Gianfranco Baruchello

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Gianfranco Baruchello

PROFILO DELL'ARTISTA

Nome: Gianfranco
Cognome: Baruchello
Data di nascita: 29/08/1924
Città: Livorno
Sito Web:
Galleria di riferimento:

CURRICULUM

GIANFRANCO BARUCHELLO (Livorno, 1924)

Al 1959 risalgono gli inizi della sua ricerca tra Italia, Stati Uniti, Francia: i quadri Altre tracce (tele bianche attraversate da linee casuali di vernice nera) e una serie di oggetti realizzati con materiali trovati (tra i quali i Cimiteri d’opinione: assemblaggi di giornali e libri). Dipinge dal 1962 grandi tele, in cui mette a punto un primo vocabolario di immagini (entità ostile, energia errore, quando percettivo, etc.): superfici bianche, attraversate da poche tracce o forme vaghe, da segni realizzati a tampone con il colore minio. Nel 1962 espone per la prima volta a New York nella collettiva The New Realists (Sydney Janis Gallery). Nel 1963 espone a Roma alla galleria La Tartaruga (testi in catalogo di A. Jouffroy e M. Bonicatti), e nel 1964 alla galleria Cordier & Ekstrom di New York. In occasione della seconda personale presso la medesima galleria a New York, un testo di Italo Calvino viene pubblicato in catalogo.
Realizza in questi anni i primi plexiglass, quadri costituiti da vari strati di plexiglass sovrapposti a fondi di cartone o metallici. Del 1963 è il suo primo film dal titolo Il grado zero del paesaggio. Al 1964 risale anche l’inizio del lavoro per il film: Verifica incerta, (presentato tra il 1964 e il 1965 al Convegno del Gruppo 63 di Palermo, a Parigi, a New York), in collaborazione con A. Grifi, cui segue una serie numerosa di brevi film sperimentali (Norme per gli olocausti, Perforce, Costretto a scomparire, Per una giornata di malumore nazionale, Complemento di colpa, Non accaduto, tutti del 1968; Tre lettere a R. Roussel, 1970).
Dal 1965 fino alla metà degli anni Settanta collabora con la galleria Schwarz di Milano. Nel catalogo della mostra Uso e manutenzione (Edizioni Schwarz, 1965) il testo introduttivo è di Giorgio Manganelli. Nel catalogo della mostra del 1970, De consolatione picturae (Edizioni Schwarz), è pubblicata una conversazione tra U. Eco e Baruchello. Del 1967 è la personale a Parigi, Galleria Yvonne Lambert, accompagnata da un testo di Edoardo Sanguineti. Dal 1981 inizia la collaborazione con la Galleria Milano (Milano) di Carla Pellegrini. Tra il 1965 e il 1968 iniziano anche altre operazioni artistiche come la pubblicazione di libri (Mi viene in mente, Schwarz,1966; La quindicesima riga, Lerici, 1967; Avventure nell’armadio di plexiglass, Feltrinelli, 1968), la realizzazione di oggetti (“happening mentali”) come il Multipurpose Object (1966).
Al 1968 risale l’operazione Artiflex che progetta eventi, azioni, firmati con il nome collettivo di una società fittizia. Di questa operazione appare la documentazione in riviste (“Marcatrè”, Lerici, Milano) e in cataloghi degli stessi anni (Introduzione a Baruchello, con testi di T. Trini).
Ai primissimi anni Settanta risalgono i primi esperimenti con l’immagine elettronica-video. Inizia anche a realizzare oggetti-assemblaggi in forma di scatole-vetrina in cui sono accostati o montati elementi differenti, realizzati o trovati.
Dal 1973 va a vivere in campagna e inizia l’operazione Agricola Cornelia S.p.A., una società regolare che aveva “lo scopo sociale di coltivare la terra”. La società si proponeva la rivisitazione di miti, culture e tradizioni agricole e della zootecnia sotto l’aspetto dell’activity artistica. Al 1981 risale la mostra, Agricola Cornelia s.p.a., presso la Galleria Milano, che raccoglieva materiali, testi, fotografie relativi agli anni dell’operazione omonima (1973-81). Documentazione e racconto di questa operazione sono pubblicati nel libro How to imagine, New York 1984 (Ed. McPherson e poi Bantam Books).
Sempre dall’inizio degli anni Settanta lavora sul concetto di perdita di qualità (uso della fotocopia e della fotocopia della fotocopia). Da questa esperienza nasce il libro La Stazione del Conte Goluchowsky (1978). Dello stesso anno è il libro Sentito vivere (Edizioni Exit).
Al 1977 risale una serie di quadri sul tema di L’altra casa. E’ una considerazione dello spazio interno, dello spazio “femminile degli interni”. Nel 1979 le edizioni Galilée di Parigi pubblicano il libro di Baruchello L’altra casa (con prefazione di J.F. Lyotard). Il tema della casa torna poi nella riflessione sullo spazio- tappeto e sulla superficie-giardino. Sempre a Parigi nel 1980 inizia e conduce a termine la lavorazione di A partire dal dolce (libro di immagini e testi, in copia unica, e nastro-video di 22 ore circa di interviste a artisti, filosofi, critici, poeti tra i quali: P. Klossowski, F. Guattari, J.F. Lyotard, D. Cooper, A. Jouffroy, P. Virilio).
Nel 1985 esce il libro Why Duchamp (Ed. McPherson, New York).
Nel 1989 il libro Bellissimo il giardino (azione omonima al Festival di Spoleto) segna un punto d’arrivo della riflessione di Baruchello intorno al tema del giardino, (la realizzazione concreta di uno spazio-giardino). Dal 1992 l’operazione riguardante il giardino si estende ad una riflessione sul bosco (bonifica e riapertura di una strada etrusca), affiancata da disegni, pittura, video, libri. L’operazione sul bosco è documentata dalla mostra Le long de la route etrusque (Galleria Krief, Parigi) e dal libro con lo stesso titolo (Ed. Voix).
Del 1996 è il libro Sette video del 96 (Edizioni Masnata, Genova) in cui sono presenti testi relativi ai video degli stessi anni.
Al 1997 risalgono tre grandi mostre antologiche (a cura di Carla Subrizi): Secondo Natura (Università di Viterbo), Mundus (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Università “La Sapienza”, Roma; testo introduttivo, del libro edito in occasione della mostra, di Maurizio Calvesi) e Fuoricampo (Villa Mimbelli, Livorno).
Nel 1998 partecipa con O. Fahlstrom a Il giardino delle delizie, mostra allestita presso il Museion, Bolzano, (a cura di H. Martin) dove il loro lavoro dei due artisti viene affiancato a quello di Klee, Duchamp e Wols.
Al 1998 risale il libro Io sono un albero (Ed. Quaderni Innovazione, Agricoltura). Numerosi sono i video realizzati negli anni ’90. Tra il 1999 e il 2002 realizza i video: Quanto (1999), In su (2000), Colpi a vuoto e Fuoco (2002). Del 2000 è inoltre l’installazione Una luce marrone per Wittgenstein (Villa Medici, Roma, a cura di Carolyn Christov Bakarghiev e Hans Ulrik Obrist), del 2001 la mostra Milioni di colori nitidi (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Università “La Sapienza”, Roma) mentre del gennaio 2002 è l’installazione-video In alto/In basso (Galleria Comunale, Cesena).
Recentemente ha pubblicato i libri: Spettacolo di niente (Edizioni Lithos, Roma 2002), Cosa guardano le statue (Danilo Montanari Edizioni, Bologna 2003); Tu dici il punto, la piega (Edizioni Fondazione Baruchello, Roma 2003). Dal 2004 collabora con la galleria Meert-Rihoux di Bruxelles.
Nel 2007 l’Auditorium Parco della Musica (Roma) gli dedica, in occasione del Festival di Filosofia, una grande mostra personale, a cura di Paolo Fabbri: Flussi, pieghe, pensieri in bocca (catalogo Skira).
Nel 2007 è presente nella edizione della selezione Ice Cream (Phaidon) presentato dalla Wrong Gallery.
Tra il 2006 e il 2007 realizza il film-inchiesta all’interno dei carceri del Lazio: Un altro giorno, un altro giorno, un altro giorno.
Nell’estate del 2008 partecipa alla mostra Fresco bosco, a cura di Achille Bonito Oliva, presso la Certosa di Padula con opere su tela e un video dal titolo Il bosco ha qualcosa da dire.
Nel novembre del 2008 un’antologia ha luogo presso la Galleria Milano con il titolo Vendita di sogni e altro.
Nel 2008-2009 partecipa alla mostra Italics (Palazzo Grassi, Venezia; Museum of Contemporary Art, Chicago) a cura di Francesco Bonami.
Del 2009 è un nuovo video sul tema della memoria (Ars memoriae).
Nel 1998 viene istituita la Fondazione Baruchello, con sede nella ex-casa-studio-archivio di Baruchello (via di S, Cornelia 695, Roma), in seguito alla donazione di immobili, opere e archivi, che si propone un’ampia attività sulla ricerca artistica contemporanea.
Opere di Baruchello si trovano nei principali Musei e Cine-Video teche di tutto il mondo.
La vasta bibliografia internazionale comprende libri, versi, saggi di filosofi, critici, scrittori e poeti.
La presenza su invito a convegni, seminari, tavole rotonde, dibattiti internazionali, lezioni universitarie e conferenze è attualmente parte importante della sua attività.
Baruchello vive a Roma e a Parigi.

Opere Artista

  • OPERA IN CONCORSO

    "VIAGGIO NEL GIARDINO DELLE ENERGIE POSITIVE" [cod.6190]

    VIAGGIO NEL GIARDINO DELLE ENERGIE POSITIVE