Grand opening al Chelsea Museum in mostra i vincitori del Premio Terna 01

Image name

A New York, nel centro di Chelsea, tra le gallerie d’arte contemporanea più trendy della città, grand opening serale al Chelsea Museum della mostra dei vincitori della prima edizione del Premio Terna. Il museo newyorchese, punto d'incontro e destinazione di mostre e lavori provenienti da tutto il mondo, infatti, ha chiesto di ospitare le opere vincitrici dell'edizione 2008 del Premio riconoscendo la forte valenza culturale del progetto, diventato uno dei piu' rappresentativi del panorama artistico contemporaneo italiano e internazionale. La mostra è accompagnata da un catalogo ideato con i contributi fotografici e di testo degli artisti, per presentare a New York la loro ricerca visiva e offrire un punto di vista speciale sull'Italia. Il volume, in inglese, è stato distribuito in 3.000 copie agli operatori di settore: gallerie, musei e centri culturali. Nel corso dell'appuntamento newyorkese, sara' anche presentata una ricerca sulla percezione che gli operatori americani hanno dell'arte contemporanea italiana, utile spunto di riflessione volto ad arricchire la conoscenza del settore in un'ottica di confronto e crescita internazionale.

Alla serata di opening hanno partecipato il mondo dell’arte contemporanea e della cultura della Grande Mela, collezionisti, galleristi, il curatore, Gianluca Marziani, e i 16 artisti vincitori del PT 01: Luigi Ontani, per la categoria Terawatt; Francesco Arena, Giovanni Ozzola, Elena Baldelli, Gabriele Giugni, Riccardo Albanese, Davide Eron Salvadei, Gabriele Bonato per la categoria Gigawatt; Andrea Chiesi, Laura Cantarella, Rocco Dubbini, Davide Bertocchi, Raffaella Mariniello, Antonio Riello e Giovanni Albanese per la categoria Megawatt e Hotel de la Lune, vincitore del Premio Online.

La mostra al Chelsea Museum e' il primo evento nell'ambito di Connectivity, il progetto di internazionalizzazione del Premio Terna nato con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali e in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, con l'obiettivo di stabilire una interconnessione tra gli artisti italiani e stranieri, in un'ottica di condivisione e scambio di esperienze. Il progetto prevede che ogni anno venga scelta una capitale mondiale dell'arte contemporanea con la quale entrare in connectivity, partendo da New York. Al fianco delle consuete categorie in concorso Terawatt (ad invito per gli artisti affermati), Megawatt e Gigawatt (per gli artisti emergenti rispettivamente over e under 35 anni), l'edizione 2009, presenta una speciale categoria Conncetivity New York nella quale potranno iscriversi gli artisti italiani e non che operano nella Grande Mela.

Maggiore internazionalizzazione anche della giuria del Premio con la presenza di figure internazionali di rilievo quali Mattew Higgs, Direttore del White Columns di New York e Vicente Todoli'Direttore della Tate Modern Gallery di Londra. Ai vincitori dei primi premi è stato offerto un "Artist Residency Program" a Roma e New York della durata di 3 mesi.

25/06/2009

Bookmark and Share