvatori, Rossano, Lim. Collabora anche alla rivista della galleria Centoerbe e partecipa a diversi eventi espositivi indicativi degli sviluppi artistici della sua generazione: Palazzo delle Esposizioni (“Giovani Artisti IV”, 1992) Premio Michetti, 1992 e Premio Marche 1994 (entambi a cura di Renato Barilli) / Disincanti, Galleria La Nuova Pesa, Roma / “Nutrimenti dell'arte”, Erice -1995/ “Oscar” -La Nuova Pesa, Roma (con Silvio Wolf e Dario Ghibaudo) e Castello Colonna a Genazzano, 1997. “I Percorsi del Sublime”, Albergo delle Povere, Palermo, 1999 (con: Consagra, Isgrò, Accardi, Salvo, Romano, Guccione), “Novecento siciliano”, mostra itinerante in sedi museali europee. L’evoluzione del suo lavoro è costantemente attraversata dal pulsare continuo e meditato di un’ironia mediterranea (con opere quali: le tele marsupiali, il “Codice fiscale di Pasolini” e di altri poeti e le pitture sottovuoto con gadget in offerta. Nel 1999 per Electronic Art Café espone le sue prime incursioni pittoriche su computer alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, e nel 2000, con Mark Kostabi realizza 2 opere a 4 mani per l’Art Gallery Banchi Nuovi di Roma dove tiene la personale "Misteri gaudiosi": visioni apocrife della religione filtrate da una sensibilità telematica, che segnano una ritrovata e rinnovata direzione iconografica che ancora attualmente si evolve nella tensione di un percorso sempre capace di cambiare pelle e rivitalizzarsi.
«La frammentarietà di Leto è il sintomo di una mentalità che non vuole opporre ad un ordine un altro ordine, e invece intende approfittare della crisi dell'ideologia per mettere in evidenza le ragioni di un io che si arricchisce mediante il conflitto permanente con la storia.(…) », scrive Achille Bonito Oliva in uno dei suoi testi che hanno più volte accompagnato il lavoro dell’artista (1995,“Opere giovanili”, Villa Trabia, Palermo/ 1998/99, "Arte Terminale", Art Gallery Banchi Nuovi, Roma/ Istituto Italiano di Cultura, Madrid/ Fundacion Ludwig , L'Avana), fino alla mostra"Leto contro il metodo" tenuta nel 1997 nelle Case Di Stefano della Fondazione Orestiadi. Ha inoltre contribuito all'azione di questa Istituzione culturale con un suo stage creativo per l'infanzia ("L'arte primaria", 1999) e allestendo la collezione permanente d'arte contemporanea (settembre 2001).
Edward Lucie Smith ha incluso il suo lavoro nell'edizione 2001 di Annual Development/New european artists (ediz. Imprincta, Amsterdam, 2001). Tra il 2001 e il 2002, ha allestito la collezione d’arte contemporanea del Museo delle Trame Mediterranee per la Fondazione Orestiadi di Gibellina, prendendo anche parte alle mostre itineranti “Corrispondenze” (Amman, Il Cairo, Damasco) e “Artistes italiens Contemporains de la Fondazione Orestiadi” (Algeri); ha realizzato, nel Giardino della Fondazione Orestiadi, l’installazione permanente “Meteoriti”.
Ha ideato prototipi e ceramiche creative per l’atelier di Antonio Presti, per Caleca Italy e per l’istituto del Disegno Industriale(facoltà di Architettura) di Palermo.
Ha preso parte a diversi eventi promossi da Museum di Ezio Pagano (Bagheria).
Nel 2004 Ha esposto a Palermo (Centro culturale Universitario) la sua prima serie di pitture su immagini pubblicitarie, proseguendo la sua riflessione iconografica tra religione e fashion, con il titolo “Appassionate book”. Nel 2006 Partecipa a “Bodynobody” da Luciano Inga Pine a Roma espone le sue nuove opere “Sacrifashion” (Galleria Monserrato Arte 900), nel 2007.
Nel 2005, con il Goethe Institut di Palermo e con Nobuyko Yoshizumi ha prodotto due grandi aquiloni (insieme a quelli di Enzo Cucchi e Jannis Kounellis) destinati alla collezione Art Kite Foundation di Osaka ed esposti nel 2005 a Palermo nello spazio KALS ART- S.Erasmo.
Nel 2006 è presente nella mostre: “Laboratori Aracne”, in sedi espositive di Firenze e Granada, a cura della Fondazione Orestiadi; e “Weltanschauung”, al Museo regionale d’arte Contemporanea di Palermo
(Palazzo Belmonte Riso). Nel 2007 espone per la mostra “L’isola che c’è” al Parlamento Europeo, Bruxelles, a cura di Emilia Valenza.
Nel 2009 partecipa a “Le sei stagioni di Chandan- Fiber art tra Mediterraneo e Oriente”, Fondazione Orestiadi, Ghibellina, a cura di marina Giordano.
Ė docente di Arte e Immagine delle scuole medie. La sua attività didattica è particolarmente orientata verso la diffusione dei linguaggi espressivi contemporanei tra le più giovani generazioni.
Scheda a cura di Enzo Fiammetta
Direttore del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina
Tratta dal catalogo: “Laboratori Arti visive- 2002” e integrata al 2009