"Connectivity" conquista New York

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Lunga attesa con file “chilometriche” per il grand-opening di "Connectivity" al Chelsea Museum di New York. E' partito alla grande il debutto nella Grande Mela dei 16 vincitori del Premio Terna 01. In tutto, circa 3mila visitatori che nel giorno dell’inaugurazione della mostra non hanno voluto mancare l'appuntamento con l'arte contemporanea "made in Italy". "Il pubblico newyorkese ha risposto con grande entusiasmo - spiega Gianluca Marziani, curatore del Premio -. Folla fino a tarda sera, a testimonianza del tasso della qualità artistica dei nostri artisti. Ben calibrati anche gli allestimenti e gli spazi scelti per la mostra. Il Chelsea Museum, oltre ad avere sempre più appeal, continua a crescere in visibilità". Tra folle di curiosi e addetti ai lavori, non sono mancati anche numerosi vip. Tra gli italiani Massimilano Gioni, direttore delle mostre speciali del New Museum of contemporary art di New York e direttore artistico della Fondazione Trussardi, gli artisti Maurizio Cattelan e Nicola Verlato. Non sono mancati anche giornalisti del settore, come i contributors di Art Forum, una delle testate più autorevoli del settore, e alcuni dei direttori della gallerie più prestigiose quali: Sonnabend e Metro Pictures, solo per citarne alcune, oltre a rappresentanti della Casa d'aste Phillips. A dare un tocco di glamour alla serata anche il protagonista di "Basquiat", Jeffrey Wright.

La mostra è accompagnata da un catalogo ideato con i contributi fotografici e di testo degli artisti, per presentare a New York la loro ricerca visiva e offrire un punto di vista speciale sull'Italia. Il volume, in inglese, è stato distribuito in 3.000 copie agli operatori di settore: gallerie, musei e centri culturali. Nel corso dell'appuntamento newyorkese, è stata anche presentata una ricerca sulla percezione che gli operatori americani hanno dell'arte contemporanea italiana, utile spunto di riflessione volto ad arricchire la conoscenza del settore in un'ottica di confronto e crescita internazionale. Alla serata di opening hanno partecipato il mondo dell’arte contemporanea e della cultura della Grande Mela, collezionisti, galleristi, e ovviamente, i 16 artisti vincitori del PT 01: Luigi Ontani, per la categoria Terawatt; Francesco Arena, Giovanni Ozzola, Elena Baldelli, Gabriele Giugni, Riccardo Albanese, Davide Eron Salvadei, Gabriele Bonato per la categoria Gigawatt; Andrea Chiesi, Laura Cantarella, Rocco Dubbini, Davide Bertocchi, Raffaella Mariniello, Antonio Riello e Giovanni Albanese per la categoria Megawatt e Hotel de la Lune, vincitore del Premio Online.. La mostra al Chelsea Museum e' il primo evento nell'ambito di Connectivity, il progetto di internazionalizzazione del Premio Terna nato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, con l'obiettivo di stabilire una interconnessione tra gli artisti italiani e stranieri, in un'ottica di condivisione e scambio di esperienze. Il progetto prevede che ogni anno venga scelta una capitale mondiale dell'arte contemporanea con la quale entrare in connectivity, partendo da New York. Al fianco delle consuete categorie in concorso Terawatt (ad invito per gli artisti affermati), Megawatt e Gigawatt (per gli artisti emergenti rispettivamente over e under 35 anni), l'edizione 2009, presenta una speciale categoria Conncetivity New York nella quale potranno iscriversi gli artisti italiani e non che operano nella Grande Mela. Maggiore internazionalizzazione anche della giuria del Premio con la presenza di figure internazionali di rilievo quali Mattew Higgs, Direttore del White Columns di New York e Vicente Todoli'Direttore della Tate Modern Gallery di Londra. Ai vincitori dei primi premi è stato offerto un "Artist Residency Program" a Roma e New York della durata di 3 mesi.

30/06/2009

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