

"Per la prima volta un'azienda propone di interconnettere, con innovazione, l'arte, l'economia e la società investendo in un proprio progetto. La vera novità sta nella scelta di supportare l'arte contemporanea trasferendo i know-how imprenditoriali di Terna al sistema e coniugandoli con le specificità del settore."
Il Tema di questa seconda edizione riparte dalla proporzione “Energia:Umanità= Futuro:Ambiente”. Può spiegarci il perché di questa formula?
Ci è sembrato un tema attuale per esprimere il pensiero futuro dell’azienda, la strategia che guida le nostre scelte nella definizione dello sviluppo delle infrastrutture elettriche in favore dell’eco-sostenibilità, con forte senso di responsabilità civile, in coerenza con il tema della prima edizione che era collegato più strettamente alla trasmissione di energia. In questo momento di incertezza generale, non solo dal punto di vita economico, l’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione di tutti sulle nuove sfide del futuro, sul tema della sostenibilità inteso come rispetto dell’ambiente e visione strategica del futuro. Invitiamo gli artisti ad esprimere la loro creatività e visione su quattro concetti che, indissolubilmente legati, rappresentano la chiave di lettura del contemporaneo.
In cosa si differenzia il Premio Terna rispetto agli altri e qual è il suo valore aggiunto?
Il Premio Terna non è un semplice concorso ma un grande progetto italiano per il sostegno dell’arte contemporanea e degli artisti che si snoda a tutto campo: indagini di settore, partnership con i musei, attività di comunicazione mirate, valorizzazione del percorso creativo degli artisti attraverso mostre e rassegne, coinvolgimento degli operatori del settore. Per la prima volta un’azienda tenta di interconnettere, con innovazione, l’arte, l’economia e la società. E per farlo, non abbiamo scelto una semplice sponsorizzazione ma abbiamo deciso di investire in prima linea in un progetto nostro. La vera novità sta nella scelta di supportare l’arte contemporanea trasferendo i know- how imprenditoriali di Terna al sistema e coniugandoli con le specificità del settore. La scelta di dare al Premio un respiro sempre più internazionale è il valore aggiunto della seconda edizione. Con il progetto “Connectivity” vogliamo stabilire un legame di interconnessione tra l’Italia e l’estero che stimoli la condivisione di esperienze artistiche e dall’altro incoraggi gli artisti emergenti. Il successo dell’opening al Chelsea Museum della mostra dei 16 vincitori della prima edizione è stato una conferma dell’interesse per l’arte contemporanea anche in contesti internazionali prestigiosi.
Terna pone grande attenzione nella gestione della responsabilità sociale d’impresa. Come si inserisce tale percorso nel contesto del Premio?
Nel caso di un’azienda come Terna si lega al concetto di restituzione di valore al territorio e alle comunictàe alla sinergia tra Pubblico e privato . In questa esperienza culturale e d’impresa sull’Arte contemporanea, abbiamo rinnovato il nostro impegno, in accordo con il Ministero dei Beni e Attività Culturali, a sostegno del settore per valorizzare il ruolo degli artisti nel contesto quotidiano, sia esso il sistema culturale o imprenditoriale, anche attraverso una modalità formativa, come le borse di studio che assegneremo ai vincitori di questa seconda edizione. Ci tengo particolarmente a segnalare il sostegno di Terna in favore dell’Abruzzo colpito dal terremoto per la ricostruzione di Palazzo Persichetti a L’Aquila e del MU.SP.A.C. Museo Sperimentale di Arte Contemporanea, rafforzando ulteriormente l’impegno di responsabilità sociale.
10/07/2009