Bergantini, Chiesi, Cagol: una Terna alla conquista del mercato dell’arte contemporanea

C’è chi freme per la prima esposizione personale, chi trasferisce il proprio atelier a New York e chi consolida i traguardi raggiunti. Sono Simone Bergantini, Andrea Chiesi e Stefano Cagol , gli artisti “a tutto watt” vincitori del PT 01 e 02 che hanno messo il turbo alla propria creatività. Il primo è prossimo a debuttare il 13 febbraio con una personale, “Black eyes explosion”, presso la Jarach Gallery di Venezia per la regia artistica di Gianluca Marziani (già curatore del PT). Lo avevamo lasciato trionfante, lo scorso dicembre, al MAXXI di Roma, in occasione della premiazione del PT02. Oggi sorride soddisfatto ai primi risultati, presentando una mostra fotografica con immagini in bianconero di alto impatto linguistico e visivo.

Andrea Chiesi, che aveva impressionato positivamente la giuria della prima edizione del concorso, invece, negli ultimi 12 mesi non è stato mai fermo. “Ho esposto tre personali – spiega l’artista snocciolando le tappe di una brillante carriera-. ‘Elogio dell’Ombra’, presso la Otto Gallery di Bologna, ‘Comunità di Memoria’, in occasione del Festival della Filosofia di Moderna, presso la Galleria D406, e ‘Beyond Time’ presso la Nohra Haime Gallery di New York”. Chiesi ha in portfolio anche tante collettive tra cui “Connectivity 01”, presso il Chelsea Art Museum, nel quartiere più cool della Grande Mela. L’artista ha infine da poco concluso Artefiera a Bologna, presentato da ben tre gallerie: Corsoveneziaotto, di Milano; Guidi&Schoen di Genova e Otto Gallery di Bologna. “A marzo trasferirò, inoltre, il mio atelier per tre mesi a Brooklyn” conclude raggiante.

Il megawatt Stefano Cagol, infine, conosciuto come uno dei pionieri della “public art” in Italia, ha già ingranato la quinta e viaggia più veloce della luce con impegni, mostre, appuntamenti fino alla fine dell’anno. Dopo aver vinto il PT02, il “megawatt” ha esposto alcuni suoi lavori ad Artefiera di Bologna, lo scorso gennaio, sotto l’occhio vigile della curatrice Julia Draganovic, direttore del Chelsea Art Museum di New York e del Pan di Napoli. Nello stesso periodo, a Bologna, ‘Neon-campobase’ gli ha inoltre dedicato un “Focus on Stefano Cagol”, un workshop sulle sue ultime video production. “A marzo – spiega Cagol- realizzerò, infine, un ‘solo public art project’ per la Basilica Palladiana di Vicenza, per conto di una fondazione privata, la Vignato, a cura di Iara Boubnova, curatrice delle biennali di Mosca, Istanbul e San Paulo”.

Last but not least, l’artista si prepara a sbarcare a New York per un artist residency a Maggio, promosso dal PT, presso la ISCP. Sempre a Maggio, Cagol parteciperà inoltre ad “Extra Moenia”, progetto itinerante curato da Achille Bonito Oliva e Giusy Caroppo. Il megawatt chiuderà il suo tour artistico con un solo-show a dicembre presso la galleria Oredaria di Roma.

04/02/2010

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