Spazio lineare
Titolo: Spazio lineare
Artista: Luciano Maciotta
Tecnica: PITTURA - acrilico
Misure: 130 x 85
Categoria: MegaWatt
Codice: cod[4544]
Statement:
I led e l’arte possono contribuire a salvare il mondo?
La domanda di semiconduttori si sta sempre piu’ spostando dal settore consumistico alle applicazioni nel settore energetico, sia nella produzione di energia( tecnologia fotovoltaica, celle a combustibile) sia nella gestione del risparmio energetico.
Ben il 20% del consumo di energia elettrica e’ rappresentato dall’illuminazione.
In quest’ultimo settore i led (con la loro luce fredda) rappresentano una vera rivoluzione tecnologica, che li ha visti uscire dal ruolo iniziale per cui erano nati circa 40 anni fa di dispositivi di piccola potenza, utili piu’ che altro come lampade di segnalazione, e di elevarsi al rango di fonte luminosa a bassissimo consumo, alta qualità luminosa e lunghissima durata temporale, permettendo cosi’ di ridurre in maniera considerevole il consumo di energia elettrica.
La produzione di energia elettrica ha sempre rappresentato purtroppo una delle piu’ importanti fonti di inquinamento dell’ambiente; ridurne il consumo significa ridurre indirettamente anche l’inquinamento ambientale e quindi rendere l’ambiente in cui vive l’umanita’ piu’ sostenibile e quindi e’ un investimento per un suo futuro migliore.
La luce artificiale , quella luce di cui oggi piu’ che mai l’umanita’sente semprepiu’ il bisogno, non e’ cosi’ piu’ solo quella delle lampade al neon o ad incandescenza che troviamo nei progetti degli artisti a partire dagli anni ‘50, ma diventa essa stessa una tecnica espressiva vera e propria con l’impiego dei led.
Abbandonate le tradizionali tele spesse e poco trasparenti alla luce, il ricorso ai tessuti sofisticati che il mondo della moda mette a disposizione nelle piu’ svariate forme e colori, rende possibile far filtrare la luce fredda dei led attraverso di essi, creando veri e propri segni pittorici luminosi.
La luce dentro e oltre la superficie della pittura, con l’intervento pittorico sviluppato lungo i
percorsi dell’astrazione secondo un disegno che si connette con l’immagine dipinta, la integra e le attribuisce una diversa valenza.
L’artista si laurea in ingegneria nel 1967, negli anni in cui escono i primi led rossi di debole potenza, ma intuisce subito quale e’ il potenziale nascosto che lo sviluppo tecnologico potra’ conseguire.
La conferma viene verso gli anni 90 con la messa in commercio dei led ultrabright di alta potenza, di molteplici colori e dei led RGB in grado di rappresentare l’intera gamma dei colori.
Le forme di arte astratta hanno maggior possibilita’ di comunicazione con le persone.
Sono piu’ duttili, piu’ adatte a cogliere e a comunicare lo stato d’animo, le situazioni emotive.
Se si aggiunge poi l’elemento luminoso, che e’ ricco di valori simbolici, questo scatena la componente emotiva e riflessiva.
Con la luce l’artista ha avuto un stretto rapporto sin da quando era giovane e studiava in laboratorio le scariche atmosferiche. Ne e’ sempre stato attratto anche in relazione ad alcuni episodi della sua vita, anche quando si e’ interessato agli studi americani di Michael Terman sugli effetti della luce come antidolorifico e antidepressivo.
L’umanita’ si trova a vivere in un mondo sempre piu’ complesso, difficile e disordinato in cui ansia e insicurezza gravano pesantemente sulla mente e il corpo degli esseri umani.
Puo’ l’arte aiutare l’uomo cosi’ bisognoso comunque di consumare energia per vivere in modo sempre piu’ convulso ed intenso senza farlo precipitare in un inevitabile disastro ecologico?
Si’. Ma dovra’ essere dedicata la giusta attenzione al problema, che e’ anche di cultura e di conoscenza.
Attraverso le sue opere, l’artista ricorda da moltissimi anni all’umanita’ che il futuro potra’ essere meno temibile di quanto oggi si teme: in fondo al buio che ci circonda c’e’ la luce, una luce pulita.

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