Pubblico entusiasta per il debutto della collettiva che raccoglie i vincitori del Premio Terna e i 45 artisti di fama che hanno aderito alla seconda edizione del concorso I talenti dell’arte contemporanea si mettono in mostra al Tempio di Adriano. E' partito alla grande il debutto della collettiva “Energia : Umanità = Futuro : Ambiente.
La proporzione per una nuova estetica” che raccoglie 57 lavori: i vincitori del Premio Terna e i 45 artisti di fama che hanno aderito alla seconda edizione del concorso. Nel giorno del grand-opening della mostra (curata da Gianluca Marziani e Cristiana Collu), nella storica location di Piazza di Pietra a Roma, addetti ai lavori, giornalisti e molti curiosi non hanno voluto mancare l’appuntamento con l’arte contemporanea “made in Italy” rispondendo con grande entusiasmo. Tra gli altri: l’Assessore alle Politiche Culturali del comune di Roma, Umberto Croppi, Giusy Greco, Alberto MNichelini, Luigi Ontani (vincitore del PT 01), l’attore Riccardo Rossi, il regista Giuseppe Piccioni, Rosi Greco, e numerosi artisti esponenti dell’arte contemporanea come Pino Pinelli, Davide Nido, Matteo Basilè, Alberto Di Fabio, alfredo Pirri, Cristiano Pintaldi, Adrian Tranquilli oltre ai vincitori del Premio.
La mostra, accompagnata da un catalogo in pratico e innovativo formato “pocket”, rende omaggio non solo alla creatività degli artisti ma anche ad uno dei templi dell’arte antica con un “elettrizzante” allestimento scenografico su due piani, spazi ben calibrati, e una sapiente gioco di luci ad effetto. Protagonisti dell’evento espositivo, che potrà essere ammirato gratuitamente, tutti i giorni dalle 10 alle 20 fino al 15 gennaio 2010, i vincitori delle quattro categorie in gara (Megawatt, Gigawatt e Connectivity, riservata ai residenti a New York), accanto ai “big” del panorama italiano della categoria Terawatt.
I primi premi sono andati a: Alberto Garutti per la categoria Terawatt con l'opera "Temporali"; Simone Bergantini per la categoria Gigawatt con l'opera "Work N.77"; Stefano Cagol per la categoria Megawatt, con l'opera "Dissoluzione di luce"; Francesco Simeti per la categoria Connectivity, con l'opera "Esercizio #2", e a Michele Manzini, vincitore del Premio online, con l'opera "Untiteled (# 87)". In mostra anche Dino Pedriali, menzione speciale tra i Terawat con l'opera "Miraggio" e i vincitori del Premio del Comitato Galleristi Mauro Folci, categoria Megawatt, con l'opera "Noia" (la più fotografata dal pubblico) e il giovanissimo Giulio Delvè, categoria Gigawatt, con l'opera “Brainstorm”. Tra i lavori in mostra, grande curiosità ha suscitato anche un inusuale “Batrman” dalla forte carica espressiva, intento a dominare la scena . E’ l’opera “I’ll never get to you” di Adrian Tranquilli.