

Le grandi mostre non vanno in vacanza e chi resta in città non ha che l’imbarazzo della scelta. Per la serie “Aperti per Ferie”, ecco una carrellata delle mostre imperdibili, o semplicemente curiose. A zig-zag, in giro per lo Stivale, per una estate all’insegna della cultura!
MILANO
Al Pac, fino al 13 settembre, va in scena “Passports”, un viaggio nella nuova arte contemporanea inglese. La mostra, in esclusiva per l'Italia, raccoglie una selezione dei pezzi che compongono la collezione del British Council: da Anish Kapoor, figura di spicco nella New British Sculpture, al provocatorio, irriverente e trasgressivo Damien Hirst, nella versione più attenta ai valori formali e cromatici. Il titolo della mostra, "Passports", fa riferimento al viaggio compiuto dalle opere a partire dal loro acquisto. Un vero e proprio itinerario nell'arte attraverso i confini internazionali che farà conoscere al pubblico il "passaporto" di ogni opera, costituito dall'insieme dei musei e delle gallerie che l'hanno ospitata nei decenni, nonché il prezzo pagato per ogni lavoro all'inizio del viaggio. È il caso del capolavoro di Lucian Freud "Girl with Roses, 1947-48" che ha raggiunto più di venticinque Paesi in oltre ottanta mostre dopo l'acquisto nel '48, da parte del British Council, per una somma di sole 158 sterline. Tra le altre opere in mostra "Girl with Clasped Hands", 1930, di Henry Moore; "Cataract 3", 1967, di Bridget Riley e Hill Houses, "1990-1991", di Peter Doig, acquisito dal British Council nel 1991, all'inizio della carriera di Doig, subito dopo il conferimento all'artista del Whitechapel Artists' Award, nel '91. La collezione include anche lavori di David Hockney, Gilbert & George, Douglas Gordon, Richard Long, Mona Hatoum, Sarah Lucas, Steve McQueen, Sean Scully. L'esposizione è accompagnata da un concorso internazionale per aspiranti curatori, "The Fifth Curator", con cui il British Council deciderà a chi affidare l'allestimento di una nuova mostra tratta dalla collezione e già prevista per l'aprile del 2010 alla prestigiosa Whitechapel di Londra.
AREZZO
La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo affronterà il periodo più caldo dell’anno con due esposizioni. A fare da apripista, la mostra dedicata a Pierluigi Febbraio (fino al 6 settembre): giovane artista romano. Dieci grandi installazioni comporranno la mostra che si articolerà al II piano dello storico edificio aretino, poggiato architettonicamente alla chiesa di San Francesco, che ospita la Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca. In collaborazione con Galleria Romberg Arte Contemporanea di Roma, l’evento sarà curato dal critico aretino Fabio Migliorati e, per l’occasione, verrà presentato un catalogo Edizioni Romberg, con testi di Matteo Galbiati, Gianluca Marziani (curatore del Premio Terna), Fabio Migliorati, Viviana Siviero. Lo scritto e’ la prima monografia dell’opera dell’artista, in cui i quattro trattano il senso dell’espressione artistica di Pierluigi Febbraio. Si prosegue poi con “RoundTrip: Commedia”: una mostra che si preannuncia interessante; “un cammino nella cultura contemporanea occidentale, con passo veloce e rumoroso, ma con sguardo dal passato, che proviene da lontano, dalla distanza della tradizione”. L’indagine e’ quella di una dimensione dell’aldilà secondo la fantasia letteraria dantesca. Inferno, Purgatorio, Paradiso rivivranno nelle sale del museo aretino, popolandole di nuovi santi e nuovi diavoli, eternati in ritratti e in installazioni per mano di Lidia Bachis. L’artista romana, già allieva di Enrico Manera, torna quindi ad Arezzo, in una mostra che si avvale della collaborazione con l’Associazione Culturale Arte Etruria e di quella con Next Art Gallery, adesso NAG Contemporary. L’esposizione, promette il curatore, il critico aretino Fabio Migliorati, assumerà i previsti connotati espressivi di un esempio sociologico, attraverso la comunicazione del confronto per identificazione, in un allestimento che garantirà di stupire coinvolgendo anche i non-addetti-ai-lavori.
RIMINI
Sarà la più importante retrospettiva dedicata all'arte figurativa italiana realizzata fino ad oggi in Italia. Dal 5 agosto al 6 settembre, nelle sedi di Castel Sismondo e Palazzo del Podestà a Rimini, in mostra le opere dei centoventi artisti, italiani e stranieri, che hanno scelto l'Italia come patria d'adozione per la propria arte. E' ''Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea''. Il progetto espositivo, a cura di Alberto Agazzani, che si inserisce nell'ambito di ''Sismondi. Moti d'arte e poesia contemporanee'', rassegna a cadenza biennale che intende mettere in dialogo Arte e Poesia interrogate sul tema della Bellezza. Sismondi è la prima parte di una più ampia iniziativa pluriennale, ''Il Grande Viaggio. L'arte contemporanea tra identità e alterità. Un progetto internazionale tra Rimini e Mediterraneo, 2009-2016'' che vuole fare emergere realtà culturali e artistiche mediterranee ed europee, facendo di Rimini un luogo di incontro delle differenti identità.
PARCO DEL POLLINO
L'arte contemporanea sceglie il più grande parco nazionale d’Italia tra Basilicata e Calabria, per portare in scena la prima edizione della mostra “Un altro sud” (fino al 5 settmbre). L’arte contemporanea entra così tra gli ambienti incontaminati di una delle più belle aree naturalistiche dell’Italia del Sud. Da fine luglio sono ospiti artisti internazionali del calibro di Anish Kapoor, Carsten Höller e Giuseppe Penone che lavorano per realizzare opere “site-specific” concepite appositamente per vivere perfettamente nel contesto ambientale, in un ideale binomio arte-natura. L’anglo-indiano Anish Kapoor firma l'opera “Earth Cinema”, un “taglio” scavato nella terra in cui i visitatori potranno entrare dai due lati. All’interno una lunga feritoia permetterà di “vedere” lo straordinario paesaggio naturale, sentendosi parte di esso. L’opera di Giuseppe Penone, “Teatro vegetale” è “un luogo che si inserisce nel paesaggio della regione, creato con elementi vegetali che ne regolano gli spazi e ne delimitano le parti”, come scrive l’artista. Il teatro, a forma di cerchio (del diametro di 125 m), è realizzato solo con elementi naturali, alberi, cespugli, pietre. Al centro uno specchio d’acqua tra il pubblico e il palco. Höller, artista famoso per i suoi lavori ludici e ironici e allo stesso tempo subdoli che minano le certezze dello spettatore, come i famosi scivoli giganteschi che installò nella Turbine Hall della Tate Modern, presenta “RB Ride”, una grande giostra con dodici braccia per ventiquattro persone posta sulla cima di una collina panoramica della valle: da autentica giostra girerà ma con un movimento lentissimo, quasi “esasperante”. Dalla fine di luglio sono visibili le opere- installazioni dei tre artisti internazionali, ma la mostra, vera e propria parte il 5 settembre. Inserito nel programma 'Sensi contemporanei', promosso dalla Regione Basilicata, dai Ministeri dello Sviluppo Economico e Beni Culturali e dalla Biennale di Venezia, il progetto vanta un prestigioso comitato scientifico dove spicca Vicente Todolì, direttore della Tate Modern di Londra, nonché giurato del Premio Terna 02.
PALERMO
Il Museo d’arte contemporanea della Sicilia è protagonista della mostra “Passaggi in Sicilia”. La collezione di “Riso e oltre”, in programma fino al 4 ottobre. L’esposizione mette in vetrina a Palermo sessanta opere di artisti italiani e internazionali legati all’isola e alla sua storia dal secondo dopoguerra ai nostri giorni: quaranta fanno parte della collezione di Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, e venti sono opere in prestito. La collezione Riso comprende circa quaranta opere di riferimento dell’avanguardia e della nuova generazione di artisti siciliani: Carla Accardi, Alessandro Bazan, Pietro Consagra, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Emilio Isgrò, Laboratorio Saccardi, Domenico Mangano, Salvo, Antonio Sanfilippo, Francesco Simeti, Croce Taravella; ed opere realizzate da artisti internazionali quali Giovanni Anselmo, Christian Boltanski, Jannis Kounellis, Richard Long, Paola Pivi, Luca Vitone e altri, che si sono espressi nell’isola con iniziative di rilievo internazionale. In mostra inoltre le opere commissionate e realizzate in occasione degli eventi programmati dal Museo, durante il suo primo anno di attività, Canecapovolto, Loredana Longo, Giuliana Lo Porto, Giulia Piscitelli e Lili Reynaud-Dewar. Per tracciare le linee delle più interessanti tendenze artistiche internazionali, che hanno caratterizzato la recente storia espositiva siciliana, sono in mostra anche venti opere in prestito che rappresentano, secondo i curatori, un possibile sviluppo della collezione del museo: Marina Abramovic, Rosa Barba, Vanessa Beecroft, John Bock, Maurizio Cattelan, Tony Cragg, Martin Creed, Tacita Dean, Luciano Fabro, Stefania Galegati, Fausto Melotti, Aleksandra Mir, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Anri Sala, Tomas Saraceno, Thomas Struth, e Cy Twombly. La mostra, allestita in due sedi vicine tra loro, Palazzo Riso e la Cavallerizza di Palazzo Sambuca (sede della Fondazione Sambuca), traccia un percorso nel centro storico di Palermo collegando due esempi di valorizzazione del patrimonio storico artistico attraverso l’arte contemporanea.
OPPENHEIM A CATANZARO CON INTERSEZIONI IV
Dennis Oppenheim, uno dei maggiori protagonisti della scena internazionale che, sin dagli anni sessanta con la sua adesione alla Land Art e successivamente alla Body Art, ha contribuito a rinnovare i linguaggi dell’arte, è il protagonista a Catanzaro della quarta edizione di Intersezioni, ormai consolidato luogo di contaminazione tra la scultura contemporanea e l’archeologia. Per la prima volta la rassegna si sdoppia con due mostre organizzate al Parco Archeologico di Scolacium e al museo MARCA di Catanzaro. Entrambi gli appuntamenti sono curati da Alberto Fiz, direttore artistico del MARCA. L’evento espositivo, nelle due sedi, è aperto sino al 3 novembre. A organizzarlo è la Provincia di Catanzaro Assessorato alla Cultura, con la collaborazione della Regione Calabria, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria e della PARC, Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio l’architettura e l’arte contemporanea. Se il MARCA presenta una serie di sculture e i modelli progettuali realizzati dagli anni sessanta a oggi, il Parco di Scolacium, uno dei siti archeologici più importanti dell’Italia meridionale, ospita le opere monumentali dell’ultimo decennio con una serie di testimonianze inedite. Tra i progetti di arte pubblica viene esposto Tumbling Mirage (2007-2009) formato da tre gigantesche sfere dal diametro di 6 metri ciascuna, che costituiscono per i visitatori una presenza misteriosa, veri e propri miraggio futuristici. Sono navicelle provenienti da chissà quale galassia che scendono nel parco e instaurano una nuova relazione con lo spazio. Una di queste navicelle di Oppenheim trova la sua perfetta collocazione all’interno del Foro Romano.. Di particolare suggestione è The Alternative Landscape, una grande installazione con decine di elementi che tende a sviluppare una nuova forma di land art. In questo caso si sviluppa un universo paesaggistico e fantastico che consente di creare un dialogo rinnovato tra le forme artificiali e quelle naturali. Alberi fluorescenti con rami in acciaio convivono con strani fiori mutanti, geneticamente modificati, in plastica.
05/08/2009