I graffiti di Giulietta al Museo D’Orsay di Parigi

In mostra al grande museo francese, i “love paintings” di Marc Quinn, drappi venduti a peso d’oro e frutto della penna dei visitatori del Palazzo di Via Cappello a Verona

 Ci voleva un artista del calibro di Marc Quinn per “riabilitare” i graffiti di Giulietta. Il guru inglese dell’arte contemporanea, nei mesi scorsi, aveva steso dei teli bianchi sulle pareti del palazzo di via Cappello a Verona, invitando i visitatori a continuare a lasciare le loro frasi d’amore. Risultato? Opere d’arte contemporanea ovvero dei drappi venduti a peso d’oro. Tra post-it, cicche, scarabocchi e cuoricini i “love paintings” di Quinn, incorniciati ad arte, fanno impazzire i collezionisti di mezza Europa. Quotati circa trecento mila euro l’uno, saranno esposti anche al Museo D’Orsay di Parigi con buona pace dell’amministrazione comunale veronese impegnata da sempre in una perenne battaglia contro i graffiti, tradizione “romantica” a parte. Le frasi d’amore scritte sui muri del palazzo dove pare visse la Giulietta amata da Romeo e tanto decantata dal Bardo troveranno posto così in uno dei più importanti musei internazionali. Manca solo l’ufficialità, ma è ormai certo che nel 2010 il D’Orsay ospiterà una mostra di Marc Quinn, love paintings inclusi. “I graffiti sono spesso negativi, aggressivi – spiega l’artista-, ma rappresentano una tensione verso l’amore o un ideale di perfezione, che poi sono i sogni della gente. E’ come un muro dei sogni”. Eppure i vecchi pannelli che l’amministrazione aveva istallato a protezione del muro e che i turisti hanno ricoperto di scritte ora giacciono abbandonati nei magazzini comunali.

04/09/2009

Bookmark and Share