

Trasformare il Macro in una grande piazza dell'arte contemporanea. E’ questa la nuova sfida del museo di arte contemporanea di Roma e del suo direttore Luca Massimo Barbero. Dal 15 luglio, negli spazi di via Reggio Emilia è attivo il nuovo allestimento della collezione permanente visibile per tutta l'estate: un percorso completamente rinnovato, grazie in parte alle opere di proprietà del museo e ad altri prestiti a lungo termine. I nuovi arrivi che stanno arricchendo il patrimonio del Macro provengono da collezionisti privati e importanti partner istituzionali. Tra le opere che arricchiscono la collezione quelle di Massimo Bartolini, Stefano Arienti, Armin Linke, Adrian Paci, Nicola Pellegrini, Sergio Pucci e Giuseppe Capogrossi. Oltre ad artisti che hanno siglato con la loro creatività il Premio Terna 01: il Terawatt Luigi Ontani, e il Megawatt Giovanni Albanese. Con grande intelligenza e rapidità, Barbero ha messo a segno importanti operazioni, che inseriscono il Macro in alcuni tra i più efficaci circuiti italiani. “Puntiamo all’apertura nel 2010 del nuovo Macro, un luogo che sono sicuro gli abitanti del quartiere apprezzeranno molto – spiega il direttore- Mi aspetto che la nostra terrazza venga frequentata dai cittadini come una nuova piazza, dalla quale godere una vista mozzafiato e mangiare al nuovo ristorante. Allo stesso piano, fra l’altro, apriremo una foresteria per gli artisti e i curatori che verranno a lavorare al Macro”. Una parte del programma è dedicata al coinvolgimento cittadini. “Possiamo già annunciare il progetto Room mates, Coinquilini. A partire dall’autunno, due o tre giovani curatori romani inviteranno altrettanti artisti a realizzare un progetto comune nel museo. È un modo un po’ insolito per iniziare a creare un dialogo, speriamo avvincente e creativo”. Barbero ha infine illustrato anche le iniziative del Macro Future di piazza Oreste Giustiniani. Dal 19 settembre al 1° novembre riflettori puntati su “New York minute: 60 artisti della scena artistica newyorchese”. L'esposizione, la prima organizzata dalla Fondazione Depart, presenterà le tendenze principali dell'arte newyorchese attraverso tre categorie: Street Punk, Wild Figuration e New Abstraction.
17/07/2009