

Ad ARTVERONA molti operatori del settore, artisti, galleristi e visitatori hanno partecipato al secondo incontro con le Gallerie organizzati dal Premio Terna 02. Ospiti di Hèléne de Franchis, di Studio la Città di Verona, si è discusso di “Valore, regole e segreti di un mercato singolare”.
Erminia Perbellini, Assessore alla Cultura del Comune di Verona, Massimo Di Carlo, Presidente dell’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Mauro Corinaldi, collezionista, Andrea Chiesi, artista vincitore del Premio Terna 01 nella categoria Megawatt, Giovanni Buttitta, Direttore della Comunicazione di Terna, la stessa Hélène de Franchis, dopo un’ora e mezzo di vivace dibattito sono giunti tutti alla stessa conclusione: ogni operatore culturale, dall’artista al gallerista, dal collezionista al Museo, all’Azienda privata, deve fare la propria parte per raggiungere un unico obiettivo: la promozione della cultura contemporanea in Italia. E il mercato, poi, è un elemento nuovo e importante per stabilire il successo di un artista, il suo valore, il suo successo. Moderatore del dibattito Francesco Cascino, art consultant e curatore del ciclo di incontri, interroga i relatori sul proprio ruolo di operatore del settore e sull’importanza del mercato nella crescita e nella valorizzazione dell’artista.
Le istituzioni innanzi tutto devono fare sistema, è loro il compito; coordinare tutte le realtà che partecipano alla creazione e promozione dell’arte, trovando le modalità perché l’arte contemporanea venga conosciuta e compresa da un pubblico sempre più ampio.L’Assessore Perbellini, sul ruolo delle Istituzioni porta ad esempio le esperienze del Comune di Verona: ospitare la mostra di un artista contemporaneo come Marc Quinn nel luogo forse più visitato della città: la Casa di Giulietta; oppure catalogare, conservare e mettere a disposizione del pubblico le opere di videoarte realizzate in Veneto, nella Biblioteca Comunale di Verona.
Le Gallerie hanno un ruolo centrale nel percorso di crescita dell’artista. I Galleristi, in cambio di fedeltà, investono capitale e professionalità nella sua promozione; allo stesso tempo chiedono alle Istituzioni degli spazi, come i Musei, dove esporre le loro opere e renderle più fruibili dal pubblico.
Durante l’incontro, Hélène de Franchis ha posto l’accento soprattutto sulla necessità di un aiuto istituzionale, mentre Massimo Di Carlo ha sollevato l’annosa questione della defiscalizzazione e sull’abbattimento dell’IVA sulle vendite di opere d’arte (in Italia ancora al 20 %), uno strumento che in altri Paesi è utilizzato con successo e che ha dato risultati in termini di incremento investimenti nell’arte contemporanea.
L’artista, che mette in gioco sé stesso e la sua spiritualità, nelle parole di Andrea Chiesi, chiede alle Istituzioni di “insegnare” a leggere l’arte contemporanea al maggior numero di persone possibili e al Gallerista di aiutarlo ad avere sempre maggiore visibilità, attraverso le mostre, le fiere e cataloghi, ma soprattutto comprando le loro opere, perché è di quello che vivono …
E il Collezionista che cosa ne pensa? Per Corinaldi bisogna dare una sferzata alla mentalità diffusa: la cultura è una risorsa e non un costo. Non può credere come nel resto dell’Europa gli Stati investono milioni nella promozione e nel sostegno dell’arte contemporanea e in Italia ci si concentra sempre sugli artisti già famosi o si disperdono energie in microeventi. La qualità dell’arte deve fare la differenza. Un’azienda o una banca piuttosto che sponsorizzare le mostre che hanno un nome di richiamo, dovrebbero invece investire acquisendo opere e promuovendo la qualità.
Parlando di qualità il Premio Terna rappresenta, a detta di tutti gli intervenuti, un modello da seguire, e come ha concluso Buttitta, rappresenta anche un “mecenatismo d’avanguardia” che si rifà alla grande tradizione Medicea, cercando al tempo stesso di colmare il divario fra Italia ed Estero.
21/09/2009