

Compie 25 anni tra le macerie ma il MU.SP.A.C. non si arrende. Grazie al contributo di Terna, il Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea de L’Aquila, situato nel centro storico della città terremotata, potrà ricominciare gradualmente le sue attività. “I fondi devoluti da Terna hanno rappresentato una scossa alternativa per rimettere in moto il nostro museo e darci un po’ di respiro – spiega il direttore del Museo, Enrico Sconci-. Pensiamo di utilizzare questi soldi per rimettere in sesto la multimediateca, comprare i computer, ricostruire l’archivio e per il catalogo di una mostra che intendiamo realizzare proprio su tema del terremoto”. L’esposizione, un omaggio alla città ferita, verrà realizzata entro il mese di luglio, in occasione del G8, e intende coinvolgere tutti gli artisti che in questi hanno collaborato con il MU.SP.A.C. “Ho molto apprezzato l’interesse di Terna per la nostra struttura –ha aggiunto Sconci-. Di solito, iniziative come queste sono rivolte a grandi enti o musei, dimenticando che spesso ci sono anche spazi alternativi da valorizzare altrettanto interessanti”. Molte delle opere della collezione permanente degli anni 60’ e 70’ , tra cui quelle di Fabio Mauri, Joseph Beuys, Jannis Kounellis, Mario Schifano, Carmelo Bene, Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto, hanno subito ingenti danni e molto materiale è ancora sepolto sotto le macerie. Nonostante tutto, gli operatori del MU.SP.A.C. hanno ripreso a organizzare iniziative culturali ed artistiche nei campi della protezione civile, con lo scopo di aiutare bambini e ragazzi ad esorcizzare la tragedia.
29/05/2009