Il Premio Terna ha ricevuto:
La Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'augurio del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero degli Affari Esteri
Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero della Gioventù
Presidenza del Consiglio del Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Regione Lazio
Provincia di Roma
Comune di Roma
Gianluca Marziani, art curator.
Attento alle contaminazioni linguistiche e alle forme di innovazione creativa, ha curato centinaia di mostre e altrettanti cataloghi. Tra i progetti ricordiamo "Scala Mercalli" (2008) all'Auditorium di Roma, "Matteo Basilé Apparitions" (2007) al Mart di Rovereto, “Mimmo Rotella Antologica” (2007) alla galleria Mucciaccia di Roma, "Marc Quinn" (2006) alla Projectb di Milano, "Zhang Huan" (2005) ai Musei Capitolini di Roma, “Pablo Echaurren” (2004) e “Iperrealisti” (2003) al Chiostro del Bramante di Roma, Adrian Tranquilli (2003) al Macro Mattatoio di Roma, “Melting Pop” (2003) al Palazzo delle Papesse di Siena e al Castello di Masnago a Varese, “3nds Roma” (2001) alla GAM (Salara) di Bologna, “Dalla Mini al mini” (2001) e “welcHome” (2000) presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ha pubblicato i libri “Nuovo Quadro Contemporaneo” e “Melting Pop”. Collabora con Il Riformista, GQ, Style Piccoli. In passato ha scritto con Panorama, La Stampa, Specchio, Time Out e le più importanti riviste di settore. Insegna arti visive allo IED di Roma. Da anni è consulente culturale per aziende e multinazionali. .
Cristiana Collu, direttrice del Museo MAN_ Museo d’Arte Provincia di Nuoro.
Dopo la laurea in Lettere Moderne ad indirizzo artistico, conseguita presso l’Università degli studi di Cagliari, specializzazioni e master in museologia, museografia, gestione e allestimento museale presso l'università Complutense di Madrid, Cristiana Collu ha ricoperto diversi incarichi e collaborato con diverse importanti istituzioni e gallerie.
Dal 1997 è Direttore del MAN, Museo d’Arte della Provincia di Nuoro con funzioni di progettazione e realizzazione museografica, gestione amministrativa e del programma artistico-culturale.
Cristiana Collu è stata insignita nel 2004 del premio ABO d’argento al miglior giovane direttore di museo italiano. Membro del consiglio direttivo dell’AMACI- Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, riceve nel 2006 dal Ministero dei Beni Culturali il premio come direttore del MAN come luogo di eccellenza nel panorama museale italiano. Negli ultimi anni ha ricoperto diversi incarichi. Dal 2006 al 2007, è stata professore a contratto di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni, Corso di laurea in Disegno Industriale. Dal 2007 a oggi è Professore a contratto di Progettazione Museografica, presso l’Università di Sassari, Facoltà di Architettura di Alghero, Corso di laurea in Architettura e di Museologia presso l’Università di Cagliari, Facoltà di Architettura.
Responsabile del Comitato: Francesco Cascino, Art Consultant.
Dal 1990 ha ricoperto posizioni di responsabilità in ambito Risorse Umane & Organizzazione nei gruppi industriali Montedison, SNIA-FIAT e nel gruppo assicurativo multinazionale ACE International. Dal 1999 svolge attività di Contemporary Art Advisor indipendente e, su richieste specifiche, anche all’interno di un network internazionale che opera nel settore delle arti visive e della consulenza per la progettazione e l’acquisizione di collezioni d’arte moderna e contemporanea. I suoi servizi si ripartiscono tra il settore dei privati e l'investimento strategico delle imprese. Nell’ambito delle sue competenze focalizzate sul mercato dell’arte contemporanea e sui linguaggi di ultima generazione, è consulente di società e gruppi bancari per la comunicazione culturale legata alla partnership tra azienda e sistema della cultura visiva. Collabora con alcune riviste di attualità e approfondimento sui temi di cui sopra ed è consulente di alcune istituzioni sui temi dello sviluppo delle arti.
Paolo Curti, Galleria Curti e Gambuzzi (Milano)
La Galleria è stata fondata nel novembre del 1999, da Paolo Curti ed Annamaria Gambuzzi. L'orientamento è stato fin dall'inizio quello di promuovere l'arte contemporanea sia attraverso artisti già affermati e di grande rilievo internazionale come Miquel Barcelò, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Ettore Sottsass, e Andy Warhol, che attraverso artisti emergenti come Ryan McGinness, Carsten Nicolai, Greg Bogin, Jonathan Meese, Benénédicte Peyrat, Sheba Chhachhi.
L'architettura e l'ambiente minimale della galleria permettono alle opere esposte di essere protagoniste assolute dello spazio. Pittura, scultura, installazioni, performance e arte digitale si alternano nel programma espositivo e offrono ai molti visitatori una panoramica ad ampio raggio sulle tendenze dell'arte contemporanea.
Alberto Peola, Galleria Alberto Peola (Torino)
La galleria è stata aperta nel 1989 da Alberto Peola, dopo un’esperienza quindicennale in precedenti gallerie. Si trova nel centro della città, in un palazzo ottocentesco nelle vicinanze del fiume; lo spazio espositivo si articola in tre ampi ambienti.
La galleria segue il lavoro di artisti italiani e stranieri contemporanei, emergenti e già affermati. È particolarmente attenta alle nuove tendenze che trovano personali soluzioni narrative nell’impiego dei diversi mezzi espressivi, dalla fotografia alla pittura ai video alle installazioni. Ha presentato personali di Martin Creed, Andisheh Avini, Lala Meredith-Vula, Daniela Rossell, Perino&Vele, Hiraki Sawa, Botto e Bruno, Thorsten Kirchhoff, Candida Höfer, Sophy Rickett, Emily Jacir, Yuko Murata, Laura Pugno, Marguerite Kahrl, Paola De Pietri.
Partecipa a fiere italiane e internazionali, tra le quali Artissima a Torino, Arte Fiera a Bologna, Art Cologne a Colonia, ArtForum a Berlino, Paris Photo a Parigi.
Hélène De Franchis, Galleria Studio La Città (Verona)
Studio la Città ha aperto nel 1969 a Verona. Ha iniziato la sua attività con le mostre di Lucio Fontana, Piero Dorazio, Mario Schifano, Gianni Colombo. Nel corso degli anni '70 il programma si è concentrato sull'arte analitica e minimale con artisti come Ulrich Erben, Giorgio Griffa, Sol Lewitt, Robert Mangold, Robert Ryman e iniziando quindi una programmazione internazionale oltre che Italiana. Dalla fine degli anni '80, dopo la transavanguardia, la galleria si è concentrata su quegli artisti interessati al minimalismo cromatico come Lawrence Carroll, Herbert Hamak, John McCracken, David Simpson, Ettore Spalletti e su quella parte di ricerca artistica che esplora i limiti tra la società contemporanea e la pura natura, tra digitale e analogico e esponendo per la prima volta al pubblico i lavori di Jacob Hashimoto e Hiroyuki Masuyama. Tra i classici contemporanei della galleria anche Gabriele Basilico, Alberto Garutti, Pierpaolo Calzolari , Ettore Spalletti e Giulio Paolini. Studio la Città ha, infine, recentemente proposto nel suo nuovo programma espositivo artisti quali: Eelco Brand, Arthur Duff, Izima Kaoru, David Lindberg, Steve Roden, Mikhael Subotzky, Timothy Tompkins, Pablo Zuleta-Zahr. Nell'ultimo periodo inoltre, la selezione artistica ha abbracciato i nuovi linguaggi dell'arte indiana, culminando con una mostra dal titolo India Crossing che ha visto partecipi gli artisti: Riyas Komu, Hema Upadhyay, Nataraj Sharma, Valsan Koorma Kolleri, Ashim Purkayastha, Shilpa Gupta. Nel maggio del 2007 è stata inaugurata la nuova sede espositiva di Lungadige Galtarossa: 900 metri quadrati disponibili per l'allestimento di mostre ed eventi culturali. Lo spazio è disposto con una flessibilità tale da poter proporre più mostre contemporaneamente, dandoci la libertà di mostrare i lavori di giovani artisti, performances, installazioni, esposizioni di nomi consolidati nel mondo dell'arte contemporanea. La galleria rappresenta al contempo il luogo adatto all'organizzazione di diverse tipologie di eventi (presentazioni di cataloghi, concerti, inaugurazioni, performances teatrali ecc.). All'interno è stata inoltre predisposta una sala video per la proiezione di mostre appositamente dedicate a questa nuova forma artistica.
Laura Trisorio, Galleria Trisorio (Napoli)
Laura Trisorio è nata a Locarno (Svizzera) nel 1967.
Si è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli (votazione 110/110) con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea sull’artista tedesco Joseph Beuys.
Ha collaborato con l’Istituto Italiano di Cultura di New York e ha lavorato nelle gallerie d’arte Sonnabend e Leo Castelli a New York e presso la galleria Hans Mayer a Düsseldorf.
Dal 1994 al 1996 ha insegnato Storia dell’arte presso il Liceo Linguistico di Pineta Mare (Caserta).
Dal 1993 dirige la galleria d’arte Studio Trisorio e dal 1996 è direttore del Festival Internazionale di Film sull’Arte Contemporanea Artecinema, di cui è l’ideatrice.
Ha curato per il Comune di Napoli le mostre degli artisti: Carlo Alfano, Umberto Manzo, Lucia Romualdi, Alfredo Maiorino realizzate al Castel dell’Ovo, la mostra Le forme delle donne presso la Basilica di San Francesco di Paola, la mostra di Studio Azzurro presso il Museo di Villa Pignatelli.
Ha curato inoltre diverse rassegne di film sull’arte e l’architettura contemporanee: OIKOS Centro studi per l’abitare, Bologna (2001), Circuito Cinema Venezia (2003), MACBA Barcellona (2003), Museo PAN Napoli (2007), Comune di Brescia (2008).
Marina Covi Celli, Galleria Oredaria (Roma)
MARINA COVI, bolzanina di origine, ha trovato a Roma il terreno ideale per esprimersi come operatrice culturale e di comunicazione, sviluppando attività di promozione internazionale del ‘Made in Itay’, prima, e di ampliamento del mondo dell’arte contemporanea, poi.
Ha aperto sei anni fa la sua galleria Oredaria, realizzando complessivamente 28 mostre, in prevalenza con grandi maestri italiani, ma offrendo uno spazio qualificato anche a giovani artisti in via di affermazione.
Grande attenzione viene dedicata all’attività editoriale. Una collana specifica SKIRA/OREDARIA è dedicata a testimoniare i vari progetti che gli artisti hanno voluto realizzare in galleria.
La galleria Oredaria dispone di uno spazio espositivo di 300 mq nel quartiere Nomentano a poca distanza dal MACRO (Museo di Arte Conteporanea di Roma) ed è spesso punto di incontro: vi hanno luogo dibattiti, presentazione di libri, eventi musicali.

