Il Premio Terna ha ricevuto:
La Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'augurio del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero degli Affari Esteri
Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero della Gioventù
Presidenza del Consiglio del Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria
Regione Lazio
Provincia di Roma
Comune di Roma
Comitato di Presidenza: Presidente di Terna Luigi Roth, Amministratore Delegato di Terna Flavio Cattaneo.
Comitato Curatoriale: Gianluca Marziani e Cristiana Collu
Massimiliano Fuksas, Architetto
Di origine lituana, Massimiliano Fuksas nasce a Roma nel 1944, dove si laurea in Architettura all’Università “La Sapienza” nel 1969. Nel 1967 inaugura il suo studio romano, cui seguono nel 1989 e nel 1993 i suoi studi di Parigi e di Vienna. Dal 2002 è attivo anche in Germania, con uno studio a Francoforte. Dal 1998 al 2000 è stato Direttore della VII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia “Less Aesthetichs, More Ethics”. Numerosi sono stati i riconoscimenti nazionali ed internazionali. È stato Visiting Professor presso numerose università, tra cui ricordiamo l’École Speciale d’Architecture di Parigi, l’Akademie der Bildenden Kunste di Vienna e la Columbia University di New York. Ha incentrato la sua attività soprattutto sulla realizzazione di grandi opere pubbliche e da molti anni dedica un’attenzione particolare allo studio dei problemi delle grandi aree metropolitane. I progetti si caratterizzano per una continua ricerca di nuovi materiali e di tecnologie avanzate. Da Gennaio 2000 cura la rubrica di architettura del settimanale “L’Espresso”. Dal 1985 collabora con Doriana O. Mandrelli. Tra le molte opere realizzate ne ricordiamo alcune: Nuovo Polo Fiera di Rho, Centro Ricerche Ferrari a Maranello, Research and Multimedia Center Grappa Nardini a Bassano del Grappa, The New Exhibition Hall a Torino, Twin Towers a Vienna, Musée des graffitis a Niaux…
Matthew Higgs, Direttore del White Columns di New York
Matthew Higgs é un artista inglese, curatore, scrittore ed editore, attualmente residente a New York. Il suo contributo maggiore all'arte contemporanea inglese è stato la creazione di Imprint 93, una serie di lavori d’artista che comprendeva le opere di artisti quali Martin Creed e Jeremy Deller. Durante gli anni ’90 ha promosso artisti esterni alla corrente dei Young British Artists del periodo. Higgs è nato nel West Yorkshire nel 1964 ed ha studiato Belle Arti presso il Politecnico di Newcastle (poi rinominato University of Northumbria). Nel 1988 si è trasferito a Londra ed ha lavorato per un’agenzia di pubblicità. Nel 1993 ha fondato una casa editrice propria, la Imprint 93, che ha pubblicato una serie di lavori d’artista. Gli artisti che vi hanno collaborato sono stati: Billy Childish, Martin Creed, Chris Ofili, Elizabeth Peyton, Peter Doig e Jeremy Deller. Nel 1994 Higgs ha esposto presso l’EASTinternational, selezionato da Jan Dibbets e Rudi Fuchs. La mostra "Imprint 93/Cabinet Gallery", che comprendeva lavori di Martin Creed, si è svolta presso la Cabinet Gallery nel 1994. "Imprint 93/City Racing" è stata tenuta presso la City Racing nel 1995. Nel 2000 ha curato il "British Art Show 5". Questa importante mostra itinerante voleva dimostrare che l’arte inglese abbraccia una serie di tecniche più ampia rispetto a quanto indicato dall’etichetta "Young British Artists". La sua mostra "Protest and Survive" (curata insieme a Paul Noble) presso la Whitechapel Art Gallery nel 2000 riflette un rinnovato interesse verso l’arte degli anni ‘70. Nel 2001 descrive una nuova estetica emergente nell'arte inglese, indicando il lavoro di Mike Nelson e Martin Creed, entrambi candidati al Turner Prize. Ha descritto tali artisti come facenti parte di una "generazione parallela a quella dei YBA", ed ha lamentato il fatto che gli artisti più giovani stessero ancora "aderendo allo stile YBA promosso da Charles Saatchi. Nel 2001 è stato nominato curatore del Wattis Institute for Contemporary Arts presso il California College of Arts and Crafts. Attualmente é direttore del White Columns di New York. Nel 2006 é stato uno dei giudici al Turner Prize e nel 2007 ha selezionato la EASTinternational insieme a Marc Camille Chaimowicz. Come artista ha realizzato mostre personali presso la Wilkinson Gallery di Londra. Il suo lavoro fa parte della collezione del Tate.
Luigi Ontani nasce nel 1943 a Montovolo di Grizzana Morandi presso Vergato (Bo). Dalla fine degli anni '60 ha contribuito al riposizionamento del linguaggio figurativo all'interno delle pratiche artistiche contemporanee attraverso fotografie, performance, sculture, installazioni e disegni che si rifanno ad una ricchissima tradizione iconografica, sia occidentale che orientale. È stato ossessivamente il protagonista centrale dei suoi lavori, vestendo i panni di figure mitiche della storia, della religione o della letteratura, attingendo alle più diverse fonti vicine e lontane nel tempo, secondo un metodo che assimila la citazione di modelli preesistenti alla creazione di una personale mitologia dove convivono narcisismo ed erudizione. Oltre ad aver preso parte alla Biennale di Venezia nelle edizioni del 1972, 1978, 1984, 1986 (in quell'anno anche Biennale di Sidney) e 1995 e alla Biennale di Lione nel 2000, Ontani ha esposto al Centre Georges Pompidou di Parigi, al Guggenheim Museum di New York, al Kunstverein di Francoforte, al Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, oltre che nelle principali sedi museali in Italia. Nel 2001 il P.S.1 di New York gli ha dedicato la prima grande retrospettiva in territorio statunitense. La più grande retrospettiva si è tenuta dal 13 dicembre 2007 al 9 febbraio 2008 presso lo SMAK Museo d'Arte Contemporanea di Gent. Vincitore della prima edizione del Premio Terna per l’Arte Contemporanea nella categoria Terawatt.
Nato ad Ascoli Piceno nel 1953, si laurea in Sociologia dopo aver frequentato la scuola di cinema istituita dalla Gaumont. Nel 1982 realizza il cortometraggio "Il prologo", poi il video "Voglio andare via", al contempo lavorando nel settore pubblicitario. Come autore, ha collaborato alla sceneggiatura de "Il volo", episodio di "Juke box" (film del 1987 ad episodi) girato da Valerio Jalongo. Dopo aver dato vita, assieme ad altri, alla casa di produzione Vertigo, dirige la sua opera prima, "Il grande Blek", che ottiene una buona accoglienza da parte della critica e vari riconoscimenti, tra cui un "Nastro d'argento" ed il "Premio De Sica". Seguiranno tre film in cui proverà vari registri della commedia: "Chiedi la luna" (1991), "Condannato a nozze" (1993) e "Cuori al verde" (1996). La sua opera successiva, "Fuori dal mondo" (2000), è un film solido ed atipico, una storia che approfondisce la drammaturgia e la dimensione interiore dei protagonisti. Nel 2001, dopo il successo di "Fuori dal mondo" (9 premi David di Donatello), realizza "Luce dei miei occhi". Anche stavolta al centro della vicenda la gente comune, "un po' naufraghi sempre sul punto di perdersi, inadeguati, non vincenti, afflitti da un'infelicità media, viaggiatori della vita, visitatori del mondo". Nel 2004 esce il film "La vita che vorrei", la storia di due attori impegnati sul set di un film in costume che vivono la loro vita in parallelo ai ruoli che interpretano. Nel 2005 fonda, assieme ad altri intellettuali, la Libreria del Cinema di Roma, dove nasce poi il movimento dei "100 autori", di cui Piccioni è fervente sostenitore. L’ultimo film realizzato, uscito di recente, si intitola “Giulia non esce la sera”.
Marco Senaldi, Critico d’arte e Professore di Cinema e Arti Visive all'Università di Milano Bicocca
Marco Senaldi è nato nel 1960 e insegna Cinema e Arti Visive all’Università di Milano Bicocca. Ha curato diverse mostre tra cui ricordiamo “Cover Theory - L’arte contemporanea come reinterpretazione”, (catalogo Scheiwiller, 2003) e “Il Marmo e la Celluloide - Arte contemporanea e visioni cinematografiche” (catalogo Silvana Editoriale, 2006). Ha tradotto e curato testi di Gilles Deleuze, Slavoj Zvizvek e Arthur Danto. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Enjoy! Il godimento estetico”, Meltemi, 2003 (2° ed. 2006); “Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell’artista”, Meltemi, 2004 (2° ed. 2007); “Synopsis. Introduzione all’educazione estetica”, (con F. Carmagnola) Guerini, 2005. Ha collaborato come autore televisivo nel gruppo di Gregorio Paolini. Suoi interventi scritti sono apparsi su “Flash Art”, “Exibart Onpaper”, “il Manifesto”, “Corriere della Sera”, “D la Repubblica delle donne”, “Interni”. Ha appena pubblicato il libro “Arte e televisione” (Postmedia books).
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della omonima Fondazione, è nata a Torino dove si è laureata in Economia e Commercio e dove attualmente vive insieme al marito e ai suoi due figli. Si avvicina all’arte contemporanea, come collezionista, all’inizio degli anni ’90, lavorando alla costruzione di una collezione strutturata per sezioni tematiche che rappresentano e approfondiscono alcuni aspetti della produzione artistica dagli anni Ottanta ad oggi: dall’arte inglese a quella che ha per epicentro Los Angeles, dall’arte italiana alla creazione femminile, fino alla ricerca con il mezzo fotografico.
La sua passione per l’arte la porta a dar vita nel 1995 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. E’ affiancata nella scelta della programmazione culturale dal direttore artistico Francesco Bonami (Direttore della sezione Arti Visive della cinquantesima edizione della Biennale di Venezia). Nel 1997 apre la prima sede espositiva della Fondazione nel palazzo di famiglia, Palazzo Re Rebaudengo a Guarene d’Alba, dove inizia una fittissima programmazione espositiva. Nel settembre del 2002 inaugura a Torino il nuovo centro espositivo dove alle mostre si affiancano attività di didattica e formazione. Nella maggio del 2003 è insignita del Montblanc Arts Patronage Award, il prestigioso riconoscimento che dal 1992 viene assegnato a personalità che si sono distinte per il loro impegno a favore di iniziative culturali nel proprio paese. Nello stesso anno vince il Premio AIDDA, Sezione Piemonte. Nel 2005 le viene assegnato il Premio Marisa Bellisario ed è insignita del riconoscimento di Cavaliere Ufficiale della Repubblica. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è inoltre membro dell’International Council e del Friends of Contemporary Drawing del MoMA di New York e dell’International Council della Tate Gallery di Londra
Vicente Todolì, Direttore Tate Modern Londra
Direttore del Tate Modern dal 2003. É ideatore ed organizzatore del programma pubblico del Tate Modern, e rappresenta la galleria sia all'esterno che all'interno.
1996 - 2003 – Direttore e fondatore del Museo di Arte Contemporanea, Fundação De Serralves, a Porto, in Portogallo.
1989 - 1996 – Direttore Artistico, IVAM - The Valencia Institute for Modern Art, Spain.
1986 - 1988 – Capo curatore dell'IVAM - prima dell'apertura del Museo nel 1989.
É stato consulente per Future, Past, Present (curata da Germano Celant) presso la Biennale di Venezia del 1997 ed ha curato il padiglione portoghese alla Biennale di Venezia del 2003.
Al Tate Modern Vicente ha curato le mostre di Sigmar Polke nel 2004 e di Robert Frank nel 2005. In tutta la sua carriera, ha organizzato e curato mostre di fama internazionale di lavori di artisti contemporanei quali John Baldessari, James Rosenquist, Richard Tuttle, Tony Cragg, Juan Muñoz, Julião Sarmento e Pedro Cabrita Reis. Al Museu Serralves, ha curato le mostre di James Lee Byars, Franz West, Gary Hill, Hamish Fulton, Lothar Baumgarten, Roni Horn, Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen, Richard Hamilton/Dieter Roth e Francis Bacon.

