Gli artisti del Premio Terna 01 si fanno largo nel mondo dell’arte contemporanea: i progetti di Albanese, Bonato, Ozzola

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Prosegue il viaggio alla scoperta dei nuovi successi e traguardi dei vincitori del Premio Terna 01, sempre più lanciati dall’energia di Terna in un percorso virtuoso fatto di talento e creatività. Lo avevamo lasciato trionfante con l’opera "Energia: soffio vitale", tra i vincitori della categoria Gigawatt. Dal 9 giugno, il “frivolo rigore” di Gabriele Bonato torna nuovamente in mostra, questa volta alla Galleria Cortina di Milano: “inauguro tra pochi giorni la mia personale ‘Forme Pensiero’ – ci ha raccontato l’artista friulano- che nasce dal principio filosofico secondo cui l'astrazione e la realtà-figura non sono assolutamente separati proprio come spirito e corpo; è una ricerca profonda e pratica sulle cause prime d'ogni manifestazione delle forme viventi. Sono poi nuovamente all’opera perché intendo partecipare alla seconda edizione del Premio Terna”.  Anche Giovanni Ozzola, premiato lo scorso anno nella categoria Gigawatt, per “Two stories addiction", una fotografia dall’indiscutibile impatto visivo, si prepara ad inaugurare la sua personale ‘Rencontres lors d'une promenade nocturne’ presso il giardino Bardini di Firenze, il prossimo 24 giugno. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti. Prossimamente parteciperò poi con un video a ‘Rites de passage’, una collettiva che aprirà il 18 di giugno ad Heerlen in Olanda presso lo Schunk Glaspaleis. Alcune mie opere sono inoltre al momento esposte alla Galleria Continua di Le Moulin, in Francia, all'interno della collettiva ‘Spheres, 5 energies in a new kind of exhibition experience’”. L’estro multi-sfaccettato di Giovanni Albanese, premiato nella categoria Megawatt con l’opera “Eclissi”, è invece tutto dedicato alla preparazione del suo ultimo film "Senza arte né parte”, quasi un tributo alla creatività e all’arte di… arrangiarsi. Dopo i recenti successi raccolti, anche grazie al Premio Terna 01, l'artista dichiara:"ultimamente sono davvero molto impegnato, specie in questa nuova sfida da regista". Albanese, che da oltre trent’anni gioca con i materiali elettrici e gli ingranaggi meccanici con l'entusiasmo e la passione di un apprendista stregone, continua così il suo percorso un po’ ‘dada’ e un po’ surreale, sperimentando i diversi linguaggi espressivi.

10/06/2009

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