

E’ iniziato il countdown per il debutto dei 16 vincitori del Premio Terna 01 al Chelsea Art Museum di New York, il prossimo 25 giugno. Pronti alla nuova sfida, elettrizzati dalle esperienze fatte nei mesi successivi alla premiazione, Davide Eron Salvadei, Gabriele Giugni, Davide Bertocchi, raccontano i loro ultimi progetti.
“Attualmente è in corso una mia mostra personale all'Arte Due Gallery di Milano dal titolo ‘Never say never’ – spiega Davide Eron Salvadei, premiato per "Untitled" - dove sono esposte una quindicina di opere della serie ‘Mindscape’ ed alcuni video girati per un progetto parallelo volto a documentare il work in progress di ogni lavoro realizzato. Poco dopo il rientro da New York, sarò presente con alcune opere a Berlino – ha continuato il talentuoso artista dei graffiti- in occasione di una mostra collettiva formata da artisti con un background radicato nel mondo della street-art come Sharp, Mode2, Delta, Banksy ed altri. In questo periodo mi sto poi occupando della progettazione di un'opera per l'interno e la volta di una chiesa, commissionata da un importante studio di architettura a Rimini”.
Periodo molto fruttuoso anche per Gabriele Giugni, premiato nell’edizione 2008 per il light box “Kumbh-mela night”. “Ho appena terminato una mostra personale alla Galleria dell'Orologio, a Roma, intitolata ‘War_zone’, uno shooting dall’intimità insondabile quasi ad imprimere la traccia dell’analisi esistenziale in una materia solo apparentemente inerte come quella dei soldatini. Sto poi iniziando un progetto con un artista di New York che inizierà a settembre, sarà una collaborazione per fare una mappatura artistica delle coste del mediterraneo – spiega entusiasta il fotografo giramondo-seguendo la vecchia rotta di Ulisse. Io scatterò delle foto subacquee per poi fare delle istallazioni lightbox che descrivono la costa sommersa. Inoltre, sto preparando una mostra per Berlino alla galleria Artmbassy che seguirà la mia precedente fatta a Roma da Pino Casagrande intitolata ‘Evasioni’”.
Momento d’oro, infine, per Davide Bertocchi, indaffaratissimo negli ultimi 3 mesi. “Ad aprile ho presentato un un nuovo progetto appositamente concepito per lo spazio Baseitaly a Firenze dal titolo ‘Divide Bertocchi’ che manifesta sin dall'inizio l'intento principale del mio progetto, ovvero quello di proporre una frammentazione e dispersione in progress, entropia non soltanto fisica, degli oggetti, ma anche esistenziale. Ho poi presentato una mia riflessione alla N.O.GALLERY di Milano dal titolo ‘Petaflops’ – ha continuato l’artista premiato per “Endless"-, il racconto di una cosmogonia di piccoli grandi flop, accompagnato da una suggestiva conversazione con Raimundas Malasauskas. A settembre, mi aspetta infine una Collettiva “Art-O-Rama” alla spazio Friche la Belle de Mai a Marsiglia”.
15/06/2009