Voto:
Titolo: Un segno nel foro di cesare, 2003
Nome: Claudio Abate
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Alluminio
Misure: 120 x 150
Statement: "[...]Un Segno nel Foro di Cesare, suggerito dalla straordianria spirale di neon posizionata da Mario Merz tra i massi del foro, che si conclude con la serie numerica di Fibonacci. Un'opera emblematica, che richiama l'energia della natura che si impadronisce della antiche rovine, e l'inarresatbile circolarità dell tempo.[...]" Ludovico Pratesi
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Vii cielo
Pseudonimo: Santissimi
Nome: Sara renzetti Antonello serra
Categoria: GigaWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: silicone e plexiglass
Misure: 80 x 40
Statement: DESRIZIONE FORMALE DELL’OPERA: l’opera VII cielo racconta la relazione che intercorre tra mondo interno e mondo esterno, tra dentro e fuori, tra l’uomo e l’ambiente attraverso una composizione che prevede la manifestazione visibile di questo legame.
L’opera è composta da una camera chiusa, ambiente iperbarico, dai perimetri trasparenti che proteggono al suo interno la vita umana. Il corpo umano, sdraiato a terra, è il punto focale della composizione: il suo respiro, generato da un meccanismo di ventilazione che filtra l’aria dall’esterno per portare all’interno tutti i movimenti e i meccanismi della respirazione, sarà l’unione e la continuità tra vita interna e realtà esterna.
Si assiste quindi al ritmo polmonare come ad un passaggio in cui è la dilatazione dei muscoli a creare la stretta relazione tra le parti e a dare vita a quella compenetrazione tra gli elementi, visibile in tutto ciò che esiste.
DESCRIZIONE INFORMALE DELL’OPERA: L’opera VII cielo contempla uno stato di grazia in cui l’uomo e l’ambiente si congiungono al respiro di una realtà ancor più grande. Il rapporto tra interno ed esterno, tra la vita e il vivere, tra le stelle e il cielo si afferma indispensabile e congiunto, aperto alle forme cospiranti un mondo fatto di reciproche relazioni.
Sviluppata in un contesto circoscritto in un ambiente sterile e sterilizzato, come può essere una camera iperbarica, l’opera VII Cielo mostra, in fieri, il processo di scambio presente in ogni sfera del reale; chiamando a se gli organi dialettici del divenire, o meglio le forme costanti, continue e durevoli, del mutevole.
Rivela due realtà e due ambienti differenti, uno chiuso e protetto e l’altro infinito e preda degli eventi, entrambi uniti dal corpo, questa volta umano, in cui transita, d’aria, il respiro a cui è data la vita. All’interno della camera iperbarica l’uomo giace a terra, vissuto dalla beatitudine di uno spazio finito e stabile che presto aprirà il varco ai paesaggi dialettici dell’atmosfera.
Dentro e fuori la mia vita.
È all’interno del corpo quindi che si manifestano le ragioni del transito, il campo in cui i poteri cadono abbattuti dalle logiche della relazione, è nel corpo che si accorda il percorso del respiro, che si sostiene il miracolo del pianto alla vita e dove si manifestano le gesta di una realtà finalmente complice ed unitaria.
Dentro e fuori la mia vita.
Sintesi Curriculum: Nome: Sara
Cognome: Renzetti
Pseudonimo: Santissimi
Indirizzo: via Iolanda 30 09021 Barumini CA
Telefono: 3495375117
Mail: artisti@santissimi.com
Percorsi di studio: Diploma Liceo artistico Cagliari anno 1999
Diploma Accademia di Belle Arti Firenze anno 2004
Attività espositive: realizzazione “Diecizero contemporany art Hotel” Barumini anno 2005/06
Performance “Cacciatori di teste” Cagliari e Gavoi anno 2008
Profilo: I Santissimi sono un gruppo di artisti (Sara Renzetti & Antonello Serra) che opera al servizio dell’arte contemporanea.
Il pensiero del loro pensare si articola come una solenne celebrazione teatrale in cui è la messa (in scena) e il testo a consacrare l’opera d’arte. Operano in un massacro pubblico, in completa intesa con spazio, ambiente, ora e giorno in cui l’opera sarà poggiata al suolo o volata al cielo, tanto da servirla solo al momento del pasto, un pasto incivile ma benedetto da tutte le tutele di cui si anima ogni rivoluzione. Indigestioni, capitomboli, vertigini e mal di pancia sono gli effetti del buon costume artistico, di quell’arte così vicina all’invenzione scientifica: “poste dinanzi al costato umano, sia la scienza che l’arte mostrano un aspetto distinto ma famigliare: una vocalizza dimostrando la scoperta, l’altra se ne avvale per rivelarne la valenza infetta”.
Voto:
Titolo: Acqua
Nome: Andrea Aquilanti
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Video still
Supporto: materiali vari
Misure: 300 x 250
Galleria di riferimento : THE GALLERY APART
Statement: “Acqua”, 2009
installazione ambientale con videoproiezione sonora
L’opera simula una perdita d’acqua dal soffitto di una stanza. L’acqua non si disperde a terra ma viene raccolta in nove secchi che poggiano sul pavimento. Si sente un gocciolio continuo e si è portati a guardare in alto per individuare la provenienza della perdita. Le gocce, cadendo, formano cerchi concentrici sul pelo dell’acqua che sta per tracimare dai contenitori. L’ambiente è in leggera penombra e solo la porzione della stanza occupata dai secchi è illuminata da un fascio di luce. Se con la propria figura ci si interpone tra la sorgente luminosa e i recipienti essi appaiono non più colorati, invecchiati dal tempo, scrostati, ma bianchi e vuoti. All’interno non c’è una sola goccia d’acqua, ma ne è simulata la presenza attraverso una videoproiezione.
Entrando nella stanza si è avvolti in un dimensione apparente che, attraverso la separazione tra l’immagine ed il suo supporto, crea una condizione di sospensione tra la realtà fisica e quella visiva. Attraverso la decostruzione e ricostruzione fisica e linguistica si determinano le condizioni per una riflessione profonda sull’essenza delle cose, aprendo nuove possibilità di lettura dell’universo che ci circonda.
L’opera ha diversi piani di lettura, e tra quelli possibili vi è anche un invito a riflettere sulla attuale necessità, che sarà sempre più impellente nel prossimo futuro, di recuperare e raccogliere, con mezzi semplici d’uso quotidiano, le risorse naturali, tra cui quella fondamentale dell’acqua. Il singolo individuo viene chiamato ad agire, responsabilmente, con i mezzi che trova, anche attraverso azioni semplici e dirette, per far fronte alle necessità di trovare un nuovo equilibrio tra l’uomo e la terra. L’opera fa trapelare il desiderio di una dimensione umana dell’esistenza che, simbolicamente, dia valore anche a una sola goccia d’acqua
Sintesi Curriculum: ANDREA AQUILANTI
Nato a Roma nel 1960 dove vive e lavora
MOSTRE PERSONALI
2009 Condotto per la stanza, a cura di Fabrizio Pizzuto, CondottoC, Roma
2008 Venice Crossing, Galleria Traghetto, Venezia
2007 nouvelle athènes, a cura Manuela Pacella e Lorenzo Giusti, Spaziorazmataz, Prato
Riflessioni - una stanza e la sua immagine, Museo Mario Praz, Roma
Piazza del Popolo, SPAZIOMILLESIMATO, Montalcino
2006 Teatro, a cura di Alessandra M. Sette, The Gallery Apart presso Teatro India, Roma
Né cielo né terra, Incontri Internazionali d’Arte, Roma
Andrea Aquilanti, Arco D’Alibert, Roma
2005 L’angolo dei giochi, NOTgallery, Napoli
2004 I Passanti, Galleria Ugo Ferranti, Roma
2003 Invidia (I sette vizi capitali), Soligo Art Project, Roma
2002 Disegni di vento, Galleria Estro, Padova
2001 Incanto, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
2000 Incanto, Galleria Oddi Baglioni, Roma
1999 Voliera, Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea Università La Sapienza, Roma
1998 Andrea Aquilanti, Galleria Carlomaria Weber, Torino
1997 Di tutti i giorni, Galleria Oddi Baglioni, Roma
1994 Le colonne del mondo, Galleria La Nuova Pesa, Roma
1993 Treno, Galleria Il Segno, Roma
1992 Svelare, Galleria Nova, Torino
1990 La scultura tra sole e luna, Centro Luigi Di Sarro, Roma
PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE
2009 Aqua, Sa Casara, Berchidda (Ot)
Beyond existence, Cordy House, London
Cose mai viste, Palazzo Barberini, Roma
Donne di Roma, Auditorium – Parco della Musica, Roma
2008 Collettiva, The Gallery Apart, Roma
Spirit, a cura di Lea Mattarella, Galleria Marte, Roma
Colori di Roma, Foyer dell’Auditorium, Parco della Musica, Roma
Collezione Farnesina Experimenta, a cura di Maurizio Calvesi, Lorenzo Canova, Marco Meneguzzo e Marisa Vescovo, Ministero degli Affari Esteri, Roma
15° Quadriennale d’arte di Roma, a cura di Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni e Claudio Spadoni, Palazzo delle Esposizioni, Roma
Inside #2, The Gallery Apart, Roma
Inspired by George Byron. Artisti e autori contemporanei per un poeta romantico, a cura di Paolo Aita, SHENKER CULTURE CLUB, Roma
UP - ART, The Gallery Apart, Roma
Quadrato D'Arte. Ricordando Umberto Boccioni, a cura di Vitaldo Conte, LIBRA Arte Contemporanea, Catania
Storia di matite, a cura di Olga Gambari, Spazio Azimut, Torino
Time in Jazz: PAV, a cura di Giannella Demuro, Antonello Fresu, sedi varie, Berchidda, Olbia/Tempio
Rossomalpelo. Liberiamo i bambini dalla schiavitù, a cura di Filippo Altomare, Centro Polifunzionale, Nissoria, Enna
2007 Indifferente, a cura di Maurizio Faraoni, Galleria Ugo Ferranti, Roma
Interni Romani, Foyer dell'Auditorium, Parco della Musica, Roma
Attraversamenti, a cura di Olga Gambari, Mar & Partners Art Gallery, Torino
Opus Loci, a cura di Dora Catalano, Simonetta Isgrò, Valentina Valerio, Grandi Magazzini Teatrali, Campobasso
Sottovetro 2007, a cura di Pier Paolo Pancotto, Pasticceria Dagnino, Roma
Petit Format, Galleria Ugo Ferranti, Roma
2006 Nerve, a cura di Mario de Candia e Patrizia Ferri, Hyunnart Studio Arte Contemporanea, Roma
Grazie per una volta, Valentina Bonomo Artecontemporanea, Roma
Equidistanze, a cura di Studio A, Rialtosantambrogio, Roma
2005 Entr'acte 2 – Casa Pinot Gallizio, Alba
Pisolini e Roma, Museo di Roma in Trastevere, Roma
Napoli presente, Posizione e prospettive dell’arte contemporanea, a cura Lóránd Hegyi, PAN, Napoli
Lab1, NOTgallery contemporary art factory, Napoli
2004 I Misteri di Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Casa delle Letterature, Roma
Roma Punto Uno, Pici Gallery, Seoul-Tokyo Design Center Gallery Osaka
Limen – Tracce di confine, a cura di Raffaele Bedarida, Gabriella Bologna, Valentina Gensini, Lorenzo Giusti e Chiara Ulivi, S. Maria della Scala, Siena
Una mostra rotonda, Teatro della Rotonda, Roma
2003 Arte Italiana per il XXI secolo, Palazzo della Farnesina, Roma
XIV Quadriennale. Anteprima, a cura di Gino Agnese, Massimo Bignardi, Vitaldo Conte, Riccardo Notte, Mariantonietta Picone Petrusa e Vincenzo Trione. Palazzo Reale, Napoli
2002 Entr’acte, Palazzo Albiroli, Bologna
Antologia romana, Galleria Alessandro Bagnai, Siena
La figura il paesaggio, Daniela Ferraria, Roma
Theke, Biblioteca Casanatense, Roma
2001 Cantieri Romani, a cura di Arnaldo Romani Brizzi, Ludovico Pratesi, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Ponti, Galleria Pino Casagrande, Roma
Senza mani!, a cura di Marco Cingolani e Matteo Guarnaccia, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano
2000 Straordinari cortili, Roma
Tracce spirituali, Castello Piccolomini, Celano
Futurama Arte in Italia, a cura di Bruno Corà, Raffaele Gavarro e Marco Meneguzzo, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato
1999 Senza fissa dimora, Opera Paese, Roma
Arte moltiplicata, Bagnacavallo, (Ra)
Diade, Galleria Il Segno, Roma
Landscape, Galleria Banchi Nuovi, Roma
Collettiva, Galleria Oddi Baglioni, Roma
Fuori uso 99:ars medica, Fuori uso, Pescara
1998 Andrea Aquilanti, Andrea Salvino, Maria-Teresa Sartori , Galerie Nathalie Obadia, Parigi
Panta rei, Galleria Carlomaria Weber, Torino
La festa dell’arte, ex Mattatoio, Roma
Immaginate, ex Casa Municipale, Santa Maria Capua Vetere (CE)
1997 Giro d’Italia dell’Arte, L’Attico, Roma
In che senso italiano?, Galleria Anna D’Ascanio e Autori Messa, Roma
L’arte a Roma, ex Mattatoio, Roma
Officina Italia, Galleria d’Arte Moderna, Bologna
1996 In tempo, Galleria Alberto Weber, Torino
1995 S.P.Q.R., Galerie Vivas, Parigi
Campagna romana, Istituto Italiano di Cultura, Londra
Ecco il mondo, Carceri del Sant’Uffizio, Spoleto
All’armi!, Quartiere Militare Borbonico, Casagiove (CE)
1994 La cultura del progetto, Temple Gallery, Roma
Essere trovati, Galleria La Nuova Pesa, Roma
Transizioni, Migrazioni,Passaggi. II edizione, Galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma
Ante rem post rem, ex Convento San Domenico, Spoleto
1993 Luoghi 40x40, Galleria Il Segno, Roma e Galleria Continua, San Gimignano (SI)
Arte in classe, Scuola G. Carducci, Roma
Rentrée. Premio Marche, Mole Vanvitelliana, Ancona
1992 D’ora in avanti. Premio Internazionale Michetti, Francavilla al Mare (CH)
Giovani artisti IV, Palazzo delle Esposizioni, Roma
1991 Imprevisto, Castello di Volpaia, (SI) – Videoinstallazione
EVENTI
Scenografia per Vinicio (elementare!) di Marco Lodoli durante Il Gioco delle Arti. Festival Internazionale di San Gimignano, Galleria Arte Continua, San Gimignano, 1997
Scenografia per “Elementare” di Marco Lodoli durante il progetto Quattro Stanze Incompiute, Borghetto Flaminio, Roma, 1997
Copertina per “Isole – Guida vagabonda di Roma” di Marco Lodoli, per i Coralli (201) di Giulio Einaudi Editore - 2005
Voto:
Titolo: Getaway
Nome: Elena Arzuffi
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: stampa matt su d-bond
Misure: 140 x 120
Statement: Introiezioni mentali verso paesaggi emotivi che diventano riflessioni fisiche e
spaziali e mirano a restituire una dimensione privata che si rispecchia nella realtà.
Fotografia ,disegno, video installazione e opere sonore convivono all’interno della mia
ricerca. Accostare immagini di diversa natura mi permette di sviluppare un’indagine
panottica che affiora nella percezione dei miei progetti.Tragitti emotivi che affronto con
stupore restituiscono la dimensione di ricerca e il sapore dell’esplorazione.
I lavori partono da domande che incrocio nella quotidianità per un esercizio di scoperta del
mondo, che mi appare così sempre diverso.
Oscillo fra memoria ed immaginazione nella ricerca di una poetica sottile e fluida .
Il tempo ha una successione ciclica come lo esprimono i miei video che sono montaggi
alternati di disegni e di immagini spesso fra loro dissolti divenendo sublimazione della mia
riflessione.Opere ipertestuali in cui il percorso elittico ricorda il movimento dei miei
pensieri.
Sintesi Curriculum: Scheda biografica di elena arzuffi
Dopo essersi laureata in semiotica all’università di Bologna, frequenta un corso di
specializzazione in tecnologie digitali e si dedica alla postproduzione,insegna in corsi
all’Istituto Europeo di Design (IED) a Milano. Dall’anno duemila si dedica alla
realizzazione di fotografie,disegni,video ed installazioni ambientali e sonore.
Partecipa a numerose esposizioni, con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nel
2002 partecipa alla mostra Exit a cura di Francesco Bonami. Si dedica alla realizzazione di
video che hanno la caratteristica di miscelare disegni ad immagini e partecipa a numerose
rassegne e festival: è più volte presente a Video.it alla Gam di Torino 2001/2/3/4,
partecipa a Visivamente inserito nel festival della filosofia di Modena, Invex a Tokio,
Videoabend a Monaco, Unimovie a Pescara, Burned childreen of america a Treviso,
Magic mistery tour a Chicago e Liquida.mente a Firenze.Viene invitata a Fuori pista
mostra realizzata in ricordo di Carlo Mollino a Sauze D’Oulz e a m.m.m. al Gertrude
Contemporary Art Space di Melbourne.
Realizza personali indagando con svariati media, compresa l’installazione la psicologia
umana e realizza a cura di Gabi Scardi: Lovely nest a Padova presso la galleria Estro,
successivamente Indoor Sowing a cura di Chiara Agnello a Milano nello spazio care/of,
Sull’acqua a cura di Elena Volpato a Torino da Vitamin, Spifferi a Milano alla galleria
Rossana Ciocca, ..e se piovesse a Padova sempre a cura di Gabi Scardi alla Estro e nel
2008 a Nizza invitata dalle curatrici del gruppo 317 presenta un dittico video in cui grazie a
700 disegni può proporre una videoproiezione che costituisce una installazione ambientale
alla Soardi Galerie. Realizza una mostra ed un progetto site-specific per il comune di
reggio Emilia nell’ambito di Fotografia Europea 2009 a cura di Daniele De Luigi e di Elio
Grazioli.
Dal 2007 si dedica anche alle installzioni pubbliche.
Viene invitata a Quotidiana Aperta a Padova dove realizza una installazione acustico/
ambientale a cura di Gabi Scardi dedicata al compositore Giuseppe Tartini e all’Orto
Botanico,il più antico d’Europa. Nel 2008 prepara per Murati Fuori a Viterbo un’arredo
urbano dal titolo: “una città nell’aria”.Ha ottenuto una menzione speciale per il premio
Icona a Verona08 realizzando un lavoro fotografico su Ingrid Betancourt.
A giugno partecipa all’International Video Art Festival di Budapest a cura di
Visualcontainer, al Festival del Nuovo Cinema di Pesaro ed entra a far parte dell’ Archivio
1:1 project di Roma a cura di Cecilia Canziani. Per settembre 2009 partecipa a cell al
Castello di Rivara ed è stata selezionata per face to face ad artVerona09 e per videoart09
a cura di Maria Rosa Sossai.
Francesca Referza la intervista per la trasmissione dedicata all’arte contemporanea
“unleaded” in una puntata monografica su di lei.
Voto:
Titolo: Oracolo
Nome: Roberto Baldazzini
Categoria: TeraWatt
Tecnica: Computer generated graphic
Supporto: Cartoncino
Misure: 24 x 34
Galleria di riferimento : Galleria Art&Comics
Statement: L'arte è la mia espressione di vita e la comunicazione il mio obbiettivo, per questo vivo una dimensione energetica in continuo mutamento. Da anni sono proiettato nella costruzione del nostro futuro, nel rispetto armonico della condizione umana.
Sintesi Curriculum: Immagine-eros-sensualità-amore sono le coordinate che caratterizzano l’immaginario di questo autore. Considerato uno dei maestri del fumetto erotico mondiale grazie ai suoi personaggi femminili più sensuali e glamour apparsi sulla rivista Blue: Ginger & Rogers, Angela per la saga di Casa Howhard, Chiara Rosenberg con i testi di Celestino Pes, Aura e Beba. Nel 1982 pubblica la sua prima storia a fumetti come professionista sulla rivista Orient Express. Da qui attiva una serie di collaborazioni: con lo sceneggiatore D. Brolli, per la creazione del personaggio di Alan Hassad, con L. Canossa per Stella Noris. Con Granata Press pubblica i libri Ombre d’amore e 31-12-1999, Jim, raccontato da P. Cacucci, Fixtown e Streghe & Santarelline. A seguire, per Kappa Edizioni, Sweet Susy, con la sceneggiatura di E. La Spisa e Ines la ragazza pneumatica con i testi di C. Pes, le ristampe di Stella Noris e Trans-Est con la sceneggiatura di D.Brolli. Presso la Mondo Bizzarro Gallery di Roma ha allestito diverse mostre personali. Come disegnatore pubblicitario ha realizzato campagne per ERG, AXE, Salvarani e TIM.
Fumettista, pittore, illustratore, fotografo, saggista, Baldazzini è un artista che continua ad esprimere la propria creatività in ambiti diversi, portando in essi lo spirito innovativo del proprio stile personale.
I suoi libri sono pubblicati in tutto il mondo.
Voto:
Titolo: Emperor
Nome: Davide Balliano
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Carta fotografica baritata
Misure: 101 x 101
Galleria di riferimento : JARACH Gallery
Statement: Il Sole è il centro geometrico del sistema solare in cui viviamo.
E' fonte, primaria ed insostituibile, di energia rinnovabile, elemento indispensabile alla sopravvivenza di ogni forma di vita.
E' scientificamente alla fonte della vita umana ed è oggettivamente la sua fine, in quanto la Terra verrà inghiottita dal sole tra 5 miliardi di anni con Venere e Mercurio.
Dall'immagine del Sole deriva la forma sferica, simbolo di perfezione.
Come in un cerchio che si espande da un'origine, la vita è partita dal sole e troverà la sua conclusione e senso nel completarsi tornando al punto originale.
Sin dall'antichità il Sole è stato venerato come Divinità, come fonte di potere. Le sue eclissi sono sempre state sinonimo di disgrazia, e le sue assenze più elementari, la notte e il buio,sono simbolo ancestrale di ogni paura umana.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Soul reactor
Nome: Jonas Balčiūnas
Categoria: Connectivity
Tecnica: olio
Supporto: oil & acrylic on canvas
Misure: 142 x 284
Statement: This painting reflects my quest for a new vision in discovering new ways in human existence. Search for a harmony between mankind & environment in future. It's like an old Native American Hopi tribe saying: All dreams spin out from the same web.
Sintesi Curriculum: JONAS BALČIŪNAS
2155 28th Street
Astoria, NY 11105
917.698.8160
jonasbalc@gmail.com
BORN
Vilnius, Lithuania. Lives and works in New York
SELECTED EXHIBITIONS
2009 Sandström-De Wit Gallery, Linköping, Sweden
2009 Central Gallery, Southold, New York
2009 National Craft Gallery, Kilkenny, Ireland
2009 Art Sites Gallery, New York
2008 Beeld & Aambeeld Gallery, Enschede, Netherlands
2008 Lietuvos Aido Gallery, Vilnius, Lithuania
2007 Užupio Gallery, Vilnius, Lithuania
2006 Mimi Ferzt Gallery, New York
2005 Mimi Ferzt Gallery, New York
2002 Vittoriano Museum, Rome, Italy
2002 Lithuanian Amber:History and Design,Old Post Office Pavilion, Washington DC
2001 Lietuvos Aido Gallery, Vilnius , Lithuania
2001 Pädaste Manor, Muhu Island, Estonia
2000 AG Gallery, Kaunas, Lithuania
2000 Contemporary Art Center, Vilnius, Lithuania
2000 Gintaro Gallery, Vilnius, Lithuania
1999 German Amber Museum, Ribnitz-Damgarten, Germany
1999 Gintaro Gallery, Nida, Lithuania
1999 Beeld & Aambeeld Gallery, Enschede, Netherlands
1996 Lietuvos Aido Gallery, Vilnius, Lithuania
1994 Lietuvos Aido Gallery, Vilnius, Lithuania
SELECTED BIBLIOGRAPHY
2008 Herinner-ring.Exhibition catalogue,Beeld & Aambeeld Gallery, Enschede, The Netherlands, pp.18-19
2007 Jurgita Ludavičiene. Review, Verslo Žinios, Vilnius, Lithuania, November 23, p.23
2006 Jonas Vaida. Exhibition catalogue, Mimi Ferzt Gallery, New York
2001 Kristina Stančiene. Review, 7 Meno Dienos, Vilnius, Lithuania, March 9, p.6
2001 Nocturnus. Exhibition catalogue, Pädaste Manor, Muhu Island, Estonia, pp.30-31
2000 Gitana Bartuškienė. Review, Lietuvos Žinios, Vilnius, Lithuania, July 7, p.15
2000 Tradition and Future. Exhibition catalogue, Contemporary Art Center, Vilnius, Lithuania, p.44
2000 Pillė Veljetaga. Review, 7 Meno Dienos, Vilnius, Lithuania, May 12, p.7
1999 Exhibition catalogue, German Amber Museum, Ribnitz-Damgarten, Germany, pp.24-25
EDUCATION
1994 B.A. Estonian Academy of Arts, Tallinn, Estonia
Voto:
Titolo: Viaggio nel giardino delle energie positive
Nome: Gianfranco Baruchello
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: carta Hani su tela
Misure: 170 x 150
Statement: Trovare energie positive nelle cose e negli eventi.
Trovare energie positive nelle IMMAGINI delle cose e degli eventi.
Energie in perpetua ricarica che interagiscono sul piano immaginativo e su quello del sentimento/idea.
Qui il giardino-ambiente assume la dimensione di uno spazio dove il divenire, il caso, il desiderio, l’eros suggeriscono un itinerario estetico-vitale che ognuno, a suo modo, può percorrere attingendo forze reali dalle orme della materia vivente.
Il risultato di questo VIAGGIO è il variare in positivo di una nuova intelligenza del possibile.
Questo invito al viaggio non finisce mai.
BARUCHELLO, 2009
Sintesi Curriculum: GIANFRANCO BARUCHELLO (Livorno, 1924)
Al 1959 risalgono gli inizi della sua ricerca tra Italia, Stati Uniti, Francia: i quadri Altre tracce (tele bianche attraversate da linee casuali di vernice nera) e una serie di oggetti realizzati con materiali trovati (tra i quali i Cimiteri d’opinione: assemblaggi di giornali e libri). Dipinge dal 1962 grandi tele, in cui mette a punto un primo vocabolario di immagini (entità ostile, energia errore, quando percettivo, etc.): superfici bianche, attraversate da poche tracce o forme vaghe, da segni realizzati a tampone con il colore minio. Nel 1962 espone per la prima volta a New York nella collettiva The New Realists (Sydney Janis Gallery). Nel 1963 espone a Roma alla galleria La Tartaruga (testi in catalogo di A. Jouffroy e M. Bonicatti), e nel 1964 alla galleria Cordier & Ekstrom di New York. In occasione della seconda personale presso la medesima galleria a New York, un testo di Italo Calvino viene pubblicato in catalogo.
Realizza in questi anni i primi plexiglass, quadri costituiti da vari strati di plexiglass sovrapposti a fondi di cartone o metallici. Del 1963 è il suo primo film dal titolo Il grado zero del paesaggio. Al 1964 risale anche l’inizio del lavoro per il film: Verifica incerta, (presentato tra il 1964 e il 1965 al Convegno del Gruppo 63 di Palermo, a Parigi, a New York), in collaborazione con A. Grifi, cui segue una serie numerosa di brevi film sperimentali (Norme per gli olocausti, Perforce, Costretto a scomparire, Per una giornata di malumore nazionale, Complemento di colpa, Non accaduto, tutti del 1968; Tre lettere a R. Roussel, 1970).
Dal 1965 fino alla metà degli anni Settanta collabora con la galleria Schwarz di Milano. Nel catalogo della mostra Uso e manutenzione (Edizioni Schwarz, 1965) il testo introduttivo è di Giorgio Manganelli. Nel catalogo della mostra del 1970, De consolatione picturae (Edizioni Schwarz), è pubblicata una conversazione tra U. Eco e Baruchello. Del 1967 è la personale a Parigi, Galleria Yvonne Lambert, accompagnata da un testo di Edoardo Sanguineti. Dal 1981 inizia la collaborazione con la Galleria Milano (Milano) di Carla Pellegrini. Tra il 1965 e il 1968 iniziano anche altre operazioni artistiche come la pubblicazione di libri (Mi viene in mente, Schwarz,1966; La quindicesima riga, Lerici, 1967; Avventure nell’armadio di plexiglass, Feltrinelli, 1968), la realizzazione di oggetti (“happening mentali”) come il Multipurpose Object (1966).
Al 1968 risale l’operazione Artiflex che progetta eventi, azioni, firmati con il nome collettivo di una società fittizia. Di questa operazione appare la documentazione in riviste (“Marcatrè”, Lerici, Milano) e in cataloghi degli stessi anni (Introduzione a Baruchello, con testi di T. Trini).
Ai primissimi anni Settanta risalgono i primi esperimenti con l’immagine elettronica-video. Inizia anche a realizzare oggetti-assemblaggi in forma di scatole-vetrina in cui sono accostati o montati elementi differenti, realizzati o trovati.
Dal 1973 va a vivere in campagna e inizia l’operazione Agricola Cornelia S.p.A., una società regolare che aveva “lo scopo sociale di coltivare la terra”. La società si proponeva la rivisitazione di miti, culture e tradizioni agricole e della zootecnia sotto l’aspetto dell’activity artistica. Al 1981 risale la mostra, Agricola Cornelia s.p.a., presso la Galleria Milano, che raccoglieva materiali, testi, fotografie relativi agli anni dell’operazione omonima (1973-81). Documentazione e racconto di questa operazione sono pubblicati nel libro How to imagine, New York 1984 (Ed. McPherson e poi Bantam Books).
Sempre dall’inizio degli anni Settanta lavora sul concetto di perdita di qualità (uso della fotocopia e della fotocopia della fotocopia). Da questa esperienza nasce il libro La Stazione del Conte Goluchowsky (1978). Dello stesso anno è il libro Sentito vivere (Edizioni Exit).
Al 1977 risale una serie di quadri sul tema di L’altra casa. E’ una considerazione dello spazio interno, dello spazio “femminile degli interni”. Nel 1979 le edizioni Galilée di Parigi pubblicano il libro di Baruchello L’altra casa (con prefazione di J.F. Lyotard). Il tema della casa torna poi nella riflessione sullo spazio- tappeto e sulla superficie-giardino. Sempre a Parigi nel 1980 inizia e conduce a termine la lavorazione di A partire dal dolce (libro di immagini e testi, in copia unica, e nastro-video di 22 ore circa di interviste a artisti, filosofi, critici, poeti tra i quali: P. Klossowski, F. Guattari, J.F. Lyotard, D. Cooper, A. Jouffroy, P. Virilio).
Nel 1985 esce il libro Why Duchamp (Ed. McPherson, New York).
Nel 1989 il libro Bellissimo il giardino (azione omonima al Festival di Spoleto) segna un punto d’arrivo della riflessione di Baruchello intorno al tema del giardino, (la realizzazione concreta di uno spazio-giardino). Dal 1992 l’operazione riguardante il giardino si estende ad una riflessione sul bosco (bonifica e riapertura di una strada etrusca), affiancata da disegni, pittura, video, libri. L’operazione sul bosco è documentata dalla mostra Le long de la route etrusque (Galleria Krief, Parigi) e dal libro con lo stesso titolo (Ed. Voix).
Del 1996 è il libro Sette video del 96 (Edizioni Masnata, Genova) in cui sono presenti testi relativi ai video degli stessi anni.
Al 1997 risalgono tre grandi mostre antologiche (a cura di Carla Subrizi): Secondo Natura (Università di Viterbo), Mundus (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Università “La Sapienza”, Roma; testo introduttivo, del libro edito in occasione della mostra, di Maurizio Calvesi) e Fuoricampo (Villa Mimbelli, Livorno).
Nel 1998 partecipa con O. Fahlstrom a Il giardino delle delizie, mostra allestita presso il Museion, Bolzano, (a cura di H. Martin) dove il loro lavoro dei due artisti viene affiancato a quello di Klee, Duchamp e Wols.
Al 1998 risale il libro Io sono un albero (Ed. Quaderni Innovazione, Agricoltura). Numerosi sono i video realizzati negli anni ’90. Tra il 1999 e il 2002 realizza i video: Quanto (1999), In su (2000), Colpi a vuoto e Fuoco (2002). Del 2000 è inoltre l’installazione Una luce marrone per Wittgenstein (Villa Medici, Roma, a cura di Carolyn Christov Bakarghiev e Hans Ulrik Obrist), del 2001 la mostra Milioni di colori nitidi (Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea, Università “La Sapienza”, Roma) mentre del gennaio 2002 è l’installazione-video In alto/In basso (Galleria Comunale, Cesena).
Recentemente ha pubblicato i libri: Spettacolo di niente (Edizioni Lithos, Roma 2002), Cosa guardano le statue (Danilo Montanari Edizioni, Bologna 2003); Tu dici il punto, la piega (Edizioni Fondazione Baruchello, Roma 2003). Dal 2004 collabora con la galleria Meert-Rihoux di Bruxelles.
Nel 2007 l’Auditorium Parco della Musica (Roma) gli dedica, in occasione del Festival di Filosofia, una grande mostra personale, a cura di Paolo Fabbri: Flussi, pieghe, pensieri in bocca (catalogo Skira).
Nel 2007 è presente nella edizione della selezione Ice Cream (Phaidon) presentato dalla Wrong Gallery.
Tra il 2006 e il 2007 realizza il film-inchiesta all’interno dei carceri del Lazio: Un altro giorno, un altro giorno, un altro giorno.
Nell’estate del 2008 partecipa alla mostra Fresco bosco, a cura di Achille Bonito Oliva, presso la Certosa di Padula con opere su tela e un video dal titolo Il bosco ha qualcosa da dire.
Nel novembre del 2008 un’antologia ha luogo presso la Galleria Milano con il titolo Vendita di sogni e altro.
Nel 2008-2009 partecipa alla mostra Italics (Palazzo Grassi, Venezia; Museum of Contemporary Art, Chicago) a cura di Francesco Bonami.
Del 2009 è un nuovo video sul tema della memoria (Ars memoriae).
Nel 1998 viene istituita la Fondazione Baruchello, con sede nella ex-casa-studio-archivio di Baruchello (via di S, Cornelia 695, Roma), in seguito alla donazione di immobili, opere e archivi, che si propone un’ampia attività sulla ricerca artistica contemporanea.
Opere di Baruchello si trovano nei principali Musei e Cine-Video teche di tutto il mondo.
La vasta bibliografia internazionale comprende libri, versi, saggi di filosofi, critici, scrittori e poeti.
La presenza su invito a convegni, seminari, tavole rotonde, dibattiti internazionali, lezioni universitarie e conferenze è attualmente parte importante della sua attività.
Baruchello vive a Roma e a Parigi.
Voto:
Titolo: Energiaeterna
Nome: Matteo Basilé
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: cprint su plexiglass
Misure: 300 x 150
Galleria di riferimento : Galleria PACK
Statement: EnergiaeTernA fa parte del lavoro che sto da due anni svolgendo in Asia dal titolo THISORIENTED. EnergiaeTernA è la materializzazione di un sogno, dove uomo e natura ritrovano un dialogo interrotto nell’era contemporanea. L’energia e la forza della natura ritornano i principali alleati per l’uomo del futuro per ridisegnare insieme ad essa la nuova mappa di un mondo civilizzato che comunica e cresce secondo natura.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Temporale
Nome: Emanuele Becheri
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Video still
Supporto: stampa fotografica lambda
Misure: 160 x 120
Statement: Lo still dal video Temporale (2009) è selezionato per essere un’opera autonoma e non meramente documentaria: con il cielo notturno innaturalmente sbiancato da un fulmine fuori campo (in una qualsiasi periferia italiana), rappresenta infatti il momento minoritario di un’opera in gran parte immersa nella notte. Si offre, dunque, una specie di rovescio del video originario: ciò che lì rappresentava un fugace, istantaneo perturbamento dell’immagine, diventa qui – grazie alla capacità di immobilizzare il tempo – una sorta di eternizzazione, che ricorda, sia pur in maniera remota, L’Empire des Lumières di René Magritte.
Il bianco cielo notturno, alterando il rapporto tra visibile e invisibile, ci fa vedere la notte mantenendola nella sua oscurità. Ciò che è interamente visibile non è mai visto interamente, offre sempre qualcos’altro che chiede di essere ancora guardato; ciò che viene alla presenza, si manifesta come luogo di un differimento e di un’esclusione, nel senso che il suo manifestarsi è anche un nascondersi, il suo essere presente un mancare.
Sintesi Curriculum:
Emanuele Becheri (1973) vive e lavora a Prato
Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1995.
Dopo alcune mostre personali e collettive in vari spazi pubblici e privati inizia un percorso che lo porterà ad essere invitato in anni recenti in Musei e Fondazioni di rilievo.
Il suo lavoro mostra nel complesso un idea di disegno espanso attraverso varie modalità e mezzi diversi.I primi lavori che considera il suo punto di partenza
sono alcuni Disegni tattili(2005), prodotti nella completa cecità dove l'artista ha un controllo relativo sull'opera.Il lavoro successivo è costituito da alcune grandi carte preventivamente
accartocciate(Rilasci 2007) che vengono poi disposte in verticale e quindi abbandonate alla sola forza di gravità. Nel 2008(Shining) la perdita di autorità sull'opera
è piu decisiva: lascia vagare delle chiocciole su dei fogli di carta dove s'imprime il loro segno luccicante, esponendo poi questi fogli solcati e quindi segnati dalle chiocciole.
Gli ultimi lavori sono legati soprattutto all'opera video. Uno di questi(Time out of joint 2008)è una videoproiezione a tre canali : rappresenta tre accendini lasciati
in autocombustione in un luogo notturno fino al loro naturale spegnimento.L'ultimo lavoro è la ripresa di un Temporale(2009) in una strada di periferia dove l'evento naturale
improvviso stravolge lo spazio e le persone che casualmnete vi si trovano coinvolte.
Mostre personali
2009
Fankoo(con Nim Kruaseng) ,a cura di Pierluigi Tazzi, Galleria Fabio Tiboni, Bologna
Après Coup, a cura di Simone Menegoi, Museo Marino Marini, Firenze
Time out of joint ,a cura di Marialuisa Pacelli, Pac, Padiglione d'Arte Contemporanea , Ferrara
2008
Shuffling the same card, Galleria Enrico Fornello, Prato.
2007
Lightness,(con Paolo Gonzato) a cura di Marinella Paderni, Neon-campobase, Bologna.
2006
Sept Dessins, Galerie Bernard Bouche, Parigi.
Mostre collettive selezionate
2009
Lo Sguardo Ostinato , a cura di Cristiana Collu, Saretto Cincinelli, Casa Masaccio,Arezzo.
And yet it moves , a cura di Pieternel Vermoortel, Inti Guerrero, Julia Klaering, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene (TO) - Palazzo Ducale , Genova
Strutture Precarie , a cura di Denis Viva, Ex-essiccatoi,S.Vito al Tagliamento
Nocturnes , a cura di Eva Fabbris , Museion , Bolzano
2008
L’evento immobile (Incantamenti),a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu, in collaborazione con il MAN di Nuoro,presso Casa LAI, Gavoi (NU)
Soft cell: dinamiche nello spazio in Italia,a cura di Andrea Bruciati, Galleria Comunale d’arte contemporanea, Monfalcone.
All our Everydays, a cura Pierluigi Tazzi, Gallery VER,Bangkog(TH)
Sporgersi prego, Galleria Lange&Pult, Zurigo.
2007
IM02-L’immagine sottile. Opere per la collezione della Galleria Comunale d’arte contemporanea di Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati, Galleria Comunale d’arte contemporanea, Monfalcone.
Nessuna Paura. L’arte dall’Italia dopo il 2000, a cura di Marco Bazzini, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato.
Pittura/Materiale,a cura di Pier Luigi Tazzi, Galleria Frittelli Arte Contemporanea, Firenze.
2006
Generazioni/Rigenerazioni,a cura di Bruno Corà CAMeC, La Spezia.
Confini-Boundaries,a cura di Cristiana Collu, Saretto Cincinelli e Roberto Pinto, MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro, Nuoro.
Dialogo 1 ,a cura di Simone Menegoi, Galleria Enrico Fornello, Prato
Scirocco,a cura di Wilhelm Meusburger, Kuenstlerhaus Palais Thurm und Taxis, Bregenz(A)
2005
Arte all'Arte 10, special project '-a+a' curato da Associazione Arte Continua, Castello di Linari, Poggibonsi (I)
Voto:
Titolo: Toscana, 1965
Nome: Gianni Berengo gardin
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: carta fotografica
Misure: 100 x 100
Statement: L'armonia dell'equilibrio tra uomo e natura si esprime nell'ìimmagine di questo calmo paesaggio toscano.
È lo sguardo verso la natura, verso il mondo di Gianni Berengo Gardin, ricco di umanità ed empatia.
Una fonte d'ispirazione per tutti noi in cammino ancora con passi incerti, ma necessari, verso un futuro ecologicamente sostenibile.
Sintesi Curriculum: Gianni Berengo Gardin
Vive a Milano, Collabora con le principali testate della stampa illustrata italiana ed estera, ma si è principalmente dedicato alla realizzazione di libri, pubblicando oltre 200 volumi fotografici. Ha tenuto circa 250 mostre personali in Italia e all’estero, e le sue immagini fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali internazionali, quali il Moma di New York, la Bibliothéque Nazionale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, il Musèe de l’Elysée di Losanna. Tra i premi ricevuti si segnalano il World Press Photo nel 1963, il Premio Scanno nel 1981, il Premio Brassai nel 1990, il Leica Oskard Barnack Award nel 1995 e nel 2008 a New York il prestigioso Lucie Award alla carriera. Nel 2009 gli è stata conferita la laurea Honoris Causa dall’Università degli studi Milano.
Ha collaborato a lungo con il Touring Club Italiano, per il quale ha realizzato una serie di volumi sull’Italia e sui Paesi europei, e con l’Istituto Geografico De Agostani. Lavora assiduamente con l’industria (Olivetti, Alfa Romeo, Fiat, IBM, Italsider, Procter&Gamble, ecc.) realizzando reportage e monografie aziendali
Il suo archivio contiene circa un milione di fotografie soprattutto in bianco e nero, che spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale, dall’indagine sociale alla foto industriale, dall’architettura al paesaggio. Una sezione dedicata alle foto da collazionismo
È rappresentato in Italia e all’estero da Contrasto (www.contrasto.it).
Voto:
Titolo: Work n.77
Nome: Simone Bergantini
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: stampa a getto di carboncino su carta cotone
Misure: 100 x 130
Galleria di riferimento : Jarach gallery
Statement: è necessario immettere nuova energia nelle lampadine tradizionale simbolo delle idee, per poter riscoprire l'ambiente circostante
Sintesi Curriculum: PRIZE
2009
“Talent Calling” FOAM MAGAZINE
SOLO SHOW
2005
“Il sesto continente”, Milano FlashArtShow, ATA Hotel Executive, room Romberg arte contemporanea
GROUP SHOW
2009
“P.O.V.” Jarach Gallery, Venezia
“Giovani Maestri” Mc2 Galley. Milano
2008
“Rumors” Ex Arsenale borgo dora, Torino (Curatori vari) selezionato da G. Marziani
“VERSUS” Velan center, Torino a cura di Francesca Referza
“Premio Terna” (selezionato)
2007
"Premio San Fedele 2007 “Il male” Milano, selected by Matteo Galbiati
“Premio Cairo 2007” Milano, Palazzo della Permanente, selected by “Arte Mondadori”
"SerrOne" Monza, Biennale Giovani, selezionato da Matteo Galbiati
“Biennale di fotografia” Alessandria selezionato da F.Boggiano
2006
“Vespa: Arte Italiana” mostra itinerante: Pietrasanta, Chiostro di S.Agostino; Torino e Berna, Della Pina arte contemporanea (a cura di Valerio Dehò)
2005
“Attraverso la fotografia” Bagnarola (BO), BW project breaking waves
“Reality” Monteprandone (AP), Palazzo Parissi
2004
“XXXVII Premio Vasto d’Arte Contemporanea” Vasto, Musei Civici in Palazzo d’Alvalos, a cura di Alessandro Riva
“Meridiani d’oriente” Bovarchè (evento collaterale alla Biennale di Venezia per l’architettura), comune di Bova, a cura di Gabriele Perretta.
“PagineBianche d’Autore” per la regione Lazio, iniziativa promossa da SEAT Pagine Gialle, in collaborazione con il GAI e con il patrocinio del DARC. Presidente per la selezione delle opere Luca Beatrice
“Terapia di gruppo” Latina, Romberg Arte Contemporanea
Voto:
Titolo: Stardust
Nome: Giuseppe Bernabei
Categoria: MegaWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tela
Misure: 204 x 142
Galleria di riferimento : Pino Molica Gallery
Statement: Giuseppe Bernabei
…Nella straordinaria invenzione del gesto che oltrepassa lo spazio del quadro,
Giuseppe Bernabei esplora, indaga “oltrespazio” esprime la sottile linea tra Interno ed Esterno concepito come entità costruita e codificata in Spazio Esterno e Spazio Interno.
La conquista di uno Spazio si configura come Spazio mentale senza limitazioni fisiche.
Bernabei pittore distende il colore sulla tela, poi la fende con uno o più gesti pacati e placati o rapidi come tagli netti; il gesto spacca il piano, la superficie mette in comunicazione lo spazio, e oltre, il gesto fende la tela, ristabilisce la continuità tra lo spazio al di quà e lo spazio al di là del piano.
L’opera è entità Materica e Fisica, si carica di simboli, di rimandi , di sensibiltà, emotività ed erotismo, nello spazio della vita intera.
L’opera riassume in sè e traspone poesia.
I dipinti/o affrontano nella lucida trasparenza, nelle stratificazioni complesse la tridimensionalità dello spazio, incollando e strinando i diversi strati, provocando una interrelazione fra lo spazio anteriore e posteriore al quadro, ricompone in unità formale “prospettica” la struttura dell’opera.
Un’arte intesa esistenzialmente come conseguenza della moltitudine di esperimenti, avanza su binari di “sacrifici religiosi” e di eventi.
L’arte si evolve in direzione del suo compito più intimo , diviene il centro di ogni meditazione, è un mezzo per innamorarsi perdutamente ed intensamente della vita….
Pino Molica
Sintesi Curriculum:
GIUSEPPE BERNABEI
CURRICULUM VITAE & BIOGRAFIA
Nato a Roma nel 1965 dove vive e lavora.
1985 Diploma di maturità alla facoltà di Pittura ed Arti Applicate
1985/ 87 Frequenta i corsi di specializzazione in Pittura ed Anatomia
1988 Inizia una serie di importanti collaborazioni con i seguenti
artisti critici e gallerie a Roma e New York fra cui Gianfranco Langatta, Elizabeth Marano , Mike Berg , Mauro Iori etc..
1991 Collabora con l’artista Gianfranco Langatta ed il critico Paolo Balmas alla mostra intitolata “ISM”
1992 Collabora con l’artista Mauro Iori ed il critico Carmelo Strano alla mostra intitolata “PICTOLASER” Collabora con gli artisti Mike Berg ed Elisabeth Marano nelle mostre intitolate “Architettura Picta” ed “Entropia” presentte dal critico Paolo Balmas Collabora alla mostra dell’artista Antonio Tamilia intitolata “Le cose del mondo” con la presentazione del critico Carmelo Strano
1993/94 Partecipa alla mostra Roma e New York intitolata EUROPA – AMERICA 360. E-VENTI a cura di Pino Molica e Paolo Balmas con
la collaborazione di 60 critici e 120 artisti
1995 Partecipa alla prima realizzazione del caffè galleria a Roma in collaborazione con Pino Molica e l’artista Mario Lenzi
E’ invitato alla mostra intitolata “Realismo Virtuale” presentata da Pino Molica e dal Presidente del XVII° Comune
Partecipa alla rassegna di video arte per la cura di Gianluca Marziani e Pino Molica all’Explorer Coffee Gallery Partecipa alla mostra internazionale su invito della Pino Molica Gallery Roma intitolata “Mostra Contemporary Art 1995 Oporto” Partecipa alla mostra Pino Molica Gallery a New York intitolata “Europa – America 10 Nuovi Artisti Internazionali scelti da 10 critici italiani”
1996 Partecipa alla prima trasformazione dell’Explorer Coffee Gallery con Pino Molica Invitato con gli artisti Mauro Iori , Roberto carbone ; Giuseppe Bernabei ed il critico Gianluca Marziani insieme al gallerista Pino Molica alla realizzazione intitolata “Natura Viva” all’Explorer Coffee Gallery Partecipa alla rassegna di video e fotografia a cura di Gianluca Marziani e Pino Molica intitolata “Relazioni interattive interdisciplinari per una visione ellittica dell’arte”
Partecipa alla mostra intitolata “Abusi Autorizzati” a cura di Gianluca Marziani nell’ambito del concerto “JAMIROQUAI”
1997 Realizza la mostra intitolata “STILELIFE” a cura di Pino Molica , Gianluca Marziani e Paolo Balmas
1998 Perfomance di muscia elettronica nell’ambito della mostra “STILELIFE”
1998/99 Capodanno d’autore a cura di Romano Rocchi all’Explorer Coffee Gallery
1999 Realiza la perfomance dal vivo di pittura in contemporanea con l’intervento del musicista Vincenzo neri all’Explorer Coffee Gallery
1999/00 Progetto a cura di Giuseppe Bernabei e Pino Molica
Installazione intitolata Explorer Cafè -
2000/01 Inaugurazione della mostra intitola “Explorer Cafè”
Partecipa con vari autori a interventi di perfomance video
Pittura fotografica e musica nell’ambito della rassegna
strategie dell’Arte contro le guerre
2001/02 Design e progetto per la casa di Fabio Leoncini
2003 Design e progetto della casa di Carlo e Cristina Molica
2004/05 Viaggio intorno al Mondo
Odissea nello spazio 2023 Progetto Pino Molica e Giuseppe Bernabei
2006 Mostra Personale al “ RASHMON.ROM.” a cura di Markus Cotterell e Vincenzo Porfilio
Hanno scritto :
Gianluca Marziani – Paolo Balmas – Carmelo Strano – Fabrizio Crisafulli – Stefano Conti – Fatima Lambert
Giuseppe Bernabei
c/o Pino Molica Gallery Roma Via Crescenzio 46/A – 00193
Cell . 339/4002320
Tel : 06/68308423
email : mattew2310@hotmail.com
Voto:
Titolo: Exhaust
Nome: Davide Bertocchi
Categoria: MegaWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: DVD - video proiezione - loop 10 minuti
Misure: 140 x 140
Galleria di riferimento : N.O. Gallery-Milano, La Blanchisserie - Parigi,
Statement: - "Exhaust", 2009
(Exhaust é "marmitta" in inglese ma significa anche "stanchezza"), Videoproiezione in loop, 9 min.34 sec.
In particolare si tratta di un montaggio di video scaricati da YouTube: sono tutti brevissimi video amatoriali realizzati da fanatici di tubi di scarico e marmitte e del relativo suono. In ogni sequenza si vede e si sente solo il rumore di un motore che romba. Infatti sono tutte prove di marmitte tra le quali un'omonima marca giapponese che si chiama appunto "Bertocchi Mufflers". Le macchine non sono "tuning" ma normali automobili modificate. Questo aspetto pseudo biografico si concretizza in un'azione totalmente inutile e fine a se stessa che é un elemento ricorrente nel lavoro dell'artista. il rombare inutile di un motore, azione di per sé inquinante e dispensiosa rimanda alla inutile dissipazione dell'energia ed anche alla situazione esistenziale contemporanea e futura.
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English version:
“EXHAUST” - 2009
Several short video extracts from
YouTube and edited together; they are
all video amateurs sound tests of car
exhausting pipes.
The cars are not “tuning” but just normal
cars. Among some of the exhausting
pipes tested in the videos there is also a
model called “Bertocchi Mufflers”. And
this pseudo-biographic aspect is also
revealed by a completely useless and
self-referential action which is a recurrent
element in the artist work. The useless
roar of an engine, a polluting and
rather expensive action, refers to the useless
dissipation of energy and to its contemporary and futuristic existential dimension.
Sintesi Curriculum: Davide Bertocchi (Modena, 1969)
Dopo aver studiato all’accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di Alberto Garutti e al Dams si trasferisce prima a Milano dal 1996 e poi in Francia nel 1999 per una residenza con Robert Fleck e Stephanie Moisdon. Dal 2000 vive a Parigi passando dal programma di residenze internazionali della Villa Arson, Nizza (2002) e del Pavillon al Palais de Tokyo (2004). Ha esposto in numerosi musei e mostre internazionali tra cui ricordiamo la IX Biennale di Lyon, la Prague Biennale1, l’Espace Vuitton, Il Palais de Tokyo, il Centre Pompidou e il Mac/Val a Parigi, la Galleria Civica di Modena,il MAN di Nuoro, il MAMbo di Bologna, l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, il Bronx Museum di New York.
Voto:
Titolo: A charmed life
Nome: Andrea Bianconi
Categoria: Connectivity
Tecnica: XXXaltro
Supporto: Legno
Misure: 20 x 175
Galleria di riferimento : Furini Arte Contemporanea e Barbara Davis Gallery
Statement: “A charmed life” è un idioma americano e si usa dire di chi ha vissuto con interezza.
E’un giudizio, un parere che si attribuisce.
Quest’opera è un flusso di decine di corde e fili annodati tra loro che escono da un regolatore e al quale sono “legati” oggetti di diversi materiali.
“A charmed life” è un flusso, potremo anche dire di coscienza, nel quale energia e umanità, futuro e ambiente si rapportano, si confrontano, si toccano e si legano.
Quest’opera vuole attivare un processo, vuole essere terra fertile…
Sintesi Curriculum: ANDREA BIANCONI
Nato ad Arzignano (VI) Italia, nel 1974. Vive e lavora a Brooklyn, NY
PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
2010
-Furini Arte Contemporanea, Roma, Italia
-Vernon Projekt, Praga, Repubblica Ceca
2008
-Mapping Maps, Barbara Davis Gallery, Houston, TX, USA
-Bond, Kiton, testo di Oliver Orest Tschirky, New York, NY.
2007
-Pony Express, Barbara Davis Gallery, a cura di Oliver Orest Tschirky, Houston, TX.
2006
-Vanity, UBS, Lugano, Svizzera
2005
-BODYGUARDS, Furini Arte Contemporanea, curato di Marina Mojana, Arezzo.
PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE
2009
-Istant Book – Italian Artists New York, ISCP, Brooklyn, NY
-The Brooklyn Gravity Racers at the Boiler, Pierogi Gallery,New York.
-Tina B – The Prague Contemporary Art Festival. Praga, Repubblica Ceca
-IM 03 – L’immagine sottile – opere della collezione della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, a cura di Andrea Bruciati, GC.AC Monfalcone (GO), Italia
2008
-Fresh Baked, Barbara Davis Gallery, Houston, TX, USA
-Arrivi e Partenze, Mole Vanvitelliana, a cura di Alberto Fiz, Ancona, Italia
2007
-Venice videoart fair, Isola di San Servolo, Venezia.
-New Entries, a cura di M.Pizziolo, R. Ravasio, Associazione Contemporaneamente, Milano.
2006
-Velvet La Repubblica, Palazzo Reale, Milano, Italia
-Ars in Fabula, a cura di M. Sciaccaluga, Palazzo Pretorio, Certaldo (FI), Italia
-Musa-Museo dell’assurdo, Comune di Castelvetro di Modena, Italia
-Frank Pages Art Galerie , Baden Baden, Germania
2005
-Galleria d’arte moderna e contemporanea di San Marino.
-SUPERPLASTICA. Sculture del disequilibrio, Castello di Casalgrande, Modena, Italia
-Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano, Italia
-Refresh “New kids in town”, Galleria Civica Ezio Mariani, Seregno , Milano, Italia
2004
-Allarmi, Caserma De Cristoforis, Como, Italia
-Legami. La visione continua. Tra sogno e realtà tra arte e cinema, a cura di Marina Mojana, Fabbrica del Vapore, Milano, Italia
-Normali Meraviglie, Magazzini del Cotone, a cura di Alessandro Mendini, Genova.
-Lasciateci divertire, Palazzo comunale, Arezzo, Italia
PERFORMANCE
2008
-Escape Artist, DOUBLE. Magazine, Paris, France
-Traffic Sound, Barbara Davis Gallery, Houston, TX, USA
STUDI COMPIUTI
1994-1999 Facoltà di Giurisprudenza –Università di Bologna – Italia
1989-1993 Liceo scientifico - Vicenza – Italia
INDIRIZZO:
ANDREA BIANCONI
71 N 7TH STREET
BROOKLYN, NY 11211
EMAIL:
and.bianconi@gmail.com
TELEFONO
+1 832 744 5188 (usa)
+39 329 4358666 (italy)
Voto:
Titolo: Màgmata
Nome: Antonio Biasiucci
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: pittura
Misure: 89 x 89
Statement: L’intera mia ricerca (le installazioni e il volume che da essa sono scaturiti) ha la presunzione di voler restituire un’esperienza che nasce dal confronto con il vulcano e con il mistero della creazione che esso contiene, senza seguire mai una narrazione ben precisa (e quale racconto sarebbe attribuibile al vulcano), cambiando di volta in volta il modo di avvicinare i soggetti (come se volessi provarli tutti) e considerando i differenti punti di vista delle riprese fotografiche (dal basso, dall’alto, di lato: ma qual è il punto di vista per osservare un vulcano?).
Il quadrittico che ho prodotto specificamente per il Premio Terna rispetta questi presupposti evidenziando i continui passaggi dal solido al liquido, accentuando un senso di smarrimento già evidenziato dalla continua e assoluta assenza di esseri viventi e da ipotetici riferimenti che permettano di capirne la scala: che cosa è vicino, che cosa è lontano, quali dimensioni hanno i luoghi.
Nonostante esistano molte differenze legate ai fenomeni eruttivi che determinano le diverse morfologie dei vulcani (l’Etna ha una attività più che altro effusiva, lo Stromboli esplosiva, i Campi Flegrei sono interessati dal fenomeno del bradisismo e via di seguito), ciò che mi interessa è proprio la metafora che il vulcano esprime: rappresenta la zona primaria, è la zona per eccellenza, dove distinguo il fondamentale dall’effimero: “Ci si reca nella zona per incontrare l’ignoto e la scoperta di ciò che dentro di sé è più importante (Andrej Tarkowskij)”.
Sintesi Curriculum: Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. I suoi primi interessi vanno alla fotografia antropologica e al mondo contadino campano, al quale dedica numerose ricerche. Si trasferisce a Napoli nel 1980 dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane. Nel 1984 inizia a collaborare con l'Osservatorio Vesuviano, svolgendo un ampio lavoro di documentazione sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa. Nel 1992 vince ad Arles il premio "European Kodak Panorama". Fin dagli inizi della sua attività, lavora a una ricerca che si radica nei temi della cultura del sud e dell'Italia e si trasforma, in anni recenti, in un viaggio dentro gli elementi primari dell'esistenza e della memoria personale.
Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di musei e istituzioni tra cui: MAXXI di Roma, Centre Méditerranéen de la Photographie, Bibliothèque Nationale di Parigi, Departamento de documentaciòn de la cultura audiovisual di Puebla, in Messico, Centre de la Phothographie di Ginevra, Château d'Eau di Tolosa, Maison Européenne de la Photographie di Parigi, Fondazione Banca del Gottardo di Lugano, Musée de l'Elysée di Losanna, Galleria Civica di Modena, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'Arte Contemporanea di Guarene (Cn) e Galerie Freihausgasse di Villach, Austria, Calcografia di Stato, Roma, PAN-Palazzo delle Arti, Napoli, Collezione Banca Unicredit.
Ha ottenuto importanti riconoscimenti: gli ultimi per il volume Res: Lo stato delle cose, pubblicato nel 2004 sono il Kraszna-Krausz Photography Book Awards vinto a Londra nel marzo 2005 e il premio Bastianelli vinto a Roma nell’aprile 2005.
Esposizioni personali
1983 Milano, Centro San Fedele, “Fotografie”
1985 Napoli, Museo Pignatelli, “Dove non è mai sera”
Chiasso, Fotografia Oltre, “Spazi Umani”
Milano, Galleria Cenobio Visualità, “Dove non è mai sera”
1986 Lyon, Galerie Vrais Rêves, “Dove non è mai sera”
Quimper, Maison du Département, “Dove non è mai sera”
1987 Milano , Galleria IF, “Spazi Umani”
Benevento, Museo del Sannio, “Fotografie”
1988 Bari, Galleria Spazio Immagine, “Spazi Umani”
1989 Carcassonne, Salle du Dôme, “Dove non è mai sera”
Napoli, Studio Scalise, “Vapori”
Genève, Centre de la Photographie, “Vapori”
1991 Milano , Galleria Il Diaframma, “Soli Vesuviani”
Napoli, Castel dell’Ovo, “Vulcani”
1992 Catania, Centro Voltaire, “Stazioni”
Napoli, Centre Culturel Français, “Stazioni”
1993 Nantes, Le Temple du Got, “Vacche”
Napoli, Studio Morra, “Vacche”
Nice, Galerie du Château, “Vacche”
1994 Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, “Il filo di Arianna”
Roma, Acta International, “Vicoli”
Palermo, Galleria Sellerio, “Cenere”
1995 Lausanne, Musée de l’Elisée, “Corpus”
Lyon, Galerie Vrais Rêves, “Corpus”
Rennes, Le Triangle, “Corpus”
Napoli, Istituto Suor Orsola Benincasa, “Corpus”
Modena, Foro Boario, “Corpus”
Roma, AAM, “Promenade napoletana”
1996 Firenze, Fondazione Marangoni, “Corpus”
Urbino, Teatro Sanzio, “Corpus”
Paris, Mois de la Photo-Istituto Italiano di Cultura, “Vulcani”
1997 Touloune, Mulin Ardesian, “Corpus”
Roma, Galleria Minima Peliti, “Matruna”
Roma, Carlo Virgilio, “Matruna”
Roma, Magazzini d’Arte Contemporanea, “Matruna”
Napoli, Galleria Scognamiglio & Teano, “Polittici”
Toulouse, Galerie du Château d’Eau, “Corpus”
1998 Aosta, Maison de la Photographie, “Corpus”
Aubenas, Château d'Aubenas, “Corpus”
Paris, Cité des Sciences, “Magma”
1999 Villach, Galerie Freihausgasse, “Magma”
New York, Frau Gallery, “Magma”
Napoli, Museo Archeologico Nazionale, “Magma”
Napoli, Teatro Mercadante: interpretazione del Corpo di Ballo del San Carlo, “Magma”
Bastia, Centre Mediterranéen de la Photographie, “La Corse et ses origines”
2000 Roma, Palazzo delle Esposizioni, “Magma”
Roma, Teatro India, “Vacche”
2001 Milano, Cecé Casile corniciaio, “Corpus”
Trieste, Arte 3, “Magma”
Roma, Magazzino d’Arte Moderna, “Magma”
2001 Napoli, Castel dell’Ovo, “Vacche”, “Matruna”
2005 Arles, Rencontres Internationales de la Photografie, “Vacche”
2004 Lugano, Fondazione Banca del Gottardo, “Res”
2005 Milano, Fotografia Italiana, “Due fotografi di terra: Biasiucci-Giacomelli”
2006 Napoli, Pan, “Res”
2006 Genova, Museo S. Agostino, “Magma”
2007 Roma, Museo dell’Ara Pacis, “Ex Voto”
2007 Rapallo, Antico Castello sul Mare, “Christi”
2007 Parigi, Museo de la Villette, “Vacche”
2008 Napoli, Madre, Napolincroce,
2009 Reggio Emilia, Musei Civici, “Ex Voto”
2009 Parigi, Istituto Italiano Cultura, “Figures rituelles”
Esposizioni collettive
1983 Napoli, Castel dell’Ovo, “Campania felix”
1984 London, Barbican Arts Center, “Collettiva”
Bari, Expo Arte, “Collettiva”
1985 Milano, Sicof, “Dove non è mai sera”
1986 Puebla, Universidad de Puebla “Fotografia Italiana”
1988 Pescara, Università Gabriele D’Annunzio, “Dannunziana”
Grecolimano, European Photography, “Collettiva”
Marseille, Musée Cantini, “Manaba”
Paris, FNAC, “50 photographes à Grecolimano”
Narni, Ex Pretura, “Per un Museo”
1989 Athinai, International Month of Photography, “Orizzonti del quotidiano”
Bologna, Galleria d’Arte Moderna, “Orizzonti del quotidiano”
1991 Braga, International Month of Photography, “Orizzonti del quotidiano”
Genève, Saint-Gervais Genève Mjc, “Vach’images”
Cannes , Musée de la Mer, “La femme et la Méditerranée”
Almeria, Galleria Almediterranée, “La femme et la Méditerranée”
1992 Paris, Contrejour, “La femme et la Méditerranée”
Milano, Refettorio delle Stelline, “Lo spessore dello spazio”
Torino, Libreria Agorà, “Petit Tour”
Arles, Rencontres Internationales de la Photografie
1993 Milano, Eos Arte Contemporanea, “Direzioni”
Milano, Museo della Permanente, “European Kodak Panorama”
Roma, Centre Culturel Français, “Paesaggio italiano”
Sondrio, Palazzo Sertoli, “Direzioni”
Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, “Immagini italiane”
Rovereto, Palazzo Alberti, “Fotografia oggi”
Napoli, Villa Pignatelli, “Immagini Italiane”
Lausanne, Musée de l’Elisée, “Fotografia italiana”
1994 New York, The Murray and Isabella, Rayburn Foundation, “Immagini Italiane”
Milano, Palazzo dell’Arte, “5 Viste su Milano”
Lugano, Galleria Gottardo, “84-94”
Genève, Centre de la Photografie, “84-94”
Helsinki, Finlands Fotografiska Museum, “Italia Fotografia Contemporanea”
Leverkusen, Erholungshaus Bayer, “Comme dans un miroir”
1995 Carpi, Castello del Pio, “20 fotografi italiani”
Aachen, Ludwig Museum fur Moderne Kunst, “Comme dans un miroir”
Frankfurt, Jahrhunderthalle, Hoechst , “Comme dans un miroir”
Lausanne, Musée de l’Elisée, “Comme dans un miroir”
Milano, Palazzo dell’Arengario, “Dixie”
Venezia, Biennale di Venezia, pad. Italia, “L’io e io suo doppio”
Aosta, Forte di Bard, “L’io e io suo doppio”
Milano, Castello Sforzesco, “L’io e io suo doppio”
Lausanne, Musée de l’Elisée, “Comme dans un Miroir”
Spilimbergo, Villa Savorgnani, “12 fotografi per Pasolini”
1996 Firenze, Forte di Belvedere, “L’io e il suo doppio”
Napoli, Istituto Suor Orsola Benincasa, “Laboratori di Antonio Neiwiller”
Arles, Musée du Reattu, “Estnal 96 Hot”
Las Palmas, CAAM de Gran Canaria, “Corona Rosa. Sobre el volcan”
Toulouse, Château d’Eau, “D’une main... l’autre”
New York, The Landon Gallery, “Italian Portfolio”
1997 Paris, Espace Photographique, “Visions Italienne”
Lugano, Galleria Gottardo, “Il San Gottardo come cuore”
Bastia, Centre Culturel Una volta, “Collettiva”
1998 Lugano, Galleria Gottardo, “Pagine di fotografia italiana”
Torino, Galleria Weber, “Panta, 16 racconti più uno per immagini”
Firenze, Galleria degli Uffizi, “Paesaggi italiani-Fotografia dell’Italia contemporanea”
Modena, Palazzo Santa Margherita, “1968-1998. Foto e arte in Italia”
1999 Linz, Museum der Stadt, “La raccolta fotografica della galleria Civica di modena”
Taormina, Ex chiesa del Carmine, “Da Guarene all’Etna”
Modena, Galleria Civica, “Da Guarene all’Etna”
2000 Napoli, Piazza del Plebescito, “Bandiere di maggio”
Montpellier, La Biennale photographique de Montpellier, “Terre Ciel Mer”
Halle (Saale), Stadtmuseum Halle, “Itinerario Pasoliniano”
Berna, Schweizerisches Alpines Museum, “Il San Gottardo”
Napoli, Installazione Centro Storico Napoli, “Figli di Nerone”
Weimar, Stadtmuseum Weimar, “Napoli/Weimar 2000”
2001 Napoli, Casina Pompeiana, “In riva al mare mai stanco” Odissea Berlino Napoli
Bologna, Arte e Arte Fotografia, “Paesaggi”
Torino, Palazzo Bricherasio, “IX Biennale Internazionale di Fotografia”
Hoden, Centro Comunale di Cultura, “100 scatti per il 2000”
2002 Venezia, Padiglione Italia, “Da Guarene all’Etna 2002”
Napoli, Castel Sant’Elmo, “Napoli anno zero qui e ora”
Milano, Refettorio delle Stelline, “Quotidiano al femminile”
2003 Roma, Istituto Nazionale per la Grafica, “Quotidiano al femminile”
Roma, Calcografia di Stato, “Le collezioni”
Moden a, Pal. Santa Margherita, “L’idea di paesaggio nella fotografia
italiana dal 1850 a oggi”
2004 Napoli, Chiesa di S. Severo al Pendino, “Quotidiano al femminile”
Roma, Scuderie del Quirinale, “Italia-Doppie Visioni”
2006 Milano, Palazzo Reale, “Italia-Doppie Visioni”
Roma, Palazzo dei Trevi “ I giardini del ricordo”
Venezia, Palazzo Venier dei Leoni, Peggy Guggenheim collection, “Il diaframma di Lanfranco Colombo. I maestri della fotografia”
2005 Roma, Auditorium Conciliazione, “Dieci artisti della Galleria Fotografia Italiana” Parigi, MEP Maison Europeenne de la Photographie, “Un été italien, une histoire privée”
Bari, Pinacoteca Provinciale, “ Mediterranea”
Munchen, HVB Kunst Palais “New landscapes- Italienische
Shanghai, Moca ù Museum of Contemporary Art “Italy made in art : now”
Tolouse, Galerie Municipale “Images d’un territoire”
Saint Forent, “10 ans de commandes photographiques au Centre mediterranèen de la Photographie
2007 Parigi, MEP Maison europeenne de la Photographie, “Italis- Doubles vision”
2009 Guarene, Fondazione Re Rebaudengo, “10 anni di fotografia italiana”
Pubblicazioni
“Dove non è mai sera” Mazzotta Editore, Milano, 1984, testi di: G. Alario, C. de Seta, A. Colombo.
“Cenere” , L’Alfabeto Urbano, Napoli, 1988, testi di: G. Luongo.
“Vapori”, Cuen/L’Alfabeto Urbano, Napoli, 1989, testi di: C. Accetta, P. Esposito, A. Neiwiller, O. Zevola.
“Stazioni”, Electa Napoli, Napoli, 1991, testi di: F. Ramondino, R. Valtorta.
“Il filo di Arianna”, Electa Napoli, Napoli, 1993, testi di: C. Cajati, disegni: G. Ricci.
“Corpus”, Art &, Udine, 1995, testi di: C.H. Favrod, G. Fofi.
“Magma”, Federico Motta, Milano, 1998, Actes Sud Arles, testi di C. Caujolle, G. Luongo, Giorgio Conti.
“Vacche”, Contrasto, Roma, 2000, testi di: G. Fofi, A. Neiwiller.
“Res”, Contrasto, Roma, 2004, testi di: Giuseppe Montesano, Luca Patocchi.
“Mario Giacomelli e Antonio Biasiucci Due fotografi di terra, Edizioni Fotografia Italiana, Milano, 2005, testi di: Silvana Turzio.
“Ex voto” Peliti Associati 2007, Roma
Documentari
Nero di Pappi Corsicato, RaiSat International, 40 min., 2001.
Camera segreta di Lavinia Longo, Sky Tv, 15 min., 2005.
Voto:
Titolo: Recycle.it is a utopia?
Nome: Gabriele Bonato
Categoria: GigaWatt
Tecnica: olio
Supporto: tela
Misure: 138 x 200
Galleria di riferimento : Galleria La Colomba
Statement: Recycle.It is a Utopia?
La vera rivoluzione delle nuove generazioni sarà il reciclo,il ritorno alle materie prime e naturali riutilizzabili.L'energia è legata spiritualmente e fisicamente ai quattro elementi della natura che costituiscono l'essenza d'ogni forma vivente che trasmuta nel tempo ,celando attraverso i vari passaggi della sua trasformazione l'immortalità.
Sintesi Curriculum: 2009 New York-presso il Chelsea art museum espone coi 16 vincitori del PT01.
2009 Milano-mostra personale Forme Pensiero,presso galleria Cortina.
2009 Trieste-personale di disegni su carta Re-Bus,presso la Galleria la Colomba.
2008 Roma-Palazzo delle esposizioni,mostra dei vincitori del premio Terna01
2007 Trieste-mostra personale Utopie,presso la Galleria la Colomba.
2006 Udine-vincitore del concorso pittura e disegno Manin-Festo.espone presso le sale del Centro d'arte contemporanea di Villa Manin.
Voto:
Titolo: Un doble a
Nome: Sergio Bonino
Categoria: MegaWatt
Tecnica: acquarello
Supporto: tela
Misure: 100 x 100
Galleria di riferimento : Alberto Peola
Statement: Elegante movimento dello zaibatsu sul canale laterale (Periodo Alto).
Sintesi Curriculum: NATO A RivoliVIVE A RivoliSergio Bonino è nato a Rivoli nel 1956, dove vive e lavora.Mostre Personali2004 Panopticon,Galleria Carbone.to ,Torino2002 Tecnologie di movimentazione, Galleria Carbone.to,Torino1998 Treacherous Architectures, Galleria Carbone.to ,Torino1996 The House of the Rising Sun, Galleria Carbone.to,Torino1994 Strumenti d'offesa, Galleria Alberto Peola,Torino1991 Personale, Galleria Alberto Peola,Torino1990 Rima Arte Contemporanea, Torino1986 Personale, Galleria V.S.V, Torino
Voto:
Titolo: Piccolo albero
Nome: Andrea Branzi
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: Alluminio e legno betulla
Misure: 180 x 80
Galleria di riferimento : Design Gallery Milano
Statement: Integrazione tra natura e tecnica
Sintesi Curriculum: Andrea Branzi, architetto e designer, nato a Firenze nel 1938, dove si è laureato nel 1966, vive e lavora a Milano dal 1973.
Dal 1964 al 1974 ha fatto parte del gruppo Archizoom Associati, primo gruppo di avanguardia noto in campo internazionale, i cui progetti sono oggi conservati presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma; la sua tesi di laurea e numerosi progetti sono conservati presso il Centro Georges Pompidou di Parigi.
Co-fondatore di Domus Academy, prima scuola internazionale post-laurea di design.
Autore di numerosi libri sulla storia e la teoria del design, ha curato numerose mostre di questo settore in Italia e all’estero.
Curatore scientifico del Museo del Design della Triennale di Milano, è Professore Ordinario alla Facoltà di Design al Politecnico di Milano.
Voto:
Titolo: Multibatterie
Nome: Brigataes
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: lightbox
Misure: 140 x 80
Statement: Questo lavoro è bello come l’incontro fortuito sopra una tavola di Zurbaràn tra un'opera di Beuys e la nuca della Brigataes.
Sull'ossessione barocca per la still-life s'innesta l'idea beuysiana della natura come primaria fonte energetica. Energia c'è anche nella testa creativa. Arte e natura sono le batterie che alimentano l'essere determinandone il divenire.
Sintesi Curriculum: La brigataes nasce nel 1992.
solo show
2009 napoli,museo madre
2007 torino,velan
2005 napoli,maschio angioino
2004 napoli,changing role
2002 ferrrara, palazzo massari padiglione d'arte contemporanea
2001 piacenza,placentia arte
2000 piacenza,placentia arte
milano,viafarini
bologna,galleria neon
torino,luigi franco arte contemporanea
1999 piacenza,placentia arte
1998 piacenza,placentia arte
cusano milanino,care of
1997 bologna,galleria neon
group show
2009 venezia,spazio thetis arsenale novissimo “is it possible?” evento della 53a biennale venezia
2008 bologna,chiostro santa cristina “videoart yearbook 2008”
2006 trieste,teatro miela “catodica”
bologna,galleria d’accursio “media.06”
milano,careof “on air”
2005 bologna,hotel sofitel/bologna flash art show "amici miei"
2004 trieste,museo della guerra per la pace "troubled times"
torino,centre culturel francais "video dia loghi"
roma,macro "on air"
monfalcone,galleria d'arte moderna "on air:video in onda dall'italia"
roma,museo laboratorio universita' la sapienza "interventi urbani"
2003 brescia,fondazione ambrosetti "il possibile dal punto zero"
venezia,galleria a+a "artisti duecento italiani giovani"
roma,museo laboratorio università la sapienza "m-multimedia"
2002 codogno,palazzo soave "last minute"
torino,amantes "m-multimedia 2"
merano,merano arte "biennale d'arte postmediale eueurovision"
tokyo,videoart center "video generation from europe & japan "
2001 brescia,palazzo bonoris "la macchina pulsante"
buenos aires,museo d'arte moderna "homo ludens"
torino,san pietro in vincoli "video.it"
2000 trevi,trevi flash art museum "ironic"
1999 piacenza,ex chiesa di san fermo "biografia"
biella,cittadellarte "p.s.1 italian selection"
milano, ciocca arte contemporanea "homage outrage"
san gimignano, galleria continua "fuori dalle righe"
cusano milanino,care of "retrospettiva video"
torino,san pietro in vincoli "video.it"
siena,palazzo delle papesse "forward italia/passaggi invisibili"
tirana,galleria nazionale "onufri"
1998 pescara,mercato ortofrutticolo "fuori uso"
roma,villa medici "a to z"
milano,ciocca arte contemporanea "rock around the clock"
roma,palazzo delle esposizioni "la coscienza luccicante"
1997 codogno,palazzo soave "arte x tutti"
trevi,trevi flash art museum "aperto italia'97"
bologna,galleria d'arte moderna "du du du du duchamp"
1996 bologna,galleria neon "doppia visione"
1995 napoli,veravitagioia "storie"
parigi,istituto italiano di cultura "arte video tv"
bologna,palazzo sanguinetti "arte video tv"
Voto:
Titolo: Materia oscura e deviazione della luce
Nome: Antonello Bulgini
Categoria: MegaWatt
Tecnica: olio
Supporto: tela
Misure: 150 x 210
Galleria di riferimento : eva poll
Statement: NO STATEMENT
Sintesi Curriculum: NATO A TarantoVIVE A RomaAntonello Bulgini è nato a Taranto il 15 settembre 1960, vive e lavora a Roma. Tra le sue mostre personali:2008 Galleria Hybrida contemporanea, Roma „VENTRE".Trip-Carlo Rendano Association, Napoli2006 Galleria Hermeyer, Monaco di Baviera Galleria Poll, Berlino2004 Galleria Hermeyer, Monaco di Baviera Nel 2001 ha vinto il premio Premio "Nör/Stifenover/Lutz", Monaco di Baviera.
Voto:
Titolo: Dissoluzione di luce
Nome: Stefano Cagol
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Light box
Supporto: duratrans
Misure: 150 x 100
Galleria di riferimento : Oredaria Arti Contemporanee
Statement: "Dissoluzione di Luce" innesca molteplici confronti.
L'opera nasce dal progetto luminoso installativo realizzato da Stefano Cagol come Parallel Event to Manifesta 7 a Trento, Trentino Süd-Tirol, sua regione di origine (attualmente vive e lavora a Brussels).
Quindi la fotografia dell'installazione è stata in seguito scelta e prodotta come light box.
Un fascio luminoso di 15 km, pura ENERGIA, simbolicamente ci scuote nella sua purezza e ci invita a riflettere sul FUTURO. Sovrasta le luci del vivere cittadino, e la quiete dell'UMANITA'. Avvicina le montagne, unisce l'AMBIENTE tra orizzonte, cielo e terra!
La luce disegna linee impossibili da trattenere tra le mani ed è quindi una perfetta metafora di confini da superare:
i confini tra culture, tra convinzioni, tra momenti storici, tra uomo e natura,
tra passato e innovazione...
“Energia: Umanità= Futuro: Ambiente.
La proporzione per una nuova estetica
Sintesi Curriculum: Stefano Cagol è nato a Trento nel 1969, ha studiato a Berna, all’Accademia di Brera a Milano e alla Ryerson University di Toronto. Vive e lavora a Trento e a Bruxelles.
Un suo intervento, intitolato FLU POWER FLU, è in permanenza dal 2007 sulla facciata del BeursSchouwburg Art Center di Bruxelles.
Nel 2009 ha presentato un progetto personale in contemporanea al ZKM di Karlsruhe, al Mart di Rovereto e a Kunstraum Innsbruck. Ha realizzato nel 2008 un ‘Solo’ Parallel Event di Manifesta 7, nel 2006 un ‘Solo’ Satellite Event alla Singapore Biennale e un Off Project alla Berlin Biennale.
Ha tenuto mostre personali da Priska Juschka, New York nel 2008, a NADiff, Tokyo nel 2007, presso Platform, Londra e Oredaria, Roma nel 2005 e al Mart di Rovereto nel 2000.
Ha partecipato a mostre collettive nel 2009 a Error One ad Anversa e The Ever Mass Land by Nadine a Bruxelles; nel 2008 al MARTa Herford, a Tina B, Praga, al Mart di Rovereto, a HVCCA e White Box di New York; nel 2007 al National Museum of Hanoi, al New Chinatown Barbershop di Los Angeles, a Kunst Art, Merano; nel 2006 all’Harry Malter Park a Ghent.
E' stato selezionato per l'edizione 2009-2010 del Premio Agenore Fabbri della Collezione Vaf Stiftung di Francoforte; nel 2008 ha vinto il premio Murri Public Art, Bologna, il secondo premio di Targetti Art Light, Firenze, è stato selezionato per Art & Ecology International Artists Residency di RSA – Royal Society for Arts, Londra; nel 2007 ha vinto SEAT Pagine Bianche d’autore per il Trentino Alto Adige ed è stato selezionato per MapXXL mobility program, Pépinières Européennes pour Jeunes Artistes, Parigi. E' stato artist in residence nel 2002 alla Leube Group’s Art Program di Salisburgo e nel 2001 ha realizzato una fellowship all'ICP – International Center of Photography di New York.
Voto:
Titolo: A-mare
Nome: Giusy Calia
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: carta
Misure: 200 x 80
Statement: sono queste le associazione di parole e emozioni che hanno contribuito alla nascita di questa immagine:
Liquido amniotico- acqua come sorgente- genesi- motore mobile di ogni slancio- nutrizione di sogni- magica poesia- Grembo carico di promesse- futuro- culla di ricordi- direzionalità- impulso alla vita- movimento circolare-La rinascita eil ricordare- come percorso di uno spazio nuovo- vita
e un pensiero tratto da una poesia di Patrizia Cavalli
Nascere ancora, molte volte,
ma non del tutto nata,
accanto a molte madri, nuove madri,
sicuramente già del tutto perdonata
dall'ampio sguardo adulto che mi apprende.............
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Tao
Nome: Stefano Canto
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: ALLUMINIO E PLEXIGLASS
Misure: 70 x 90
Galleria di riferimento : romberg
Statement: Duecento marker, materiale catadriottico usualmente utilizzato nella segnaletica di bordatura corsia, tracciano una strada diversa un nuovo modo di concepire lo sviluppo basato sull’equilibrio delle parti.
Sintesi Curriculum: NATO A RomaVIVE A RomaStefano Canto è nato il 26 luglio 1974 a Roma, dove vive e lavora.Nel 2006 ha realizzato la sua mostra personale “Stefano Canto”, Latina, Galleria Romberg. Nel 2003 ”Materia Mare”; Sczerodue arte contemporanea; Roma, G. Marziani.
Voto:
Titolo: Risata i
Nome: Fabrizio Carotti
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: stampa lambda su lega di alluminio
Misure: 100 x 70
Galleria di riferimento : ArteSgarro
Statement: I miei lavori affrontano l'energia rendendola essa stessa capace di esprimere le invisibili forze che agiscono sulla
massa. Il contatto con il corpo nudo e crudo è la condizione necessaria per la visibilità delle forze: lì il corpo del riguardante avverte la
sensazione.
" Risata" non è solo un chiaro ed esplicito rimando a Bacon filtrato dagli studi di Deleuze(daltronde Bacon è discendente diretto di Bacone) ma è pure l'effetto esemplare dell' azione delle forze in-visibili sulla carne.
La mia luce non ri -guarda o riproduce Caravaggio: diventa quella luce mentre uso la stessa forma mentis dell'artista omicida; i miei studi appunto riferiscono
il Seicento e quell'inaudito nero che là avvolgeva la figura, così come “in certo” Barocco si mascherava quelle forze etiche e corporee
lungo l'oscurità ; si, energia viene prodotta
dall' incontro dei corpi con la tenebra!
Sintesi Curriculum: Laureato in Filosofia indirizzo Estetico presso l’università di Bologna.
Laurea quadriennale (vecchio ordinamento)
Principali mostre
2009
“occhio dorato scura pazienza” personale con la curatela di Valerio Dehò
Palazzina azzurra San Benedetto del Tronto (AP)
19-30 Settembre
“Il mito: da Andy Warhol a Mario Schifano alla digital art”
Collettiva (galleria artesgarro)
Palazzina Azzurra San Benedetto del Tronto (AP) 4-22 Luglio
Palazzo civico Maria Callas, Sirmione (BS) 26 Luglio-23 Agosto
3-5 Aprile Artfair in open city Arte contemporaneamoderna Roma Palazzo dei Congressi Roma EUR
13-22 Marzo Arte Firenze Fortezza da Basso (galleria Artesgarro)
27 Febbraio- 2 Marzo Arte Genova Mostra mercato arte moderna e contemporanea (galleria Artesgarro)
14-16 Febbraio ArteCremona Fiera d’arte moderna e contemporanea (galleria Artesgarro) foto in catalogo
10-12 Gennaio ArteBergamo (galleria Artesgarro) foto in catalogo
13 Dicembre 2008 – 11 Gennaio 2009 Click art international collettiva a cura di Alberto Zanchetta(galleria Artesgarro)
2008
7 – 10 Novembre ArtePadova mostra d’arte moderna e contemporanea (galleria Artesgarro) foto in catalogo
2-31 Agosto Peschiera rivisitata personale galleria artesgarro
Voto:
Titolo: Opera i
Nome: David Casini
Categoria: MegaWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: cristallo
Misure: 130 x 70
Statement: Al fine di partecipare al concorso , ho deciso di proporre "Opera I". Si tratta di un lavoro bidimensionale, una specchiera vintage con applicazioni pittoriche ad aerografo, realizzata recentemente e, probabilmente adatta ad illustrare in maniera immaginifica il tema. Nell'opera sono interpretabili entrambi gli elementi del secondo rapporto, intendendo per ambiente quello domestico rappresentato da un elemento familiare come la specchiera, un oggetto che riflette la realta, ossia il presente.
Su questa, si trova una prospettiva ellittica aperta sull'universo, metaforicamente una finestra dalla quale poter guardare l'infinito, cioe il futuro. Piu in generale, l'immagine di chi osserva dalla terra lo spazio, rende metaforicamente l'idea di una speranza da parte dell'umanita per un futuro ecosostenibile, quindi futuribile.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Apparizioni 5
Nome: Stefano Cerio
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Stampa ai pigmenti su dibond
Misure: 110 x 140
Galleria di riferimento : changing role
Statement: L'oggetto nella sua assoluta semplicità e ingenuità crea una sorta di apparizione quasi mistica emanando energia interiore. Il Kitsch assume forza e valore assoluto.
Sintesi Curriculum: Inizia la carriera di fotografo a soli 18 anni collaborando con il settimanale L’Espresso. Dal 2001 il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e i video.
Ha Esposto alla Galleria Damian Boquet di Parigi, al Diaframma a Milano, alla galleria Recalcati Arte Contemporanea a Torino, del 2004 è il progetto Machine Man al Lattuada Studio a Milano. Nel 2005 la Città della Scienza di Napoli e la galleria Franco Riccardo gli dedicano due personali dal titolo “Codice Multiplo”.
Nel 2008 realizza per la regione Piemonte una grande installazione on site specific per la mostra “Le Porte del Mediterraneo” a Rivoli e nello stesso anno espone alla Changing Role di Roma con la mostra “Souvenirs”.
Voto:
Titolo: Day for night
Nome: Amanda Church
Categoria: Connectivity
Tecnica: olio
Supporto: canvas
Misure: 180 x 203
Galleria di riferimento : Michael Steinberg Fine Art
Statement: This painting is a landscape-based abstraction gone wild. Its contrasting sharp edges and blurry fades conjure up both sunrise and twilight, with an intermediate zone of trippy psychedelia tinged with the eroticism of flesh on flesh.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: The winner is...(obama sin loden)
Nome: Alessandro Cidda
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: alluminio dibond
Misure: 180 x 120
Statement: Viviamo l'argomento ambiente come legato al futuro del "nostro" pianeta, della terra.
Cadiamo quotidianamente in un equivoco, sottile ma fondamentale su cui vale la pena riflettere:
in ballo oggi non c'è il futuro del mondo, del "nostro" pianeta, ma quello della "nostra" specie. Il pianeta Terra andrà comunque avanti a dispetto delle nostre azioni, siamo noi, i suoi abitanti ad essere a rischio di estinzione.
Sintesi Curriculum: ALESSANDRO CIDDA _ BIO
Nato a Roma il 13-04-1964
Residente in Via Flaminia 813
00191 Roma
e-mail: alessandro@alessandrocidda.com
web site: www.alessandrocidda.com
Tel. +390645477031
Cell. +393356281378
Solo Exhibition
New York, 2008 April 25 – May 15
Star Gazing
Location: Ennagon Gallery
Curator: Danilo de Cocci, Giulia Coccia
Rome, 2007 November 30 - December 2
Untitled WC
Location: Riparte Hotel
Curator: Danilo De Cocci
Rome, 2007 October 4 - 7
Fenomeni GalleriaDue
Location: Romics – International Fair of Comics
Catalogue by Romics
Rome, 2006 November 24 - 27
Fenomeni GalleriaUno Fantarealistica
Location: Riparte Hotel
Curator: Danilo De Cocci
Catalogue by Monocromo Art Gallery
Rome, 2006 November 23 - 2007 January 27 Fenomeni GalleriaUno Fantarealistica
Location: Monocromo Art Gallery
Curator: Gianluca Marziani
Catalogue by Monocromo Art Gallery
Group Exhibition
Grosseto (Italy), 2008 October 31 – November 2
Photovirus
Location: downtown Grosseto
Curator: Silvia Sfrecola Romani
Rome, 2007 October 30 - 2008 January 6
I Cimeli di Garibaldi
special guest exhibition of L’Italia di Garibaldi
Promoter: The National Committee for Celebrations of the Bicentenary of Giuseppe Garibaldi's birth by Italian Ministry for Cultural Assets and Activities in collaboration with the Institute for the History of the Italian Risorgimento
Location: Vittoriano plaster casts gallery
Curators: Prof. Giuseppe Talamo, Dott. Marco Pizzo
Catalogue by Gangemi Editore
Velletri (Rome), 2007 November 18 – December 23
Are you Reddy?
Location: La Casa del Critico
Curator: Silvia Sfrecola Romani
Rome, 2007 April 5 - 27
Sign-City
Location: Monocromo Art Gallery
Curator: Gianluca Marziani
Catalogue by Monocromo Art Gallery
International Fair
Verona, 2007 October 18 – 22
ArtVerona
Monocromo Art Gallery
Verona, 2008 October 16 – 20
ArtVerona
Monocromo Art Gallery
Books&Pubblication
Le Erme del Gianicolo
180 pagine – 84 foto in bianco e nero
Edizione 2006 – Punctum, brossura
Otto giorni– un breve viaggio in Africa
120 pagine, foto in bianco e nero
Edizione 2001 - ACC Group, brossura
L’Italia di Garibaldi
Edizione 2007 – Gangemi Editore
Settembre 2009
Voto:
Titolo: Work in progress
Pseudonimo: CIRIACA+ERRE
Nome: Ciriaca+erre
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: CARTA
Misure: 150 x 85
Statement: Work in progress... sottolinea una proporzione in via di trasformazione.
Il cambiamento, insieme alla nascita e alla morte, sono le certezze/costanti della vita.
La foto è digitale ma non è stata modificata. Fa parte di una serie dal titolo "Work in progress".
Ho catturato i raggi del sole che entravano nei tubi, rendendoli vivi e infuocati.
Sono i tubi poggiati dall'uomo sul terreno prima che penetrassero sotto la pelle di un paesaggio naturale.
Ecco la proporzione del futuro: il "rispetto" che la natura esige a gran voce. Ecco l'energia pulita del sole ("tecnologia" della natura) che trafigge e rigenera i tubi ("tecnologia" umana) facendoli rivivere di una luce propria, nuova... quasi una magia.
Sintesi Curriculum: CIRIACA+ERRE, artista italiana. Poliedrica e inafferrabile, lavora con pittura, fotografia, scultura, installazione e video. Per lei l’Arte come la Scienza vive sul dubbio. Indaga la realtà e la trascende. La sua attuale ricerca verte sull’identità analizza gli animi, la vita e le dinamiche culturali e sociali dal di dentro. A soli 18 anni esplora l’India. Diplomata con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha partecipato ad un workshop con A. Muntadas.
Ha seguito corsi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica), sviluppato esperienze professionali anche nel campo del teatro e della comunicazione. Hanno scritto di lei Arte, Verve, Vogue,Il Giornale, La Repubblica, Modo ed altri.
Banca Esperia le ha dedicato un evento esclusivo, ha esposto al Palazzo Ducale di Genova, al Palazzo delle Stelline di Milano, all’Istituto di Cultura Italiano di Berlino, a Villa Bottini di Lucca, una sua scultura è presente nel Museo del Parco di Portofino. E’ stata tra i finalisti del Premio Cairo Communication 2001, nel 1999 è stata scelta per il progetto Levi’s Self Expression.
Ha esposto con Marella Arte Contemporanea a Milano, con B&B di Mantova , e in differenti fiere quali MiArt di Milano, Arte Fiera di Bologna, RipArte di Roma.
Voto:
Titolo: Portatori di storie
Pseudonimo: Studio Azzurro
Nome: Fabio Cirifino
Categoria: TeraWatt
Tecnica: Computer generated graphic
Supporto: video
Misure: 300 x 300
Statement: La smisurata diffusione di sistemi comunicativi ha generato in quest’epoca un’inedita possibilità di contatto tra le persone. Allo stesso tempo, però, ci si rende conto che ad un crescente potenzialità di connessione corrisponde una diminuita capacità di relazione.
Le opere presentate nel progetto “Portatori di storie” intendono rovesciare questa dinamica e propongono di rivalutare un’attitudine più umana sintetizzata nel semplice gesto di fermare una persona e stabilire con essa uno scambio diretto, intenso ed emozionale. Due sono le caratteristiche principali del progetto: la prima è l’utilizzo di un linguaggio tecnologico che ha rivoluzionato i comportamenti e gli immaginari della società. La seconda è l’immersione nel territorio. È un modo per “immergere le mani nella terra” uscendo dai laboratori asettici del pensiero, per confrontarsi con i luoghi, le persone, gli imprevisti del lavoro sul campo, ma anche con le storie e la storia, la memoria e le speranze. In questo progetto tecnologia, nuova frontiera della comunicazione del futuro, e territorio, legato strettamente all’ambiente in cui viviamo, tornano ad incrociarsi divenendo due poli ineludibili del nostro percorso artistico attuale.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Sorgente
Nome: Enrico Corte
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: carta
Misure: 122 x 150
Statement: Estate 2009; ho modificato un vecchio cannone antigrandine tramite un meccanismo interno che emette fasci di luce colorata e vapore acqueo, in un podere coltivato con tecniche di agricoltura biologica nel Ravennate.
Sintesi Curriculum: Enrico Corte
Nato a Cagliari nel 1963.
Vive e lavora tra Bologna, Roma e New York
Sito Web: www.enricocorte.net
Studi:
1999, Atlantic Center for the Arts, New Smyrna Beach, Florida, US
1981–1988, Università di Cagliari. Laurea in Storia dell’Arte Contemporanea
1977–1981, Liceo artistico, Cagliari
Voto:
Titolo: Community garden
Nome: Giacomo Costa
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: Lambda print mounted on plexiglas
Misure: 120 x 300
Statement: Una teoria scientifica sostiene che dopo 15 anni dall'estinzione dell'uomo, la natura si impossesserebbe nuovamente di ogni spazio cancellando ogni traccia della presenza del genere umano.
Una natura vendicativa e tossica, violentata e mortificata riconquisterà il suo ruolo a discapito di un'umanità scellerata che ha segnato il suo tempo perseguendo un modello di sviluppo non sostenibile.
Sintesi Curriculum: Giacomo Costa è nato nel 1970 a Firenze dove vive e lavora.
Ha partecipato alla XIII Quadriennale di Roma (1999) e alla VIII Biennale della Fotografia (1999) di Torino ed ha tenuto personali da Photology a Londra (1999), alla Arthur Roger Gallery di New Orleans (1999) ed alla Laurence Miller Gallery a New York (2000). É stato anche invitato ad esporre al Contemporary Art Center of New Orleans in occasione della mostra "Photography Now" (2001) ed alla Anteprima della XIV Quadriennale a Torino (2004). Nel 2002 ha tenuto una personale presso Sergio Tossi Arte Contemporanea (Firenze) e nel 2003 presso Guidi&Schoen a Genova . Nel 2005 al suo lavoro sono state dedicate due mostre, una dal Quarter-Centro Produzione Arte di Firenze a cura di Sergio Risaliti e Pietro Gaglianò ed una presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Ciampino (Roma).
Nel 2006 ha preso parte alla X Biennale di Venezia di Architettura.
Nell’ottobre dello stesso anno una sua opera è stata esposta al Centre Pompidou di Parigi in occasione della mostra Le Peintres de la vie moderne entrando a far parte della collezione permanente del museo. Nel novembre 2006 ha presentato la sua nuova serie di lavori Atti metropolitani in due personali alla Galleria Guidi&Schoen di Genova ed alla Galerie Clairefontaine in Lussemburgo.
Nel Settembre del 2007 il suo lavoro è stato esposto presso Phillips De Pury a New York in occasione della mostra C-Photo Exhibition.
Tra il 2007 ed i primi mesi del 2008 la rinnovata visibilità internazionale del suo lavoro a portato alla pubblicazione di una serie di servizi monografici dedicatigli su alcune delle più importanti riviste di fotografia internazionali , tra le quali C-Photo Magazine (Gb), Photò (F), Foto Magazin (D), Frame (O), DIgital Photo (Ru), POL Oxygen (Aus), Silver Shotz (Gb).
Nell’aprile del 2009 l’editore Damiani ha pubblicato una monografía che ripercorre il suo lavoro dal 1996 ad oggi, con una prefazione di Sir Norman Foster ed un testo critico di Luca Beatrice.
Nel Giugno del 2009 ha rappresentato l’Italia alla 53° edizione Della Biennale d’Arte di Venezia. Nel novembre dello stesso anno gli sono state dedicate due personali dal FotoArtFestival di Bielska in Polonia e dal Lucca Digital Photo Fest.
Durante gli anni il suo lavoro è stato esposto in alcune delle più importante fiere d’arte internazionali, tra le quali, Art Basel (Ch), Art Cologne (D), Arco Madrid (Es), Paris Photo (Fr), FIAC (Fr), Art Moscow (Ru), Art Chicago (Usa), Artefiera (It).
Voto:
Titolo: Daguerre, dalla serie “ritratti di luce” 2009
Nome: Mario Cresci
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: carta cotone Hannemhule
Misure: 105 x 168
Statement: Tra le motivazioni scritte relative al tema del Premio, in rapporto a: Energia : Umanità, ho colto questa parte di testo : “Infinite sono le forme di energia create dall’uomo” che mi ha permesso di riflettere sul tipo di costruzione dell’opera da presentare. Ho cercato di tenere presente anche l’insieme delle motivazioni del bando e infine ho pensato alla forma espressiva della fotografia che uso, sin dalla fine degli anni Sessanta, come un “pretesto” linguistico disgiunto dal concetto di veridicità del reale.
Nel rapporto tra arte e fotografia ho sempre cercato di ampliare il mio campo d’artista come fonte privilegiata di esperienza verificabile in un mondo che si è esteso nei media e nelle sue protesi meccaniche, elettroniche e virtuali fino a perdere la coscienza di sé.
In questi ultimi anni, a fronte di questo scenario che ha visto un progressivo sviluppo di un mondo apparentemente più vicino e percorribile a livello virtuale, il mezzo fotografico si è profondamente trasformato passando dal suo primigenio processo foto-chimico a quello tecnologico e informatico del sistema numerico digitale.
Le nuove tecnologie hanno in realtà influito, sia nella produzione delle immagini, sia nella ricerca di senso tra lo stato dell’arte e quello della fotografia da parte degli artisti e dei fotografi.
In questo modo stanno finalmente scomparendo le ultime forme di separatezza teorica tra il mondo delle immagini “fotografiche” e quello della produzione artistica condotta dalle ultime generazioni di artisti-fotografi.
L’opera fotografica qui allegata per il Premio Terna è stata realizzata per l’occasione ed è la prima di una serie di circa quaranta “ritratti di luce” che rappresentano i volti di coloro, che sin dalle origini della fotografia, hanno segnato e segnano ancora oggi la storia della fotografia e dell’arte dalla metà dell’Ottocento ad oggi.
Dai volti di Niepce, Daguerre, Talbot, a quelli di Stieglitz, Man Ray, Duchamp, Reiner, Bernd e Hilla Becher, Gilbert & Gorge, Giacomelli, Ghirri, Vaccari, Pistoletto, Kosuth, Rousse, Dibbets, Serrano, Orozco, sino a quelli di Muniz, Demand, Sugimoto, Ruff, Sherman, Eliasson…
Ritratto di Daguerre
Stampa b.n. inkjet inchiostri al carbone su carta cotone Hannemhule 310 gr. fine-art
Sintesi Curriculum: Mario Cresci, Chiavari (Ge) 1942,
dalla fine degli anni Sessanta ha sviluppato un complesso corpo di lavoro che varia dal disegno, alla fotografia, all’installazione. Il suo lavoro si è sempre rivolto ad una continua investigazione sulla natura del linguaggio visivo usando il mezzo fotografico come pretesto opposto al concetto di veridicità del reale.
Autore, tra i primi in Italia della sua generazione, di un’opera eclettica all’interno della ricerca fotografica in cui le analisi della percezione visiva e della forma del pensiero fenomenico acquisite al Corso superiore di Industrial Design di Venezia, si confrontano negli anni Settanta con l’esperienza diretta del lavoro sul campo in ambito etnico e antropologico delle regioni del Mezzogiorno italiano. Dalla fine degli anni Settanta si dedica anche all’insegnamento come attività di esperienza creativa condivisa con gli altri e intesa come parte integrante del suo lavoro d’autore nella convinzione che l’opera d’arte può consistere in un dispositivo formale che genera relazioni tra le persone o nascere da un processo sociale.
Nel 1969 realizza la prima installazione fotografica in Europa alla Galleria “Il Diaframma” di Milano esponendo, nel rapporto tra produzione e consumo, un migliaio di cilindri trasparenti contenenti altrettante fotografie anch’esse trasparenti intese come frammenti del consumismo di allora nel dualismo tra immagini della ricchezza e della povertà. Nel 1968 e nel 1969 tra Roma e Parigi collabora con la Galleria l’Attico ed entra in contatto con Pascali, Mattiacci, Patella e Kounellis, realizzando una serie di performance urbane con due nastri fotografici di contenuto sociale e aderenti all’idea del teatro di strada. Nel 1974 alcune sue fotografie sono acquisite dal Moma di New York. Dagli anni Novanta ad oggi, dopo aver diretto dal 1991 al 2000 l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo e aver organizzato numerosi eventi culturali dedicati ai giovani artisti in collaborazione con Vittorio Fagone e la Gamec di Bergamo come: “Arte e Impresa”, “Clorofilla” e “Accademie in Europa”, riprende il suo lavoro d’autore su problematiche come: l’ appropriazione, lo slittamento di senso, variazioni, coincidenze e analogie in cui l’estetica della fotografia rifiuta la logica dello spettacolo, della ricerca del consenso per restituire un modo di sentire e di vedere il mondo come esperienza da condividere. Nel 2004 si è tenuta alla Galleria d’arte Moderna e Contemporanea di Torino la sua prima mostra antologica, “Le case della Fotografia, 1966-2003” a cura di Piergiovanni Castagnoli.
Ha esposto in alcune e dizioni della Biennale di Venezia tra le quali “Muri di carta, fotografia e paesaggio dopo le avanguardie” nel 1993 a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Recentemente alcune sue opere sono entrate nella collezione di “Fotografia Italiana arte contemporanea” di Milano che lo rappresenta per l’Italia, in quella di Massimo Minini a Brescia, e in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
E’ docente all’Accademia di Brera, alla Nuova Accademia di Milano, all’Orientale di Napoli e al Politecnico del Design di Milano.
Voto:
Titolo: Group portrait
Nome: Raffaella Crispino
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: stampa lambda su alluminio
Misure: 133 x 100
Statement: Questa fotografia è stata scattata a Kitakyushu, una città del sud del Giappone.
Ispirandomi alla cultura giapponese della foto di gruppo, mi sono ritratta con delle donne di età diverse in una piscina. Il luogo e l'evento permettono, tra serietà e comicità, di mediatizzare le generazioni e la mia estraneità. Gli occhialini nascondono la differenza più immediata dei nostri occhi ed emergono così le particolarità di ognuno dalle quali il gruppo trae la sua energia.
Sintesi Curriculum: Raffaella Crispino (1979) è laureata in Arti Visive presso lo IUAV di Venezia e in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha vinto due borse di studio, con la New York University e con l'università Udk di Berlino e nel 2008 vince il Movin 'Up. Ha partecipato recentemente alla residenza artistica del CCA-Kitakyushu in Giappone e alla residenza col Casino Luxembourg. Attualmente, tra le sue mostre principali, ha una personale nella Project Room del Museo Madre di Napoli, il Premio Cairo a Milano, la Jeune Création a Parigi e presto una personale al CCA-Tel Aviv.
Tra il 2007 e il 2008 si evidenziano due personali curate dall'artista Jota Castro, un'altra personale nella Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, un site specific al KoCa kiosk di Weimar, la mostra 'Sistema Binario' nelle metropolitane di Napoli e la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo (BJCEM). Nel 2006 collettiva al DiVA Miami a cura di Juan Puntes (curatore della White Box di New York), la mostra 'The Sweetes dream' a cura di B+B a Londra e il 'Fair Play' di Berlino.
Attualmente vive e lavora a Napoli.
Voto:
Titolo: Ci eravamo tanto amati (scultura x uso quotidiano)
Nome: Arnold mario Dall'o
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: aluminio
Misure: 160 x 100
Galleria di riferimento : paolo maria deanesi gallery rovereto, galleria goethe bolzano
Statement: 1 - ci eravamo tanto amati (scultura x uso quotidiano)
la macchina, simbolo dell'indipendenza, del movimento, del miracolo economico, una fiat 500 immobile schiena a schiena con una tartaruga synonimo di lentezza. scultura da polso x amanti traditi
Sintesi Curriculum: studia a Venezia, aula Vedova, soggiorno studio a Vienna. Vive e lavora a Merano ed Irlanda
Voto:
Titolo: G+ [7]
Nome: Gilberto De berardis
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: Alluminio
Misure: 108 x 80
Statement: umanità che rifiuta la propria mortalità e si ribella ad essa guidando la propria evoluzione.
usa la tecnologia per trasformare se stessa e superare i limiti delle leggi naturali
Sintesi Curriculum: Curriculum
nome
residenza
nato a
il
telefono
e-mail Gilberto De Berardis
Via A. Tripoti 31, Teramo TE
Giulianova TE
23 novembre 1975
339 7906580
gilberto.deberardis@gmail.com
esposizioni
Collettive:
2003 - 2ennale adriatica di arti nuove, sezione B_A_A_N Lab, Mercato Ittico, San Benedetto del Tronto AP, a cura di Luigi Maria Perrotti
- Premio Internazionale di Arti Visive “Espoarte 2003”, Museo Civico di Arte Contemporanea, Albissola Marina SV, a cura di Livia Savorelli
2004 - Concorso “Forma e Colore in Movimento” dell’Associazione Culturale Fonopoli, Roma, www.fonopoli.it, a cura Giusy Caroppo
- “Premio Pescara”, Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna”, Pescara
- “Incipit”, Galleria Artissima35, Barletta, a cura di Giusy Caroppo
2005 - “Interfacce::Fotoesordio 04”, Università Tor Vergata, Roma
- “European Arteam Prize 2005” (segnalazione di merito) Museo Civico d’Arte Contemporanea, Albissola Marina SV, a cura di Livia Savorelli
- “Premio Mario Razzano”, Museo del Sannio, Rocca dei Rettori, Benevento;
- Concorso internazionale arti visive “Em’Arte 2005”, Ecomuseo dell’Alabastro di Volterra, Castellina Marittima PI
- “Fonopoli incontra Fonopoli”, Punto.it, Roma, acura di Giusy Caroppo
- “Sound Around”, Museo del Territorio, Alberobello BA, a cura di Guillermina De Gennaro
- Finalista “Premio Celeste 2005”, Magazzini del Sale in Palazzo Pubblico, Siena, a cura di Gianluca Marziani
- Concorso nazionale “Saturarte”, Palazzo Stella, Genova, a cura di Mari Napoli e Mario Pepe
2006 - “Premio Celeste 2005”, Studio Art Centers International (SACI), Palazzo dei Cartelloni, Firenze
- “European Arteam Prize 2006” (segnalazione di merito) Museo Civico d’Arte Contemporanea, Albissola Marina SV, a cura di Livia Savorelli
_ “Human Being” Galleria Primo Piano Livingallery, Lecce, cura di Dores Sacquegna
_ “2° Premio Pescara”, Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna”, Pescara
- “Musae 2006”, Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente, Casale Monferrato AL
2007 - “Inter Omnia”, Torre bruciata, Teramo, a cura di Alberto Melarangelo
- “Art&forte stArt Biennale“, Spazio Mondadori, Venezia
esposizioni Personali:
2008 - A.C. Piazza Dante, Teramo a cura di Pino D’Ignazio
Voto:
Titolo: Costruzione a torre
Nome: Michele De lucchi
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: plexiglass
Misure: 100 x 150
Statement: Titolo dell’opera: “Costruzione a torre”
Fotografia: Michele De Lucchi, 2008
Sottotitolo: Modello-scultura di costruzione in legno da realizzarsi in scala per un’altezza di 32 metri e un ingombro in piano di 64 metri quadrati.
Testo esplicativo sul tema del premio Terna
Le torri e i campanili sono un elemento fondamentale del paesaggio italiano e la loro presenza identifica e valorizza: nuove tecnologie e antichi materiali permettono di costruire in totale sintonia con l’ambiente.
Sono un architetto e un designer abituato a lavorare con la tecnologia, costantemente in dialogo con le problematiche imprenditoriali. Da sempre ho avuto la necessità di accompagnare la professione con la mia attività più libera, realizzando sculture, dipinti e fotografie che hanno sempre ispirato il mio lavoro e anche, a volte, quello di miei colleghi e compagni di strada.
Negli anni recenti ho disegnato, scolpito e fotografato piccole architetture per la maggior parte in legno, che hanno permesso di definire una nuova proporzione che riequilibri l’umanità e l’ambiente futuro.
L’energia più vitale è quella intellettuale e culturale che porta l’uomo a ricercare la sua migliore condizione di vita.
Michele De Lucchi, 22 settembre 2009
Sintesi Curriculum: Michele De Lucchi
Michele De Lucchi è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze. Negli anni dell'architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchymia e Memphis. Ha disegnato lampade ed elementi d'arredo per le più conosciute aziende italiane ed europee. E' stato responsabile del Design Olivetti dal 1992 al 2002 ed ha elaborato varie teorie personali sull'evoluzione dell'ambiente di lavoro. Ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens, Vitra.
Ha progettato e ristrutturato edifici per uffici in Giappone per NTT, in Germania per Deutsche Bank, in Svizzera per Novartis e in Italia per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia. Dal 1999 è stato incaricato della riqualificazione di alcune Centrali elettriche di Enel. Per Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italiane, Telecom Italia, Hera, Intesa Sanpaolo e altri Istituti italiani ed esteri ha collaborato all’evoluzione dell’immagine introducendo innovazione tecnica ed estetica negli ambienti di lavoro.
Ha curato molti allestimenti di mostre d'arte e design e progettato edifici e allestimenti espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino. Il lavoro professionale è stato sempre accompagnato dalla ricerca personale sui temi del progetto, del disegno, della tecnologia e dell'artigianato.
Dal 2004 esegue sperimentazioni sulla forma architettonica realizzando nel suo laboratorio privato sculture in legno con la motosega: le Casette, a cui sono seguiti i Condomini, i Muri e le Strutture Eroiche, le Torri e i Grattacieli, non sono veri modelli di architetture possibili, ma ricerche concettuali realizzate combinando diverse essenze di legni, frammentandoli, segnandoli e tagliandoli con la motosega e con altre tecniche manuali, usate alla stregua di una matita o degli acquerelli sulla carta da disegno.
Nel 1990 ha creato Produzione Privata, una piccola impresa nel cui ambito Michele De Lucchi disegna prodotti che vengono realizzati impiegando tecniche e mestieri artigianali.
Lo studio aMDL S.r.l. ha sede a Milano e Roma.
Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un rilevante numero dei suoi lavori. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, degli Stati Uniti e del Giappone. Numerosi i riconoscimenti internazionali.
Nel 2000 è stato insignito della onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana dal Presidente Ciampi per meriti nel campo del design e dell'architettura. Nel 2001 è stato nominato Professore Ordinario per chiara fama presso la Facoltà di Design e Arti dell'Istituto Universitario di Architettura a Venezia. Nel 2006 ha ricevuto la Laurea ad Honorem dalla Kingston University, per il suo contributo alla “qualità della vita”. Dal 2008 è Professore Ordinario presso la Facoltà del Design al Politecnico di Milano e Accademico presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Roma.
Voto:
Titolo: Groups 005
Nome: Roberto De paolis
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: stampa su alluminio e plexiglass
Misure: 120 x 120
Galleria di riferimento : Oredaria
Statement: Le fotografie di Roberto De Paolis sono tutte parte di un percorso che è iniziato con la perdita di una certa identità, che è continuato attraverso una grande confusione e la ricerca di una nuova dimensione e che si è concluso almeno per il momento nell'apparente conquista di un identità “altra” rispetto alla precedente. Durante questo percorso sono nate le fotografie a lunga esposizione ed è nata la scomposizione del corpo, come immagine del rapporto con se stessi e delle diverse parti dell'io sempre in contrasto tra loro e dunque incapaci di costituire una forza unica, in grado di confrontarsi apertamente con gli altri e con il mondo "là fuori". Nell’ultima serie, GROUPS, dal la solitudine del ritratto del singolo l’indagine si è spostata appunto su gruppi, mucchi di persone; persone in cerca di un posto, persone più o meno presenti (o trasparenti), persone che provano ad interagire ed insieme a dare una forma e un senso al proprio essere.
Sintesi Curriculum: CV ROBERTO DE PAOLIS
June 2009
Group show “INCONTRI D’ARIA”,
Galleria Oredaria Arti Contemporanee, Rome, Italy.
September 2008.
Personal show “QUI E MAI ALTROVE”,
Galleria Oredaria Arti Contemporanee, Rome, Italy.
September 2008.
Group show “ZOOM, INSIDE THE HUMAN SPACE”,
Isola di San Servolo, Venice, Italy.
March-May 2008.
Group show “UNA STORIA PRIVATA”,
Museo Carlo Bilotti, Rome, Italy ; Teatro Circo Price, PhotoEspana, Madrid, Spain.
February 2008.
Solo show "LIGHTROOM”,
Casa Zerilli Marimo, New York, US.
January 2008.
Solo show "ALMA NEW MORNING”,
Palazzo Bevilacqua, Bologna Art First, Bologna, Italy.
October 2007.
Group show “WRAP!!!”,
Lungotevere dei Tebaldi, Rome, Italy.
September 2007.
Group show “MAGIE REAL”,
ArtMbassy Gallery, Berlin, Germany.
September 2007.
Solo show ”LIGHT BUILDING”,
La Notte Bianca, Palazzo Sora, Rome, Italy.
May 2006.
Solo show “ALMA”,
Studio Giovanni Pintori per l’Arte Contemporanea,
Bologna, Italy.
March 2005.
Solo show “PSICOANALISTI”,
Galleria La Nube di Oort
5th Edition of the International Festival of Photography of Rome, Italy.
February 2004.
Solo show “VISIONI”,
Casa delle Letterature, Rome, Italy.
July - August 2002.
Set photographer on “THE DREAMERS”,
film by Bernardo Bertolucci filmed in Paris, France.
June 2002.
Co-director with artist Giosetta Fioroni making the Video “CASEMATTE” GNAM - “Galleria Nazionale d’Arte Moderna” in Rome, Italy.
Voto:
Titolo: Milieu
Pseudonimo: Valentina De' Mathà
Nome: Valentina De' mathà
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Carta fotografica
Misure: 228 x 200
Statement: Milieu.
Nell’ambito degli studi geografici il riferimento al concetto di milieu è utilizzato per indicare quelle caratteristiche “profonde” dei luoghi, plasmate nella relazione, storicamente situata, fra spazio e società. All’interno dell’ampia e complessa problematica del milieu, sono individuabili due approcci principali. Nel primo, rivolto sostanzialmente al passato, il milieu è visto come insieme localizzato e specifico di condizioni naturali e socio-culturali che si sono stratificate in un certo luogo nel corso del tempo e che rappresentano il patrimonio comune della collettività locale e la base territoriale della sua identità. Nel secondo approccio, che combina la questione del patrimonio con quella del progetto, il milieu costituisce non solo il fondamento territoriale di una specifica identità collettiva ma anche il substrato locale dei processi di sviluppo.
Sintesi Curriculum: VALENTINA DE’ MATHÀ
Nata in Italia, vive e lavora tra l’Italia e la Svizzera.
STUDI
Diploma di maestro d'arte, ISA "V.Bellisario" Avezzano (Aq) - Italia
Diploma di maturità d'arte applicata, ISA "V.Bellisario" Avezzano (Aq) - Italia
"Scienze della moda e del costume", Università degli studi di Roma "La Sapienza", Roma - Italia
"Treditre Editori" Corso di sceneggiatura, Stefano Chiantini, Avezzano (Aq) (2004) - Italia
Corso per curatori di mostre (2006) Associazione Futuro 2000 , Ludovico Pratesi, Marcello Smarrelli, Costantino D'Orazio, Francesca Limana – Roma - Italia
Incisione, Frank Bruggisser, Svizzera (2009).
Carta fatta a mano, Svizzera (2009)
MOSTRE PERSONALI
2010
Valentina De’ Mathà – Andreas Zingerle, a cura di Gianluca Ranzi, Lucas Carrieri Art Gallery Berlino – Germania (catalogo)
Valentina De’ Mathà – Andreas Zingerle, a cura di Gianluca Ranzi, Fabbrica Borroni, Bollate (Mi) – Italia (catalogo)
2009
Valentina De’ Mathà – Andreas Zingerle, a cura di Gianluca Ranzi, Galleria Delloro, Roma – Italia (catalogo)
2008
"Not I", NUfactory, Teatro Palladium – Roma - Italia
"Not I", NUfacroty, Rialto Santambrogio – Roma - Italia
2005
"Rabbia ed Eros", a cura di Domenico Colantoni, performance Lucia Marucci (violinista), Giulio Cerqua Art - L'Aquila - Italia
2004
"La plastica espressivitè cromatica", a cura di Leonello Farinacci, Galleria d'Arte Moderna - Avezzano (Aq) - Italia
"La plastica espressività cromatica", a cura di Leonello Farinacci, Abbiglieria - Avezzano (Aq) - Italia
MOSTRE COLLETTIVE
2008
"Lo stato dell'Arte 2008", Obraz – Milano - Italia
2007
"Lo stato dell'Arte 2007", Obraz – Milano - Italia
"Pause figurative", Obraz, b-gallery – Roma - Italia
"Ionization", a cura di Stefano Castelli, Obraz, Nextam Partners, Spazio Bigli – Milano - Italia
2006
"Circostanze, l'Arte si incontra", a cura di Gianni Paris, G.Bisegna, Borgo di Antrosano - Avezzano (Aq) – Italia (catalogo)
"6 Biennale Internazionale di Roma", Sale del Bramante - Roma – Italia (catalogo)
2005
"I colori dal mondo... dell'Arte giovane", a cura di Eva Czerkl, Palazzo Margutta – Roma - Italia
2003
"Ricognizione dell'Arte visiva nell'area Marsa", a cura di Marcello G. Lucci, Emidio Di Carlo, Galleria d'Arte Moderna - Avezzano (Aq) - Italia (catalogo).
FIERE
2009
ArtVerona ’09 NAG Contemporary, Verona - Italia
PREMI
2008
"Arteingenua" (finalista)
2006
"Pagine bianche d'autore 2006-2007" Sezione Abruzzo, a cura di Luca Beatrice (finalista).
CONTATTI
WWW.VALENTINADEMATHA.COM
WWW.VDMPHOTOGRAPHER.COM
valentinadematha@gmail.com
Voto:
Titolo: Eterna?
Nome: Sabine Delafon
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: alluminio su plexiglas
Misure: 120 x 60
Statement: "Eterna?" è una riflessione sulla vita e la morte.
Sul pensiero (sapere del passato, proiezioni future, dio) e sulla natura (fisicità, materia, universo). I legami e gli equilibri, i passaggi, l'evoluzione. Sulle questioni ambientali legate anche all'acqua.
E' un fermarsi per pensare al passare del tempo.
E' una goccia d'acqua in più per comunicare di fare attenzione, di dare valore alla vita, perché niente è per sempre.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Mentre cammino si spostano i luoghi
Nome: Giancarlo Dell'antonia
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Light box
Supporto: PELLICOLA + VIDEOANIMAZIONE
Misure: 45 x 30
Galleria di riferimento : romberg.it - kernotart.com
Statement: Il mio lavoro tenta una riflessione sull’influenza della tecnologia nella visione nel quotidiano,
cercando di cogliere la trasformazione che essa porta alla percezione del reale.
Il luogo attraverso la propria rappresentazione, fotografica, video, ecc., continua a spostarsi per diventare vetrina di se stesso,
mi serve il disegno per capire il luogo; la tecnologia del disegno come metodo sensibile per cercare una naturale artificiosità,
un rapporto tra energia tecnologica e manuale, il disegno si fa luce come speranza di un luogo,
(un disegno ambientale costruito con la luce) un residuo dove vedere realmente.
Cerco l’imprecisione tecnologica come analogia del terzo paesaggio.
Nel residuo della visione do all’imprecisione e allo scarto il ruolo di matrice energetica per una possibilità altra di appartenenza
concreta al paesaggio. Non aspettare, osservare ogni giorno, e ogni giorno disegnare secondo un processo evolutivo incostante attraverso una reinterpretazione quotidiana delle mutevoli condizioni del paesaggio.
Da fotografia
DISEGNO DIGITALE
FRAME DA VIDEO ANIMAZIONE (possibile proiezione laser)
STAMPA LAMBDA SU PELLICOLA
LIGHT BOX
Sintesi Curriculum: Giancarlo Dell’Antonia studio
viale della Vittoria 77, Vittorio Veneto, Treviso, Italy, T.+39 0438 556542
www.giancarlodellantonia.eu info@giancarlodellantonia.eu
Galleries:
Kernot Art Gallery - 14 rue Saint-Claude - 75003 Paris - kernotart.com - info@kernotart.com
Romberg artecontemporanea - Piazza de’ Ricci, 127 - Roma - romberg.it - artecontemporanea@romberg.it
Selected Exhibitions
2009 -Group show, KernotArt gallery, Paris, February 2009, with Magali Joannon, Alessandro Vicario
-Astrazione Infinita - V° Biennale “Magna Grecia”, curated Boris Brollo, Spazio Thetis, Arsenale-10 April 10 May 2009 - Venice
-Astrazione Infinita - V° Biennale “Magna Grecia”, curated Boris Brollo, Collegio Italo-Greco, August September 2009 - San Demetrio (CS)
-Comodamente - Limite alla rovescia - group show a cura di Daniele Capra e Elena Forin - Giancarlo Dell’Antonia, Ulrich Egger, Igor Eskinja, Sergio Scabar, Serse - settembre 2009 - Vittorio Veneto
-ArtVerona 2009 - Romberg arte contemporanea Roma - 17/21 settembre - Verona
2008 -E10mq contemporary art Sandro Crisafi, Vittorio Veneto TV, Exitarte Contemporay Studio, project Giancarlo Dell’Antonia,
text Eros Perin, 21 April - 14 June 2008
-ArtVerona, Verona, Romberg Arte Contemporanea Roma, photos, digital drawings -16-20 October 2008
-I manifesti della Ghost Generation, Milano, Spazio Sblu, print offset, 21 October - 7 November 2008
-E10mq contemporary art Fabio Sandri, Vittorio Veneto TV, Exitarte Contemporay Studio, project Giancarlo Dell’Antonia,
text Daniele Capra, 26 November - 14 December 2008
2007 -Scraps, KernotArt gallery, Paris, 28 June 30 July 2007, photos, drawings, looping drawings
-Collection of Contemporary Art Mario Cetina, 16 April 2007 - 20 May 2007- Spaces: Archeotrade and Galerija Marin
-E10mq contemporary art Michelangelo Penso, Vittorio Veneto TV, Exitarte Contemporay Studio, project Giancarlo Dell’Antonia, text Cinzia De Negri, 23 September - 17 November 2007
-Collection Ettore Buganza, Milan, November 2007, photos, drawings
-Diva Art Fair, Paris, KernotArt gallery Paris, 15-18 November 2007, looping drawings
2006 -Accademia di Brera, Milan, City Flower, May 2006 - photos, drawings, looping drawings, conference about my work, on invitation from Jacqueline Ceresoli, University Teacher of City and Metalanguage and author of the book “Città Astrattismo” edited by Franco Angeli
-E10mq contemporary art Mauro Doimo, Vittorio Veneto TV, Exitarte Contemporay Studio, project Giancarlo Dell’Antonia, text CinziaDe Negri, June2006 - August 2006
-La Nuova Scena Urbana, cittàmorfosi, cured by Jacqueline Ceresoli Rozzano, Milan from 15th October to 15th November 2006
-E10mq contemporary art Serse, Vittorio Veneto TV, Exitarte Contemporay Studio, project Giancarlo Dell’Antonia, text Cinzia De Negri, 20 November 2006 - 7 January 2007
2005 -Arte Fiera 2005, Bologna, Galleria Lipanjepuntin Arte Contemporanea, Trieste, January 2005
-Arte Fiera 2005, Bologna, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, January 2005
-3x6 comunicazione d’autore, by exitartecontemporanea studio, Treviso, Italy, April 2005
-Fotografia Italiana, competition, Galleria Fotografia Italiana, Milano, April 2005
2004 -Arte Fiera 2004, Bologna, Galleria Biagiotti Gallery Arte Contemporanea, January 2004
-at.it.3/energie, Rotunde by Salzburg AG, cured by Ana Mas and Karl A. Irsigler, Austria, from 11th March to 25th March 2004
2003 -Arte Fiera 2003, Bologna, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, January 2003
-Winter Medley, Galleria Biagiotti Arte Conteporanea, Florence, Italy, January 2003
-Tattoo_Map, light setting, Munich, Germany, June 2003
-Qualcosa di sottile mi scivola dalle mani, cured by Boris Brollo, Sala Metallica, S. Donà, Venice, November 2003
-All’indice, cured by Boris Brollo, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, S. Donà, Venice, from December 2003 to January 2004
2002 -Detroit Film Festival, Museum of New Art (MONA) Detroit, video, 2’ 55”, from 15th January to 24th February
-Arte Fiera 2002, Bologna, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, January 2002, Florence, Italy
-Reactions, cured by Jodi Hanel and Bibi Maarti, ExitArt 548 Broadway, New York, from 12th January to 30th March
-MiArt 2002, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, from 3rd to 6th May 2002, Florence, Italy
-Faces & Places, Florence Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, on 16th May 2002, Florence Italy
-Reactions, Williamson Gallery, Art Centre College of Design, Pasadena, CA, from 1st to 27th August
-Winter Medley, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy, from December 2003 to January 2003
-Works on paper by 365 Contemporary Artists, Galleria Tommaseo, Trieste, Italy, from December 2002 to February 2003
-ExitArt Installation Proposal for the reconstruction biennial, ExitArt 475 Tenth Avenue, New York, December 2002
2001 -Arte Fiera 2001, Bologna Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-Summer Medley Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-Immagini di sintesi, cured by Riccardo Caldura, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-Young Art, Finarte Milano, Vannucci Paper Factories, December, Milan, Italy
2000 -Arte Fiera 2000, Bologna, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence
-Bloody_Body_Value_Nobody, cured by Maria Campitelli Marina Grznic, Radmila-Iva Jankovic, Anton Ledere, Margarethe Makovec, Galeria Marino Cettina, Umag, Croatia
-Summer Medley, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-Autumn Medley, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-Next Museum E-Moma, cured by Jef Bourgeau The Museum of New Art, Detroit, USA
-La stanza critica, cured by Lorenzo Michelli, Galleria C-Zone, Trieste, Italy
1999 -Corpus ad Aquas. Alla ricerca del Corpo mai perduto, cured by Luisa Fantinel, Museo di Abano Terme, Padua, Italy
-Fantasimilia. Dalla fotochimica alla fotoelettronica, cured by Italo Zannier and collaboration of Sabrina Zannier, by Craf Centro
-Ricerca e Archiviazione della Fotografia (Centre of Research and Archive of Photography) Meduno (PN) Italy
-MATRIX: I^ rassegna centroeuropea d’arte moltiplicata, presented by Riccardo Caldura and organized by Trieste Contemporanea and Galleria Tommaseo, Trieste, Italy
1998 -Arte Fiera 98, Bologna, Galleria Lipanjepuntin, catalogue Trieste
-Abitanti, cured by Riccardo Caldura, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Florence, Italy
-VENEZ.A.RTE, Venezia, Cronologie, Loft Arte Gallery of Valdagno, Vicenza (Italy)
1997 -Sul filo del rasoio, cured by Sabrina Zannier Galleria Fondazione Bevilacqua La Masa, Venice, Italy
-Il Punto, 2nd edition, cured by Elio Grazioli, Galleria Continua, San Gimignano, Siena, Italy
-Aperto Italia 97, Giovane Arte e Giovane Critica, cured by Sabrina Zannier, Trevi Flash Art Museum, Trevi, Italy
Bibliography
2009 -Jacqueline Ceresoli, CityFlower, April 2009, Juliet Art Magazine, Trieste
-Boris Brollo, Astrazione Infinita, V° Edizione Biennale “Magna Grecia”, catalogo Juliet, Treste
-Limite alla rovescia - a cura di Daniele Capra (exibart) e Elena Forin - Comodamente - Vittorio Veneto settembre 2009
2008 -Daniele Capra, intervista Exibart.onpaper nuovi spazi, Firenze
-Alessandro Valenti - E10mq contemporary art Fabio Sandri, project G.Dell’Antonia,text D. Capra, - La Tribuna di Treviso
-Mara Campaner - E10mq contemporary art Fabio Sandri, project G.Dell’Antonia, text D. Capra, - L’Azione, Treviso
2007 -Jacqueline Ceresoli, CityFlower, a text for the review “Il Progetto Roma”, Galleria Llpanjepuntin Arte Contemporanea, Trieste
-Alberta Pane, Scraps, text for the exposition, Galleria KernotArt, Parigi
-Scraps, Istituto Italiano di Cultura, Parigi
-Giacinto Bevilacqua, Scraps, Omnibus cultura, L’Azione, Treviso
-Scraps, Oggi Treviso, Treviso
2006 -La Nuova Scena Urbana, cittàmorfosi, cured by Jacqueline Ceresoli Rozzano, catalogue, Milano, 15th October/15th November 2006
2005 -Riccardo Caldura, Catene della Mutazione, Il Progetto Roma (review), Galleria Llpanjepuntin Arte Contemporanea, Trieste, January 2005
-Pagine di Fotografia Italiana, entrants publications in a competition, Galleria Fotografia Italiana, Milano, April 2005
-Riccardo Caldura, Mentre cammino si spostano i luoghi, Il Giornale dell’Arte, Galleria Lipanjepuntin Arte Contemporanea, Roma, October 2005
2004 -Ana Mas, Karl A. Irsigler, Riccardo Caldura, presentation - at.it.3/energie, Rotunde of Salzburg AG, from 11th March to 25th March
-Jacques Niconoff, publication on Le Monde Diplomatique, a mention to Dell’Antonia’s work, May, 2004
2003 -Riccardo Caldura, Total Treibhaus, publication about the exhibition, Neue Gallerie, Dachau-Munchen, D
-Boris Brollo, All’indice, catalogue, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, San Donà Venezia
2002 -Jef Bourgeau, Detroit Film Festival, publication on Internet, Museum of New Art (MONA) Detroit
-Galleria Tommaseo, WORKS ON PAPER by 365 Contemporary Artists, Calendar, Trieste
2001 -Riccardo Caldura, Immagini di sintesi, catalogue, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Firenze
-Arte Fiera Bologna, catalogue, Bologna
-Young Art, finarte catalogue, Cartiere Vannucci, December, Milano
-Silvia Bucchicchio Giancalo Dell’Antonia, Immagini di sintesi, LaVoce di Firenze, Firenze, 29th October 2001
-Giacomo Bonciolini, Le eteree immagini di Dell’Antonia, web
-Art & Job Magazine, com www.art&jobmagazine.com Articolo Tirreno
2000 -Maria Campitelli, Il corpo variazioni sul tema, “Bloody_ Body_Value_Nobody”, catalogue, Galleria Marino Cettina - Umag, Croatia
-Keri Guten Cohen, a “Detroit Free Press” publication, 15th October 2000
-Gallery [Dante] Marino Cettina Future Perspectives, Essays by: Ivana Keser and Aleksandar Battista Ili (Croatia), Suzana Milevska (Macedonia), Iara Boubnova (Bulgaria), Georg Schöllhammer (Austria), Maureen P. Sherlock (USA), Hito Steyerl (Germany), Marina Gržini (Slovenia)
1999 -Anna Crignola, Abitanti, Flash Art, No 214
-Roberto Ballarin, Nudi di donna in acqua: due mostre a Venezia
-Il Gazzettino, newspaper literary page, 1st April 1999
-Luisa Fantinel, Corpus ad aquas: alla ricerca del corpo mai perduto, catalogue, Grafiche Peruzzo, Veggiano (PD)
-Italo Zannier, Sabrina Zannier, Fantasimilia, dalla fotochimica alla footoelettronica, catalogue, Motta
-Daniela De Rosa, Fior di foto, Dove, August No. 8
-Gabriele Perretta, Realismo mediale, immagini di immagini, FlashArt, No.219
-Riccardo Caldura, Matrix, dialoghi con l’arte dell’Europa centro orientale, catalogue, Graphart, Trieste
-Lorenzo Michelli, “Matrix” l’arte moltiplicata, Il Piccolo, 17 December 1999
-La giovane pittura d’immagine italiana, Dictionary Flash Art, No 218, October-November 1999
1998 -Riccardo Caldura, Abitanti, Galleria Biagiotti Arte Contemporanea, Firenze
-Elisabetta Planca, Prove tecniche di falsificazione, Arte No.300
-Claudia Colasanti, Aperto Italia ‘97 - Un evento dall’anima divisa in due -, Flash Art, No 207
1997 -Sabrina Zannier, Dallo Strabismo alla Protesi, Aperto Italia ‘97
-“Giovane arte e giovane critica”, cured by Giancarlo Politi
-Sabrina Zannier, Sul filo del rasoio, catalogue, Arsenale, Venezia, Italy
-Sabrina Zannier, Dallo strabismo alla protesi, Flash Art, in the summer of 1997. No. 205
Voto:
Titolo: Brainstorm
Nome: Giulio Delvè
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: carta
Misure: 140 x 108
Statement: Il brainstorming è una tecnica di creatività di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema. Il risultato principale di una sessione di brainstorming, che apparentemente sembra un metodo sciocco e quasi infantile, è invece in genere molto produttivo: può consistere in una nuova e completa soluzione del problema, in una lista di idee per un approccio ad una soluzione successiva, o in una lista di idee che si trasformeranno nella stesura di un programma di lavoro per trovare in seguito una soluzione.
Il lavoro presentato in concorso “Brainstorm”,è una serra artigianale, casalinga, un installazione costruita con materiali riciclati: ante di balcone, luci a risparmio energetico, timer e sistema di irrigazione analogico, cartone ed una coperta.
Dagli anni Trenta in poi l’industria chimica del petrolio e quella della carta fabbricata col legno degli alberi hanno provocato infinite distruzioni negli ecosistemi mondiali, nell’agricoltura, nell’economia e nell’ambiente:
Nel 1937 la catena di giornali Hearst stampa su carta fabbricata con legno di alberi attraverso un processo che richiede grandi quantità di solventi chimici forniti dall’industria Du Pont.
Le due aziende, avendo grossi interessi contrapposti alla canapa, diventata un pericoloso concorrente (un industria molto più sostenibile per l’ambiente rispetto a quella che conosciamo), si coalizzano ed attraverso una forte campagna proibizionista trasformano una fonte di energia rinnovabile, usata come sorgente inesauribile di materie prime in molteplici settori industriali: nel tessile, nella nautica, nell’agricoltura come coltura di rinnovo, dalla cellulosa del suo legno si può ottenere carta e possono essere ricavate materie plastiche; con l’olio di canapa si produce vernice e carburante per auto) in una sostanza illegale.
Sintesi Curriculum: Lives and works between Naples and Berlin
Education
2009/2010 Weißensee Kunsthochschule Berlin
2006/2009 Accademia di Belle Arti, Naples
Solo shows
2008 Four Rooms, curated by Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo, Project Room Museo MADRE, Naples
2007 Tumbleweed, curated by Ciriaco Campus, Neapolitan Box, Accademia di Belle Arti, Naples
Selected group shows
2009
Nopassword, curated by Gruppo Estraneo Permanente, different places, Genoa
Emergency Room, curated by Thierry Geoffroy, Pan Palazzo delle arti di Napoli, Naples
Video.it, curated by Francesco Poli, Francesco Bernardelli, Mario Gorni, Paola Nicita, Cristiana Perrella, Fondazione Merz, Turino
2008 Real Presence (workshop ending exhibition), curated by Dobrila Denegri e Bijana Tomic, Castello di Rivoli, Rivoli (Turin)
Videoart Yearbook, curated by Renato Barilli, Chiostro di Santa Cristina, Bologna
Classroom #1 (workshop ending exhibition), curated by Salvatore Lacagnina, Project Room
Museo MADRE, Naples
2007 Quotidiana_07, curated by Guido Bartorelli, Teresa Iannotta, Stefania Schiavon, Padova
Workshop / Residencies
2008 Workshop lead by Kim Jones, Viafarini, Milano
Real Presence, workshop lead by Dobrila Denegri e Bijana Tomic, Castello di Rivoli, Rivoli(Turin)
Classroom #1, workshop curated by Salvatore Lacagnina, Gigiotto Del Vecchio, Stefania Palumbo, with the collaboration of Francesca Boenzi, Museo MADRE, Naples
Voto:
Titolo: Struttura n.1
Nome: Sandro Di camillo
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: dibond
Misure: 180 x 140
Galleria di riferimento : neox
Statement: L’umanità è il campo d’azione dell’energia; e poiché non c’è campo che non sia campo di forze d’energia, né c’è umanità che non abbia un campo d’energia , possiamo dire che tra umanità e energia si stabilisce una SOLIDARIETÀ ASSOLUTA.
Sintesi Curriculum: Sandro Di Camillo nasce a Boiano nel 1976.
Si diploma presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. Vincitore ex-equo di Fotoesordio 2006, il suo lavoro viene esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Nel 2007 e nel 2008 partecipa a Fotografia - Festival Internazionale di Roma con due mostre collettive La città continua (di cui è anche curatore) e la finestra di fronte. E' finalista nella sezione di fotografia al Premio Celeste nel 2008, e al Premio Terna nel 2009, con l’opera fotografica Struttura.
Sempre nel 2009 partecipa ad una mostra collettiva di fotografia Die weissen, Berlino, Galleria NEOX. Dal 2008 vive e lavora tra Roma e Berlino, impegnato da progetti molto personali e commissioni editoriali.
Voto:
Titolo: Ri-impianto
Nome: Alberto Di fabio
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: carta fotografica
Misure: 100 x 100
Galleria di riferimento : Gallery
Statement: Ognuno di noi che vive nelle grandi città e ne subisce il crescente inquinamento e lo stress quotidiano che avverte la mancanza di spazi incontaminati, spazi per poter ritrovare il contatto con la natura, spazi da salvare dalle devastanti esigenze della società industriale. Io ho trovato il mio piccolo paradiso terrestre sull'isola di Ponza e proprio lì ho scoperto un'orrenda discarica di rifiuti a cielo aperto, ennesima traccia vergognosa del passaggio dell'uomo. Invece di dipingere cento tele e rappresentare l'armonia della natura, invece di pensare sempre alle mostre, a galleristi e collezionisti....
Ho sentito la necessità di intervenire in maniera più incisiva e diretta, dedicandomi ad una faticosa performance durata più di un anno. Piantare lungo il perimetro della discarica circa trecento piante di vario genere, con l'intento di un progressivo rimboschimento del territorio.
Così nasce il titolo di questa performance.
"Ri-impianto". Rimpiangendo il rispetto che l'uomo ha perduto, "Ri-Impianto" la natura stessa affinchè riconquisti la propria bellezza ed il proprio territorio.
La performance è rappresentata dalla proiezione di diapositive scattate da me e dalla capacità di attivarsi concretamente in difesa di un paesaggio incontaminato, con un po' di fatica e speranza. Avvertendo la possibilità concreta di ricreare un equilibrio, ormai perduto, tra uomo e natura.
Sintesi Curriculum: ALBERTO DI FABIO
Alberto Di Fabio è nato ad Avezzano, Italia - 1966
Vive e lavora tra Roma e New York
EDUCAZIONE
1980-1984 Liceo Artistico, Roma, Italia
1985 Accademia Incisione di Urbino, Urbino, Italia
1984-1988 Accademia delle Belle Arti, Roma, Italia
MOSTRE PERSONALI
2009
“Particella di Dio”
Edicola Notte Roma, Italia
2008
“Path of Light”
Steinle Contemporary, Monaco di Baviera, Germania
2007
“Vortices”
Gagosian Gallery, Londra, Regno Unito
“Insomnia”
Galleria Pack, Milano, Italia
“ Sinestesia”
Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli, Italia
2006
“blu”
Studio nmb, Torino, Italia
Armory Arte Contemporanea, Perugia, Italia
2005
“Modulazioni di memoria”
Galleria PACK, Milano, Italia
“Microcosmo”
Galerie Steinle, Monaco di Baviera, Germania
2004
Gagosian Gallery, Beverly Hills, Stati Uniti
“Tarotorino”
Studio nmb, Torino, Italia
“ri-impianto”
Umberto Di Marino Arte Contemporanea, Napoli, Italia
2003
Galleria d’Arte Cesare Manzo, Pescara, Italia
Galerie Vedovi, Bruxelles, Belgio
2002
Gagosian Gallery, Londra, Regno Unito
Briggs Robinson Gallery, New York, Stati Uniti
2001
Galerie Jan Wagner, Berlino, Germania
1999
T-19 Galerie für zeitgenössische Kunst, Vienna, Austria
Les Atelier de Courbevoie, Parigi, Francia
1998
Alexandre de Folin, New York, Stati Uniti
1997
Galleria S.A.L.E.S., Roma, Italia
“Erde, Ordnung und Chaos in der Nature – Environment”,
Magazin 4 Kunstverein, Bregenz, Austria
1996
P-Inc Studios, Londra, Regno Unito
Galerie Vedovi, Bruxelles , Belgio
Rupertinum, Salisburgo, Austria
1995
“5 Personali”,
Galleria Castellucio di Pienza, Siena, Italia
1994
“Il profilo insonne della terra”,
Studio Stefania Miscetti, Roma, Italia
MOSTRE COLLETTIVE
2009
“Books, Ephemeras, Manuscripts, Edition, Works on paper”
Galerie marie-Puck Broodthaers, Bruxelles, Belgio
“Italian calling”
Bonelli Lab. Arte Contemporanea, Mantova, Italia
“Ditalia Contemporanea 2009”
Pinacoteca Civica, Follonica, Grosseto, Italia
2008
“Premio Terna”, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
“Anthology”, Otero Plassart, Los Angeles, USA
“Love Love Love”, Martos Gallery, New York, USA
“Experimenta”, Ministero degli affari esteri, Collezione Farnesina, Roma, Italia
“Big Bang”, Museo Carlo Bilotti, Roma, Italia
“XV Quadriennale d’Arte”,
Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
“Spore Atomi Stelle”, Galleria L’attico, Roma Italia
“corpo sociale”
Galleria Pack, Milano italia
„Bateau IVRE“,
Cantina Icaro, Montepulciano, Siena, Italia
Galerie Marie-Puck Broodthaers, Bruxelles, Belgio
„Gravity“ Ernesto Esposito Collection“,
Museo Artium di Vittoria, Spagna
“pianeta terra”,
ARATRO archivio delle arti elettroniche, Campobasso, Italia
“Roma dalla citta proibita alla citta’ eterna”
Galleria Di Marino, Roma, Italia
2007
“punti di vista – sharing passion”,
Unicredit Private Banking, Napoli, Italia
“On the edge of vision”,
Victoria Memorial Hall, Calcutta, India
National Gallery of Modern Art, Nuova Deli, India
National Gallery of Modern Art, Mumbai, India
“From the vault”,
Galleria PACK, Milano, Italia
“My Land” ,
Sistema museale di San Miniato, Pisa, Italia
2006
“p.I.T.tura”,
STUDIOSEI Arte Contemporanea, Milano, Italia
“Capolavoro”,
Palazzo di primavera centro per l’arte contemporanea,Terni, Italia
“Mario Quesada- lo storico dell’arte e il poeta”,
Museo Boncompagni Ludovisi, Roma, Italia
“Motion on Paper”,
Ben Brown Fine Arts, Londra, Regno Unito
2005
“Regionevolmente”
Centro Fieristico, Viterbo, Italia
BIAB – Beijing International Art Biennale 2005, Pechino, Cina
“Napoli Presente”
PAN Palazzo delle Arti, Napoli, Italia
2004
“Padre Nostro”, XI Biennale d’Arte Sacra
Fondazione Stauros, San Gabriele, Isola del Gran Sasso, Italia
XXVI Premio di Arte Contemporanea
Enrico Mattei – Proloco, Civitella Roveto, Italia
2003
“Romaduemilatre”,
Galleria PACK, Milano, Italia
“Nel Corpo dell’immagine”,
XXXVI Premio Vasto, Musei Civici in Palazzo d’Avalos, Vasto, Italia
“Tra-monti”,
Notte Bianca, Roma, Italia
“Arte Italiana Per Il XXI Secolo”,
Palazzo del Ministero degli Affari Esteri, Roma, Italia
“Futuro Italiano”
The European Parliament, Bruxelles, Belgio
“Opera Provvisoria”
Collegio Cairoli, Università di Pavia, Pavia, Italia
“From Italy”,
Flash Art Museum, Trevi, Italia
“Anteprima Luoghi d’Affezione”
Accademia Belgica, Roma, Italia
“Luoghi d’Affezione”,
International Kunstzentrum Ostbelgien-Eupen, Bruxelles, Belgio
“Artisti di ‘Oggi e Domani’”
Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, Pescara, Italia
XIV Esposizione Quadriennale d’Arte di Roma, Anteprima
Palazzo Reale di Napoli, Napoli, Italia
2002
“Contents”,
Briggs Robinson Gallery, New York, Stati Uniti
Earl McGrath Gallery, New York, Stati Uniti
“Fuoriuso 2002 – Ferrotel”
Ex Albergo Ferrovieri, Pescara, Italia
2001
“Peaks”,
Kagan Martos Gallery, New York, Stati Uniti
“Site Unseen”,
James Kelly Contemporary, Santa Fe, Stati Uniti
“Codice Mutante”,
XXVI Premio Avezzano, Exgranai, Torlonia, Avezzano, Italia
“Encuentros”, Edificio Nextel, Monterrey, Mexico
2000
“Rialto – Occupato”
Rialto Sant’ Ambrogio, Roma, Italia
“Pop sustainability”,
Gershwin Gallery, New York, Stati Uniti
“Tracce Spirituale XV Triennale di Arte Sacra”,
Castello Piccolomini, Celano, Italia
“Minding”, Le Garage, Genevra, Svizzera
“Anableps”,
Studio Stefania Miscetti, Roma, Italia
1999
“Face to Face”, New York, Stati Uniti
“Avant Bale”, Parigi, Francia
“Site Unseen”,
James Kelly Contemporary, Santa Fe, New Mexico
“Tomorrow…conceptual nostalgia”, Monterrey, Mexico
1998
“Sposamenti – Orizzonti – Salvezze”,
Romberg Gallery, Latina, Italia
“Lady D”,
Flash Art Museum, Trevi, Italia
1997
“Winter Group”,
Manapany Hotel Gallery, Isola di Saint-Barthélemy
“In che senso Italiano?”
Galleria Anna d’Ascanio, Roma, Italia
“New Art from New York”,
P-Inc Studios, London, Regno Unito
“Quasi per gioco”,
Palazzo Mocenigo, Venice, Italia
“Cielo-Aqua-Terra”,
Pinacoteca Maiori, Maiori, Italia
1996
“Works On Paper”,
Kagan Martos Gallery, New York, Stati Uniti
“Ultime Generazzioni”,
XII Quadriennale d’.Arte.di.R.oma,
Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Galleria S.A.L.E.S., Roma, Italia
1995
“Three Romans”,
Laura Carpenter Fine Art, Santa Fe, Stati Uniti
Fareydoun Ave Galerie, Teheran, Iran
“7 Artisti a Palazzo Zen”,
Palazzo Zen, Venezia, Italia
1994
“Paesaggi Italiani”,
Attualissima, Firenze, Italia
Paul Kasmin Gallery, New York, Stati Uniti
Sergi Tossi Arte Contemporanea, Prato, Italia
“Summer 1994”,
Paul Kasmin Gallery, New York, Stati Uniti
1993
“The Return of Exquisite Corpse”,
The Drawing Center Museum, New York, Stati Uniti
“Trismegisto”,
Galleria Lucio Amelio, Napoli, Italia
“Il Gatto e la Volpe”,
Galleria Pio Monti, Roma, Italia
“Invito”,
Galleria Bonomo, Roma, Italia
“Trevi ex vero”,
Palazzo Ubaldi, Trevi, Italia
“77 Riquadri Per 7 Artisti”,
Galleria Autorimessa, Roma, Italia
“Palle”,
Studio Stefania Miscetti, Roma, Italia
1992
“Doppio Gioco”,
Galleria Bonomo, Roma, Italia
“Doppio Gioco”,
Convento San Domenico, Spoleto, Italia
“Invito Italiano”,
Pinacoteca Termoli, Termoli, Italia
Galleria Bonomo, Bari, Italia
1991
“A sud dell’arte”,
Centro Fieristico, Bari, Italia
Centre d’Art Contemporain, Martigny, Svizzera
1989
Galleria Bonomo, Roma, Italia
Voto:
Titolo: Sipario
Nome: Chiara Dynys (dynys)
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: altro
Misure: 300 x 300
Galleria di riferimento : Fumagalli
Statement: Chiara Dynys, Sipario: si alza la tela su un mondo di illusione e realtà
Andreas F. Beitin
L’origine mitica della simulazione risale, com'è noto, al pittore greco Zeusi, il quale, narra Plinio il Vecchio, dipinse dell'uva in maniera tanto convincente che gli uccelli vi si avvicinarono per beccarla. Parrasio avrebbe invece presentato una tenda dipinta con tanta fedeltà al vero che Zeusi, fiero del giudizio degli uccelli, avrebbe chiesto che si allontanasse quella tenda e si mostrasse il finalmente quadro. Resosi conto dell'errore, avrebbe concesso al rivale il premio quale migliore pittore perché, mentre lui aveva ingannato gli uccelli, Parrasio aveva saputo ingannare l'artista stesso[1]. Quello che fino al XIX secolo inoltrato era stato compito della pittura realistica passò, infine, alla fotografia, provocando una profonda crisi della pittura stessa – con le conseguenze e gli sviluppi per l’arte che tutti conosciamo. Alla fine del XX secolo, la diffusione delle tecniche digitali ha prodotto una nuova ondata, quasi rivoluzionaria, di possibilità di simulazione artistica.
Preludio. Con il mito tramandato dall’antichità sull’origine della pittura trompe-l’oeil, il video di Chiara Dynys intitolato Sipario (2009) ha in comune non soltanto il motivo formale del sipario, ma vi compare anche il mezzo della simulazione: la superficie di proiezione è occupata in tutta la sua larghezza da un sipario rosso, che simula un palcoscenico e che trasporta virtualmente noi osservatori nella sala di un teatro. Durante i 38 minuti del video, a intervalli più o meno regolari il sipario si apre e “mette in scena” fotografie che Chiara Dynys ha scattato nelle metropoli di tutto il mondo – da Milano a Istanbul al Cairo, New York e Alessandria –, richiamando alla mente la metafora barocca del “teatro del mondo”. Le fotografie non seguono una narrazione o una trama lineare, ma presentano scene indipendenti l’una dall’altra, riprese spontanee della vita quotidiana di persone di ogni possibile etnia: individui soli, in coppia o in gruppi più numerosi, nel loro ambiente abituale o in luoghi loro estranei. Di tanto in tanto si vedono anche paesaggi o oggetti d’uso, come articoli di consumo, che, tuttavia, sono solo una minima parte. Il sipario si apre sempre più spesso, prima mostra un’immagine completa, libera, poi si chiude un po' per focalizzarsi su un particolare: si tratta, per la maggior parte, di persone che si sono accorte della presenza della macchina fotografica e che ci guardano dalla fotografia, creando così un contatto virtuale con noi; e su di esse si appunta la concentrazione del dettaglio. In questo modo il sipario rende visibile qualcosa ma, al tempo stesso, nasconde parti dello sguardo fotografico sul mondo. Colpisce come l’artista abbia ripreso moltissime donne musulmane: donne velate più o meno pesantemente, da sole, intente a dialogare, in gruppi, nel loro contesto familiare o mentre svolgono il loro lavoro quotidiano. Compaiono con frequenza regolare soprattutto scene di vita religiosa del mondo musulmano, mentre le immagini del mondo occidentale, che in Sipario sono comunque una minoranza, si concentrano piuttosto su scene laiche. Quando è il loro turno, il sipario si chiude del tutto: l’“atto” è terminato. Rimane un breve momento per riflettere su ciò che si è visto, poi il sipario torna ad aprirsi. A concludere la serie di fotografie animate, l'ultima immagine mostra l’artista stessa: rispettosamente velata, in una moschea di Damasco.
Composizione. Da un punto di vista formale, in Sipario si fondono diversi mezzi di rappresentazione: teatro, fotografia e, infine, attraverso la proiezione, il cinema, più specificamente il video. E il sipario, “primo strumento del taglio nella storia dei media”[2], vi svolge un ruolo di primo piano, esaltato dal titolo. Con esso l’opera tematizza in primo luogo il complesso antagonismo tra illusione, o apparenza, e realtà, o verità, poiché in teatro il sipario segna di norma il confine visivo tra la realtà (dalla parte del pubblico) e l'illusione (dalla parte del palcoscenico): “Nelle arti figurative, come nel teatro e nei mezzi visivi elettronici, il sipario è una demarcazione di confini, sia come segno di una ‘quarta parete’ al servizio dell’illusione, sia come scena di un continuo capovolgimento della direzione dello sguardo con cui lo spettatore dell’altro viene lasciato in sospeso”[3]. In quest'opera di Chiara Dynys, la definizione del sipario come quarta parete, che presuppone uno spazio scenico chiuso, non è quasi mai pertinente, neppure quando, a volte, i luoghi ripresi dalla macchina fotografica, all'apparenza spazialmente delimitati, ricordano quelli di un palcoscenico con boccascena. È invece pertinente il “capovolgimento della direzione dello sguardo”, che diventa chiaro attraverso gli occhi delle persone fotografate, che, dalla superficie di proiezione, ci guardano ora più, ora meno intensamente.
Simulazione. Nel video di Chiara Dynys, l’illusione, o apparenza, ha un ruolo di rilievo non solo per il motivo del sipario, ma anche per la realtà simulata nelle fotografie presentate. Da un punto di vista filosofico, nella storia della cultura occidentale l’apparenza o illusione ha ricevuto valutazioni diverse di epoca in epoca. Così Platone (si pensi all'essenza del mito della caverna) condanna tutto ciò che è apparente perché è di ostacolo alla verità – o meglio, al riconoscimento della verità. Al contrario, il giovane Friedrich Nietzsche esalta l’apparenza, l’illusione, vedendovi un presupposto fondamentale dell’esistenza umana[4]. Alla metà del XX secolo, infine, Theodor W. Adorno ha interpretato apparenza e verità non come opposti che si escludono a vicenda, sottolineandone piuttosto il condizionamento reciproco, dato che è possibile definire la verità soltanto in quanto si differenzia dall’apparenza[5]. All’inizio del XXI secolo, in tempi di realtà virtuale e di Web 2.0, il confine tra illusione e realtà va sempre più sfumando, facendo registrare sempre più spesso una coesistenza pluralistica – a volte non esente da conflitto per la realtà sociale – tra apparire ed essere. Per questo occorre chiedersi se la differenza tra apparenza e verità non sia essa stessa un’illusione. Nell’arte mediatica, è comunque un argomento già da tempo obsoleto, e il gioco con le categorie di essere e apparire è elemento costitutivo di numerose opere.
Mondi di sogno. Chiara Dynys inserisce intenzionalmente nel suo video un sipario rosso, il “colore della rappresentazione”[6]; nell'opera si verifica tuttavia un forte mutamento di paradigma, poiché il palcoscenico come luogo dell'illusione, che tradizionalmente si trova dietro il sipario, ci mostra in primo piano non un mondo fittizio, ma immagini tratte dalla realtà, dalla vita reale, fotografata con immediatezza; qui, dunque, il sipario funziona come un mezzo di de-lusione. La fusione tra realtà e simulazione diventa però più complessa in virtù del programma: nella scelta delle fotografie, infatti, l'artista è arrivata a utilizzare scene che rispecchiano una vita alla luce di un certo mondo di sogno: persone che svolgono le loro attività in uno stato di sognante oblio di sé, fissate dalla fotografia in ambienti quasi teatrali, ovvero quasi allestiti scenicamente, oppure mentre guardano con desiderio le vetrine di qualche tempio del consumismo, che per tanti rappresenta, con la sua ricchezza di merci, un luogo dell'utopia, richiamando così anche un motivo di nostalgia romantica. Si vorrebbe quasi identificare questi luoghi, fissati con le loro persone nelle fotografie di Chiara Dynys, con quelli tanto spesso citati da Michel Foucault come “eterotopie”[7], ovvero luoghi con una definizione “altra” del tempo e della realtà; altro non sono anche i luoghi dei mondi di sogno, di quei mondi dove le persone rappresentate si trovano (credono di trovarsi) o desiderano ardentemente di trovarsi. La malinconia del citato motivo della nostalgia si ritrova ancora, non da ultimo, nella distanza temporale dal momento, passato per sempre, dello scatto fotografico. Ai tempi della fotografia analogica, Roland Barthes l'ha descritto in termini altrettanto malinconici: “Un oggetto reale, che è esistito un tempo, ha emanato raggi che giungono fino a me, che sono qui”[8]. Qui, infine, siamo rimandati ai due piani temporali trattati in quest'opera: il passato, ritagliato dalle fotografie, e il trascorrere del tempo durante la visione del video, che attribuiscono all'opera anche la funzione di un memento mori. E, benché il carattere statico delle fotografie contrasti con il decorso temporale del pezzo “dietro” il sipario, attraverso la vicinanza relativa delle fotografie da un lato e, dall'altro, attraverso gli sguardi, anche insistenti, delle persone che ci guardano dalle immagini, si arriva a una “produzione di presenza”[9], che conferisce all'opera la sua profonda immediatezza.
Opposti. In quanto descritto fin qui, è emerso più volte il motivo dell'opposizione: un motivo che percorre l'opera di Chiara Dynys come un filo rosso. Esso trova la sua manifestazione più esplicita nella contrapposizione ricca di contrasti di immagini del cosiddetto primo, secondo e terzo mondo e, soprattutto, nella rappresentazione ricorrente di soggetti musulmani. Qui trova espressione esemplare un dilemma della vita d'oggi – almeno di una vita caratterizzata da spiritualità e fede in un mondo globalizzato, altamente tecnologizzato e competitivo. Un dilemma che si manifesta in special modo nelle fotografie di donne velate che, pars pro toto, possono valere per molte altre esistenze vissute in luoghi con una propria definizione del tempo e della realtà. Una delle immagini che più colpiscono è quella di una donna velata, in India, che si arrampica su una staccionata (moderna): il superamento di confini e barriere, il dover decidere tra il qui (il futuro?) e il là (il passato?), tra l'uno e l'altro mondo, si esprime condensato in una metafora. Malgrado la spontaneità, la ripresa fissa esattamente il momento in cui l'ostacolo viene superato, quando non è più possibile ricostruire in quale la direzione la donna si arrampica. In ogni caso, la possibilità di una vita immediata, vicina alla natura, sembra perduta; Chiara Dynys, ambasciatrice dell'arte tra le culture, lo chiarisce in termini mediaticamente e concettualmente ben ponderati.
Luce. Di fronte alla proiezione di Sipario, l'osservatore sta, in piedi o seduto, come davanti a un palcoscenico in teatro; vi è però un altro modo di presentare quest'opera: attraverso pannelli luminosi montati alla parete che, sulla loro superficie lenticolare, mostrano singoli motivi del video.
Tra gli sviluppi fondamentali dell'arte della seconda metà del XX secolo si deve considerare l'inclusione partecipativa, a volte solo (re)interpretante, dell'osservatore nell'opera d'arte. Questa idea è ripresa anche da Chiara Dynys: è infatti l'osservatore dei pannelli luminosi che, grazie al suo movimento dall'uno all'altro, decide se, quanto e a quale velocità il sipario davanti a ciascuna delle fotografie si chiude. In tal modo, al di là della relazione fotografica, si instaura una ulteriore interazione con la realtà: spostandosi, infatti, l'osservatore assume da un lato il movimento del sipario, dall'altro quello della vita fissato nelle fotografie: così, nell'accostamento tra proiezione e pannelli luminosi, il cerchio di arte e realtà si chiude per mezzo dell'osservatore.
Finale. “Chi molto offre, dà qualcosa a tutti”[10], così Johann Wolfgang von Goethe fa dire al direttore del teatro nella prima parte del Faust. In questo senso le 248 fotografie che compaiono nel video e nella selezione presentata sui pannelli luminosi mettono a disposizione dell'osservatore un grosso potenziale di associazioni. È come se, con il sipario, si chiudessero i nostri occhi, che poi, ogni volta che si riaprono, ci presentano un altro luogo del mondo. Per questo non sorprende che l'una o l'altra immagine susciti nell’osservatore l'impressione di avere vissuto personalmente quella scena, uguale o simile. È questo che costituisce, proprio nella contrapposizione, la moderna coesistenza, di cui si diceva e qui felicemente resa, tra apparire e essere, tra simulazione e realtà. Con Sipario, Chiara Dynys riesce a creare una fusione armoniosa tra essere e apparire senza cadere nell'arbitrario, nel superficiale. Anche quando non collega all'opera dichiarazioni esplicitamente politiche, queste non si possono non riconoscere alla base dei numerosi motivi delle fotografie e, accanto alla forma della rappresentazione mediaticamente convincente, costituiscono il valore artistico dell'opera.
Sintesi Curriculum: NATA A MantovaVIVE A Mostre personali più recenti:2001Ravenna, Santa Maria delle CrociNapoli, Dina Carola Arte ContemporaneaLugano, Museo Cantonale2002Milano, Galleria Monica De Cardenas, Dietro di seMilano, Pio Albergo Trivulzio, Il cerchio dei reBergamo, Galleria Fumagalli, DefragmentationFrankfurt, Galleria ArteGiani, Dietro di seRoma, Galleria De Crescenzo & Viesti, Dietro di se2003Bochum, Museum Bochum, UBS Mliano, You are my DestinyStuttgart, Galerie Marianne HollenbachVenezia, S. Marco, 2382 2004Bonn, KunstmuseumFrankfurt, Galleria ArteGianiZürich, Arsfutura Galerie2005Wolfsberg, Wolfsberg Executive Development CentreMilano, Galleria Monica De CardenasRovereto, MART, Installazione permanente2006Mendrisio, Accademia di Architettura - Casa dello studente, Installazione permanenteRoma, Chiesa S. Volto di Gesù, Installazione permanenteFilm 35 mm- 9 minuti Made in China, The family Production2007Milano, Rotonda di via Besana, Chiara Dynys - Luce negli occhiBerna, Galleria Madonna#Fust, Whole holeBurgdorf, Franz Gertsch Museum, InstallazioneMilano, Palazzo Reale, Installazione2008Bergamo, Galleria Fumagalli, Sante SubitoRoma, Galleria De Cresenzo & Viesti, PassagesRoma, Museo Bilotti, In altoTra le mostre collettive più recenti:2005Roma, XIV Quadriennale2007Milano, Triennale, Anni '70 - Il decennio lungo del secolo breve
Voto:
Titolo: La mano santa
Nome: Pablo Echaurren
Categoria: TeraWatt
Tecnica: acrilico
Supporto: tela
Misure: 160 x 240
Galleria di riferimento : Galleria Maggiore
Statement: proprietà dell'artista
Sintesi Curriculum:
BIOGRAFIA
Pablo Echaurren nasce a Roma il 22 gennaio 1951. Inizia a dipingere a diciotto anni e presto viene scoperto dal critico-gallerista Arturo Schwarz che fa conoscere il suo lavoro in Italia e all’estero. Tra il 1973 e il 1975 egli espone a Roma, Milano, Basilea, Philadephia, Zurigo, Berlino, New York, Bruxelles. Nel 1975 partecipa alla Biennale di Parigi. I primi critici che lo segnalano sono Achille Bonito Oliva, Cesare Vivaldi, Emilio Villa, Giuliano Briganti, Renato Barilli.
Echaurren esordisce all’insegna del minimalismo con una serie di acquerelli e smalti di piccolo formato, di impianto concettuale, ma dalla fine degli anni ottanta realizza acrilici su tela di media e ampia dimensione. Non solo pittore, egli si è impegnato in un’intensa attività applicata, disegnando illustrazioni, copertine, manifesti, nonché metafumetti (in particolare per “Frigidaire”) che affrontano il contrastato rapporto tra pittura e comic e ripercorrono le vite di personaggi legati alle avanguardie storiche come Marinetti, Majakovskij, Dino Campana e Picasso. Dal 1990, su invito di Enzo Biffi Gentili, si reca a Faenza dove il sodalizio con Davide Servadei (Bottega Gatti) dà luogo a un’intensa attività ceramica.
Contemporaneamente Echaurren coltiva un legame profondo con la scrittura, cimentandosi come corsivista su numerose testate sia over che under-ground. Autore di saggi e pamphlet, racconti, romanzi noir in cui denuncia i meccanismi di mercificazione del mondo dell’arte, egli mantiene saldo il rapporto con la carta stampata e più in generale con l’idea dell’arte moltiplicata. Per alcuni anni ha animato un laboratorio artistico all’interno del carcere romano di Rebibbia, un’esperienza da cui sono nati libri, mostre e un lungometraggio, Piccoli ergastoli, interpretato dai detenuti, che è stato proiettato come evento speciale alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 1997. Nello stesso periodo viene nominato accademico di San Luca.
L’attività di Echaurren lungo trent’anni è stata riassunta in un’antologica promossa dal Comune di Roma nel 2004, allestita nelle sale del Chiostro del Bramante. Nel 2006, le sue ultime opere sono proposte nella mostra personale Al ritmo dei Ramones, curata da Achille Bonito Oliva, nel Foyer Sinopoli dell’Auditorium di Roma. Nel 2009 il MIAAO (Museo Internazionale di Arti Applicate Oggi) di Torino decide di celebrare il centenario del Futurismo con una mostra incentrata sul lavoro virale di Echaurren. Nello stesso anno prende forma il progetto L’invenzione del basso (sempre all’Auditorium di Roma) che accanto a quadri e collage dedicati al basso elettrico propone una selezione di strumenti veri e propri proveniente dalla collezione di Echaurren.
Pablo Echaurren. Il mago e la fiaba, a cura di Janus, Milano, Fabbri, 1987.
La via della sete. Ceramiche di Pablo Echaurren (testi di Enzo Biffi Gentili, Giovanni Testori, Carmen Ravanelli Guidotti), Faenza, Edizioni Bottega Gatti, 1992.
Pablo Echaurren (a cura di Patrizia Ferri), Casa del Mantegna, Mantova, 1992.
Pablo Echaurren. Verso un’arte virale (a cura di Claudia Salaris), Bertiolo, AAA, 2000.
I libri di Pablo Echaurren (a cura di Giordana Trovabene e Carla Barbieri con un testo di Tommaso Ottonieri), Biblioteca Poletti, Modena, 2001.
Pablo Echaurren. Dagli anni Settanta a oggi (testi di Arturo Schwarz, Gianluca Marziani, Federica Pirani, Fabio Benzi, Claudia Salaris), Roma, Gallucci editore, 2004.
Pablo Echaurren, al ritmo dei Ramones (a cura di Achille Bonito Oliva, con un testo di Anna Cestelli Guidi), Ginevra-Milano, Skira, 2006.
Pablo Echaurren a Siena (a cura di Claudia Casali), Pistoia, Gli Ori, 2008.
Pablo Echaurren, L’invenzione del basso (testi di Ernesto Assante, Melissa Auf der Maur), Pistoia, Gli Ori 2009.
Voto:
Titolo: La vasca del giardino
Nome: Flavio Favelli
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: pannello di legno
Misure: 200 x 120
Galleria di riferimento : S.a.l.e.s.
Statement: Mi perdo spesso sulle carte geografiche senza pensare che la terra sia sospesa nello spazio come una palla di Natale senza filo. Ho sempre guardato il planisfero con apprensione; è tutto così vicino, raccolto, quasi senza distanze.
Ho composto questo collage di vecchie carte, le parti azzurre e blu di tanti mari. E i continenti?
Gallegiano sull'acqua, negli oceani. Come delle foglie nella vasca di un giardino. Chissà dove spira il vento.
Sintesi Curriculum: Flavio Favelli (Firenze, 1967) vive e lavora a Savigno (Bologna). Dopo la Laurea in Storia Orientale all'Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero (tra i principali progetti personali: Museo Marino Marini a Firenze nel 2009, Galleria Sales a Roma 2008, Fondazione Maison Rouge, Parigi 2007, Fondazione Sandretto Re Rabaudengo, Torino 2007, Projectspace176, Londra 2005, Museo Pecci, Prato 2005, IIC , Los Angeles 2004 , Galleria Maze, Torino, 2003, Artinprogress, Berlino, 2002 e mostre collettive: Italics, Palazzo Grassi a Venezia, XV Quadriennale di Roma, Elgiz Museum a Istanbul nel 2008 e Clandestini, 50^ Biennale di Venezia, 2003).
Ha progettato e realizzato due installazioni bar funzionanti al MAMBO Museo di Bologna e al MARCA Museo di Catanzaro e due ambienti pubblici e permanenti: Vestibolo nella Sede ANAS di Venezia di Palazzetto Foscari e Sala d'Attesa nel Pantheon di Bologna all'interno del Cimitero Monumentale della Certosa che accoglierà la celebrazione di funerali laici. Nel 2009 è l'artista scelto per Acrobazie#5 progetto di Unicredit al Centro Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (Mi). E' vincitore per il 2010 dell'Italian Fellowship all'American Academy di Roma.
Voto:
Titolo: Lhc #4
Nome: Jonathan Feldschuh
Categoria: Connectivity
Tecnica: acrilico
Supporto: plexiglas
Misure: 142 x 107
Galleria di riferimento : Vernon
Statement: Terna Prize 02 – Statement – Jonathan Feldschuh
Energy : Mankind = Future : Environment.
Proportions for new aesthetics
Jonathan Feldschuh, LHC #4, acrylic on mylar and plexiglas, 1.42 x 1.07 m, 2009
This piece is part of a series inspired by the Large Hadron Collider, an experimental physics facility that represents a massive cooperative and collaborative effort. Physicists and engineers from across Europe and the world have united to construct the most powerful particle detector ever constructed, and hope to extend mankind’s knowledge of the most basic properties of matter and energy. The piece is an abstract representation of trajectories of collisions, using splattered paint. This process-driven abstraction mirrors the experimental activities of the LHC. In my most recent work (2009) I paint on translucent mylar, which I then cut, collage, and mount on a transparent acrylic frame. The effect is one of transparency and immediacy.
The Collider project is an interesting model for the “proportion for a new aesthetics” mentioned above. The need for mankind to address the environmental issues that are pressing in on us – climate change, resource depletion, pollution and habitat loss, etc. is overwhelming. Solutions to these problems will inevitably require joint efforts that unite us with common goals that transcend our personal, local, and national interests. The pursuit of something lofty and abstract – knowledge of the ultimate constituents of matter, the rules that govern interactions of energy – takes the form of something very solid and earth-bound: miles of underground tunnels, and massive magnets and detectors.
My perspective on the LHC is quite personal – I originally trained as a physicist, and my interest was in high energy theory. If I had stayed in physics instead of shifting to art, I might well have been pulled into the efforts at CERN. Some of the scientific papers published there have listed over a thousand authors! The trajectory of physics over the past century has been astounding. It has gone from a field where a solitary genius could seemingly single-handedly open new doors of understanding (think of Einstein) to one marked by collaboration on the most massive scale. The Manhattan Project that created the first atomic bombs showed the potential for destruction in this process. Hopefully the knowledge we gain from the LHC and similar projects of exploration will be used for peaceful ends. Perhaps the discoveries made at CERN will have practical applications we cannot forsee. Without a doubt the solutions to the problems of our environment will depend on how well we can collaborate and innovate.
Sintesi Curriculum: Selected Solo Exhibitions:
2008 "Large Hadron Collider", Galerie Vernon & Vernon Projekt, Prague
2005 "Simulations", Cynthia Broan Gallery, New York
“Jonathan Feldschuh – Paintings”, AAAS Gallery, Washington DC
2004 "Trajectories", Marella Arte Contemporanea, Como
2003 “Solar”, Art Resources Transfer, New York
2002 "macro-mini", Vernon Fine Art International, Prague
“Macrocosm”, Cynthia Broan Gallery, New York
2000 “Little Corner of the World”, Cynthia Broan Gallery, New York
Selected Group Exhibitions:
2009 "Starry Messenger: Galileo's Vision in the 21st Century", Louisiana Art & Science Museum
2006 “Science as Muse”, Montgomery Center for the Arts, New Jersey
“Native New Yorker”, Supreme Trading, Brooklyn
2005 “Salon”, Makor Gallery, New York
“Beautiful Dreamer”, Spaces Gallery, Cleveland
2004 “DNA: Art & Science”, University of South Florida Contemporary Art Museum
2003 "Before and After Science", Marella Arte Contemporanea, Milan
2002 “Vivid”, Mead Gallery, Warwick Arts Center, Coventry; Northern Gallery for Contemporary Art, Sunderland
2001 “Vivid”, Richard Salmon Gallery, London
Voto:
Titolo: Coda devourer_empathy with inimical intimate
Nome: Tamara Ferioli
Categoria: GigaWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: Tela (spessore: 5 cm)
Misure: 90 x 120
Galleria di riferimento : Goethe2 / Obraz
Statement: Ecco la fragilità di ogni opera terrestre e la dipendenza dal suo tessitore. Lui dipende dalla sua opera, ne è un prigioniero e la rinnova. Ne è vittima eppure la rigenera; in una condizione di costante ed impossibile necessità. Nel concentrico affermarsi l'Uroboros è l'unità fondamentale del cosmo, la ciclicità eterna. La lotta endemica come l'unione profonda. Natura dualistica di tutte le cose, opposti in collusione, mai in conflitto. La ragnatela, infine, simbolo di tessitura, trama, è costituita da una catena raggiante che unisce tra loro elementi concentrici, sempre più lontani dal centro eppure debitori eterni ed inalienati di quel tuorlo.
Didascalia completa:
CODA DEVOURER_empathy with inimical intimate
2009
120 x 90 cm
matite e capelli su carta giapponese haruki 100% kozo intelaiata
Sintesi Curriculum: TAMARA FERIOLI nasce il 28 agosto 1982 a Legnano (MI).
Nel 2004-2005 frequenta l’Ecole des Beaux Arts de Lyon. In marzo 2006 si diploma presso il dipartimento di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Vive e lavora a Milano.
Selezione mostre Personali
2009
“Spine”, Galleria Goethe2, Bolzano. A cura di Luigi Cerutti
2008
“Enkefalina_abreazioni aCute”, Galleria Obraz, Milano. A cura di Stefano Castelli e Mimmo di Marzio
2007
“Housebound-Spasmi affezionati”, Galleria Andrea Ciani, Genova. A cura di A.Trabucco
2006
“Abito ancora con te”, The Labo, Andrea Ciani, Genova. A cura di Alessandro Trabucco
“Il Signor Spauracchio e la Signorina Cianfrusaglia in folie à deux”, galleria Aus18, Milano. A cura di Cecilia Antolini
Selezione mostre collettive
2009
“Archiviarti”, Fabbrica Borroni, Milano. A cura di Fiordalice Sette
“Ketos 2.2”, Museo di Storia Naturale, Reggio Emilia. A cura di Giovanni Cervi
“Giorni Felici”, Casa Testori, Novate Milanese
“Italian Calling”, Bonelli Lab, Canneto Sull’Oglio, Mantova. A cura di Beatrice Buscaroli
“Mutazioni”, Monte dei Paschi di Siena, Francoforte. A cura di Cristina G. Artese
“Whaleless”, Strychnin gallery, Berlino. A cura di Giovanni Cervi
Art Verona, Fiera d’Arte Contemporanea”, Verona, galleria Goethe 2, Bolzano
Kunstart, 6th International Art Fair of Bolzano, galleria Goethe2, Bolzano
Art fair in Open City, Fiera Arte Contemporanea, Palazzo dei Congressi, Roma. Galleria Obraz
Finalista 10°Premio Cairo, Palazzo della Permanente, Milano. A cura di Marco Pierini
2008
Premio Celeste 2008, Fabbrica Borroni, Bollate, Milano. A cura di Gianluca Marziani
“Rumors”, Caserma Cavalli, ex Arsenale Borgo Dora, Torino
“Whaleless”, Strychnin gallery, Londra. A cura di Giovanni Cervi e Respira
“Il rifugio interiore”, Galleria Il Torchio Costantini, Milano. A cura di Alessandro Trabucco
“Caos e Caso”, MyOwnGallery/Superstudiopiù, Milano. A cura di Luigi Cerutti
“Metamorphosis”, borgo Serra San Quirico Ancona. A cura di Mimmo di Marzio
“Do you Nomi?Klaus Nomi tribute”,Strychnin gallery, Berlino. A cura di Giovanni Cervi
“Overview”, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera, Lecco. A cura di Ivan Quaroni
Miart 2008, sezione anteprima, galleria Obraz, Milano
Art Verona, galleria Obraz
Premio Celeste 2008 (II premio sezione scultura/installazione/video)
2007
“Segni”, Galleria Endemica artecontemporanea, Roma. A cura di Mimmo di Marzio
“Segni_viaggio nel disegno contemporaneo”, Galleria S. Lorenzo, Milano. A cura di M.di Marzio
“Creepy”, Galleria KGallery, Legnano. A cura di Ivan Quaroni
“Ciboh”, Palazzo Reale, Milano. A cura di Gaia Serena Simionati
2006
“Allarmi 2 Il Cambio della Guardia”, Caserma de Cristoforis, Como. A cura di Cecilia Antolini, Norma Mangione, Ivan Quaroni, Alessandro Trabucco
“Vestiti d’Arte_ IV edizione”, Vercelli (I premio)
2005
“Tea time! At what time?” (Premio Menzione Speciale). A cura di Davide Bruno
Promosso da D&C e Twinings con il supporto del Politecnico di Milano e la rivista Interni.
2004
“Salon Primo 2004”, Museo della Permanente, Milano
“Arte e Industria”, Triennale di Milano. A cura di Massimo Marchesotti
“Z.A.T” (zone artistiche contemporanee), Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate
Voto:
Titolo: Solo sole
Nome: Marco Ferreri
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: Inox
Misure: 300 x 155
Statement: Tutti noi viviamo dell'energia del sole.
Tutti noi siamo elaborazioni e risposte diverse dell’energia che dal sole ci arriva.
Coscienza e conoscenza di quest'energia sono ingredienti del futuro e dell’ambiente.
Una scultura che suona con il sole.
L’energia produce poesia.
La scultura è composta da diversi elementi formati da fogli di metallo (in questo caso acciaio inox) saldati tra di loro.
L’aria contenuta tra i due fogli di metallo, espandendosi con il calore, preme sulle pareti producendo suono
I diversi elementi suonano in modo casuale secondo una partitura scritta dalla natura, sempre diversa e mai uguale.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Marilyn manson, eclettismo della visione
Nome: Giosetta Fioroni
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tela
Misure: 300 x 200
Statement: Questo ritratto di Marilyn Manson (musicista rock e sublime performer di trucco e travestimento) è dipinto secondo il nuovo eclettismo della Visione.
Per raccontare il futuro intreccio dell’Arte, al di là del suo specifico più noto, verso i territori delle nuove Energie.
Sintesi Curriculum: Giosetta Fioroni nasce nel 1932 a Roma in una famiglia di artisti: il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è valente marionettista. Espone tra le prime volte nel 1956 alla Biennale di Venezia. Faranno seguito nel tempo innumerevoli personali e collettive in Italia e all’estero. Realizza, negli anni ‘60-‘70, un ciclo di tele con immagini d’argento che ottengono un’immediata attenzione.
Nel 1968 Giosetta si allontana momentaneamente dalla pittura e realizza una performance, La Spia ottica, che inaugura il Teatro delle Mostre alla Galleria Tartaruga di Roma. Nel 1969 realizza anche il primo Teatrino, "giocattolo per adulti" in legno dipinto: attraverso una lente si può guardare all’interno un assemblaggio di oggetti miniaturati.
Nel corso degli anni ‘70 Giosetta vive lunghi periodi in campagna, nel trevigiano, insieme allo scrittore Goffredo Parise. Il suo interesse si concentra sulle leggende degli spiriti di campagna, storie oniriche e visionarie, dalle quali nasce una serie di opere dedicate al mondo della Fiaba e alla riscoperta dell’infanzia.
Negli anni ‘80 ricordiamo il ciclo pittorico "Il vero" a cui appartengono alcune tele qui esposte. Di quello stesso periodo è la serie di pastelli e oli dedicati a Gian Domenico Tiepolo.
Oltre a proseguire nella pittura, alla quale Giosetta si dedica tuttora costantemente nel grande studio-laboratorio di Via San Francesco di Sales in Trastevere, l’artista approda nel 1993 alla ceramica, che inizia a lavorare presso la Bottega Gatti di Faenza e che l’impegnerà sempre di più nella creazione di importanti cicli scultorei.
Sin dall’inizio del suo lavoro Giosetta ha avuto rapporti costanti con scrittori e poeti, tra cui Parise, Ceronetti, Arbasino, Zanzotto, Garboli e molti altri con i quali ha realizzato libri, edizioni di grafica ed opere su carta.
Mostre personali e collettive (selezione)
Castelbellino, PAOLO ROMANI PRIVATE ART GALLERY
Suzzara, GALLERIA DEL PREMIO SUZZARA - EX CASA DEL POPOLO
Magenta, VIOL@RTE
Roma, MUSEO ANDREA E BLANCEFLOR BONCOMPAGNI LUDOVISI
Roma, VALENTINA BONOMO ARTECONTEMPORANEA
Pietrasanta, SPIRALEARTE
Pietrasanta, LA VERSILIANA - MUNICIPIO
Roma, GALLERIA PANCALDI ARTECONTEMPORANEA
Cosenza, VERTIGO ARTE
Roma, GALLERIA CORTESE & LISANTI
Ravenna, PALAZZO DEL MUTILATO - SALA DEI MOSAICI
Roma, GALLERIA IL NARCISO
Bagheria, DRAGO ARTECONTEMPORANEA
Roma, LIBRERIA-GALLERIA IL MUSEO DEL LOUVRE
Potenza, GALLERIA CIVICA - PALAZZO LOFFREDO
Roma, MUSEO FONDAZIONE CROCETTI
Siena, FRANCESCA SENSI ARTE CONTEMPORANEA
Pienza,CASTELLUCCIO
Vasto, MUSEI CIVICI DI PALAZZO D'AVALOS
Bologna, FONDAZIONE DEL MONTE
Ancona, MOLE VANVITELLIANA
Bologna, GALLERIA DE' FOSCHERARI
Roma, GALLERIA DELL'OCA STUDIO
San Donato Milanese, GALLERIA D'ARTE CASCINA ROMA
Cosenza, GALLERIA IL TRIANGOLO
Modena, GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA - PALAZZO SANTA MARGHERITA
Bolzano, FIERA BOLZANO
Voto:
Titolo: Noia
Nome: Mauro Folci
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Video still
Supporto: alluminio
Misure: 140 x 100
Statement: Il gesticolare tra le mani dell'uomo e le zampe del leone allude al concetto di noia profonda così come l’ha descritta Heidegger intuendo un’analogia tra lo stordimento dell’animale e lo stato d’animo della noia, ritenuto dal filosofo fondamentale per ogni filosofare.
Nello stato d’animo della noia all’uomo si rivela un rapporto con il mondo che è vicino a quello dell’animale con l’ambiente: sostiene il filosofo tedesco che in questo stato d’animo vi è un venir meno dell’ente in quanto tale, ovvero nella noia profonda l’ente si ritrae, non ha più nulla da dirci e ci lascia vuoti. L’ente si ritrae lasciandoci vuoti, e siamo tenuti in sospeso dal tempo perché viene meno il suo naturale scorrere secondo l’articolazione di passato, presente e futuro che non sono altro che la modalità per scandire il ritmo del nostro agire. Il tempo ci incanta e incatena nella sua essenza disarticolata e proprio in questa condizione di inattività il tempo ci rinfaccia tutte le possibilità che giacciono inutilizzate. Per questo si può ritenere che lo stato d’animo della noia esprima al massimo il concetto di potenza tanto che Heidegger parla addirittura di ultrapotenza.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Puglia, italia, 1978
Nome: Franco Fontana
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Carta Endura Metal montaggio in Diasec
Misure: 175 x 125
Galleria di riferimento : OREDARIA Arti Contemporanee
Statement: Franco Fontana è uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra. Egli ha “reinventato” il colore come mezzo espressivo e non soltanto documentario, mediante una inedita analisi, a volte provocatoria, del paesaggio naturale e di quello strutturato, nella ricerca di nuovi segni, strutture, superfici cromatiche corrispondenti alla sua fantasia creativa.
Sintesi Curriculum: Fontana ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo - oltre 400 sono le mostre personali e di gruppo che ha finora tenuto.
Sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche - International Museum of Photopgraphy, Rochester; The Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, San Francisco; Ludwig Museum, Colonia; Musée d'Art Moderne, Parigi; Victoria and Albert Museum, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam; Kunsthaus Museum, Zurigo; Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino; The Photographic Museum, Helsinki; Puskin State Museum of Fine Arts, Mosca; The University of Texas, Austin; Museum of Modern Art, Norman, Oklahoma; Museu de Arte, San Paolo; The Israeli Museum, Gerusalemme; Metropolitan Museum, Tokyo; National Gallery di Pechino; The Australian National Gallery, Melbourne; The Art Gallery of New South Wales, Sidney .
Voto:
Titolo: Death flowers v
Nome: Anna Fusco
Categoria: GigaWatt
Tecnica: acquarello
Supporto: carta
Misure: 120 x 80
Statement: Caratterizzato da un estremo eclettismo, il progetto estetico di Anna Fusco si nutre del
mito, del rito, della leggenda. Una ricerca antropologica atta a indagare l’uomo dal punto
di vista sociale, culturale e fi sico, la sua interazione nella società, il suo contatto con
l’ambiente, con la natura. Spesso nel lavoro dell’artista è riconoscibile una simbologia
legata al femminino, alla grande madre generatrice, mentre l’interesse verso il quotidiano,
le paure e i desideri, il ciclo della nascita e della morte dimostrano un latente interesse
per un modello organicistico.La matrice impegnata del lavoro di Anna Fusco si stempera,
tuttavia, in un aspetto ludico, spesso interattivo, dove il pubblico anonimo diviene
protagonista imprescindibile del processo di costruzione di senso dell’opera.
Sintesi Curriculum: Anna Fusco was born in 1977, lives and works in Naples
Solo Shows
2004 “Vuoi Essere” Changing Role Naples Italy
1999 “Ma Vie en Rose” I.C.I., Paris France
1995 “Fuori da Napoli “ Galleria Esmeralda curated by Saverio Ammendola Rome Italy
1994 “ Instalment “ Galleria Agorà, Turin Italy
Group Shows
2008 Sistema Binario –Belgrade Railway Station Belgrade Summer Festival curated by A. Rispoli
E.Viola and Saša Janjic Belgrade Serbia
2008 Sistema Binario –Metropolitana Mergellina curated by A. Rispoli E.Viola Naples Italy
2008 Gravity Artium – Centro Museo Vasco de arte contemporanea. Vitoria-Gasteiz Spain
2007 IL Velo curated by Andrea Busto IL Filatoio, CeSAC Centro Sperimentale per le Arti
Contemporanee. Caraglio Italy
2007 Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles curated by Eugenio Viola Palazzina
Reale Stazione di Santa Maria Novella Florence Italy
2007 Dangerous beauty | bellezza pericolosa curated by Manon Slome | pan-palazzo delle arti di Napoli
Naples Italy
2007 Arte e Omosessualità. Da von Gloeden a Pierre et Gilles curated by Eugenio Viola Palazzo della
Ragione Milan Italy
2006 “Workshop con Adrian Paci” in Via Farini Milan Italy
2006 “Wonderwoman “ Museo Città della Scienza curated P. Di Maggio A. Demanes Naples Italy
2005 “ HP ” Hype Gallery Milan Italy
2005 “ Those Misunderstand “ Università Federico II curated A Rispoli E. Viola
2005 “ Life Kunst “ magazine Vienna Austria
2004 “ Born Out” Giuliano curated by Simona Barucco Naples Italy
2003 “ 5 YEARS“ Gallery Kunstmagazine, Wien Austria
2003 “Are you lonesome tonight?“ ChangingRole-Move Over Gallery Naples Italy
2002 “Italianische Kulturage “ Padeborn curated by Rino Squillante Germany
2002 “Muoviti Osserva “ collezione ANM Naples Italy
2002 “Modern Beauty “ Galleria 404 curated by Francesco Annarumma Naples Italy
2002 “1652 “ Gallery Kunst Magazine Wienn Austria
2002 “Leaves “ Villa Ruggiero Ercolano Italy
2002 “Left on front “ Gallery Dumbo curated by Ombretta Agrò Gallery New York U.S.A.
2002 “Umori Nuovi “ Vitulano Salerno Italy
2002 “Partenope: Il corpo e la Maschera” Caserta Italy
2002 “4700 International Art Projects against death penalty “ Galleria Casa di Tolleranza Milan Italy
2001 “Berlino- Napoli “Casina Pompeiana, curated by Patricia Bisci Naples Italy
2001 “Inverso/ Diverso “ Biblioteca Labiola, Naples Italy
2000 “NA.TO “ Gale Gate Gallery, Curated by Ombretta Agrò New York U.S.A.
Voto:
Titolo: Humans
Nome: Stefania Galegati shines
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: 7 video
Misure: 300 x 50
Galleria di riferimento : francesco pantaleone di palermo e pinksummer di genova
Statement:
Il video (dalla durata di un'ora, fatto di 7 piccoli video) e' un montaggio ritmato del girato quotidiano degli ultimi due anni. Sono 4 anni che Stefania porta sempre una piccola videocamera con se', sempre pronta a girare le situazioni piu' folli incontrate per caso, o anche rubando realta' che si trasformano in qualcosa d'altro per mezzo del montaggio.
Ci sono persone che fanno ginnastica, foto di matrimoni, riti collettivi, un elefante che cammina per la strada, persone grasse che mangiano panini enormi, ricchi che mangiano agli opening, lo stadio, il baseball, la processione religiosa degli italo-americani a Harlem est, musicisti jazz, persone nude sulla spiaggia, bimbi che si tuffano da un palo altissimo, beachy fires in Africa, vecchi che camminano, vecchi che ballano, un cavallo portato da una vespa
Dal comunicato stampa della presentazione del video alla Galleria della Santa Reparata International School of Art di firenze, gennaio 2009
L’opera Humans è composta da 7 video in cui i frammenti di varie situazioni, che si svolgono in vari luoghi del mondo, vengono associati in un'unica narrazione senza cesure. E’ il tentativo di realizzare un ritratto dell’uomo dopo l’avvento di internet e del digitale mettendo in evidenza la parzialità e l’effimerità del momento dello sguardo. L’artista rispetto alla possibilità di essere ovunque e da nessuna parte per mezzo della navigazione in internet propone un’attenzione all’intensità dei momenti. Celebra momenti e istanti tutti simili e tutti diversi tra loro come persone che mangiano un panino, amici alle inaugurazioni di mostre d’arte, gli stranieri in terra loro. In questo senso, se confrontato con il progetto ambizioso di Edward Steichen per la mostra the family of man realizzata nel 1955 con ritratti di persone da più di 50 paesi diversi, si rivela essere una domanda aperta su cosa intendiamo oggi per rappresentazione, sul ruolo del fotografo e sul relativismo delle immagini nella nostra società. Il video è uno scorrere veloce di immagini che non vuol solo mettere in evidenza i luoghi attraversati dall’artista in prima persona, ma far porre l’attenzione a quei particolari che ci sfuggono quotidianamente nella nostra normale vita. Il suo intento è di alzare il livello e la capacità di analizzare le immagini senza accettarle a prescindere in maniera passiva. Come per altri lavori precedenti dell’artista anche in questo caso è l’inaspettato o il momento surreale che si fa chiave di lettura per vedere il reale come per la prima volta. Questi aspetti però non vogliono portare lo spettatore ad astrarsi dalla quotidianità, ma proprio a rivalutarla e a osservarla e praticarla sotto una nuova concretezza.
Al fine di mettere meglio in evidenza tutti questi aspetti del lavoro di Stefani Galegati è stata concepita nel presentare alla galleria Srisa in via san gallo 54r Firenze un allestimento adatto all’occasione. Il film, diviso per sette capitoli, sarà visibile su sette differenti schermi che produrranno lo stesso effetto di tante caotiche città di babele per poi però portarci attraverso la sua particolare “narrazione per immagini” a dare attenzione all’epifania e l’intimità con cui scoprire l’altro e il suo modo di manifestarsi al mondo. Infatti potremmo dire parafrasando le parole di Amleto che sono immagini causali ma che c’è una logica in questa casualità, ed è un tipo di logic da prendere in considerazione.
Lorenzo Bruni
Dal comunicato stampa della presentazione al finissage della mostra Passaggi in Sicilia, Museo Riso, 3 ottobre 2009
STEFANIA GALEGATI SHINES, HUMANS
Gli spazi della caffetteria ospitano un video di Stefania Galegati Shines, artista romagnola affermata a livello internazionale, trasferitasi a Palermo dopo una lunga esperienza di vita e di lavoro a New York. Mille, opera realizzata nel corso del 2008, poco dopo il suo arrivo sull’isola, è stata inclusa nella mostra Passaggi in Sicilia. La collezione di Riso e oltre.
Humans, proposto come progetto speciale in occasione della Giornata del Contemporaneo, è stato presentato in anteprima lo scorso 24 gennaio in ben ventinove location sparse per il mondo (da Tokyo a Praga, da Milano a Shangai, da Bologna a Bratislava…). Grazie alla collaborazione di amici e conoscenti dell’artista, il video è stato proiettato in contemporanea in musei, gallerie, centri culturali, project space, archivi video, una tv web e persino un ristorante e una parruccheria, divenendo protagonista di un vero e proprio show multiplo.
Humans, realizzato nel corso degli ultimi due anni, è un lungo girato che registra frammenti del quotidiano dell’artista-viaggiatrice, impegnata a rubare centinaia di immagini in movimento durante sue lunghe peregrinazioni in giro per il globo. Situazioni folli e altre del tutto normali si avvicendano caoticamente, tracciando una cartografia globalizzata dei luoghi del nostro tempo. Qui, articolate relazioni tra cose, persone, segni e contesti, si disegnano sulla base di inattese corrispondenze, di riflessi e di stridenti divergenze, secondo grammatiche socio-culturali complesse.
Il montaggio ritmato è scandito da una sound track che spazia dal jazz al blues, dal funk alla musica popolare, dal genere latino al cantautorato italiano: una lunga storia di sguardi e di gesti qualunque, una costellazione di micro accadimenti inessenziali o di straordinari momenti di condivisione sociale, sono il materiale prezioso a partire da cui prende forma questo racconto immediato e partecipato. Un racconto che parla della gente, della strada, dei timbri, dei mood, dei codici e dei valori su cui si fondano senso del vivere comune e appartenenza culturale.
Humans mescola con un’energica spinta indagativa momenti ludici e colti, sacro e profano, solitudine e prossimità, affettività, indifferenza e partecipazione collettiva, facendoli confluire in un amalgama differenziato e straordinariamente umano.
Helga Marsala
Sintesi Curriculum: Stefania Galegati Shines e' nata a Bagnacavallo (RA) nel 1973. La sua prima
mostra e' We are moving, in Viafarini, Milano nel 1994. Humans e' l'ultimo
video, del 2008. Nel 2002 ha girato un film in pellicola in cui due vecchi
partigiani si rincontrano e fanno l'amore. Nel 2003-2004 ha vissuto dentro
al PS1 MoMa, a Long Island City, New York. La peggior mostra a cui ha
partecipato e' stata Periscopio, a Rozzano (MI).
Vive a Palermo da un anno e mezzo, con Caito, Nina e Darrell Shines.
solo shows
2009 Humans, 29 different locations all over the world
2008 Critica in Arte, MAR, Museo della Citta', Ravenna, by Claudia Casali
2007 As a drop of water on the k-way, by Scintilla Robina and Norberto Dalmatah, Uqbar, Berlin
(with Marco Raparelli)
2007 Francesco Pantaleone, Palermo
2007 Palazzo Italia, Belgrade, Serbia, by Dobrila Denegri
2007 As a drop of water on the k-way, by Scintilla Robina and Norberto Dalmatah, Careof, Milano
(with Marco Raparelli)
2006 Pinksummer, Genova
2006 Memoria, Futuraproject, Prague
2006 T293, Napoli
2005 Macro, Museum of Contemporary Art, Roma
2005 Bier für öl + ein blinder passagier, Kunstverein Bremerhaven, Germany
(with Tatjana Doll - Teufel #2)
2003 Pinksummer, Genova
2002 Bizart, Shanghai, China
2001 Pinksummer, Genova
2001 Studio Massimo De Carlo, Milano
2000 Studio 25 (con S. Sabato)
1998 Dubmore#3, Spazio Futuro, Roma, curated by Claudia Colasanti (with Piero Cattani)
1996 Soste #1, NewSantAndrea, Savona
1996 Salon I, Giò Marconi, Milano, curated by Giacinto di Pietrantonio
Voto:
Titolo: I can't get no satisfaction
Nome: Daniele Galliano
Categoria: TeraWatt
Tecnica: olio
Supporto: tela
Misure: 200 x 300
Statement: L’artista è colui che fissa e che rende accessibile ai più ”umani” tra gli uomini
lo spettacolo di cui fanno parte senza vederlo.
M. Merleau-Ponty
Sintesi Curriculum:
Daniele Galliano nasce a Pinerolo nel 1961. Autodidatta di formazione, comincia ad esporre a Torino, dove vive e lavora, all’inizio degli Anni 90, conquistandosi velocemente un posto di rilievo all’interno di quella nuova scena pittorica italiana che muove i suoi primi passi alla fine degli anni Ottanta. Il suo “realismo fotografico”, le sue immagini di luoghi e persone, cominciano ben presto a farsi notare oltre i nostri confini, e gli consentono di partecipare ad importanti personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti. Galliano inoltre è uno dei pochi protagonisti dell’arte giovane italiana ad essere conosciuto anche da un pubblico più grande di quello agli addetti ai lavori.
Il suo lavoro è attualmente esposto alla 53 Biennale di Venezia.
Tra le sue personali quelle del 1996 e del 1997 alla Galleria Annina Nosei di New York, alla Galleria In Arco di Torino (1992 e 1994),alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1996)
Ha partecipato a numerose mostre collettive allestite alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alla XII Quadriennale di Roma, alla Galleria Civica di Trento, al Rupertinum Museum di Salisburgo, al Magasin di Grenoble ed al Palazzo delle Papesse di Siena.
Recentemente ha partecipato alla Nona Biennale dell’Avana invitato da Antonio Zaya.
Sue opere sono entrate in importanti collezioni pubbliche e private quali la Galleria Civica d’arte Moderna e Contemporanea di Torino, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il MART di Trento e Rovereto e la Collezione Unicredit Private Banking di Milano.
Numerose sono state in questi anni le collaborazioni con musicisti, registi e scrittori.
Voto:
Titolo: Temporali
Nome: Alberto Garutti
Categoria: TeraWatt
Tecnica: Computer generated graphic
Supporto: stampa digitale
Misure: 189 x 243
Statement: Le luci di questo lampadario vibreranno quando in italia un fulmine cadrà durante i temporali.
Quest'opera è dedicata a tutti coloro che in quel momento penseranno al cielo.
IL PENSIERO DELL’OPERA
L’arte è in grado di rapportarsi con il mondo del cielo, con i suoi mutamenti improvvisi e inattesi, guardando alla natura con occhio meravigliato ed emozionato.
L’opera diventa allora uno strumento “sensibile” ai mutamenti esterni, testimone del mutuo rapporto tra arte e natura, in grado di intuire che se da un lato “essa contiene il senso mistico della natura”, dall’altro è “la natura”stessa, con la sua irrequietezza e con la sua tendenza implicita al rischio e al pericolo, a “contenere il senso mistico dell’arte”.
Attraverso l’esperienza dell’opera l’uomo è in grado di cogliere la potenza mitica della natura di avvicinarsi ad essa e di percepirne i segreti imperscrutabili.
L’OPERA
L’opera consiste nel collegare un grande oggetto luminoso simile a un “lampadario” al Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (CESI) che monitora la caduta di fulmini sull’intero territorio nazionale .
Infatti in concomitanza di questo fenomeno le luci di questo grande oggetto luminoso subiranno un’improvvisa e simultanea accensione.
Quando il lampadario si illuminerà con una rampa di luce che poi decrescerà a poco a poco fino a sparire, gli spettatori sapranno che un fulmine in quel momento è caduto in qualche luogo italiano: per un attimo i fulmini saranno così rivelati nello spazio che accoglierà i visitatori.
Il luogo espositivo si farà punto di raccolta del cielo di tutto il territorio nazionale, ribadendo così la vocazione dell’arte ad essere universale, a fare da interfaccia con il mondo e con la contemporaneità, diventando centro gravitazionale non solo centripeto, ma anche centrifugo di forze, connessioni e linguaggi, evocazioni e metafore che da lì trovano innesco e momento di nuova espansione.
TECNICA E MATERIALI ADOTTA
I lampadari sono costituiti da centinaia di lampade alogene a basso consumo allineate su supporti circolari di alluminio secondo diverse composizioni; ogniqualvolta un fulmine cadrà nel territorio italiano si illumineranno simultaneamente alla massima potenza per poi decrescere dopo pochi secondi fino al loro spegnimento. Sono stati ipotizzati alcuni corpi illuminanti la cui estetica sarà caratterizzata dalle sole parti tecniche e funzionali. Oltre alle lampade saranno visibili i cavi e i circuiti elettronici per la gestione della loro variazione luminosa. Tutto l’impianto funzionerà grazie a pannelli fotovoltaici con possibilità di restituzione di energia in esubero alla rete.
All’interno dello spazio dove l’opera verrà installata, sarà visibile il monitor di un computer riportante la cartina dell’Italia. Il computer sarà collegato con il CESI: nel momento in cui un fulmine cadrà un dispositivo elettronico attiverà istantaneamente la variazione di luce delle centinaia di lampade costituenti i corpi illuminanti.
Sul monitor (anche di un semplice cellulare) una cartina evidenzierà con una croce che pulserà a intermittenza il luogo preciso in cui il fulmine sarà caduto, dando la possibilità agli spettatori di seguire il processo dell’opera.
Il progetto qui presentato è parte integrante dell’opera ed è costituito da una stampa digitale di cm 189 x 243.
Alberto Garutti
Sintesi Curriculum:
Alberto Garutti, artista e docente, è titolare all’Accademia di Brera di Milano e professore per la cattedra di Arte 2 presso la Facoltà di Architettura di Venezia, IUAV.
Invitato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990 o il M.A.R.T.A, Museum di Herford nel 2001, è spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per città e musei: a Ghent in Belgio per il Museo S.M.A.K.; per la Biennale di Istanbul sul ponte del Bosforo; nel 2002 a Kanazawa, in Giappone, in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art e a Bolzano per la città e il Museion. Altre opere pubbliche sono state eseguite a Bergamo, a Gallipoli e, nel 2004, per la sede Tiscali di Cagliari.
Numerose le mostre personali e collettive di cui è stato protagonista, tra cui quelle presso Galleria Paul Maenz a Colonia, Galleria Locus Solus a Genova, Galleria Ugo Ferranti a Roma, Galleria Minini a Brescia, Studio Guenzani e Galleria Marconi a Milano, Museo S.M.A.K. a Ghent, Magazzino d’Arte Moderna a Roma, Arte all’Arte 2000 e 2005, Associazione culturale Zerynthia, Certosa di Padula, Villa Manin a Codroipo. E’ presente nella mostra ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008, a Palazzo Grassi a Venezia poi a Chicago, al Museum of Contemporary Art. ; al Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma nel ciclo espositivo MAXXI - Dialoghi con la città.
Ha appena inaugurato un opera pubblica permanente presso la Fondazione Zegna .
Nel 2000 è stato membro della commissione giudicatrice del premio Querini-Furla per l’Arte a Venezia e, nel 2002/2003, membro della giuria per il concorso indetto dal Sole24ore “I Nuovi Segni: arte nella comunità e committenza pubblica” e presidente della giuria italiana per l’ultima edizione dell’Italian Studio Program al Museo MOMA/P.S.1 Contemporary Art Center di New York.
Voto:
Titolo: Walking words4
Nome: Marina Gasparini
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: tessuto
Misure: 248 x 218
www.youtube.com/watch?v=DKZ4zBe6I-c
Galleria di riferimento : Corraini
Statement: Walking words 4
L’opera è parte di un progetto intitolato walking words on four walls che sarà esposto presso la galleria Corraini di Mantova dal 24 Ottobre 2009 e che riproduce digitalmente su tessuto, in formato 1:1 le pareti di una stanza; nello specifico, la cucina come metafora dell’ambiente vissuto e abitato dall’uomo. In trasparenza possiamo leggere diverse frasi cucite sull’opera, che offrono una lettura “esterna” ed “interna” di ogni parete.
Sull’immagine di 248 x 218 cm, che partecipa al premio Terna, sono raffigurati i dispositivi basilari e quotidiani di una cucina intesa come fucina energetica del corpo umano, nei suoi elementi primari: acqua e fuoco; ma l’energia che l’ambiente, se ben governato, potrà fornire all’uomo, anche nel futuro, non è solo fisica e materiale. Il pensiero, la densità di alcuni linguaggi che non costituiscano un mero codice comunicativo (un brano poetico di Valentina Pinza esce dal rubinetto e descrive e “riscrive” un legame di natura primaria tra una madre e una figlia); il desiderio (evocato dagli interventi manuali, e materici appartenenti alla tradizione femminile), sono potenti energie immateriali che in ogni epoca hanno implementato la civiltà.
Sulla parte alta della tela, inoltre, la saggezza del Libro dei Mutamenti ci avverte che “nulla trasmuta le cose” come il segno del “crogiolo” e che l’ attesa affinché le cose evolvano, può e forse deve, essere compresa nel prezzo.
Altro valore, ormai inattuale che deve ritrovare un suo fascino, se non addirittura una sua potenzialità creativa tra le nuove e le vecchie generazioni è il risparmio. Lo ricorda anche la scritta sul forno di questa francescana cucina, che non solo invoca l’antico binomio di necessità-virtù, ma lo inscrive nell’ambito di una condizione quasi desiderabile. L’ ambiente, allora, non più come estraneo o astratto elemento di conoscenza, ma luogo che si presta ad una “erotica del sapere” come direbbe il De Certau di “Invenzione del quotidiano”, o meglio, a una riorganizzazione tattile e visiva in cui si “produce il discorso”.
Futuro dell’ambiente ed energia dell’uomo, non sono costituiti solo dalle note e preziose risorse del nostro pianeta, ma anche da quelle provenienti dalla semiosfera come la definì Lotman, dall’insieme cioè, di tutte le forme intellettuali ed artistiche, troppo spesso sottovalutate dal pensiero economico, e da tutte le energie culturali, tecnologiche e naturali ancora da scoprire .
Il viaggio è lungo e perciò : let’s walk!
Sintesi Curriculum: Nata a Gabicce Mare, ha studiato all'Accademia di Ravenna, è docente di Tecniche Grafiche e Comunicazione Visiva all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Dagli anni 80 ha esposto in numerose mostre.
2009: Arte Fiera2009, Bologna stand Corraini, Works On Paper, at The Ny Arts Venice Pavilion, 2009 acura della rivista NY Arts Magazine, Venezia 2009.
2008: Fil rouge, il cucito e il ricamo nell'arte contemporanea, giornata del contemporaneo a Ferrara, associazione culturale StArt, Ferrara; Fil rouge, Rocca di Cento (FE) ;Punti di vista, Sblu spaziolbello , Milano ; BolognaArte-Fiera stand Galleria Corraini Mantova; Miniartextil, a cura di Luciano Caramel, Salon de l’Hotel de la Ville, Montrouge (Paris); Di ritorno dalla fiera, Galleria Corraini, Mantova;I can’t never be here for you, Second.Life. Galleria di Florence Canarelli, Miniartextil, Centro culturale del Goceano, Nule (SS). 2007: Filare il tempo, a cura di Luciano Caramel, Chiesa di S.Francesco, Como; Premio di poesia Antonio Delfini a cura di Emilio Mazzoli Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva ( illustrazioni delle poesie di Stefano Massari) Modena, Fondazione Cassa di Risparmio; Miart 2007, stand galleria Casati, Bergamo. 2006: Macho free-zone,video e performance a cura dell’associazione culturale Sexy Shock, Vag 61 Bologna; bau bau, galleria 42,Modena, a cura di Marco Mango; pubblicazione con la poetessa Elisa Biagini,del libro d’artista NeL, edizioni Pulcino Elefante, Osnago, Milano. 2005: La muta, mostra personale, galleria Vanna Casati, Bergamo; Miart , Milano 2005, stand galleria Casati; Quaderno rosa, mostra personale galleria 42 contemporaneo, Modena. 2004: Candidato disegnato, a cura di M. Mango, galleria 42 contemporaneo, Modena, Celebration, a cura di Louis Benassi, 291 Gallery, Londra; Benvenuto in mia casa, a cura di Valentina Costa, galleria Vanna Casati, Bergamo; Intrecciano, a cura di Maura Pozzati, Foro Boario, Modena; Contagio, arte e letteratura alla Fondazione Mudima, Milano; ClanDestino Arte (2002-2004) collaborazione alla rivista diretta da Marina Mojana e Davide Rondoni 2003: Librobianco, a cura di Valerio Dehò galleria il Fiorile, Bologna; Calendar, Studio Tommaseo, Trieste; 2002: Dramma Romanzo, a cura di Antonio D’Orazio, ExpoArt; Selected, Expo Art Villa Serena, Bologna. 2001: Exit, galleria Neon, Bologna, 2000: Protagoniste. Rassegna di arte al femminile mostra personale alla galleria Il Fiorile a cura di E.Di Mauro, Bologna; Arte in apnea multimediale, Salara, Bologna, a cura di D,Trento 2002: Officina bit, a cura di U. Cavenago e M.Turner c/O Viafarini, Milano 2000, Polilab 2000 made in Neapolis, a cura di Gabriele Perretta, Cafe 9, a cura di Pierluigi Capucci, Bologna; 5 sensi a cura di Edoardo Di Mauro, Torino ; Fresko Y2k a cura di e P.Capucci e Roberto Grandi, Bologna.
bibliografia breve: 1991 D.Trento, 1974-1991/Emilia. doc, catalogo della mostra all’ Associazione Italo Francese di Bologna e all’Hōte Salle di Bordeaux, Ravenna Essegi 1993 D.Trento Il grimaldello dello stile, catalogo della mostra personale, Teatri di vita, Bologna. 1994 Claudio Marra, Marina Gasparini, catalogo della mostra personale, Associazione Culturale Italo-Francese, Bologna. 1995 R.Branà, La luna la stella e la croce, catalogo della mostra collettiva, P.Fizzarotti, Bari. 1998 D.Trento, Di qua di là dalla soglia, in Arte italiana.Ultimi quarant’anni pittura iconica, catalogo della mostra, Milano, Electa 2004,M.Mango, Candidato disegnato, catalogo della mostra, Modena ed.Artestampa. 2004, M.Pozzati, Intrecciando lo spazio in Intrecciano catalogo della mostra, ed.Artestampa, Modena. 2004 M.Pozzati, Quaderno rosa catalogo della mostra. Galleria 42, Modena 2004. 2006 Marina Gasparini, Elisa Biagini, NeL, edizioni Pulcino Elefante, Osnago, Milano. 2006, Marco Mango, Bau Bau catalogo della mostra, Modena ed.Artestampa. 2007 Premio Delfini 2007.Fondazione cassa di Risparmio di Modena, edizione numerata a cura di Emilio Mazzoli e Nanni Balestrini. 2007, Luciano Caramel, Filare il tempo, (catalogo della mostra, ed. Arte & Arte, Como 2007).
2009, Cento autori, guida Festivaletteratura , Mantova, 2009.
Voto:
Titolo: Dio c'è
Nome: Michele Giangrande
Categoria: GigaWatt
Tecnica: lightbox tecnica mista
Supporto: Neon, forex, plexiglas
Misure: 100 x 100
Galleria di riferimento : Galleria Paolo Erbetta Arte Contemporanea
Statement: Recuperata dalle strade, l'ormai celebre scritta underground "Dio c'è", si ripresenta luminosa, come faro nella notte, per meditare su una futura, nuova, possibile "genesi".
Sintesi Curriculum: CURRICULUM VITAE
Michele Giangrande
Nato a Bari il 21/05/1979
Vive e lavora a Bergamo
E-mail: michele.giangrande@libero.it
cell.: 349 2956093
MOSTRE PERSONALI
- 2009 Michele Giangrande, Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (Bari).
- 2008 Super Tele, Teatro Koreja (Foyer), Lecce.
- 2007 Skin, Galleria Paolo Erbetta Arte Contemporanea, Foggia.
MOSTRE COLLETTIVE
- 2009 A Sud (del mondo), ARSMAC Arsenale Mediterraneo delle Arti Contemporanee, Taranto; ARTO, Fiera d’Arte Contemporanea, Palazzo dei Congressi, Roma Eur; Premio LUM, prima edizione, Teatro Margherita, Bari; A cielo aperto, installazione site-specific permanente in Latronico (PZ); Fiori/Flowers, Fiera del Levante, Bari; Art Verona, Fiera d’Arte Contemporanea, Verona; Art Day Night, giornata del contemporaneo, Galleria Viamoronisedici/spazio arte, Bergamo.
- 2008 Upupa, Museo Nuova Era, Bari; MiArt, Fiera d’Arte Contemporanea, Milano; Art’s Materials, Galleria dell’Istituto Portoghese, Roma; Apulian Rainbow, National Gallery, Cifte Amam, Skopje (Macedonia); Art Moscow, International Art Fair, Mosca (Russia); Il cuoco, l’artista, l’architetto e il suo curatore, Masseria Il Plenilunio alla Fortezza, Bari; XIII Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo 2008, Fiera del Levante, Bari; Summer Kisses, Museo Laboratorio, Città Sant’Angelo (PE) e Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi (PG); Verde, Sala Murat, Bari; Premio Celeste, Fabbrica Borroni, Bollate (MI); New Works, Galleria Paolo Erbetta Arte Contemporanea, Foggia.
- 2007 Good luck!, Galleria Muratcentoventidue Artecontemporanea, Bari;; Socha a objekt (Sculptur and object), Galleria Z, Bratislava (Slovacchia).
- 2006 Lumière, Alliance Française, Bari; GAP Giovani Artisti Pugliesi (vincitore del premio annesso), Aeroporto di Bari-Palese, Bari; Sea Life, Ex vedetta della Marina, Giovinazzo (BA); Sensibilmente Eros 2006, II Festival dell’Arte, Palazzo Ducale, Carrara;; Bluorg Under 30, Mostra concorso (secondo classificato), Galleria “ Bluorg”, Bari; Fairy-Tale Story Fiabe contemporanee, Primo Piano Living Gallery, Lecce.
- 2005 Collettiva, Galleria Marilena Bonomo, Bari; Glocal Colours Giovani artisti pugliesi, Istituto Italiano di Cultura, Stoccarda (Germania); Experimenta-Sound around, Museo del territorio, Alberobello;
- 2004 Artisti in scatola, Galleria “Spaziosei”, Monopoli; Gemine Muse Young Artist in European Museums, Pinacoteca Provinciale di Bari; Collezione della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte di Siena (acquisizione), Università degli Studi di Siena; No parachute, Artandgallery, Milano; Dea, Madre… Donna, Mostra concorso (primo classificato), Sala del Baiocco, Faenza.
- 2003 Come l’acqua, Frontierart Exposcuola 2003 Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo, Campus universitario di Baronissi, Salerno; Il popolo della notte illumina l’arte delle città, Sala Murat, Bari; Palauarte Mostra concorso 5° edizione, Palau (SS); Posto Unico, Stazione Sud-Est, Costernino (BR).
- 2002 Fiori di Bari, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Sassuolo (MO).
Voto:
Titolo: Future of recycle
Pseudonimo: photopamy
Nome: Pamela Giaroli
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: canvas
Misure: 54 x 71
Statement: humans are gonna have to get their energy from recycling...
recycle is gonna be the most precious possession...
Sintesi Curriculum: I’ve been photographic my surroundings for the last 25 yrs. the quotidian din of galleries and magazine activities surrounded me In my formative years,. The haunts I favored were the darkroom and the typographic press. My aunt who bought me my first camera when I was eight years old supported my passion for photography. Since then I obsessively documented the life around me capturing moments and the people I love as a way of feeding my memory. The work is at times blurry much like the dissolving images and feelings of moments that have passed. The audience becomes emerged in an alternate reality drenched in intimacy bringing both the viewer and viewed into a space of nestled closeness. The composition of my work creates dynamism and a sense of mystery that forces the audiences curiosity onto the lives of those captured in the frame. “Her shots are still to lives and locators of emotions that assert the old adage ‘truth is stranger than fiction’. Te ordinary and the extraordinary form a mobius strip, allowing distinction and judgment to fall away.” Sienna Horton
Voto:
Titolo: Torso
Nome: Paolo Gioli
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: Polaroid
Misure: 50 x 60
Statement: Torso, 2007 polaroid 50x60 cm.
Paolo Gioli (Rovigo 1942), pittore, filmaker, fotografo, dagli anni Settanta utilizza la fotografia e il cinema in un intenso lavoro di discussione e rivisitazione degli strumenti e dei materiali tecnologici.
La ricerca che Gioli porta avanti coniuga l’indagine sugli esiti materici e sulla restituzione della fisicità dell’immagine, tipica delle arti manuali, e l’impiego di raffinati materiali tecnologici e industriali. La sua opera fotografica costituisce un episodio molto particolare nel panorama italiano e internazionale proprio perché non vi è nessun altro artista che abbia svolto un così profondo lavoro di congiunzione tra i codici della pittura e della grafica e quelli della fotografia.
Il lavoro di Gioli non è definibile come neopittorialismo fotografico: non vi è infatti nella sua opera dipendenza alcuna della fotografia dalla pittura, né lavoro di “completamento” della fotografia attraverso interventi pittorici aggiunti. Vi è al contrario una vera e propria compenetrazione delle due discipline espressive, come se la pittura costituisse una radicata memoria, una sorta di elemento genetico che riaffiora e concorre a dare corpo alla fotografia.
In un percorso molto complesso, Gioli ha inventato tecniche che hanno messo a nudo la materia della fotografia, congiungendo la moderna prassi fotografica alle procedure della grafica: in particolare l’impiego di tipi diversi di Polaroid e soprattutto il trasferimento della materia Polaroid su carta da disegno o su altri materiali, primo fra tutti la seta, che pratica fin dagli anni Settanta e che lo ha reso famoso a livello internazionale.
L’insistita indagine sul volto umano e sul corpo, sia femminile che maschile ha trovato proprio in questa particolare tecnica un terreno molto fertile che gli ha permesso un lavoro di grande approfondimento sia concettuale che operativo. Gioli infatti trova l’immagine penetrando proprio nella materia della fotografia e giungendo a plasmarla, rivelandone le molteplici stratificazioni e una sorta di interiorità. Recupera così il valore del gesto, dell’azione, del lavoro delle mani che si unisce a quello dell’occhio e della luce, e dunque dota la fotografia di una durata temporale nuova e profonda. Impiega ripetizioni, sdoppiamenti, lacerazioni, inventa traiettorie, spessori, dilatazioni, tutti momenti di una messa in codice attraverso la quale egli discute costantemente il rapporto fra realtà e apparenza, fisicità e immagine, definitezza delle figure e loro irrimediabile instabilità.
Sintesi Curriculum: Paolo Gioli Nota biografica
Paolo Gioli, veneto, nasce a Sarzano (Rovigo) il 12 Ott 1942. Nel 1960 frequenta la scuola libera del nudo presso l’Accademia di Belle Arti a Venezia dove per qualche anno si stabilisce e lavora.
Nel 1967 parte per New York, dove resterà a lavorare per un anno ottenendo anche una borsa di studio della John Cabot Fund, conosce il New American Cinema e -in pittura- la Scuola di New York ed entra in contatto con i galleristi Leo Castelli e Martha Jackson.
Costretto ad interrompere l’esperienza americana e a rientrare in Italia per problemi collegati al visto di soggiorno (siamo ai giorni della uccisione di Martin Luther King e Bob Kennedy che vide l’applicazione di norme più severe da parte dell’Immigration Office americano) Gioli, nel 1970, si stabilisce a Roma dove entra in rapporto con la Cooperativa Cinema Indipendente che orbita intorno al Filmstudio e cui fanno capo un po’ tutti gli autori di cinema sperimentale italiano. E’ tra Rovigo e Roma che produce i primi film che sviluppa da se stesso usando la cinecamera come un laboratorio sulla scia dei Lumière.
A Roma approfondisce anche il suo interesse per la fotografia di cui indaga specialmente le origini. Nel 76 si trasferisce a Milano dove, oltre al cinema, si dedica con continuità alla fotografia. Troverà nel polaroid -che egli chiama umido incunabolo della storia moderna- un sorprendente mezzo per allargare ulteriormente la sua ricerca sulla fotografia istantanea, travasandone la materia su supporti diversi dalla pellicola come la carta e la tela e apparentandola così alle arti belle. Agli inizi degli anni ’80 torna nella sua terra in Polesine. Oggi vive e lavora a Lendinara.
Le sue opere sono state esposte in sedi pubbliche e private in Italia, Europa, America. Tra le principali mostre personali ricordiamo quella all’Istituto Nazionale della Grafica-Calcografia di Roma nel 1981, al Musée Nicéphore Nièpce di Châlon s/Saône e al Centro Pompidou di Parigi nel 1983, alla George Eastman House, Rochester nel 1986, più volte ai R.I.P. di Arles tra il 1982 e il 1998, al P.zzo Fortuny di Venezia e al Museo Alinari di Firenze nel 1991, al al P.zzo Esposizioni di Roma nel 1996, al Museo di Fotografia Contemporanea a Cinisello nel 2008. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei europei e statunitensi, in particolare ricordiamo il Centro Pompidou, l’Art Instritute of Chicago e il MoMA di New York.
Nel 2006 l’italiana Minerva-RaroVideo ha pubblicato un doppio dvd con una selezione di quattordici suoi film. Nello stesso anno i film di Gioli vengono presentati per la prima volta a Views From the Avant-Garde, una sezione speciale del NYFF a cui, da quella volta, è stato invitato ogni anno. L’anno seguente, Gioli è invitato al HKIFF come artist on focus. Nel 2008, una selezione di suoi film é presentata all’ Ontario Cinematheque a Toronto e alla Cinémathèque Française a Parigi che gli dedicherà una retrospettiva a Marzo 2010. A Giugno di quest’anno il Festival di Pesaro gli ha tributato un omaggio con una rassegna completa di suoi film. Nei Quaderni del CSC è appena uscito un volume monografico sul suo cinema edito dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematogrfia a cura di Sergio Toffetti e Annamaria Licciardello.
Voto:
Titolo: Landscape #1
Pseudonimo: Meena
Nome: Maeen Hasan
Categoria: Connectivity
Tecnica: inchiostro
Supporto: Framed
Misure: 188 x 61
Statement: Drawing is an ancient tradition, simple and accessible. Because drawing has been applied in so many different ways, from geographical maps to animation, it is an open medium, easy to manipulate and make your own. It is practiced in all cultures, loosening it from the constraints of historical suppositions. In my work, I use this universal medium to test the boundaries of tradition.
My work challenges cultural stereotypes by visually rendering the contradictions of nationality, heritage and the act of identifying simultaneously with separate, disparate societies. I use traditional patterns of South Asia to connect to and deepen my own sense of these parts of me. I also use the Western techniques of creating form as a way of acknowledging my upbringing and training in the United States.
The textiles of South Asia are now a popular part of America’s market similar to the way that products and trends from the U.S. have penetrated the East. Exchanges between the East and West reveal how oceans are not impenetrable margins. Instead, the boundaries between continents and humanity are increasingly fluid. In the same manner in which the world is changing to embrace multiplicity and mutability, my relationships to diverse cultures are in a constant flux, unstable and indefinable. I intend for my work to reflect this chaos.
In Landscape #1, I collaged paper that was found from Bangladesh and is hand made and block-printed. In this piece, I intend to create a landscape of pattern, using hybrids of animals from the East and West and the female figure to describe the complexities of identity.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Brainstorming
Nome: Giulio Iacchetti (iacchetti)
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: altro
Misure: 150 x 180
Galleria di riferimento : --
Statement: autore Giulio Iacchetti con la consulenza dell’ing. Remo Richetti
Piccoli pannelli solari (della dimensione di 2cm x 2cm) disegnano come moderne tessere di un mosaico le circonvoluzioni del cervello umano. L'energia pulita è un'emanazione del nostro sapere. La riformulazione del classico pannello solare rettangolare apre prospettive inedite nella considerazione estetica di questi elementi generatori di energia. BRAINSTORMING sarà quindi un quadro/pannello realmente emanatore di energia elettrica.
Elementi di un cervello, moduli fotovoltaici in bianco con volute di piste connettive fra cellule fotovoltaiche .
Ogni elemento è dotato di una batteria, una memoria dove viene conservata l’energia, il risultato dell’attività delle cellule di questo cervello.
Il cervello, simbolo dell’uomo, s’illumina d’energie durante il giorno, quando è alto il sole e quando per conuetudine l’uomo è impegnato nelle sue attività per le quali ha bisogno d’energia. Un circolo chiuso di fabbisogno e creazione d’energia. come le idee nascono e girano e si autoalimentano così pure Brainstorming raccoglie e distribuisce energia dopo averla trasformata, fatta umana, per l’uomo.
L’energia in eccesso accumulata durante il giorno viene inviata sulla rete, verso utenti che ne hanno bisogno in quel momento.
Durante la notte il cervello sogna, accumula esperienze e ricordi: brainstorming ricarica le sue batterie durante la notte per essere pronto al mattino quando il sole è ancora basso ma la richiesta di energia della rete è alta può reimmettere in rete l’energia immagazzinata .
Il cervello serve per pensare e pensare porta idee curiose: incamerare energia quando costa meno e distribuirla quando ce n’è più richiesta durante la giornata.
I Brainstorming possono essere pensati connessi come una rete internet in cui ogni nodo è connesso in maniera ridondante ed esistono cammini e collegamenti alternativi per raggiungere ogni nodo in modo che se un brainstorming non è collegato il sistema non ne risenta .
Sintesi Curriculum: Giulio Iacchetti si occupa di industrial design dal 1992 progettando per diversi marchi tra cui Alessi, Foscarini, Magis, Ferrero, Lavazza, Mandarina Duck, Thonet Vienna. All'attività di progettista alterna l'insegnamento presso numerose università e scuole di design, in Italia e all'estero. È stato insignito con diversi premi internazionali. Con Matteo Ragni, nel 2001 si aggiudica il Compasso d'oro con la posata multiuso biodegradabile "Moscardino", oggi parte dell'esposizione permanente del design al MOMA di New York. Per Coop ha ideato il progetto "Design alla Coop" per il quale è stato insignito, nel 2009, del Premio dei Premi conferitogli dal Presidente della Repubblica Italiana.
Per Corraini Edizioni ha curato il libro ITALIANITA’, una raccolta di interventi relativi agli oggetti, ai simboli, agli odori, ai sapori e ai suoni che contribuiscono a formare la coscienza del popolo italiano.
Nel maggio 2009 ha aperto il ciclo di mostre dedicate ai giovani designer italiani presso la Triennale di Milano con una personale intitolata “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”.
Voto:
Titolo: Levity
Nome: Javier Infantes
Categoria: Connectivity
Tecnica: olio
Supporto: Canvas
Misure: 116 x 116
www.javierinfantes.blogspot.com
Galleria di riferimento : Aeon Logic Art Gallery
Statement: Javier Infantes understands creation as a language of experimentation, as a method of investigation and adquisition of knowledge, all of this based on the freedom to create. He is interested in travelling somehow, towards our inner selves, towards what we are: thought, emotion, feeling, memory...
Moreover, he is attracted by our ability to generate intelligence, sensations, recollections...
Perhaps we are what we remember...
Recollections make us who we are.
Sintesi Curriculum: Estepona, Malaga (Spain)
jinfant3@hotmail.com
http://www.javierinfantes.blogspot.com/
Education
University of Seville. University of Madrid, Spain
B.F.A. Painting, 1996
Relevant Skills
• Certified in Multimedia Design. Malaga, Spain.
• He studied photography. Seville and Madrid, Spain
• He studied drawing. New York.
Experience
• ABC Newspaper. Madrid, Spain
Illustrator, 1997-1999
(Illustrating daily news and articles in most of the sections of the Newspaper)
• Freelance illustrator (during the last 12 years).
Hi published his works in:
Spanish magazines
El Viejo Topo, Escribir y Publicar (Barcelona)
Calviva , Claridad, Claves de Razon Practica (Madrid)
Extramuros (Granada)
Revistart (Barcelona)
USA magazines
Iberoamericana International (Miami, USA)
In the last few years Javier Infantes has illustrated texts and articles of illustrious public figures as importants as Jose Luis Rodriguez Zapatero (Spanish Prime Minister), Noam Chomsky ( linguist, philosopher, political activist), among others.
• Teacher of painting and photography. Malaga, Spain
• Decorative painter, (murals). Andalusia, Spain.
Exhibitions:
Solo:
-Aeon Logic Art Gallery. Brooklyn, NYC 2009.
-Spanish American Institute. Manhattan, NYC 2008.
-Exhibitions and Congresses Palace of Estepona. Malaga, Spain. 2006.
-Miramar Gallery. Estepona, Malaga. Spain. 1995.
-Miramar Gallery. Estepona, Malaga. Spain. 1993.
-Cultural Center of Estepona, Malaga. Spain, 1993.
-Uruguay Pavillion. Seville, 1992.
Group Show:
-Governors Island Art Fair. New York City (2009)
-Baron. Manhattan NYC. "Art Heals: The Unbreakable" Organized by Layla Love (2009)
-Bang&Olufsen. New York, Frankfurt and Istanbul (2009). Organized by www.unitedcreators.com
-Stoagallery. Estepona, Malaga. Spain 2009.
- Collective Hardware (Le Cirque d'Art Gallery) . Manhattan, NYC 2009.
- ArtExpo NYC. International Art Fair. Jacob Javits Center, Manhattan NYC. USA 2009.
-Stoagallery. Estepona, Malaga. Spain 2009.
-Port Authority Bus Terminal. Manhattan, NYC. USA 2008.
- International Art Fair Shanghai. Shanghai, China 2008
-Stoagallery. Estepona, Malaga. Spain. 2008.
-Colombian Consulate. Art group show . Manhattan, NYC. USA 2008.
-Tower Theater. Iberoamerican Art Exhibition . Miami, USA 2008.
-Hpgrp Gallery. Art Fair @ destination. New York, USA 2008
-Stoagallery. Estepona, Malaga. Spain. 2007.
-Congresses Palace Marbella. International Art Fair , Malaga. Spain, 2007.
-Victor’s Gallery. Marbella, Malaga. Spain, 2005
-“Velazanetti” Painting Prize. Burgos, Spain. 2000
- European Photography Prize. Madrid, Spain. 1997.
-Complutense University. Fine Arts Exhibition Hall. . Madrid, 1996.
-Virgin Megastore. Seville, 1994
-Uruguay Pavillion. Seville, 1993.
Voto:
Titolo: "siccus"
Pseudonimo: J&PEG
Nome: J&peg ( antonio managò) J&peg ( simone zecubi)
Categoria: GigaWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: pvc
Misure: 100 x 100
Galleria di riferimento : POGGIALI E FORCONI
Statement: "Siccus" 100x100cm. Photo and acrylic on pvc. 2009
Sintesi Curriculum: J&PEG
Antonio Managò è nato a Busto Arsizio (Va) il 26 settembre 1978.
Diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Vive e lavora a Milano.
Zecubi Simone è nato a Gallarate(Va) il 14 luglio 1979.
Diplomato in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Vive e lavora a Milano.
Group Exhibitions
2006 “Take Five”- Galleria Obraz, a cura di Cecilia Antolini, Milano
2007 “New Entries”- Associazione Contenporaneamente, a cura di
Romano Ravasio e Marina Pizziolo, Milano.
“Curve Pericolose”, Casa Del Pane, a cura di Maurizio Sciaccaluga,
Milano.
“Ionization”, Nextam Partners, a cura di Stefano Castelli, Milano.
“Lo stato dell’arte 2007”, Galleria Obraz, Milano.
2008 “15 x15”, Forte di Belvedere, Firenze.
“Bernardo Bellotto. Uno sguardo al 2015.”
2009 “Project Room “Ten second to midnight”, Museo Civico Archeologico, Bologna
Solo Exhibitions
2008 “Working mates”+ Project Room “Ten second to midnight”,
Galleria Poggiali e Forconi, a cura di Achille Bonito Oliva, Firenze.
Fair
2007 ArtFirst, Bologna.
Miart, Milano.
Mint, Milano
2008 ArtFirst, Bologna.
Roma- The Road to Contemporary Art, Roma.
Miart, Milano.
Art Paris, Parigi.
Sh Contemporary 08, Shanghai.
Art Verona, Verona
Mint, Milano
2009 ArtFirst, Bologna.
Art Paris, Parigi.
Roma- The Road to Contemporary Art, Roma.
Miart, Milano.
Scope Basel, Basel.
Art Verona, Verona
Voto:
Titolo: Twelve moons
Pseudonimo: Gao Yuan
Nome: Shuyuan Kao
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: C-Print
Misure: 130 x 130
Statement: “Twelve Moons” is a series about 12 Chinese mothers, their 12 children, and the 12 animals of the Chinese zodiac. Greatly moved by the beauty of Italian Renaissance painting, and most especially the Madonna and Child symbolism, I sought to imbue the new China art with the same spirit. During the process of creating this work, I gradually found an understanding of the connection between the Chinese society of today and Italy of the Renaissance. The current conditions manifest the same gaps in cultural and wealth distribution between the two cultures.
This project with a casting call to find the best mothers and their infants to express the dichotomies of the new China society and the rapid development of the new China economy. The mothers came from distant villages all over China. Their husbands were low-wage workers in the construction sites. In Twelve Moons, the children were 3 to 8 months old, a period of the most rapid physical growth, as the new China is emerging after stunning growth.
The Chinese zodiac is a 12-year cycle. The birth-year animal is believed to be the determining factor in each person's life. The background of each photograph is a composite of several digital photographs: a "mash-up" of the new and the old China.
Sintesi Curriculum: Was born in Taipei, Taiwan. Now living and working in New York city since 1990. My fascination with photography began early in life, and I began creating my own photographs when I was 16 years old.
Voto:
Titolo: Mpk218
Nome: Lucia Lamberti
Categoria: MegaWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tela
Misure: 120 x 100
Statement: Questa immagine è il particolare di una nave antisommergibile della flotta russa a Kaliningrad.
Qui Medvedev minaccia l'impianto dei missili Iskander, piccole testate nucleari. Gli obiettivi designati di questo perverso risiko sono i due stati
confinanti con la enclave, cioè Polonia e Lituania,
dove la precedente amministrazione americana voleva
allestire nuovi scudi spaziali.
Le navi che si vedono oggi a Kaliningrad, per la maggior parte, risalgono alla metà
degli anni novanta.
La manutenzione è costosa, e le imbarcazioni mostrano
molti segni di logoramento.
Ciò nonostante, l'immagine che se ne riceve è di
fortissimo impatto e aggressività.
Il mio lavoro consiste nel dipingere questi soggetti trattandoli come se
fossero delle jpg a bassa risoluzione, attraverso
l'imitazione, in pittura, di errori di visualizzazione
tipici dei video digitali. Creo dei disturbi visivi che si
trasformano in una sorta di burla gioiosa, in contrasto con
l'aria plumbea delle immagini di partenza.
Sintesi Curriculum: Lucia Lamberti è nata a Salerno nel 1973. Vive e lavora a Capriglia (SA).
Principali esposizioni:
2009
"Prènom Vincent Vincenzo", Consolato d'Italia a Bruxelles (B), a cura di A. Tolve;
"SHE DEVIL on Tour", National Museum of Contemporary Art (MNAC), Bucharest (RO), a cura dello Studio Miscetti;
"Un altro nastro per Krapp", Galleria Interno Ventidue, Roma, a cura di M. Cavallarin;
"Lunatiche.Erotica, Eretica, Eroica", Complesso Monumentale di Santa Sofia, Salerno, a cura di A. Tolve.
2008
Fresco Bosco, Certosa di San Lorenzo, Padula (SA), a cura di A. Bonito Oliva;
Finis Terrae, Castello dell’Abate, Castellabate (SA), a cura di A. Tolve.
2007
Atelier 07, Fondazione Orestiadi, Gibellina (Tp), a cura di A. Bonito Oliva.
Voto:
Titolo: Il divenire è essenzialmente instabile
Nome: Marco Lampis
Categoria: GigaWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: installazione ambientale
Misure: 150 x 180
Statement: Il lavoro qui presentato è formato da una radice, simbolo della terra e del tempo del suo divenire, nella quale ho inserito un piatto di batteria rotto dall'usura, simbolo della musica e della casualità del tempo. Più avanti, adagiata sul pavimento, una pietra, simbolo dell'evoluzione e della terra, all'interno della quale, non visibile, è accolto un fossile di conchiglia.
Partendo dai termini della proporzione forniti come guida, ho cercato di oggettivare questi termini per dare vita ad un macro sistema di forze e di forse, all'interno del quale questi concetti (energia,umanità, futuro e ambiente) fossero accolti.
In un sistema monetario come è quello in cui viviamo, l'unico concetto che ci permette di non perdere la dura battaglia contro noi stessi, è il concetto di natura il quale accoglie ed amplifica, sviluppandoli, i concetti della proporzione data.
Il mio lavoro è natura in tutto questo. E' energia, è ambiente, è tempo.
Ed è musica, realtà non reale, arte della morte.
Sintesi Curriculum: MARCO LAMPIS
31.08.1976 Born in Cagliari, Sardinia
Actually lives and works
between Berlin and Cagliari
EDUCATION
Graduate in Painting at the Accademy of Fine Arts of Bologna,
Thesis supervisor: Davide Benati
Erasmus excange program´s scholarship for a year of permanence at UDK Berlin.
PRIZE
2009
Premio MAN-GASWORKS, Museo Arte Contemporanea, Nuoro (IT)
selected by Cristiana Collu, Alessio Antoniolli, Hans-Ulrich Obrist
2008
Prix de la Mals à Sochaux, Ville de Mulhouse, France
WORKSHOP/RESIDENCY
2009
Gasworks International Program Residency, London (UK)
2008
Advanced Course in Visual Arts at The Fondazione Antonio Ratti, Como (IT)
Visiting Professor: Yona Friedman
2007
Shaping Air, Workshop with John Duncan, NEON gallery Bologna (IT).
.
GROUP EXIBITIONS
2008
Corso Aperto, Como (IT) - curated by Cesare Pietrogiusti
Public Improvisation, Fabbrica del Vapore, Milan (IT) – curated by Luca Cerizza, Anna Daneri (catalogue)
2008
Mulhouse 008, La creation contemporaine issue des ècoles d’art europeèennes, Ville de Mulhouse, France (catalogue)
2007
Shaping air, NEON Gallery, Bologna (IT) – curated by John Duncan
SOLO EXIBITIONS
2008
Background noise, Spazio P Gallery, Cagliari – curated by Paolo Gras
2007
Words of Death, La Pillola Gallery, Bologna
SELECTED EVENTS
2009
- Phonoramatico, Galerie Mario Mazzoli, Berlin – curated by V. Tricoli and R. Benassi
www.galeriemazzoli.com
- Phonorama, Museo Marino Marini, Florence – curated by V. Tricoli and R. Benassi
www.museomarinomarini.it
- SoundLAB VI (soundPOOL), sonic art project enviroments - NewMediaArtProjectNetwork, Cologne, Germany
http://soundlab.newmediafest.org/blog/
2008
- Phonoramatico, Raum, Bologna - curated by Xing
Voto:
Titolo: Chukkas
Nome: Derek larson Larson
Categoria: Connectivity
Tecnica: 3D
Supporto: -
Misure: 198 x 118
Galleria di riferimento : Jack the Pelican Presents
Statement: wood, paint, beads, tent rod, gem, enamel, tape
Sintesi Curriculum: Derek Larson is a video and installation artist working in sculpture, video and animation. His work has been exhibited in San Francisco, Seattle, Miami, Detroit, New York, and Toronto. A 2007 graduate of the MFA program at the Yale School of Art in Sculpture, Larson has taught at colleges in New Hampshire and Vermont. He was recently nominated for the 2009 Joan Mitchell Foundation Grant in New York.
Voto:
Titolo: Portrait of america
Pseudonimo: Lily & Honglei
Nome: Lily & honglei Li
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: CARTA FOTOGRAFICA
Misure: 1 x 1
Statement:
Sintesi Curriculum: Lily Xiying Yang and Honglei Li (杨熙瑛, 李宏磊) are new media artists from Beijing, currently based in New York City. Since 2005, they have been working under a collective name Lily & Honglei. Their creativity aims to develop new artistic expressions through integrating traditional art forms such as painting and Chinese folk art with digital language. By utilizing online virtual world and digital animations, Lily & Honglei's work are devoted to the reinterpretation of Chinese folklore traditions that remain highly relevant in reflecting on the current globalized culture and society.
Lily & Honglei actively engage in a wide range of new media art events, including FILE - Electronic Language International Festival in Brazil; 404 international festival of electronic art at Florence, Italy; Boston Cyberarts 10th Festival; Eyebeam Art + Technology Center at Chelsea, New York; "Art & Communication" in Museum of Ara Pacis at Rome, Italy; "@" exhibition curated by Ars Virtua and New Media Caucus at the National CAA 2009; Athens Video Art Festival; ImageRadio 2008 New Media Festival in Netherlands; FAD Festival de Arte Digital in Brazil; SIGGRAPH Slow Art Gallery in LA; ElectroFringe Festival of Electronic Arts & Culture in Australia; Rencontres Internationales in France; Digital Arts + New Media exhibition at Emergence Gallery of Duo Multicultural Art Center at East Village NYC; "Virtual Art" exhibition invited by NY Arts Magazine at Broadway Gallery NYC, among many others.
Lily & Honglei also present their work in a series of lectures, penal discussions and conferences, including "Navigating Cyberworlds: Creative Practice in Virtual Reality" panel discussion hosted by Boston Cyberarts 2009 at Boston University, presentation at "Upgrade! Boston" curated by Turbulence.org at CAVS in MIT, lecture "DSL Collection + DSL Cyber MoCA" at Steinhardt School in New York University, presentation of "Learning Objects and Media Education in the 21st Century" at UMass Instructional Technology Conference in MA, lecture "Fine Arts Films" at CVPA in University of Massachusetts Dartmouth, presentation "Experimental New Media" at Axiom Gallery in Boston. Their artworks and articles have been published on many art magazines in both print and online versions, those include a monograph "Fine Art Film" published by Lambert Academic Publishing in Germany; "Foreignness and Translation in New Media" in Media-N Spring Edition 2009 by New Media Caucus, IL; "TransForm" International New Media Art Exhibition Catalog; "Friction Research - Investigating Ruptures in the Art Political Grid" in Nictoglobe 2009 Spring issue in Amsterdam, Netherlands; “Traversing Sweet Illusions” in HyperArtSpace published by Boston Cyberarts Festival; "Forbidden City" in ACM magazine, New York, NY.
Their media solo exhibitions include, "Wall & City- Virtual World Performance and Multimedia" Exhibition at Monash University in Australia; "Land of Illusion - Chinese Folklore and Digital Media" Exhibition at American Library Association in New York; "Forbidden City - Digital Multimedia" Installation Exhibition at University Gallery at University of Massachusetts Dartmouth; "Prosperity - Experimental Animation" Exhibition at Artworks! Gallery in City of New Bedford, Massachusetts; "When the Fiction Becomes True - Experimental Video" Exhibition at College of Visual & Performing Arts Gallery, Massachusetts Dartmouth. Lily & Honglei held their solo painting exhibitions at Western Returned Scholars Association (WRSA), China; "Emerging" painting and mixed media exhibition in Kiel, Germany. Their paintings and new media artworks are collected by galleries and individuals internationally.
Lily & Honglei both studied fine arts in China and continued their education in art in America. Lily Xiying Yang received her MFA in Digital Media in College of Visual and Performing Arts in UMass Dartmouth in 2008, while Honglei Li received MFA in Painting in CVPA Massachusetts Dartmouth. Lily taught digital art and design in Emerson College and UMass Dartmouth, Honglei teaches traditional Chinese painting in Massachusetts College of Art and Design, previously taught drawing courses in UMass Dartmouth. Lily & Honglei also work as cultural activists, bloggers and curators dedicated to enhancing new media art exchanges Chinese and international artist communities. They founded "Land of Illusion" project in Second Life in 2007, a platform generating virtual-world performance and exhibitions for contemporary art and cultural studies through cross-continent collaborations on the Internet. In 2008, Lily & Honglei launched NY Arts New Media & Net-Art platform affiliated with NY Arts Magazine. In 2009, Lily & Honglei collaborate with DSL Collection of Chinese contemporary art to launch DSL Cyber MoCA (Museum of Contemporary Arts) in Second Life virtual environment. Since 2007, Lily & Honglei have curated several new media art exhibitions and screening series focusing on globalization's impact on culture and society.(see Media Gallery for more details)
Voto:
Titolo: Water shop nukus (aral lake) uzbekistan
Nome: Armin Linke
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: c-print su alluminio
Misure: 150 x 200
Statement: Water shop Nukus (Aral lake) Uzbekistan
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Spazio ottanta, barcellona
Nome: Lorenza Lucchi basili
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: dibond
Misure: 100 x 150
Galleria di riferimento : Oredaria Arti Contemporanee
Statement: Quando ho scattato questa foto, mi trovavo sotto l'edificio, in un'area di accesso ai corpi scala, pochissimo illuminata. Solo alcuni fori che attraversavano in altezza l'intero corpo architettonico permettevano un'illuminazione dall'alto. Così mi sono diretta verso questa luce e ho visto il cielo.
Questa immagine, per me, rappresenta la sensazione di trovarsi nel buio, come in fondo ad una caverna, in uno stato di prostrazione, e poter alzare lo sguardo verso un'apertura oltre la quale c'è la vita.
Le mille facce del tunnel specchiante esplodono questa promessa di cielo in un diamante di luce, che invade il buio e viene verso di me, rimontando la vastità di un cielo negato in uno spazio cristallino che si muove, moltiplicandosi, e annullando l'oscurità.
Gli specchi catturano l'energia luminosa e portano la vita. Leggendo il bando del premio, questa immagine si è subito proposta alla mia mente nel suo offrirmi una metafora molto chiara del rapporto tra energia e sopravvivenza dell'uomo, non soltanto nel suo consentire l'operare della tecnica, ma anche nel nutrire la psiche. Allo stesso tempo, questa immagine mi parla anche della possibilità che ciò che abbiamo sempre avuto, ad esempio un cielo aperto, pieno di luce, possa esserci improvvisamente negato da un buio che si espande, sottraendo sempre più spazio alla vista: lo spazio vitale, compromesso dall'incapacità di abitare il mondo in modo sostenibile.
L'immagine potrebbe così essere letta anche secondo un flusso contrario: quello del buio che si appropria progressivamente della luce, spegnendo la vita.
Sintesi Curriculum: Nata a Pescara. Vive e lavora a Padova. Mostre personali
2009 Studio G7, Bologna, (a cura di Marinella Paderni);
2008 Bildarchive 5, Spinnerei Archiv Massiv, Leipzig, Germany;
2008 Eighty-two movements, uqbar Project Space, Berlin, Germany (a cura di Marina Sorbello e Antje Weizel); 2007 Spazio sessantadue, Reggio Emilia, Spazio KM129, Reggio Emilia, (a cura di Marinella Paderni);
2007 Vetro e verità, Radford University Art Museum, Radford, Virginia, USA (a cura di Preston Thayer);
2007 Inside out, outside in, Oredaria Arti Contemporanee, Roma, (saggio in catalogo di Mark Gisbourne);
2007 Statements - Lorenza Lucchi Basili, Oredaria Arti Contemporanee/Paris Photo, Parigi; 2006 StructureSurface, Meno Parkas, Kaunas; Arka, Vilnius, Lituania (a cura Marina Sorbello);
2004 Emergences, Beth Allison Gallery, Kansas City, Missouri, USA; 2003 Space twentyfive, Berlin, Indiana University Art Gallery Media Room, Terre Haute, Indiana, USA (a cura di Kaz McCue);
2003 Spazio trentanove, Valencia, O' Artoteca, Milano (a cura di Gabi Scardi);
2002 Su Palatu, Villanova Monteleone, Italy (a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani);
2002 Noass, Riga, Lettonia (a cura di Ieva Bumane);
2001 Desiertos, Belleza y Felicidad, Buenos Aires, Argentina.
Mostre collettive recenti:
2009 Incontri d'aria, Oredaria Arti Contemporanee, Roma;
2008 Una storia privata. Fotografia e arte contemporanea dalla collezione Cotroneo, Museo Carlo Bilotti, Roma;
2008 It’s Not Easy, Exit Art, New York, USA.
2008 Ortus artis e fresco bosco, Certosa di Padula (a cura di Achille Bonito Oliva);
2008 Paesaggio italiano, Luiss, Roma (a cura di Ludovico Pratesi);
My Space, PAN, Napoli (a cura di Julia Draganovic e Laura Barreca);
2007 The most curatorial biennial of the universe, apexart, New York, USA;
2007 Round trip – An Itinerary between Paris, Milan and New York, Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets, Parigi (a cura di Francesca di Nardo).
Voto:
Titolo: Chiarefreschedolciacque
Pseudonimo: PetriPaselli
Nome: Matteo tommaso petri Luciano paselli
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: Stampa lambda su D bond
Misure: 100 x 70
Galleria di riferimento : Ariete ARTECONTEMPORANEA
Statement: Il mattoncino ricorda la prima esperienza costruttiva del bambino che proietta la sua primordiale volontà di modificare lo spazio che lo circonda giocando. In questo modo si improvvisa architetto di strutture immaginarie e irrealizzabili nella loro fragilità. Una costruzione e distruzione continua dello spazio.
Questo lavoro può essere visto come la concretizzazione delle fantasie e delle forze ideatrici che si muovono nell'uomo, una proiezione dove tali strutture si innestano con gli elementi naturali di un luogo ancestrale dove il tempo è sospeso e in(de)finito.
In questo spazio le strutture trovano la forza di modificarsi in modo fluido con il cambiare del rapporto individuo-realtà.
L'acqua, contenitore primordiale di vita, diventa sostegno e motore dell'evoluzione stessa.
Sintesi Curriculum: PetriPaselli è il duo artistico formato da Luciano Paselli (1983) e Matteo Tommaso Petri (1981).
Amici fin dall'infanzia trascorsa nell'Appennino bolognese, iniziano a collaborare a progetti artistici solo nel 2007
ma hanno già all’attivo una mostra personale alla Galleria L’Ariete Artecontemporanea di Bologna e mostre
collettive al Palazzo della Permanente di Milano, alla Galleria Ta Matete di Bologna e nella prestigiosa cornice del
Premio Vasto. Numerosi sono anche i recenti riconoscimenti ottenuti: il primo posto al Premio Iceberg nella
categoria fotografia d’arte, la segnalazione tra i tre finalisti del Premio Arte Mondadori e la selezione al Premio
Carmen Silvestroni. Hanno collaborato con il gruppo editoriale FMR, con il quale pubblicano il servizio ‘Souvenirs
d’Italie’ sul 4° numero della rivista FMR Bianca.
Assieme animano il sito internet www.petripaselli.com.
I loro punti di incontro e discussione sono la ricerca fotografica e la passione per gli oggetti che raccolgono,
accumulandoli e decontestualizzandoli attraverso la sperimentazione artistica.
Pur sfruttando in primo luogo il mezzo fotografico, le loro installazioni tendono a spaziare nei più diversi campi
artistici, offrendo allo spettatore, oltre che ad atmosfere in cui perdersi e immedesimarsi, un dialogo continuo tra
fotografia, video, musica e oggetti.
‘Con la serializzazione e la trasformazione quasi compulsiva dell’oggetto, ricerchiamo attraverso la fotografia lo
sfasamento tra la realtà conosciuta e un immaginario fantastico e non stereotipato’ (PetriPaselli)
Voto:
Titolo: Energia mandalica
Nome: Renato Mambor
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: altro
Misure: 130 x 140
Galleria di riferimento : ART TIME
Statement: Il quadro presenta una grande elica, oggetto scultoreo, sovrapposta ad una forma mandalica dipinta.
Il centro dell’elica e il centro del mandala coincidono.
Nella percezione dell’elica già esiste la rotazione cosi come è impossibile osservare un mandala senza entrare interiormente in movimento.
L’elica, scolpita nel legno, si sporge nello spazio esterno, creando un rapporto tra il mandala, che appartiene al mondo del soggetto, e l’ambiente circostante.
Nel centro soggetto e oggetto coincidono. La polarità è trasformata.
Così l’energia mandalica si sprigiona dal centro dell’uomo verso il mondo e ritorna all’uomo per l’uomo.
Sintesi Curriculum:
NATO A Roma
VIVE A Roma
Renato Mambor è nato a Roma nel 1936. Ha esordito nel 1959, a ventitré anni, assieme a Cesare Tacchi, in mostra con Mario Schifano. Nel 1960 è arrivato il riconoscimento tra i "Premi di incoraggiamento" della Galleria d'Arte Moderna; le mostre collettive alla Galleria "La Tartaruga" di Plinio De Martiis (1963, 1964 e anni seguenti) che mettono a fuoco la riconoscibilità di un gruppo Mambor, Tacchi, Lombardo, con caratteri distinti rispetto ai protagonisti delle esperienze avanguardistiche romane del momento.
Negli anni Sessanta è diventato parte integrante della "Scuola di Piazza del Popolo".
Nel 1975 fonda il gruppo Trousse per perseguire "un teatro fortemente visivo ma attento alle dinamiche psicodrammatiche". Torna alla pittura negli anni Novanta sviluppando temi della percezione.
Voto:
Titolo: Senza parole
Nome: Raffaela Mariniello
Categoria: MegaWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: c print on diasec
Misure: 100 x 120
Statement: no statement
Sintesi Curriculum:
NATA A Napoli
VIVE A Napoli
Raffaela Mariniello è nata a Napoli il 15 0ttobre 1961, dove vive e lavora. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private, tra le quali: Bibliothèque National de Paris; Maison Européenne de la photographie, Parigi; Centre Régional de la photographie Nord Pas-de-Calais, Francia.
Tra le sue mostre personali:
Ha partecipato a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, tra cui la VIII Biennale di Fotografia di Torino (1999), la Biennale di Architettura di Venezia (2006), il Festival della Fotografia di Roma (2002, 2005, 2008), Paris Photo (2007) e il Festival della fotografia di Toronto - Contact – (2008).
Voto:
Titolo: Dove nascono le nuvole
Nome: Gino Marotta
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: altro
Misure: 190 x 190
Statement: La rotazione dello sguardo inquieto
Sondare, pescare, inoltrare, confermare, ribaltare e riconfermare, risondare, ripescare, cambiare e ancora ribaltare per riconfermare … l’infinito di ogni verbo segnala il codice umano di un sommovimento interiore e fortemente riconoscibile, una natura artificiale (e quindi dubbiosa, per fortuna dell’artista) che dialoga col suo artificio sempre più naturale (e quindi umano, per fortuna di chi guarda). Gino Marotta presenta al pubblico un inedito ciclo pittorico di grandi opere quadrate che si accompagnano ad alcuni lavori di piccolo formato. Un mosaico visionario per visualizzare un ideale cubo prismatico dove ogni quadro, forma chiusa ma non conclusa dell’inquietudine, rappresenta il tassello ideale della singola facciata. Volti geometrici che vanno a comporre il bagaglio mnemonico di una carriera dove riepilogare significa rinascere da se stessi attraverso il mondo esterno, avanti e indietro con propulsione randomica ma anche sistematica e coerente. La carriera di Marotta richiama quel cubo ideale dalle facciate in evidente metacrilato: ogni tassello un colore, ogni cromia un movimento di forma, ogni volume un’ipotesi sul mondo, sulla verticalità gravitazionale della Natura, sugli equilibri precari della specie umana davanti allo spettacolo eccitante dei quattro elementi.
La coerenza: parola già significativa per natura generica, determinante quando ogni opera condensa il succo interiore di tutte le altre, sia passate che future. Dagli anni Cinquanta della materia “pesante” (piombo, alluminio) agli anni Sessanta del modello “leggero” (metacrilato), fino ai richiami ancestrali che passano per la scultura rupestre e il senso rinato della pittura ad alta concentrazione emotiva, l’arco evolutivo di Marotta indica una parabola coerente dove la grammatica estetica contiene la sintassi concettuale di un viaggio nelle origini umane. È proprio la materia il soggetto/oggetto di una coerenza che sembra cemento e mercurio: da una parte spunto di compattezza e fusione, dall’altra matrice di flusso curioso e malleabile. Il cemento tocca la terra e il fuoco, il mercurio tocca l’acqua e l’aria: quattro elementi che racchiudono l’utopia creativa e il sogno indomabile, l’apertura e la chiusura, il buio atavico e la luce euclidea. Marotta ha dilatato il potenziale plastico di ogni materiale, seguendone l’intima natura ma alimentandone il controsenso creativo, la seconda natura che corrisponde alla rottura fisica di un codice usuale. Ecco la chiave pesante ribaltarsi agilmente tra le cuciture dei quadri in alluminio, quasi una tessitura setosa che anticipava architettura e moda verso il postinformale di una nuova superficialità profonda. La chiave leggera, invece, blocca al pavimento le piante, gli animali o i mari in metacrilato, radicando le opere nel sottosuolo delle visioni primordiali, verso gli archetipi animali e vegetali che danno epidermide e incisione mnemonica alle sculture.
L’occhio di Marotta è turbolenza continua, radar emotivo e psicanalitico che sonda le placche di connessione tra natura e metropoli. La sua sperimentazione sui materiali richiama le origini da cui tutto nasce, la crescita sedimentata delle forme durevoli, l’impatto resistente della natura silenziosa ma vigile. Al contempo, evoca lo sviluppo tecnologico attraverso lavorazioni dettagliate, colori iperreali, superfici sintetiche. È come se le sue sagome siano l’ombra solida che raccorda la natura al suo artificio urbano. Una placca di connessione che scivola tra il proprio essere e la continua apparenza, tra il pesante e il leggero, la materia e il suo spirito profondo.
Sempre e comunque inquietudine: sana e rivitalizzante, estetica e concettuale, quotidiana ed esistenziale. Si guardi lo stile esecutivo dei nuovi quadri: ironico e irriverente negli accenni superficiali, nei punti dubbiosi e nel perfezionismo denso, nel moto ondulatorio del gesto incisorio e arcaico. Pittura che calibra l’inquietudine di un artista ancora curioso, aperto al confronto retrospettivo e alle ipotesi del domani.
Cultura dello sguardo inquieto … l’essenza tuonante di Gino Marotta risponde ad un feroce istinto generazionale, frutto di attitudini innate e ispirazioni speciali, rigore interiore ed esplosione catartica. La mia memoria riepiloga quel lungo percorso nella cultura del materiale inquieto, i dialoghi eclettici con la sperimentazione che catapulta il singolo materiale dentro la vibrazione di una forma inaspettata e plausibile, dentro una simulazione plastica che è specchio evocativo e sintetico dell’esperienza reale. L’inquietudine del materiale diviene ossigeno che ogni volta ricostruisce, finché i vari materiali si osservano e compenetrano nelle comuni attitudini narrative.
Ma veniamo ai nostri quadri rotanti. Avete capito bene, quadri rotanti ma non per qualche giro meccanico o idraulico del telaio. La rotazione riguarda il posizionamento aureo del quadro nello spazio ideale della visione frontale. Un modus che permette alla forma quadrata di perdere il singolo punto di vista, aprendosi ad una soggettività dai connotati metafisici e orientali. Una condizione spirituale che lascia entrare le diversità delle osservazioni molteplici, il dubbio e la trasversalità, la chiave di un ritrovato relativismo. Dentro il quadro vagano e volano i mondi marottiani, le schegge di vitalismo faunistico, la levità floreale delle palme, le sinuose navigazioni dei segni geometrici. L’aria ossigenata di un pianeta alieno sembra aleggiare su quelle geografie psicoemotive: luoghi misteriosi e arcadici, distanti da politica e ideologia, percepibili eppure sfuggenti, sincopati e ondulatori come una corrente d’acqua elettrica. Paesaggi che si dissolvono nel ritratto alchemico di una visione coerente e inquieta. Racconti privati di un autore che si ricostituisce, opera dopo opera, attraverso le molteplici forme del desiderio naturale.
Prima di salutarci sul filo oculistico della rotazione, torniamo letteralmente coi piedi sul terreno circostante. Ed ecco alcune sculture rupestri che confermano la richiamata coerenza di un moto instabile tra leggero e pesante. Sul quadro le forme randomiche trovano una loro qualità gravitazionale, ancorandosi alla geografia cosmica di una rinata soggettività. Così per le sculture, bloccate al suolo eppure morbidissime nelle casualità dei loro atti posturali, girovaghe come il principio antropologico che le orienta verso un continuo domani.
Voglio immaginare quei quadri e quelle sculture come frammenti in volo libero, verso l’impossibilità frontale di qualsiasi visione statica. Li vedo nel cielo sopra di noi, nuvole sensoriali che roteano e parlano lingue meticce. Frammenti di un discorso amorevole sul mondo dentro e attorno a noi, numeri aperti di una matematica che si rassegna al volo inquieto della creazione.
Opere mediterranee, nel senso più alto del termine, soavi pagine narrative di una rinascita attraverso noi stessi.
Opere che evocano strofe su una natura riabilitata, su un mondo che cerca desiderio e radici, memoria dentro ogni singolo futuro.
Cemento e mercurio dentro una stessa forma inquieta.
Sintesi Curriculum:
NATO A Campobasso
VIVE A Roma
Gino Marotta è nato a Campobasso il 20 giugno 1935. Vive e lavora a Roma. E’ uno dei più noti artisti italiani in campo internazionale. A lui, come a pochissimi grandi artisti del XX secolo, è toccato l’onore di esporre al Louvre, nel 1969, un ciclo rappresentativo di sue opere.
Ha partecipato a grandi esposizioni internazionali di interesse storico, portando il suo lavoro, il suo nome e quello dell’Italia nei più grandi Musei del mondo. Nel 1984 è stato invitato a partecipare con una Sala personale alla XLI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove ha esposto “Le Rovine dell’Isola di Altilia”, un’opera-ambiente di grandi dimensioni.
Da ricordare le varie Quadriennali d’Arte, la “Vitalità del Negativo”, “L’Arte Italiana degli anni ‘60” e, più recentemente, la grande mostra personale “Metacrilati” al Complesso del Vittoriano a Roma.
E’ rappresentato nella Collezione “Artisti Italiani del XX secolo alla Farnesina” del Ministero degli Affari Esteri. Le sue opere di pittura e scultura sono conservate nei più prestigiosi Musei, Istituti Bancari, Collezioni private in Italia e all’Estero. Fa parte della Commissione Artistica Permanente presso il Ministero del Tesoro, in seno alla quale ha partecipato alla scelta delle immagini che figurano sull’Euro. Gli sono stati conferiti importanti premi per la scultura, la pittura, il design e il teatro. E’ accademico dell’Accademia Medicea delle Arti del Disegno di Firenze e della prestigiosa Accademia Nazionale di San Luca di Roma.
Ha pubblicato, di recente, un libro di saggi brevi dal titolo “Rosso di Cinabro”.
Voto:
Titolo: teorema di incompletezza
Pseudonimo: MASBEDO
Nome: Masbedo Masbedo
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: lambda print
Misure: 120 x 180
Galleria di riferimento : Galleria Marco Noire
Statement: Il video Teorema di incompletezza racconta il difficile rapporto tra un uomo e una donna, tema centrale della ricerca artistica dei due artisti. Attraverso la distruzione della sacralità e dell'intimità di una coppia, si sovrappongono voci e spari che colpiscono fino a ridurre ad un cumulo di macerie taglienti un tavolo abbandonato in una landa di ghiacci e sabbia lavica e una scultura di oggetti di uso quotidiano realizzati in cristallo.
Sintesi Curriculum:
NASCONO A Milano
LAVORANO A Milano
Nicolò Massazza (Milano 1973) e Iacopo Bedogni (Sarzana 1970) vivono e lavorano a Milano. Espongono nei musei internazionali e partecipano a svariati Film festival (Locarno, Roma, Trieste, Lisbona, Atene).
Sono presenti nelle collezioni più prestigiose europee e i loro lavori video si trovano all’interno di collezioni di musei italiani e internazionali come Tel Aviv Art Museum, Da2 Domus Artium, Salamanca, CAAM Centro Atlantico de arte Moderno. Las Palmas, MACRO Museo di arte contemporanea di Roma dove nel 2004 realizzano una grande mostra personale.
Tra le loro recenti mostre personali:
Nel 2007 si aggiudicano il premio della critica con l'opera “10 insects to feed” al Trieste Film Festival e nel 2006 vengono selezionati per la Piazza Grande di Locarno durante il Locarno Film Festival. Nel 2007 vengono invitati alla Camera per alcune audienze parlamentari come membri rappresentanti della realtà della giovane arte italiana
Voto:
Titolo: Infezione elettrica
Nome: Marianna Masciolini
Categoria: GigaWatt
Tecnica: acrilico
Supporto: paint 3d su fili nylon,cornice in plexiglass
Misure: 120 x 120
Statement: Phisalia Phisalis, comunemente detta Barquito o Caravella portoghese e’ una medusa tipica dei mari tropicali (tecnicamente un agglomerato di 4 polipi dipendenti l’uno dall’altro).Possiede 10 tipi di veleni diversi e tentacoli fluorescenti lunghi fino a 30 metri che, al contatto con l’uomo, si attaccano al suo corpo come dei magneti, elettrizzandolo con la loro potente miscela velenosa.Nel maggio di quest’anno un branco di Phisalia Phisalis lungo 20 Km e profondo 100 mt e’ stato avvistato nelle acque tra la Corsica e la Sardegna in direzione sud Tirreno.Il suo facile riadattamento anche in abitat a lei finora estranei e’ fenomeno dovuto agli squilibri apportati all’ambiente marino da inquinamento e innalzamento delle temperature che hanno contribuito alla rarefazione di molte specie di animali come ad es. le tartarughe marine, grandi predatrici di meduse.L’opera e’ relizzata con una tecnica di pittura a rilievo su piu’ strati di fili in nylon .
Sintesi Curriculum: Artista nata in Umbria, terra dove principalmente lavora e realizza le sue opere dal 1997. La sua formazione nasce dal teatro e si sviluppa nel tempo intrecciandosi con una ricerca rivolta alle arti visive contemporanee.
Dal 1999, affianco all’attivita’ teatrale, inizia un lavoro di ricerca rivolto alle arti visive che la portera’ successivamente alla realizzazione dei suoi primi lavori.
ESPOSIZIONI
2007
GRAVITA' - Personale - Mo.ca. Studio – ROMA - Dicembre2007/Febbraio 2008.
2008
DESIDERIO - Personale - Show Room Dentro e Fuori - TORINO - Giugno/Settembre 2008. Progetto “5 artisti in gioco per il design” in occasione di Torino World Capital Design.
QUICK EXHIBITION - Personale - National Hotel Miami beach – MIAMI.
In occasione di Miami Art Basel 2008. (Dicembre 2008)
PUZZLE4PEACE – collettiva. Partecipa con la Galleria il Gianicolo (Perugia) al progetto “puzzle4peace”, presentando l’opera “Fides”. MILANO. Rotonda della Besana. Giugno 2008.
MOSTRE FUTURE
WEB.NEST - Collettiva – Nest Showroom – MIAMI BEACH.
Opening: 1 dicembre 2009.
INTERNATIONAL HELP. Collettiva – Fusion Art Gallery – TORINO.
Dicembre 2009.
CUUBERANG! Personale – Galleria Habana – AVANA.
Maggio 2010.
Statement:
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Scavare nella memoria per trasformare l’uomo contemporaneo da superstite del tempo a essere nel tempo.
Nome: Luciana Matalon
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tela
Misure: 100 x 150
Galleria di riferimento : Museo Fondazione Luciana Matalon
Statement: L’impulso più profondo che da sempre mi spinge a creare è il desiderio di poter essere luce, tanto da illuminare e scolpire il pensiero quando è appena nato nella nostra dimensione inconscia, quando è ancora puro, energia sepolta.
Anche questa volta e più di ogni altra, l’impulso nasce da qui.
La luce in questo caso delinea un arcobaleno e l’arcobaleno diventa energia che abita il cielo, energia che scopre e rivela analogie e corrispondenze e riattiva un processo che riguarda la natura umana in tutta la sua estensione spaziotemporale, dalle origini al presente.
L’arcobaleno da sempre è sinonimo di speranza: dopo la tempesta il sereno, dopo le ansie e il dolore della quotidianità, l’armonia.
Sintesi Curriculum: Luciana Matalon, veneta di nascita, milanese di adozione, esordisce a Milano nel 1968.
Artista poliedrica, si dedica a pittura, scultura e creazione di gioielli.
Ha compiuto gli studi artistici principalmente a Milano all’Accademia di Brera e nel corso di vari soggiorni in diversi paesi stranieri. Numerose sono le mostre cui ha partecipato a partire dal 1966 e le personali allestite in Europa, America, Giappone.
Molti critici europei e americani si sono interessati alla sua produzione artistica, e tra le personalità della cultura italiana hanno scritto di lei: Vincenzo Accame, Martina Corgnati, Giuseppe Curonici, Ferruccio De Bortoli, Floriano De Santi, Armando Ginesi, Ermanno Krumm, Alberico Sala, Roberto Sanesi, Arturo Schwarz, Vittorio Sgarbi, Leo Strozzieri, Miklos N. Varga, Silvio Zanella.
Dal 2000, l’artista istituisce a Milano la Fondazione a lei intitolata, aspirando a creare uno spazio museale che sia crocevia internazionale di nuove idee e di nuovi orientamenti artistici. Inoltre, a partire dal 2006 promuove il Premio Beniamino Matalon per le Arti Visive, di durata biennale, con l'obbiettivo di stimolare gli artisti under 35 alla realizzazione di opere pregnanti e meritevoli, nonché di sostenerli nel loro percorso di crescita artistica.
Mostre personali
1968 Milano, Galleria ll Pilastro
Perugia, Galleria La Luna
Venezia, Galleria San Vidal
Milano, Galleria ll Cigno
1969 Milano, Palazzo Serbelloni
Jesi, Galleria ll Centro
Taranto, Galleria Magna Grecia
1970 New York, Zegrì Gallery
Miami, Florida, Art+Art Gallery
Paris, Galerie Cardo Matignon
1971 Bruxelles, Galerie L’Angle Aigu
Santa Margherita Ligure, Galleria La Piccola
Lugano, Galleria Boni+Schubert
1972 Miami, Florida, Walkup Gallery
Verona, Galleria dello Scudo
Huesca, Spagna, Gallerfa S’Art
Barbastro, Spagna - Palacio del Los Argensola
1973 Washington, Asam Galleries
Sassoferrato, Sala Omaggio a Palazzo Oliva
1974 Zaragoza, Spagna, Galeria Berdusan
1975 Zurich, Galerie Bürdeke
1976 Torino, Galleria d’Arte Quaglino
1977 Milano, Galleria d’Arte Cortina
1978 Dorp Sint-Martens-Latem, Belgio, Latemse Galerij
1979 Dilbeek, Belgio - ia Orana Hedendaagse Kunst
1980 Oberhausen, Germania, Galerie Cle
Dilbeek, Belgio - ia Orana Hedendaagse Kunst
Dusseldorf, Germania - EP-Galerie
1981 Dusseldorf, Germania - EP-Galerie
1982 Paris - CBA Studio
1983 Amsterdam - Art Meeting Centre
1984 Dusseldorf, EP Galerie
1985 Koln - La Linea Galerie
1987 Dusseldorf, EP-Galerie
1988 Köln - La Linea Galerie
1990 Gallarate - Civica Galleria d’Arte Moderna (antologica)
1991 Pisa, Galleria Il Prato dei Miracoli
1993 Budapest, Vigadó Galéria
1994 Bologna - BPM - Banca Popolare di Milano
1995 Sint Katelijne - Waver (Belgium), Kunstgalerij Kauterveerne
1995/96 Köln - Rechtsanwalt Gebauer
2000 Milano – “Spazi infiniti e simboli inquietanti”- Fondazione Luciana Matalon
2002 Spoleto, “Tracce, segni, antichi alfabeti raccontano” - Palazzo Racani Arroni
2003 Milano, “Sculture a quattro mani di Pino Di Gennaro e Luciana Matalon…per cogliere alfabeti mentali alla deriva del tempo…”- Fondazione Luciana Matalon
2004 Amsterdam – Kunsthandel Frans Jacobs
Milano – “Vengo dal mare…ti porto un messaggio”- Fondazione Luciana Matalon
2006 Foggia/Vieste – “Segni – tracce – simboli di Luciana Matalon”- Galleria d’Arte “Aura” Rupestre
2006/07 Milano – “Inediti di Luciana Matalon”- Fondazione Luciana Matalon
2008 Milano – “I silenzi del tempo” – Fondazione Luciana Matalon
2009 Milano – “Gli alfabeti del vento” – Fondazione Luciana Matalon
2009 Roma - "Nei labirinti della memoria" - Palazzo Venezia
Mostre collettive
1962 Milano – Incontro Jazz – Pittura al Derby Club con Enrico Intra e Gian Franco Cerri
1966 Pordenone - Premio di pittura “Citta di Pordenone”
1968 Milano, LXVIII Annuale d’arte “La Permanente”
Jesi, Premio Avis “Città di Jesi”
Roma, Palazzo delle Esposizioni
1969 Milano, Selezione Italiana del Prix Signatures
Parigi, Mostra dei “laureati” al Prix Signatures - Galerie Cardo Matignon
Bruxelles, artisti internazionali alla Galerie d’Art L’Angle Aigu
Miami, Florida - Artisti Europei alla Gallery Art+Art
Mimizan, Francia - 2° mostra dei “Laureati” al Prix Signatures - “Incontro Internazionale Città di Mimizan”
Gent, Belgio - mostra di gruppo alla Richard Foncke Gallery
1970 Roma, Trofeo di Pittura “La Capitale”, Palazzo delle Esposizioni
New York - Artisti Europei e Sud Americani alla Zegrì Gallery
New York - Mostra permanente alla Mitch Morse Gallery
Soncino - 2° Rassegna Internazionale di arte Contemporanea d’Avanguardia “Piero
Manzoni”
1971 Barcellona, Spagna, 3° Bienal Internacional del Deporte en Las Bellas Artes - Reales Atarazanas
Ferrara - Mostra di Fantascienza promossa dalla Città di Ferrara in collaborazione con la NASA e l’Agenzia Sovietica TASS
Bruxelles - Salon D’été alla Galerie L’Angle Aigu
1972 Sassoferrato - Triennale dell’ex Libris - Palazzo Oliva
Deauville, Francia, 23° Grand Prix International de Peinture
Torino, Spazialismo e strutturalismo - Arte Centro Quaglino
1973 Washington - Mostra di gruppo “Official Grand Opening” Asam Galleries
Madrid, IV Bienal Internacional del Deporte en Las Bellas Artes - Palacio de Cristal del Retiro
Milano - XV Triennale di Milano - Palazzo dell’Arte
1974 Zurigo - Mostra permanente alla Galleria Bürdeke
Ginevra, Svizzera - Mostra di gruppo alla Atrium Artis Gallery
1975 Barcellona, Spagna - V Bienal Internacional del Deporte en Las Bellas Artes
1976 Zurigo - Artisti Europei alla Galleria Bürdeke
1977 Washington - Incontro Internazionale alla Jamco Design Centre
Madrid, Vl Bienal Internacional del Deporte en Las Bellas Artes - Palacios de exposiciones del Retiro
1978 Milano, Premio Nazionale di Pittura “Giacomo Balla”
1979 Bogotà, Columbia - Grafica Italiana a Bogotà
Parigi, Bilan del L’Art Contemporain “Gli Artisti d’ltalia a Parigi” - Marie du 1° arrondissement de Paris
Milano, Circolo di via De Amicis: “40 artisti per l’A dell’Avanti”
Barcellona, Spagna - Vll Bienal Internacional del Deporte en Las Bellas Artes-Reales Atarazanas
Dusseldorf - Mostra di gruppo EP-Galerie
1980 Milano - 32 Proposte “E” - Zarathustra arte Incontro
Dusseldorf - 10 Jahre EP-Galerie - Junge internationale Kunst Malerei - Grafik - Plastik aus den Jahren 1970 bis 1980
1981 Quebec, Canada - “Artistes de France et d’Europe” - Centre des Congrès sous le Haut Patronage du Ministère de la Culture
Cannes (Francia) - Fetival de l’Art-Mai 1981 - Galerie Martinez
Bruxelles - Exposition A-Z- Galerie Hutse
Gallarate - “Panorama di Grafica Contemporanea” - Civica Galleria d’Arte Moderna
1982 New York - New York Coliseum - Art Expo - “Young artists from Europe”
1983 Washington - Jamco Design Studio, permanent show
Principato di Monaco - Musée National d’Etat-Monaco - Ville - XVII Prix International d’Art Contemporain
New York - New York Coliseum - Art Expo - “Young artists from Europe”
Dusseldorf ll lnternationale Austellung - EP Galerie
Dallas, U.S.A. - Dallas Market Centre - Art Expo - Young Artists from Europe
Torino - La Promotrice di Belle Arti - mostra internazionale “I segnalati Biennale 1983”
patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Torino
Valparaiso, Cile - Vl Bienal Internacional de Arte Valparaiso - Museo Municipal de Bellas Artes
Tokyo-Kyoto, Giappone - XXX Incontro d’Arte C.E.I.C. “Disegno e grafica Contemporanea Italiana a Tokyo
Pisa - Incontro di Pittori Italiani e stranieri - Abbazia di San Zeno
1984 Dusseldorf - III lnternationale Austellung EP-Galerie
Berlino - Orangerie - Castello di Charlottenburg - XXXI Manifestazione Internazionale C.E.I.C. - Rassegna d’Arte Italiana XIV Primavera 1984
1985 Valparaiso, Cile, VII Bienal Internacional de Arte Valparaiso
1986 Pescara - Seconda Biennale Nazionale d’Arte Sacra - Maggio 1986
1987 Köln, mostra permanente - La Linea Galerie
1993 New York, International Art Competition New York ‘93
1994 Bologna, Art Fair ‘94
Maastricht, The European Art Fair Maastricht
Amsterdam, Kunstrai Amsterdam
Amsterdam, Permanent show at Kunsthandel Frans Jacobs
Ostende, Belgium, “100 bronze sculputres” Forum Gallery
Parigi, FIAC ‘94
Singapore, Tresors Art Fair
Gent, Belgio, Lineart ‘94
Bologna, “Pro Domo Tua” - Galleria 9 Colonne
1995 Maastricht, The European Fine Art Fair
Amsterdam, Kunstrai Amsterdam
Amsterdam, Kunsthandel Frans Jacobs
Parigi, FIAC ‘95
Amsterdam’s RAI complex
Amsterdam, PAN Amsterdam
Gent, Belgio, Lineart ‘95
Anversa, Belgio, Galerie Van Der Planken
Lussemburgo, Galerie Schweitzer
1995/96 Düsseldorf, EP Galerie, Winteraustellung ‘95/’96
1996 Breda, Olanda, 30th Dutch Art and Antique Fair Breda
Amsterdam, Kunstrai Amsterdam
Düsseldorf, Internationale Skulpture-Austellung der 25 jahre EP-Galerie + Management-Center Schloss Elbroich
Anversa, Belgio, HDB Fine Arts
Liempde, Olanda, Residence Woonbeurs ‘96
Parigi, FIAC ‘96
Köln, Art Cologne ‘96
Gent, Belgio, Lineart Gent, I.C.C. International
Amsterdam, PAN – RAI
1997 Miami, USA, Art-Miami
Breda, Olanda, Kunst-En Antiekbeurs
Amsterdam - Kunstrai
Amsterdam, Amsterdam PAN
1998 Sassoferrato, XLVIII Rassegna Internazionale d’Arte G.B. Salvi e Piccola Europa
Breda, Olanda, Kunst-En Antiekbeurs
Amsterdam, Kunstrai
Trevi, prima Biennale d’Arte Contemporanea: Trevi Flash Art Museum
1999 Sharjah, Emirati Arabi Uniti, 15.000 International Artists, Sharjah Arts Museum
Den Bosch, Olanda, Kunst-En Antiekbeurs
Amsterdam, Kunstrai
Parigi, Art Paris
2000 Amsterdam, Galerie Amsterdam: “Ten Artists - Ten Faces”
Den Bosch, Olanda, Kunst-En Antiekbeurs
Paris, Art Paris
2001 Milano - “La Scuola italiana dell’astrattismo maturo” – Fondazione Luciana Matalon, ideata da Riccardo Barletta, a cura di Elio Santarella
Hertogenbosch, The Netherlands – Fineart & Antiques Fair
Amsterdam – Pan Amsterdam
Bengasi, Libia – “Immagini italiane a Bengasi” – Mostra di Arte Grafica Contemporanea -
Consolato Generale d’Italia a Bengasi, a cura di Armando Ginesi
2002 Milano – “Gioielli d’acqua” – VII Edizione Arte da mangiare mangiare Arte
Milano – “Tra immagine e scrittura”, carte dipinte, disegnate, impresse, scritte – Area Banca
Milano
2004 Rozzano – “Rozzano città d’arte”- vincitrice del concorso “Quattro sculture per Rozzano città d’arte”, Centro Culturale Cascina Grande
Den Bosch, Olanda – Kunst En Antiekbeurs
Roma – “Schegge d’Autore” – IV Edizione a cura dell’Enap, Teatro Tor di Nona
2005 Rozzano – Mostra collettiva degli artisti vincitori del concorso “Rozzano città d’arte” - Centro Culturale Cascina Grande
Milano – “Un ricordo per Giò Pomodoro”, Palazzo Broggi
Portofino (Ge) – L’arte in Piazzetta, 62 opere d’autore per il Monte di Portofino
2007 Celano – Triennale Internazionale di Arte Sacra, XVI edizione - Castello Piccolomini
2008 Ferrara – “Altrove. Omaggio a Joan Mirò” – Castello Estense
Milano – Convivio
Vasto – XLI edizione Premio Vasto d’Arte Contemporanea,“Metamorfosi del fantastico. L’immagine ritrovata”, Istituto Filippo Palizzi
Massa – “San Francesco e il Cantico delle creature” - Palazzo Ducale
Milano – “Jean Cocteau le joli coeur” Omaggio alla moda di un seduttore - Centro culturale francese
Voto:
Titolo: Unbend
Nome: Paolo Meoni
Categoria: MegaWatt
Tecnica: Video still
Supporto: carta fotografica
Misure: 100 x 80
Statement: Lo still da video che intendo presentare si chiama ' unbend '2008. Si tratta di un video di 5 minuti che si svolge in loop. Nasce dalla frequentazione dello spazio rappresentato, della quotidianità dell'ordinario. Nient'altro che lo spazio intorno a dove vivo. Il video propone e ribalta la visione dell'ordinario ne cerca la novità interna attraverso la decostruzione continua dello stesso spazio ripreso in momenti diversi : cinquanta tracce -ognuna con tempi e spazi di partenze e fine diversi- mostrano un paesaggio metamorfico in continuo attrito su se stesso.
Come tutti i periodi di mutazione strutturale profonda , vecchio e nuovo sono estremamente
Mescolati , la città nel suo insieme non è più visibile.
Mai come in questo momento la soglia tra visibile e invisibile aveva cosi investito la dimensione esistenziale dello sguardo.
Sintesi Curriculum: PAOLO MEONI
Prato(via E.Mayer 37 tel.057437128 e-mail:p.meoni@tin.it)
2009
-San Giovanni Valdarno,:” Lo sguardo ostinato ” MAN__Museo d’Arte Provincia di Nuoro e Casa Masaccio arte contemporanea - rassegna video – a cura di Saretto Cincinelli e Cristiana Collu
2009
-Asolo,:” 28 edizione Asolo film festival 2009 ” selezionato per il festival internazionale del film sull’arte e di biografie d’artista
2009
-Nuoro,:” La meta trasgredita ” Museo Man di Nuoro –rassegna video-
Collettiva , a cura di Cristiana Collu.
2008
-Firenze,:" viaggio = sguardo " Fabbrica europa -rassegna video-
Collettiva . A cura di Silvia Lucchesi /Lo schermo dell'arte
2008
-New Delhi,: " urban landscapes " Centro per l'arte contemporanea L . Pecci -Prato e Italian Cultural Institute - New Delhi.
Presentazione opere fotografiche e video a cura di Marco Bazzini
2008
-Nuoro,: in occasione del III Convegno Euromediterraneo ,
presentazione del video" timeline " al Museo Man .
2008
-Firenze, : Palazzo Strozzi , Il Vieusseux per Dante , in occasione dei 100 cantori per Firenze.
Presentazione opere video a cura di Silvia Lucchesi.
2007
-Firenze,: "animeux" teatro studio scandicci
Collettiva. A cura di Alessandro Sarri
2007
-Torino,:"Versus XIII"Velan Centro d'arte Contemporanea e assessorato alla cultura di Torino. A cura di Francesca Referza
Collettiva.
2007
-Firenze,:Presso azienda PatriziaPepe;
"overandabove"Doppia personale. A cura di Raffaele Gavarro
2007
-Milano,: Presso lo studio di Alberto Mugnaini ;
"torn courtain" Personale. A cura di Alberto mugnaini e Alessandro Sarri
Voto:
Titolo: Senza titolo
Pseudonimo: 1/2botta
Nome: Piero Mezzabotta
Categoria: GigaWatt
Tecnica: olio
Supporto: tela
Misure: 160 x 220
Galleria di riferimento : studio d'arte Cannaviello
Statement:
Improvvisamente l'accumulatore di energia non riesce più a contenere l'eccesso, l'abbondanza.E' inutile una narrazione descrittiva di ciò che accade all'improvviso, che irrompe!Fermarsi al dettaglio per spiegare ciò che l'uomo non conosce è inutile.Inutile enunciare con parole o passaggi ciò che si manifesta all'improvviso.D'un tratto carico di me irrompo nella tela con vigore ancestrale, violento, e figuro ciò che sento ma non conosco. Non conosco l'uomo.Ho dipinto il mio Uomo carico e trasfigurato della stessa energia che lo alimenta.Mai possibile contenere un moto che si rigenera, crea, distrugge ed ancora crea.Questo uomo, questa forza, oggi più che mai è il centro del mondo.Ancora una volta vinto ed umiliato brucia senza spegnersi.Con la mia pittura non parlo di speranze illusorie ma di una volontà costruttiva, creatrice, capace di edificare ovunque il suo tempio.Dentro, nel tempio, c'è un Dio artefice del suo mondo.E' divinità da adulare e fedele da consolare. Il tutto.Con questo voglio esprimere il mio sguardo sul mondo, sull'energia che lo muove.Il mondo è dentro.Dentro non fuori dall'uomo.
Sintesi Curriculum: Piero 1/2Botta
1996, liceo artistico statale
2004, accademia di belle arti
2005, museo goya fuendetodos,grafica d'arte
2001, premio arte mondadori
2007,premio italian factory
2008, 1° premio banca profilo
2008, ghost gallery, mosrta personale
2009, studio d'arte cannaviello, mostra personale
Voto:
Titolo: Exile ritual 25
Nome: Dato Mio
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: paper
Misure: 121 x 182
Galleria di riferimento : Contemporary Art Network
Statement: Performance
Sintesi Curriculum: Artist working with collage, photography and video.
Voto:
Titolo: Canto del sole alla terra
Nome: Matteo Montani
Categoria: MegaWatt
Tecnica: olio
Supporto: carta abrasiva montata su tela
Misure: 300 x 188
Galleria di riferimento : Valentina Bonomo, L'Attico, Studiovisconti, PaciArte
Statement: una modulazione di frequenza: lo spartito visivo del canto dell'energia solare allo stato puro , come un monito all'uomo e alla terra.
Sintesi Curriculum: Matteo Montani, Roma, 1972
Studi
1991 Diploma Liceo Artistico
1997 Diploma Accademia di belle Arti sezione Pittura (Urbino/Roma)
Formazione
1990 – 1995 Assistente di studio dell’artista Alfredo Pirri
1995 – 1998 Collabora con artisti tra i quali Gunther Foerg,
Michelangelo Pistoletto, per la realizzazione di opere
e l’allestimento di mostre
Premi e concorsi
2000 Vincitore del XL premio Suzzara, Suzzara (MN)
2001 Vincitore della selezione nazionale per la Biennale
dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Sarajevo (BHE)
2007 Finalista Premio Lissone, Lissone (MI)
2008 Finalista Premio Cairo, Milano
Finalista Talent Prize, Roma
Collezioni:
Sue opere sono presenti in importanti collezioni in Italia e all’estero tra le quali:
Università degli studi di Roma3
Soros Foundation
Collezione Unicredit Banca
VAF Fondation
Fondazione “la Quadriennale”
PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
2009
Abbassare il cielo agli occhi, Paci Arte, Brescia, testo in catalogo di M.Cavallarin,
2008
Il Bacio e altre strade per le stelle, Valentina Bonomo artecontemporanea, Roma
Cartolina da Ipernefelo, Museo d’Arte della città di Ravenna, loggetta lombardesca, Ravenna, a cura di M.Tonelli
Oltre Natura (con Irene Kung), il Frantoio, Capalbio (GR), a cura di P.Candinas e V.Bonomo
2007
Fostèr, Fabio Sargentini - Associazione culturale l’Attico, Roma
2005
Passerò per Via Nicolò dell’Arca, Galleria Marilena Bonomo, Bari
2004
La Via, Studio Visconti, Milano, a cura di Ludovico Pratesi
I lunatici, , Valentina Bonomo artecontemporanea, Roma, a cura di Ludovico Pratesi
2003
Sintesieantitesi, L.I.A.R.T, Roma, a cura di M.Carriero
2002
Ergon, , Università degli Studi di Roma tre, Via Madonna dei Monti, Roma, a cura di G. De Vincenti
Matteo Montani, Galleria Eventi, Roma, a cura di R. Gavarro
1999
Protraiti, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, L'Aquila
1998
Naos, (Accademia di belle Arti di Brera), Milano, a cura di D.Esposito
PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE
2009
Da qui, Galleria 3)5, Rieti, a cura di D.Sarchioni
Clicking the cosmos, Museo d’Arte Contemporanea, Vespolate (NO)
Uno più uno, Galleria Marilena Bonomo, Bari
2008
15°Quadriennale d’Arte, Palazzo delle esposizioni, Roma
Natalenatale, Casa delle letterature, Roma, a cura di L.Bradamante
Falsi astratti, Fabio Sargentini - Associazione culturale l’Attico, Roma
9° Premio Cairo, Palazzo della Permanente, Milano
Talent Prize, Museo del corso, Roma
Spore, Atomi, Stelle, Fabio Sargentini - Associazione culturale l’Attico, Roma
L’Arca, Galleria Marilena Bonomo, Bari
2007
Premio Lissone, Museo di Arte contemporanea, Lissone (MI)
De rerum natura/la forma organica, Montrasio Arte, Monza, a cura di R.Bedarida
Serrone Biennalegiovani, Serrone della villa reale,Monza, a cura di C.Antolini, M.Galbiati, C.Gatti, C.Ghielmetti, L.Giusti, Serrone della villa reale,
2006
‘Pittori al muro’, Fabio Sargentini - Associazione culturale l’Attico, Roma, a cura di M.Tonelli
Premio Mantero per l’arte giovane, la tessitura, Como, a cura di R.Borghi
2005
Sotto la superficie, nostalgia dell’origine, la Fabbrica del vapore, Milano, cura di M.Mojana e G.Montrasio
Città e non città, ex Ticosa, Como, a cura di R.Borghi
2004
‘Match’, Galleria Russo, Roma, a cura di L. Canova e M. Tonelli
Movin’, Cassero delle mura medicee,Grosseto, a cura di R. Borghi, L. Bruni, M. Ferronato, A. Fransoni, M. Papa
2003
La figura assente, L.I.A.R.T, Casina Giustiniani, Villa Borghese, Roma
Né carne né pesce, casa Pirri Roma, a cura di Ass. Cult. Futuro 2000
ART BOX, Rende, CS/ Catanzaro, a cura di D. Pancioni
2001
Enzimi, campo Lanciani, Roma
X° Biennale dei giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo Sarajevo, BOS
XL° Premio Suzzara, Suzzara, MN, a cura di Corniati/Guadagnini/Margonari (vincitore)
2000
Glocal, Studio Casoli Milano, a cura di D.Esposito
XXL Gallery, Sofia, BUL, a cura di D. Esposito
Annuale d'Arte, castello cinquecentesco, L'Aquila
1999
Premio Marche, Mole vanvitelliana Ancona. a cura di Caramel/Cuppini/Guzzi/Spadoni
Voto:
Titolo: Swimming pool
Nome: Andrea Nacciarriti
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: dibond
Misure: 200 x 93
Galleria di riferimento : franco soffiantino arte contemporanea
Statement: L’opera fotografica è il risultato di un'azione performativa realizzata in una piscina in via di smaltimento. Sono stati accesi 10 fumogeni all’interno delle vasche, che hanno creato una nuvola di fumo blu, ricordo dell’acqua che si disperde e che sconfina il suo limite geometrico.
L’intervento si materializza nel concetto di relazione tra "proporzione diretta ed inversa” rispetto alla formula proposta.
Il fumo emesso dall'oggetto fumogeno, una volta sospeso nell'aria si sovradimensiona,
intenzionalmente è sottratto alle relazioni interoggettive del mondo comune, l'azione acquisisce una forza, un potere artificiale, una devianza superfisica, peculiarità del pensiero e dell'atto del pensare che divengono forma e identità prive della necessità di dimorare in alcuna di esse.
La visione di una "potenza celeste” riflessione sull'inquinamento e sullo spreco, realtà tangibile di inquinamento metafisico, dato da un sentire intimo e non premeditato…
Sintesi Curriculum: SOLO EXHIBITIONS
2007
"SLEEPINGTIME" Franco Soffiantino Gallery, Torino.
"PANOPTICON" Enrico Fornello Gallery, Prato (FI). By Marinella Paderni.
GROUP SHOWS (selection)
2009
“SCULPTURE PARK“ at Frieze Art Fair, London. By David Thorp.
“LUM AWARD for the Contemporary Art” Margherita Theatre, Bari. By Luca Cerizza, Antonella Marino, Francesco Stocchi.
2008
"SOFT CELL" (Dinamiche nello Spazio in Italia) Municipal Gallery of Contemporary Art, Monfalcone (GO). By Andrea Bruciati.
"AbraCadaBRA" (Italian Galleries Showcase at ARCO 2008) FrancoSoffiantino ContemporaryArt Torino, presents Andrea Nacciarriti.
2006
"CONFINI-BOUNDARIES" MAN - Art Museum of Nuoro. By Cristiana Collu, Saretto Cincinelli, Roberto Pinto.
"TRACES OF A SEMINARY" Advanced Course for Visual Arts, Visiting professor Alfredo Jaar; ASSAB ONE, Milano. By Roberto Pinto and Anna Daneri.
2005
"UNTITLED" (seventeen young artists) Ex Faema of Via Ventura, Milano. By Alessio Ascari and Edoardo Bonaspetti.
"THE AESTHETICS OF RESISTANCE" Advanced Course for Visual Arts, Visiting professor Alfredo Jaar, Como. By Roberto Pinto and Anna Daneri.
Voto:
Titolo: Long time no sea
Nome: Barbara Nati
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: Pannelli trattati con pigmenti fotoluminescenti
Misure: 90 x 40
Galleria di riferimento : Angel Art Gallery
Statement: Passato, futuro mentre il presente è capovolto.
Questo progetto si basa sull’inaffidabilità del nostro pianeta gonfio e cariato. E’ un racconto sull’uso contemporaneo e futuro dello spazio aperto e lo spettatore è testimone di questa infinità di mutazioni uniformi ed iper dettagliate che scuotono ed agitano la monotonia dei suoi giorni.
Senza motivo apparente montagne impazzite crescono verso il centro della Terra e i fiumi scorrono verso la sorgente esplorando nuovi percorsi e nuove realtà in cui sfociare, ampliando il baratro con la specie umana.
Questa poesia geologica prende spunto dall’ultimo terremoto che ha colpito l’Italia e che l’artista ha percepito sulla propria pelle.
Il sisma, come un fantasma, ha infestato gli abitanti e l’intera morfologia di una vastissima zona nel cuore della notte.
E altro non è se non il movimento sotterraneo di processi naturali che divorano e ossidano la presenza storica dell’uomo.
Tutto diventa paesaggio: tracce di presenza pervadono uno spazio labirintico in cui l’acqua del mare, violentata, fluisce in una gola dove sfumano anche i raggi del primo mattino.
L’artista investiga, in un gioco che va oltre lo spazio e il tempo, nuove possibilità per scenari morsi anni or sono dai bulldozer, innalzando una lode a ciò che resiste alla corrosione dell’acido oceano dell’era contemporanea.
Sintesi Curriculum: RICONOSCIMENTI:
2009: Digital Arts Studios Residency, Queen street studios, Belfast.
2004: Premio acquisto di una tela per l’esposizione “Il lavoro che cambia” da parte del Ministero del Lavoro.
2003: Pubblicazione sul numero 640 di Vogue Italia di uno scatto realizzato per il concorso “delightful night”.
PRINCIPALI MOSTRE:
17-21 Settembre 2009:
ArtVerona, stand AngelArt Gallery, Milano.
8-16 Agosto 2009:
“X Y Z Area di spazio 2009” Associazione A.R.E.A.3536 Potenza
10 Luglio-10 Agosto 2009:
Corpus Dominae collettiva, museo MAC, Mondolfo (PU). A cura di Cristina Muccioli.
11 Giugno-25 Giugno 2009:
Collettiva Barbican Arts Group Trust , Blackhorse Lane, Londra. Curatore di Mark Wainwright.
28 Febbraio-29 Marzo 2009:
Collettiva di inaugurazione del nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea Sponge living space, S.Lorenzo in Campo (PS). A cura di Susanna Ferretti.
19 Gennaio-14 Febbraio 2008:
Galleria Pu.Ri., Mondolfo (PU), opere di Nobuyoshi Araki, Mario Giacomelli, Barbara Nati, Domenico Buzzetti, Tiziana Contino, a cura di Roberta Ridolfi.
23 Ottobre 2007:
Inaugurazione a cura di Riccardo Avenali della collezione d’arte della fondazione Aristide Merloni di Ancona.
Dal 10 Agosto 2007:
“L’invenzione dell’Arte” (seconda tappa) Museo di Arte contemporanea di Villa Valentina, Marotta (PU) a cura di Cristina Muccioli.
6-29 Luglio 2007:
“L’invenzione dell’Arte” (prima tappa) Salone Aurora del Convento di S.Agostino, Mondolfo (PU) a cura di Cristina Muccioli.
29 Giugno-1 Luglio 2007:
MUSAE Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente, lago di Como.
16-17 Giugno 2007:
Festival internazionale di arte contemporanea, comune di Cupramontana Marche (AN).
Tra i curatori Armando Ginesi e Roberta Ridolfi.
4–27 Aprile 2007:
“AlterAzioni”, Galleria AUS18, Milano. Opere di Barbara Nati, Silvia De Barba, Cristina Tagliabue curata da Chiara Canali. La mostra rientra nella quinta edizione di Photofestival 2007.
15 Dicembre 2006-15 Maggio 2007:
“Hand Luggage Art-Arte bagaglio a mano” Marina Palace Hotel di Acitrezza (CT), evento curato da Alessandra Ferlito e coordinato dalla galleria ArteContemporanea di Catania.
29 Settembre-19 Novembre 2006:
Rassegna “Arte&Sud: Obiettivo contemporaneo”, curata da Antonio Arévalo , Museo civico, castello normanno di Aci castello (CT).
20-29 Aprile 2006:
Festival internazionale FotoGrafia di Roma: doppia personale “Postcards from the world” curata da Agnese Malatesti, Galleria C.A.O.S. via della Conciliazione.
Novembre 2005:
Conferenza sul proprio lavoro, Galleria S.Fedele di Milano sotto la supervisione di Angela Madesani.
Voto:
Titolo: Superstringhe
Nome: Marco Neri
Categoria: MegaWatt
Tecnica: tempera
Supporto: Tela di lino
Misure: 160 x 200
Statement: NO STATEMENT
Sintesi Curriculum: Neri lavora con una tavolozza ridotta e in aggiunta riduce il mezzo alla tempera, secondo il suo punto di vista mezzo più introverso e meno seducentemente virtuoso dell’olio.
Lavorando in serie, egli trae ispirazione localmente (il paesaggio della Romagna, appartamenti modernisti lungo la costa adriatica) cosiccome globalmente (bandiere del mondo, aeroporti). Fatta eccezione per i dipinti delle bandiere e per una prima serie di ritratti basati su fotografie, i lavori sono dipinti a memoria, senza ricorrere a studi preparatori o ad immagini. Di fatto, l’arte di Neri è quasi completamente libera da riferimenti alla fotografia, ad Hollywood, ai video, all’animazione, la pubblicità ed altri indicatori standard di contemporaneità.
Voto:
Titolo: Città plastiche 1 e città plastiche 2
Nome: Davide Nido
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tela
Misure: 440 x 320
Statement: " Citta' plastiche 1 " (1°allegato) e "Citta' plastiche 2 " (2°allegato), Anno 2009 , cm 220x160 cad., tecnica mista su tela.
Sintesi Curriculum: DAVIDE NIDO
Nato a Milano nel 1966. Vive e lavora a Milano.
Born in Milano in 1966. Lives and works in Milano.
Mostre Personali / Solo shows
2008 Spider map, Bonelli Contemporary, Los Angeles, a cura di M. Meneguzzo
2007 Davide Nido, Galerie Gianna Sistu, Parigi, Francia
2006 Full color, Galleria Bonanno Arte Contemporanea, Mezzo Lombardo (Trento), testi di C. Natalicchio e N. Sciaccaluga
Davide Nido. Coriandoli e tutto, Galleria Blu, Milano, testo di L. Beatrice
2005 Davide Nido, Punti di Contatto, Galleria Carloni Spazioarte, Frankfurt, Germania, testo di M. Behm
Solo, Roberta Lietti Arte Contemporanea, Como, a cura di F.Naldi
2004 Viaggio su M’Arte, Galleria Bonelli Arte Contemporanea, Mantova, testi di M. Meneguzzo, G. Marziani, E. Bonessio di Terzet, E. Gravagnuolo
2003 Textures (con Dany Vescovi), Palazzo del Broletto, Como, a cura di E.Gravagnuolo e M.Sciaccaluga
2001 Roarangiavercelindavio, Galleria Paolo Majorana , Brescia, testo di M. Sciaccaluga.
Folle in una notte di Primvera (con Federico Guida), Galleria Roberta Lietti Arte Contemporanea, Como, testo di M. Di Marzio.
Sognare, Spazio Obraz, Milano, testo di M. Di Marzio
1999 Sintetica (con Leonida De Filippi), Galleria Monopoli, Pavia, testi di M. Cingolani, F. Guida, A. Riva, S. Spada
1998 Davide Nido, Galleria Andrea Ciani, Genova
1995 Oltre il cinema (con Albino Crovetto), Galleria Leonardi V Idea, Genova, testo di A.Ciani
1994 M.E.L.L.A.U. H2O, Mellauer Werkstatt Gallerie, Austria, testo di P.Renner
1993 Tricicli (con Federico Guida e Dany Vescovi),Galleria Eos, Milano, testo di F.Gualdoni
Davide Nido, Antico Granaio della Grancia, Serre di Rapolano (Siena), testo di M.Minnai
Mostre Collettive / Group shows
2009 53 Esposizione Internazionale d'Arte. La Biennale di Venezia, "Collaudi", Padiglione Italia, Venezia, a .cura di L.Beatrice e B.Buscaroli
To move, Interporto di Trento, Nuovo Centro Direzionale,Trento, a cura di M. Meneguzzo
Italia Calling, Bonelli Lab, Canneto S/O (Mantova), a cura di B.Buscaroli
I was so much older then, i’m younger than that now, Galleria Antonio Colombo Arte
Contemporanea, Milano, a cura di L. Beatrice
2008 Paradiso Terrestre, Bonelli Lab, Canneto S/O (MN), a cura di L.Cerutti e S.Zweifel
Mondino and friends,Galleria Poleschi Arte, Milano, a cura di V.Coen
Il rosso e il nero, Galleria Silvano Lodi e Due, Milano,a cura di P.Manazza e A.Visca
Experimenta, Collezione Farnesina, Ministero degli Affari Esteri, Roma, a cura di: M.Calvesi, L.Canova, M.Meneguzzo, M.Vescovo
15a Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma, Presidente Gino Agnese
Patters, Sala Civica "Radio", Vicolo Comunale Meda (Mi),a cura di I.Quaroni
Gold zero karati, My own gallery,Milano,a cura di C.Vallacchi
Bateau Ivre. L’ebbrezza del contemporaneo, Cantine Icario, Montepulciano, a cura di M. Meneguzzo
2007 La Nuova Figurazione Italiana. To be continued, Fabbrica Borroni Bollate (Milano), a cura di C. Canali
Generazione Astratta IV, Galleria Arte Moderna alle Ciminiere, a cura di B. Buscaroli
Treno dell’arte. Museo per un giorno, a cura di V. Sgarbi, F. Arisi, D. Trombadori, L. Beatrice, C. Canali
Arte italiana – 1968-2007 – Pittura, Palazzo Reale, Milano, a cura di V. Sgarbi
Stemperando 2007, Galleria Civica d’Arte Moderna, Palazzo Collicola, Spoleto, a cura di G. Barbero
Punto, Spazio Guicciardini, Milano, a cura M. C. Vallacchi
Check-in, Bonelli Lab, Canneto sull’Oglio, Mantova
Per una storia dell’arte: da Klein a oggi, Galleria Blu, Milano
Art-p, River South Art Center, Suzhou Creek, Shanghai, Cina
2006 Premio del Golfo 2006, Biennale Europea Arti Visive La Spezia, Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, a cura di B. Corà
Senza famiglia! , Palazzo della Società Promotrice delle Belle Arti, Torino, a cura di M. Cingolani
Opening, Galleria Libra Arte Contemporanea, Catania, a cura di B. Buscaroli
Vespa: Arteitaliana, Chiesa e chiostro di Sant’Agostino, Pietrasanta, a cura di Valerio Dehò
Generazione Anni ’60, Spazio Guicciardini, Milano, a cura di C.Rizzi
From White to Black, Galleria Barbara Mahler, Lugano, a cura di Igor Zanti
Nuova Generazione Astratta,
Valente Arte Contemporanea, Finale Ligure (Savona), a cura di R.Zelatore
Sincretiche Astrazioni, Fondazione Zappettini, Chiavari (Genova), a cura di R. Zelatore, testi di G. Bonomi e M. Meneguzzo
2005 Senza dubbio! L’arte torna a scuola, Scuola Media di Trissino, Trissino (Vicenza), a cura di M. Cingolani
Miracolo a Milano, Palazzo della Ragione, Milano, a cura di A. Riva
Generazione Anni ’60, Civico Museo Parisi Valle, Taccagno (Varese), a cura di C.Rizzi
Nuova Generazione Astratta, Fondazione Zappettini, Milano, a cura di R. Zelatore
Il nodo parlante, Galleria Studio La Città, Verona, a cura di L. Meneghelli
Tre milanesi a Milano, Casa del Pane ex Caselli Daziari, Milano, a cura di P.Artoni, testi di P.Artoni e M.Sciaccaluga
52° Premio Michetti – In & Out, Fondazione Michetti, Francavilla al mare (Pescara), a cura di L. Caramel
2004 Risalto, Castello di Camino, Casale Monferrato (Alessandria)
Altre astrazioni, Galleria Sergio & Thao Mandelli, Seregno, a cura di E. Gravagnuolo e
M. Sciaccaluga
Tornasole, Galleria Arte+Arte Contemporanea, Varese
XIV Quadriennale - Anteprima, Palazzo della Società Promotrice delle Belle Arti, Torino
Occhio!, Ex Macello, Benevento, a cura di L. Canova
B.T.T.B., Spazio Obraz, Milano, testi di I. Quaroni, N. Mangione, S. Castelli
Legami: ascendenze elettive. Galleria Blu, Milano
2003 Forever young, Galleria My Collection, Verona, a cura di M. Di Marzio
Getting Blu, Galleria Blu, Milano
L'isolachenoncè, Chiostri di San Domenico, Reggio Emilia, a cura di P Artoni
Piantala, N.O. Gallery, Milano, a cura di M. Gentili
Nel corpo dell'immagine - Premio Vasto, Musei Civici, Palazzo d'Avalos, a cura di L. Canova
Pentathlon, Nuova Palestra Artistica Milanese, Museo della Permanente, Milano, a cura di M. Meneguzzo, A. Riva, M. Sciaccaluga.
Non è vero che tutto fa brodo, Galleria Spazia, Bologna, a cura di M. Sciaccaluga
2002 Out of the blu, Galleria Blu, Milano
Premio Lissone, Civica Galleria d'Arte Contemporanea, Lissone (Mi), a cura di A. Riva,
S. Robecchi, M. Sciaccaluga
The hell fire touring club, di P.Renner, Fondazione Morra, Napoli- (artista associato)
Lune parlanti, Monte Fiore Conca, Rimini
Premio Durini, Palazzo della Permanente, Milano, a cura di A. Riva
Premio scultura Mater Domini, Villa Pomini, Castellanza (Varese), a cura di R.Ferrario
Saluti da Como, Galleria Roberta Lietti
Arte Contemporanea, Como, a cura di E. Gravagnuolo e P. Noè
2001 Disegni per i miei migliori amici, Artoteca, Milano
In-pressione, Officine del gas di Bovisa, Milano, a cura di M. Di Marzio
Cocktail, Galleria Paolo Majorana, Brescia, a cura di M. Cingolani
Paradiso perduto, Galleria la Giarina, Verona, a cura di M.Sciaccaluga
2000 Il matrimonio dei sensi, Spazio Bigli, Milano
In-naturale, Villa Serra Comago e Villa Grimaldi Nervi, Genova, a cura di M. Sciaccaluga
Aldo Mondino e i suoi assistenti, Galleria Gastaldelli, Milano
1999 Levi's frontiere, La Posteria, Milano
Spazio Quid, Milano
1998 Triplozero, nuovi indirizzi della giovane arte in Italia, Antichi Arsenali, Amalfi (Salerno), a cura di M. Bignardi
Rock around the clock, Galleria Ciocca, Milano, a cura di M.Cingolani
Pigsty, Spazio 24h, Milano, a cura di R. Borghi
Arie mediterranee,Medelhavsmuseet, Stoccolma
1997 II punto, Galleria Continua, San Gimignano (Siena)
Alta marea, Palazzo Opesso, Chieri (Torino)
Secondo premio Trevi Flash Art, Palazzo Lucarini, Trevi (Perugia)
1996 Südbarolen Volkspartei, Conrad Sohm, Dornbirn, Austria
Premio San Carlo Borromeo, Museo della Permanente, Milano
Continua al Segno, Galleria il Segno, Roma
Levia candida, Galleria Continua, San Gimignano (Siena), a cura di E. Princi, S. Gori
That's me, Fondazione A. Demedtshuis, Wielsbeke, Belgio
1995 Ex novo, Brera Cult, Milano, a cura di A. Beolchi
Oltre il paesaggio, Fortezza di Montalcino (Siena), a cura di M. Eremita
Giovane arte contemporanea, Castello di Sartirana, Pavia, a cura di L. Somaini
1994 40x40, Galleria Continua, San Gimignano (Siena)
Chandelle verte, Rassegna di Patafisica, Galleria Eos, Milano
Europa-America 360 e venti, Galleria Pino Molica, Roma - New York
1993 Studio Paul Renner, Grossdorf (Austria)
1992 Splendente, Castello di Volpaia, Radda in Chianti (Siena), a cura di L. Pistoi
XI Grancia d'argento, Premio Internazionale d'Arte Contemporanea, Serre di Rapolano (Siena)
Imprimatur, Ex chiesa di S. Carpoforo, Milano, a cura di A. Bonito Oliva.
Voto:
Titolo: Minima distanza
Nome: Gianni Nieddu
Categoria: MegaWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: tavola
Misure: 100 x 140
Galleria di riferimento : Galleria Eventinove Artecontemporanea
Statement: Basta un passo, uno slancio....
Sintesi Curriculum: Gianni Nieddu,
Via xx settembre, 155 0741 Alghero - cell. 3478953813 – gianninieddu57@gmail.com
Nasce nel 1957 ad Alghero dove vive e lavora. Laureato in Giurisprudenza a Sassari, si accosta alle arti visive negli anni Ottanta. Affianca alla produzione pittorica quella di natura installativa. Si è occupato di illustrazione nel campo dell'editoria.
Mostre personali
2008 Fragili sostegni, blublauerspazioarte, Alghero, a cura di Manuela Gandini e Roberta Filippelli.
2006 Pullman, rassegna “dialosien siresien” , a cura di Valerio Dehò, blublauerspazioarte Alghero ;
2004 Nati nel Duemilaquattro, Bonaire contemporanea , Alghero
2003 Banchi di Scuola, scuola Sacro Cuore, Alghero, a cura di Stefano Mastandrea;
2002 Sans papiers, Torre di Porta Terra, Alghero;
1993 Obra Cultural, Alghero;
Mostre collettive
2009 Tra Cielo e Terra, a cura di Roberta Vanali, Sadali ;
2009 Public, Metamorfosi Urbane, a cura di Giannella Demuro, Sassari ;
2009 Una questione di tempo, a cura di Mariolina Cosseddu e Lia Turtas, Sa Domo Manna, Villanova Monteleone, ( SS)
2008 Nature vive, Arteedaltro, a cura di Federica Cerruti, Gattinara (VC) ;
2008 Time in jazz, Abitare lo spazio,a cura di Giannella Demuro, Berchidda (SS) ;
2008 SMS , Ex Asilo Sant’ Antonio, Oristano, a cura di Ivo Serafino Fenu .
2008 I racconti di Nino, Autobus, Pollets, Sa Domo Manna, Villanova Monteleone, a cura di Sonia Borsato.
2007 Dialosien siresien Pullman, palazzo Segni, Sassari ;
2007 Piccolo Atlante della Sardegna, Sa Domo Manna, Villanova Monteleone; Biblioteca Comunale, Carbonia;
2006 Il fuoco di Abramo ,Fortezza di san Michele , Cagliari, a cura di Mariolina Cosseddu;
2006 Time in Jazz, “Arte tra le Note”, scenografia d’artista, Piazza Del Popolo; “Dishes”, Casa Meloni; Berchidda (SS), a cura di Giannella Demuro;
2006 Start, studio 20 Cagliari, a cura di Roberta Vanali;
2005 Stanze 2005, Identità in prestito, Centro Man Ray, Cittadella dei Musei, Cagliari, a cura di Ivo Serafino Fenu;
2002 Stanze, Genius loci, Centro Man Ray, Cagliari, a cura di Alessandra Menesini;
2002 Time in jazz, “Operambigua ” Berchidda (SS), a cura di Mariolina Cosseddu;
2001 Attraversamenti, una generazione di mezzo, Centro Culturale Man Ray, Casa Olla, Quartu S. Elena (CA), a cura di Mariolina Cosseddu;
2000 Toys story, Su Logu de s’Iscultura Tortolì (NU), a cura di Maurizio Sciaccaluga.
2000 Sardinia Felix, Su Logu de s’Iscultura, Tortolì (NU), a cura di Edoardo Manzoni;
1999 Divieto di sosta, Nuovi Parcheggi di Piazza Vittorio Emanuele, Nuoro, a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani , testo di Ivo Serafino Fenu.
1999 Atlante, Geografia e Storia della Giovane Arte italiana, Maseddu Sassari, a cura di Giuliana Altea e Marco Magnani .
1995 Lapis, Galleria Gagliardi, S. Gimignano ;
Voto:
Titolo: Isolanorzi - fall
Pseudonimo: Isola and Norzi
Nome: Matteo Norzi
Categoria: Connectivity
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: photographic paper
Misure: 100 x 126
Statement: Matteo Norzi, collaborating with Hilario Isola, has been developing and researching various modes of expression through sculpture. Their fourhanded artistic endeavour explores different fields of representation as light distortion directly on expositive sites or semantic manipulation on common-use objects. The intent is to compose installations, which are able to narrate on the prints that man leaves behind, investigating by deep ensouling intentions and, zooming out, as a journey to limbos where memories feather reality borders and recook them. Two points of view aim at transforming the work into an evocative commentary where both presence and absence redefine spaces. Rediscovering forgotten instinctual desires and longing to escape from the artificial express themselves in a dialectic nature. This ambiguity is nonetheless concurrent with the ephemeral nature of the human being and ineluctable alterations of our habitats. ‘Time erosion’ and ‘space taming’ are the conceptual terms and formal instruments the artists utilize in order to lead viewers towards a broader reflection on trespassing, destination, and purpose.
FALL
It is a self-generated work. With no beginning and no end. But it’s also a work about fragility, about life and decline. The idea is to lead towards reflections on mankind and nature, between transitivity and circularity, to express a sense of self-destructive unavoidability. A forced autumn of an evergreen plant as the fall from the garden of Eden.
Sintesi Curriculum: Matteo Norzi has worked collaboratively with Hilario Isola since 2003, pooling their backgrounds and interests in art history, museology and architecture. They create delicate, often visually subtle installations that respond directly to particular environments and every-day objects. They use the studio or gallery as both canvas and medium, responding both to architecture and found objects. Their installations might be seen as interventions into the gallery or studio space through poetic, minimal gestures, taking the idea of dematerialization to a new level.
They exhibited in Europe and the U.S. in private galleries and no-profit spaces such as Artist Space (NYC), Art in General (NYC), Smack Mellon (Brooklyn), Headlands Center for the Arts (San Francisco)
Voto:
Titolo: La natura nelle sue scelte
Nome: Patrizia Novello
Categoria: Connectivity
Tecnica: tecniche miste
Supporto: installazione con 4 tele
Misure: 90 x 120
Statement: LA NATURA NELLE SUE SCELTE TENDE AL MASSIMO RIGORE DI ECONOMIA.
E' sulla base di questo concetto che ho sviluppato il mio lavoro.
I legami della materia sono impostati su rapporti geometrici armonici e su forme fondamentali semplici in alcuni casi caratterizzate dal rapporto di sezione aurea.
Ho scelto di rappresentare gli schemi di aggregazione delle bolle di sapone come esempio di questo principio.
In natura esse formano strutture alla base delle quali vi sono le figure geometriche semplici come il quadrato, il triangolo equilatero ed il pentagono.
In relazione al numero di bolle queste forme sintetizzano il principio di sviluppo armonico col minimo dispendio di energia.
Sintesi Curriculum: PREMI E RESIDENZE
2008 Kunst im Hospiz, St. Christoph (Austria)
Harlem Studio Fellowship, New York (USA)
2005 III Premio Internazionale d’Arte, Castello Visconteo, Pavia (I)
MOSTRE PERSONALI
2009 Prospettive, a cura di M. Tavola, Villa Sirtori, Olginate (LC)
2008 the (art of) dissemblance, con Masato Nagai, a cura di R. Bedarida, Harlem Studio Fellowship, New York
nUOVO, testo critico di C. Muccioli, La stanza dell’Aliprandi, Milano
2007 Ipotesi di un incontro, a cura di C. Muccioli, Citibank, Milano.
MOSTRE COLLETTIVE
2009 Istant Book Italian Artists New York, International Studio and Curatorial Program, Brooklyn, New York
From a to Anton, a cura di K. Thieler-Küchle, St. Anton, Austria
HARLEM STATES OF MIND - from Apollo to Lenox, a cura di D. Astrologo, R. Montrasio, con testi di R. Bedarida, M. Galbiati, C. Gatti, F. Montrasio, Montrasio Arte, Milano
HARLEM STATES OF MIND - from Apollo to Lenox, a cura di D. Astrologo, R. Montrasio, con testi di R. Bedarida, M. Galbiati, C. Gatti, F. Montrasio, Museo Civico Floriano Bodini, Gemonio (VA)
L'uomo e il suo destino, a cura di A. Dall’Asta, A. Madesani, D. Astrologo, C. Canali, M. Galbiati, C. Gatti, M. Tavola, F. Zanot, Galleria San Fedele, Milano
2008 PAINT IN dov'è Jackson Pollock? “realtà interiore... unica realtà”, a cura di L. Giudici e M.R. Pividori, StudioDieci, Vercelli
ArtVerona, a cura di F. Montrasio, stand Montrasio Arte
Profilo d’Arte 2008, Museo della Permanente, Milano. Itinerante nelle sedi di Banca Profilo, Brescia, Torino, Ferrara, Reggio Emilia, Roma
Identità dalla generazione anni ’70, a cura di C. Rizzi, Spazio Vuoto, Milano
Acquisizioni 2008, a cura di C. Rizzi, Civico Museo Parisi-Valle, Maccagno (VA)
BAF-Bergamo Arte Fiera, a cura di M.R. Pividori, Stand Dieci.due! Bergamo
2007 Collettiva, a cura di S. Mandelli, Mandelli Arte Contemporanea, Seregno (MI)
Terre d’acqua. In-Via l’Arte, a cura di M.R. Pividori e P. Inferrera, testi critici di M.Galbiati, L.Giudici, C.Guerra, A.Madesani, Spazio Culturale S.Chiara, Vercelli
SerrONE Biennale Giovani Monza, Serrone di Villa Reale, Monza
Profilo d’Arte 2007, Museo della Permanente, Milano. Itinerante nelle sedi Banca Profilo, Brescia, Torino, Ferrara, Reggio Emilia, Roma
MAC, a cura di C. Muccioli, Villa Valentina, Marotta (PU)
L’invenzione dell’Arte, a cura di C. Muccioli, Salone Aurora del Convento di S.Agostino, Mondolfo (PU)
Bianco, Rosso e Nero come il riso “sulle vie del Parariso”, a cura di M. R. Pividori, Museo Malandra, Vespolate (NO)
Il Male, a cura di A. Dall’Asta, A. Madesani, D. Astrologo, C. Canali, M. Galbiati, C. Gatti, A. Orsini, S. Pirovano, F. Zanot, Galleria San Fedele, Milano
2006 Icons. Kate Moss, a cura di C. Canali, Galleria Arte in S.Lorenzo3, Parma
Premio Razzano, segnalata da E. Pontiggia, Rocca dei Rettori, Benevento
Un lavoro fatto ad Arte, a cura di V. Pirola, Palazzo Te, Mantova
2005 Premio Nazionale Luigi Brambati, a cura di R. Bossaglia, Comune di Castiglione d’Adda (LO)
III Premio Internazionale d’Arte, Castello Visconteo, Pavia
2004 B.A.rt 2004, a cura di A. Madesani, Fondazione Bandera, Busto Arsizio (VA)
Artemporanea, CO-RE, Monza
Ritmi, a cura di A. Dall’Asta, S. Pirovano, Spazio Comune, Bollate (MI)
Il Sacro, a cura di A. Dall’Asta, S. Pirovano, Galleria San Fedele, Milano
Voto:
Titolo: Green line
Nome: Fabio Novembre
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: digitale
Misure: 35 x 46
Statement: Green line era definita la linea di demarcazione che a Beirut, durante la guerra civile, separava le due opposte fazioni cristiana e musulmana. L’appellativo si riferiva alla colorazione che sembrò assumere il manto stradale a causa della crescita di arbusti e piante attraverso lo strato di asfalto. Ho visitato personalmente gli scheletri architettonici sui due lati della strada che portano ancora il segno dei buchi da proiettile dei cecchini appostati. Le azioni dell’uomo sono spesso incomprensibili. L’unica certezza è che su qualsiasi errore umano ricresce un fiore. A siglare una fine e salutare un inizio. C’è sempre un modo diverso di fare le cose, e il fiore lo sa bene.
Sintesi Curriculum: Fabio Novembre (Lecce, 1966) è un architetto e designer italiano internazionalmente considerato il maggiore esponente del nuovo design italiano.
I suoi progetti d’architettura e i suoi oggetti di design sono tra le immagini più pubblicate degli ultimi anni.
Vive e lavora a Milano.
Nel 1984 si trasferisce a Milano, dove nel 1992 si laurea in Architettura.
Nel 1993 vive a New York dove frequenta un corso di regia cinematografica presso la New York University.
Nel 1994 gli viene commissionato il suo primo lavoro di architettura d’interni: il negozio “Anna Molinari Blumarine” ad Hong Kong. Nello stesso anno apre il suo studio a Milano.
Dal 2000 al 2003 è art director di Bisazza, contribuendo al rilancio internazionale del marchio.
Dal 2001 collabora con le maggiori aziende del design italiano quali Cappellini, Driade, Meritalia, Flaminia, Casamania.
Nel 2008 il Comune di Milano gli dedica una grande mostra monografica presso lo spazio espositivo della Rotonda di Via Besana, dal titolo: “Insegna anche a me la libertà delle rondini”.
Nel 2009 il Triennale Design Museum di Milano lo ha invitato a curare ed ideare una mostra sul suo lavoro dal titolo: “Il fiore di Novembre”.
Voto:
Titolo: Per speculum
Nome: Adrian Paci
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: Film 35mm, 6'53''
Misure: 300 x 400
Galleria di riferimento : francesca kaufmann
Statement: Per Speculum non trae spunto da un episodio concreto ma pare piuttosto sospeso in un tempo indeterminato e in un luogo dal carattere archetipo.
Protagonisti del film in 35mm Per Speculum sono un gruppo di bambini che, dopo avere distrutto lo specchio in cui è riflessa la loro immagine, ne utilizzano i frammenti per ingaggiare una sfida al sole. Arrampicati sui rami di un enorme albero i bambini riflettono con gli specchietti la luce, infondendo così alla pianta una vitalità pulsante. Alla rottura dello specchio, un’azione in sé drammatica, autodistruttiva, segue inaspettatamente il gesto liberatorio del gioco e, insieme, un capovolgimento di prospettiva per cui i raggi di luce sono diretti verso lo spettatore, che è come incluso nel vivo della scena.
Le immagini del film, pur volendo mantenere un carattere lieve, sono intessute di sottili richiami simbolici che offrono numerose aperture interpretative, a partire dallo specchio, la cui rottura indica in molte culture cattivo presagio, ma che qui diventa strumento di gioco e, oltre, di conoscenza. Il titolo del lavoro riprende una frase molto commentata della Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, videmus nunc per speculum in aenigmate tunc autem facie ad faciem 13:12 (‘Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia’), in cui si discetta sul tema della conoscenza umana, limitata ad una visione, appunto, ‘speculare’, indiretta. Ma nel film è proprio questa specularità, questa ludica mediazione a rendere possibile la rivelazione della bellezza nel semplice elemento naturale. D'altro canto lo stesso albero, ritratto frontalmente nella sua maestosità, richiama numerose iconografie, dall'albero di Jesse all'albero filosofico, fino all'albero come figurazione della vita e della genealogia: l'albero in ogni caso come struttura sistematica e vivente, capace di sorreggere e unificare la pluralità.
Sintesi Curriculum: Born in 1969, in Shkoder, Albania. Lives and works in Milan.
Selected solo exhibitions:
2008 Center for Contemporary Art CCA, Tel Aviv, curated by Edna Mosenson
Kunstverein Stuk, Leuven, Belgium, curated by Eva Wittocox
Kunstverein Hannover, curated by Stephan Berg, Martin Engler
Bonnier Konsthall, Stockholm, curated by Sara Arrhenius
2007 Museum Am Ostwall, Dortmund, Germany
2006 Per Speculum, galleria francesca kaufmann, Milan
Adrian Paci, Galleria Civica di Modena, curated by Angela Vettese, Modena, Italy
2005 PS1, New York, curated by Amy Stewart
Yale University, New Haven, CT
Perspective 147: Adrian Paci, Contemporary Arts Museum Houston, curated by Paola Morsiani
MC, Los Angeles
Galerie Peter Kilchmann, Zurich
Moderna Museet, Stockholm
Exit Gallery, Kosovo
2004 galleria francesca kaufmann, Milan
Viafarini, Milan
2003 Baltic Art Center, Gotland
Galerie Peter Kilchmann, Zurich
2002 galleria francesca kaufmann, Milan
2001 Bildmuseet, Umea, Sweden
Selected group-exhibitions:
2005 Biennale Visual Arts, Venice, Italy, Arsenale, Sempre un po’ più lontano curated by Rosa Martinez
Irriducibile: Contemporary Short Form Video, Miami Art Central, Miami
2003 Blood and Honey, Sammlung Essl, Wien, curated by Harald Szeemann
2002 In Search of Balkania, Neue Galerie, Graz
EXit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Turin
5th Werkleitz Biennial, Berlin
The Horse would Know but the Horse can’t Speak, Premio Furla, Fondazione Querini Stampalia, Venice
2000 Manifesta 3, Lubljiana
1999 XLVIII Biennale di Venezia, Venice
Voto:
Titolo: U.o.
Nome: Cristiana Palandri
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: stampa lambda su d-bond
Misure: 96 x 144
Galleria di riferimento : Scaramouche c/o Fruit and Flower Deli
Statement: L'immagine mostra un momento di una mia performance nella quale ho utilizzato materiali eterogenei e di recupero mettendo essenzialmente in evidenza una metafora legata al progresso che rischia di rovesciarsi,ad ogni istante, nel suo contrario.Nonostante ciò ,gli oggetti , attraverso una loro precisa utilizzazione ed estetizzazione ,mostrano una loro bellezza che credo sia sempre latente in ogni cosa che il progresso produce.
Sintesi Curriculum: Cristiana Palandri (1977)
vive e lavora a Firenze.
Dopo essersi diplomata all'Accademia di Belle arti di Bologna nel 2003,e dopo aver conseguito un master a Bristol all'University of the West of England,
inizia un percorso che la porterà inizialmnete a riflettere , attraverso varie tecniche, sull'idea che lega la scultura al disegno, e in tempi recenti all'idea che lega la scultura alla performance.
I primi lavori che considera significativi e che chiama Diatomee(2005) sono delle singolari tavole di legno prima disegnate e poi ricoperte da uno strato di cera ;l'effetto lenticolare della cera intralcia la visione dell'opera mettendo in difficoltà l'osservatore. Contemporaneamente e similarmente a questi
lavori scatta anche una serie di foto(Eathair-Blind hairdo 2006-2009) a se stessa; infatti trasforma la propria testa e il proprio volto ( attraverso un camuflage scultoreo), scattando queste fotografie senza poterne controllare esattamente la posa.
Nel 2007 inizia una nuova serie di disegni(Senza titolo 2007-2009) su carte trasparenti dove la traccia sembra assorbita dal supporto stesso diventando quasi invisibile allo sguardo.
Sempre nel 2007 inizia anche una serie di performance ,che formano una Trilogia, dove l'idea di intralcio e di messa in riserva del proprio agire e dello sguardo
sono, ancora una volta, alcuni degli elementi portanti e caratterizzanti della sua ricerca .
Mostre Personali
2008
Unsettled, Daniele Ugolini contemporary, essay di Milovan Farronato, Firenze .
Oversight, MLAC, a cura di Annalisa di Domenico , Roma.
2007
Genoma X, Cristiana Palandri/Cui Xiuwen/ Johanna Grawunder (three solo exhibition), Quarter, a cura di Sergio Risaliti, Firenze.
Stares , Out of Court in collaborazione con Quarter Relocated, a cura diSergio Risaliti, Fiesole ( FI ).
2006
Vulnerario (Diatomee), Alberto Aperto, a cura di Alberto Mugnaini, testi di Alessandro Sarri, Milano.
Cristiana Palandri, Villa Schneiderff, Kore Arte Contemporanea, a cura di Pietro Gaglianò, Bagno a Ripoli ( FI ).
Mostre collettive selezionate
2009
L'evento immobile, lo sguardo ostinato, a cura di Cristiana Collu e Saretto Cincinelli, Casa Masaccio, Arezzo.
Interplay, a cura di Miriam Mirolla, Galleria Civica, Termoli.
Springs in white, a cura di Vittoria Biasi , BACC, Bangkok, (TH).
2008
Versus XIV, a cura di Francesca Referza, Centro Velan, Torino .
No location Relocation, a cura di Milovan Farronato,A.T. Kearney, Milano.
2007
Animeux , Teatro Studio, a cura di Alessandro Sarri, Firenze.
Biennale Giovani Artisti, a cura di Lorenzo Giusti, Serrone,Monza (MI).
Mostra finale a cura di Eva Marisaldi, Fondazione Spinola Banna per l'Arte,Poirino ( TO).
Nonplusultra, Daniele Ugolini Contemporary, a cura di Gaia Pasi, Firenze.
Anatema, Quarter Apartment Project by Sergio Risaliti, a cura di Francesca Referza, Teramo.
2006
Tusciaelecta- Innesti Doc , a cura di Desdemona Ventroni, Panzano ( Fl ) .
Premi e workshop
2009
Premio Termoli, Interplay, a cura di Miriam Mirolla e Carla Subrizi, Termoli.
2008
Workshop con Kim Jones, Viafarini, Milano.
Premio A.T.Kearney, No location Relocation, a cura di Milovan Farronato, Milano.
Workshop con Milovan Farronato, Fondazione Spinola Banna per l'Arte, Poirino (TO).
Workshop con Tobias Rehberger, Fondazione Spinola Banna per l'Arte, Poirino(TO).
2007
Premio Biennale Giovani Artisti, Serrone, Monza (Milano)
Workshop con Eva Marisaldi,Fondazione Spinola Banna per l'Arte, Poirino(TO).
Voto:
Titolo: Bulborundum
Nome: Luca Pancrazzi
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: bulbo 100w
Misure: 200 x 280
Statement: Bulborundum evoca fortemente la funzione di una lampadina, ma quì diviene corpo illuminante del pensiero.
La luce simbolica emanata dalla scultura ricalca quella effettiva dell’oggetto da cui proviene per farsi il centro di una energia tutta simbolica che si irradia a partire dalle schegge di vetro del bulbo. Come uno still tridimensionale dell’esplosione di una lampada ad incandescenza le schegge sono dirette in tutte le direzioni a partire dal centro.
Questa installazione è composta da tre bulbi per rendere dinamiche e combinatorie le linee di forza emanate.
L’opera evoca la forza dinamica del pensiero, la partenza interiore di un movimento positivo che emana verso l’esterno, e la libertà totale dell’arte.
Il funzionamento della componente illuminante lascia l’opera didascalicamente accessibile alla funzione originaria del supporto utilizzato e ne rimanda la funzione simbolica al momento in cui viene spenta. Il periodo in cui la lampada funziona effettivamente accendendosi è solo un periodo di transizione, l’opera si accende quando il collegamento elettrico si spenge o si esaurisce.
Luca Pancrazzi
Sintesi Curriculum: mostre personali
2009
- STILLLIFE – Galerie Andrea Caratsch, Zurich.
2008
- TEMPORUNDUM – Patrizia Pepe, Capalle (Firenze).
2007
- 1:1 – Moscow Museum of Modern Art at Zurab gallery, Moscow.
2006
- P.&P. – Galleria Continua, San Gimignano.
- LA LINEA DEL DESIDERIO INCONTRA QUELLA DELL’ANIMA – Edicola Notte, Roma.
- A DAILY LIFE OF A WINDOW IN SHANGHAI - Galería Marta Cervrea, Madrid.
2005
- SIMMETRIA VARIATA VARIABILE – Caratsch de Pury & Luxembourg, Zurich – Galleria Seno, Milano.
2004
- UNO A UNO – Galleria Continua, Sangimignano (Siena).
2003
- SKIP INTRO – Mullerdechiara, Berlin.
2002
- ERROR – Borromini Arte Contemporanea, Ozzano Monferrato (Torino) (cat).
2001
- INTRUSO-ESTRUSO - Galleria Emilio Mazzoli, Modena (cat).
2000
- SPACE AVAILABLE - Museo Marino Marini, Firenze (cat).
- 24 ORE SU 24 - Galeria Marta Cervera, Madrid.
1999
- FIFTEEN YEARS IN ONE NIGHT - Galleria Base, Firenze.
- FORMATO - Palazzina dei Giardini, Galleria Civica Modena (cat).
- NÉ PAESAGGIO NÉ NATURA MORTA - Van Laere Contemporary Art Gallery, Antwerp.
1998
- PAESAGGIO ENDOGENO - Galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano (cat).
- POLVERE & POLVERE - Galleria Continua, San Gimignano (cat).
- LUCA PANCRAZZI - Statement, Art 29’98, Basel.
- 99A4 - Galleria In Arco, Torino (cat).
1997
- FOUR LANDSCAPES - D’Amelio Terras Gallery, New York.
- LUCA PANCRAZZI - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università degli Studi La Sapienza, Roma (cat).
1996
- ALL’OMBRA DEL TEMPO - Galleria Emilio Mazzoli, Modena (cat).
- DORSODURO HARD BACK TOUR 1996 - (con Pierpaolo Pagano) Studio Barbieri, Venezia.
1995
- NONSITES - Galleria Studio Legale, Caserta (cat).
- LUCA PANCRAZZI – Wassermann Galerie, München.
1994
- LUCA PANCRAZZI - Galerie Analix, Genève.
- QUOTIDIANO – Loft Arte Club, Valdagno , Vicenza (cat).
1993
- 16 FEB. 1993 - Galleria Transepoca, Milano.
1992
- PANCRAZZI/CINGOLANI - (con Marco Cingolani) Galleria Margiacchi, Arezzo.
- LUCA PANCRAZZI - Galleria Care Of, Cusano Milanino.
1991
- SIMMETRIA VARIABILE VARIATA - Galleria Margiacchi, Arezzo (cat).
1989
- LUCA PANCRAZZI - Museo Riz a Porta, Firenze.
Voto:
Titolo: "terra animata & leo vìridis"
Nome: Luca maria Patella
Categoria: TeraWatt
Tecnica: XXXaltro
Supporto: tela fotografica
Misure: 300 x 150
Statement: Luca Maria Patella 1967 - 2009
In questa “Terra Animata”,
Claudio Meldolesi, nell’Estate del 1967,
misura HUMANAMENTE l’Ambiente.
Un intenso raggio di ENERGIA verde bci rilancia nel Futuro! dedicato al ”Leone Verde”, che indica il raggiungimento dell’Opus Alchemico “Terra Animata & Leo Vìridis”.
Sintesi Curriculum:
Voto:
Titolo: Miraggio
Pseudonimo: Dino Pedriali
Nome: Dino Pedriali
Categoria: TeraWatt
Tecnica: fotografia tradizionale
Supporto: altro
Misure: 110 x 290
Galleria di riferimento : Paolo Tonin Arte Contemporanea, Dino Pedriali & i suoi amici, ottobre 2009 Paolo Tonin arte contemporanea Torino
Statement: stampa a getto d'inchiostro su carta hahnemule baryta
Sintesi Curriculum:
DINO PEDRIALI
NATO A Roma
Dino Pedriali, fotografo, è nato nel 1950 a Roma, dove vive e lavora.
Tra le sue più recenti mostre personali:
2008
"Romae", 28 febbraio - 28 mazo 2008, Galleria Anna D'Ascanio, Roma
2007
"Dino Pedriali: nature morte", 5 febbraio - 31 marzo 2007, Galleria Luxardo, Roma"Il Velodromo",13 Settembre - Novembre 2007, Ikona Gallery, Venezia
2006
"Pasolini anno 1975", 2 febbraio - 24 marzo 2006, Salone delle Feste, Parigi"Pasolini 1975", 7 novembre 2006 - gennaio 2007, Museo Archeologico Provinciale, Potenza
2002
"Nike", Il Ponte Contemporanea, Roma"L'officina del Corpo" e "Eco", 2 RC, Roma"Friends", Luciano Inga - Pin, Milano"George Segal - The Artist's Studio", 14 giugno - 1 settembre 2002, MACRO, Roma
2000
"Non Vendibile Singolarmente", Il Ponte Projects, Roma
Tra i soggetti catturati dall'obiettivo di Pedriali: Giorgio De Chirico, Alberto Moravia, Federico Fellini, Andy Warhol, Man Ray, e Pier Paolo Pasolini.
Voto:
Titolo: Non vedo l'ora (pila al pomodoro)
Nome: Massimiliano Pelletti
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: alluminio
Misure: 100 x 65
Statement: - un pomodoro
- una lamina di rame
- una lamina di zinco
- due cavi
- un orologio a cristalli liquidi
Energia ricavata dal mio orto, il lavoro include oltre alla stampa fotografica una parte installativa con piante da frutto od ortaggi su cui è stato montato il circuito così da alimentare una serie di orologi impostati su vari fusorari di piccole cittadine di campagna sperdute nel momdo.
Sintesi Curriculum: Massimiliano Pelletti
Born in Pietrasanta, 1975.
Lives and works in Pietrasanta, Italy.
Istituto d’arte Stagio Stagi Pietrasanta
Lettere e filosofia università di Pisa.
Selected Exhibitions
2009
Klang! suoni contemporanei / MUSEI CIVICI - VILLA PAOLINA BONAPARTE -
Viareggio a cura di Vittore Baroni
XLII Premio Vasto di Arte Contemporanea - Omaggio a Carlo Mattioli - Terra.
2009 a cura di Daniela Madonna
Interferenze Contemporanee - La Versiliana Festival Marina di Pietrasanta
a cura di Enrico Mattei
BAU 6
Artwork for BAU - Container of Contemporary
2008
"CUSTOMIZAZIONE" MINUS & PLUS, the first toys made in italy for LAB81
I luoghi dell’utopia, Villa Borbone
Viareggio
Only Locals, Scuderie Palazzo Mediceo / Seravezza
BAU 4+5, CAMeC. Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia
BAU 4+5, IL GABBIANO ARTE CONTEMPORANEA / La Spezia
Artwork for BAU - Container of Contemporary Culture – n.04 Libro d’arte.
Vehicle Art Gallery / Milan
2007
4/4, Gestalt Gallery. Pietrasanta
Gallery Satura exposition
Contiene Parti ingeribili, SpazioDinamico / S. Giuliano Terme (PI)
2006
Scolpire il tempo, exposition in S. Zeno’s Abbey / Pisa
Multimedia
HyPegallery project /Amsterdam
Art
Foundation Teseco CITIES FROM BELOW
ZONE DELLA TRASFORMAZIONE E COSTRUZIONE URBANA
Workshop with Russian artistic group CHTO DELAT? by Marco Scotini
Testimonial for Italy at the International Youth Salon of Alexandria / Egypt
V Edition of the Biennial of Young Artists / Pisa
White night in Skopje exposition, Skopje / Macedonia
Exposition in Svarowsky space / Massa
2005
Multimedia HyPegallery project /
Milano
XII Edition of the Biennial of Young Artists from Europe and the Mediterranean/ Naples
Bando alle donne exposition / Castelfiorentino
2008
Artwork selected from specialized jury in Mondadori Art Prize / Milan
2007
Sculpture’s prize from “Camera di Commercio” / Genova
2006
Artwork selected from specialized jury in Mondadori Art Prize / Milan
Artwork selected for the collection of Atelier of Alexandria / Egypt
Assembling magazine.
Voto:
Titolo: Untitled
Nome: Manuel Perna
Categoria: GigaWatt
Tecnica: fotografia digitale
Supporto: stampa lambda su alluminio
Misure: 70 x 50
Statement: In mezzo tra la terra e il cielo, un nuovo organismo, depositato lì dall'uomo per fornirgli energia.
Documento il suo respiro.
Sintesi Curriculum: Manuel Perna
born in Viareggio (LU) 10/04/1978
Adresse : Germany: Pankstrasse 42, 13357, Berlin.
Italy: Via della Foce 7, 55049 , Viareggio (LU)
e-mail : manuelperna@hotmail.it
website : www.happenstudio.de
Study:
2004/2005 Graduated at the Academy of Art in Florence 110 e lode.
Exhibition:
September 2009, Pisa, curated by Joyride e Switch.
May 2009, "Kunstwollen" group exhibition, Viareggio, curated by G. Querci.
April 2009, "Trespassing" group exhibition, Berlin.
March 2009, "Street Without Wall",Florence, curated by C. Canali.
December 2008, "Anonyme Zeichner”, Kunstraum Kreuzberg/ Bethanien, curated by Anke
Becker
May-June 2008, "Plastic Supreme" Group exhibition in Berlin, Florence, Wiesbaden.
May 2008, "Scala Mercalli",Roma, curated by G. Marziani.
June 2008, "Plastic Supreme" Group installation for Gigerzone project, Scandicci (FI).
July 2008, "Serate Illuminate", PAC180, Livorno, curated by E. Gabbani.
November 2007, "Arum" solo exhibition, Berlin.
September and october 2007 "artist in residence" at the group Happenstudio, Berlin.
September 2007, open space project "Linkinart" in collaboration with group Happenstudio, Berlin.
March 2007, "Street Art, Sweet Art", PAC, Milano, curated by A.Riva.
November 2006, workshop Chto Delat?/ What is to be done? Within the project "Cities from Below" curated by M. Scotini.
August 2006, selected for the Prize "Ophelia", Prato.
2006 collaboration for the third issue of "ETRA ART E".
June 2006 "Spazi sensibili, la rinascita della primavera" Project at the Hospital Piero Palagi (FI), curated by F. Bertini.
June 2006, "Home Made", Carrara, curated by T. Tozzi.
June 2006, selected by the competition "Questione di punti di vista" Città di Castello.
Voto:
Titolo: 54 braccia
Nome: Gaetano Pesce
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: Ceiling Lamp
Misure: 100 x 150
Statement: Composed by fifty four arms in colored resin
Sintesi Curriculum: Gaetano Pesce, architect and designer, was born in 1939 in La Spezia, Italy.
From his earliest manifesto at age 17, through his studies at the University of Venice Faculty of Architecture, his travels, his experimentation, his teaching, his work with renowned manufacturers Cassina, B & B Italia, Bernini and Knoll International, Pesce’s experience has been global, his innovations consistently groundbreaking.
Pesce’s multi-disciplinary works are in the permanent collects of the Museum of Modern Art and the Metropolitan Museum of Art in New York, the Victoria and Albert Museum in London, the Centre Georges Pompidou in Paris, Germany’s Vitra Museum, the Montreal Museum of Art, as well as museums in Japan, Portugal and Finland.
Pesce taught for 28 years at the Institut d’Architecture et d’Etudes in Strasbourg, France. He has lectured in the most prominent universities and cultural institutions around the world, including the Cooper Union in New York City, where he has made his home since 1980 after living in Venice, London, Helsinki and Paris.
Pesce’s work – buildings, furniture, lighting, design competitions, urban studies, museum installations and theater/performance – provoke, inspire, awaken and celebrate color, new materials, political dimensions, the “poorly made,” the feminine, the figurate, the humane and all our senses, while opposing repetition, nostalgia and abstraction.
Pesce’s long advocacy of and research into advanced materials yield continual innovations in form and production, from the iconic “Up” series (1969), including “#5, LaMamma,” a chair of voluptuous proportions chained to an ottoman, the first such industrial product containing a political message, to the “Nobody’s Perfect” furniture, (2002), incorporating his “diversified series” concept: workers’ creative choices during the manufacturing process make each piece unique in color and texture.
Among Pesce’s notable museum exhibitions are his inclusion in the legendary Museum of Modern Art exhibition “Italy: The New Domestic Landscape” in 1972, the 1996 career retrospective at the Centre Georges Pompidou in Paris, entitled “Gaetano Pesce: Le Temps des Questions,” and the “Gaetano Pesce: Il Rumore Del Tempo” exhibition at the 2005 Triennale di Milano.
Pesce received the prestigious Chrysler Award for Innovation and Design in 1993 and the Fashion Institute of Technology’s Lawrence J. Israel Prize in 2009.
Voto:
Titolo: Pittura r.
Nome: Pino Pinelli
Categoria: TeraWatt
Tecnica: tecniche miste
Supporto: altro
Misure: 300 x 300
Statement: Pino Pinelli, Pittura R. 2009. Disseminazione di sei elementi. Tecnica mista. Dimensioni variabili
Sintesi Curriculum: Pino Pinelli è nato nel 1938 a Catania.
Vive e lavora a Milano.
mostre personali (principali)
1968 “Pino Pinelli”, Galleria Bergamini, Milano, 19 ottobre - 8 novembre.
1969 “Pino Pinelli”, Galleria d’arte Gi3, Seregno, 18-30 marzo; “Pino Pinelli”, Galleria Sicilia Arte, Catania, 3-13 maggio.
1970 “Pino Pinelli”, Galleria Pianella, Cantù, 31 gennaio - 13 febbraio; “Pino Pinelli”, Galleria d’arte contemporanea Il Punto, Torino, dal 14 maggio; “Pino Pinelli”, Galleria d’Arte “L’Argentario”, Trento, 2-15 dicembre.
1971 “Pino Pinelli”, Galleria d’arte Vinciana, Milano, 9-29 gennaio.
1972 “Pino Pinelli”, Studio Nino Soldano, Milano; “Pino Pinelli”, Galleria Stefanoni, Lecco, 28 ottobre - 15 novembre
1974 Galleria Gastaldelli, Milano.
1975 Galleria Plurima, Udine; Galleria Seconda Scala, Roma; Galleria La Bertesca, Genova/Düsseldorf.
1979 Artra Studio, Milano; Galleria Mathieu, Besançon.
1980 Galleria A.A.M., Roma; Galleria Chantal Crousel, Paris.
1982 Artra Studio, Milano; Galleria Il Milione, Milano; Galleria Unimedia-Caterina Gualco, Genova.
1985 Artra Studio, Milano; Galleria Plurima, Udine.
1988 Artra Studio, Milano; Galleria Vismara, Milano.
1989 Galleria Nuova 2000, Bologna; Galleria Il Milione, Milano; Galleria Gill Favre, Lyon; Palazzo Municipale, Morterone.
1990 Galleria Art Concept, Nice; Galleria Plurima, Udine; Galleria Carinthia, Klagenfurt; Galleria Carinthia, Wien.
1991 Galleria Il Milione, Milano; Galleria Turchetto Plurima, Milano.
1992 Rocca Paolina, Perugia (con Gianni Colombo e Lucilla Catania); Galleria Totem il Canale, Venezia; Galleria Manuela Allegrini, Brescia.
1993 Galleria Lil’Orsay, Paris; Gallery 44, Kaarst Düsseldorf; Galleria Zand Projects, New York; Galleria Plurima Udine.
1994 Teatro Sociale, Bergamo, APC Galerie, Köln; Galleria Fumagalli, Bergamo; Galleria Bassanese, Trieste.
1995 Kunstverein, Ludwigsburg; Galerie Lil’Orsay, Paris; Galleria Turchetto Plurima, Milano; A Arte Studio Invernizzi, Milano; Galleria Ponte Pietra, Verona. 1996 Salone Villa Romana, Firenze; Galleria Santo Ficara, Firenze; Galerie Nothburga, Innsbruck; APC Galerie, Köln; Galleria Melesi, Lecco.
1997 Nouveau Musée, Langres.
1998 Galleria Plurima, Udine; Forumkunst, Rottweil; Galleria Marchetti, Roma. 1999 Galleria Fumagalli, Bergamo; Civica Galleria d’Arte Moderna, Gallarate; A Arte Studio Invernizzi, Milano.
2000 A Arte Studio Invernizzi, Milano; Villa Michelangelo, Arcugnano.
2001 APC Galerie, Köln; Kunstverein Schloss Lamberg, Steyr; Andrea Pronto Arte Contemporanea, Crespano del Grappa; Istituto Italiano di Cultura, London.
2002 Galleria Niccoli, Parma; Galerie zur Grüner Tur, Uznach (doppia personale Pino Pinelli e Jürgen Knubben)
2003 Galleria Melesi, Lecco; A arte Studio Invernizzi, Milano
2004 Galleria Rino Costa, Valenza Po.
2005 “Pino Pinelli. Pittura”, Santo Ficara Arte Moderna e Contemporanea, Firenze, 22 Ottobre - 26 Novembre.
2006 “Pino Pinelli” Palazzo Strozzi, Firenze; Arte Fiera Bologna (Galleria Melesi Lecco)
2007 “Griffa - Pinelli”, Fondazione Zappettini, Milano, 1 Marzo - 2 Aprile; “Pino Pinelli - Anni ‘80”, Galleria Melesi, Lecco, 24 Marzo - 24 Aprile; “Pino Pinelli. La pittura tra frammento e tensione unitaria”, A arte Studio Invernizzi, Milano, 17 Maggio - 6 Luglio;
2008 “Pino Pinelli. Pittura”, Santo Ficara Arte Moderna e Contemporanea, 16 Febbraio - 29 Marzo. Firenze; “Pino Pinelli. Pittura Spaziale”, Galleria Lara & Rino Costa, Valenza Po (AL), 10 Maggio - 26 Luglio.
2009 “Pino Pinelli. Pittura 1974-2008” Cascina Roma, San Donato Milanese (MI) 14 febbraio-28 marzo; “Pino Pinelli. Pensare la pittura” Galleria Civica Enzo Mariani, Seregno (MI), 9 maggio - 14 giugno.
mostre collettive (principali)
1974 XXVIII Biennale Città di Milano, Milano.
1975 “Empirica”, Rimini - Verona; “A proposito della pittura”, Studio Soldano, Milano.
1976 “Cronaca”, Galleria Civica, Modena; “I colori della Pittura”, Roma; Tendenser i Europaeisk Kunst, Galerie Arnesen, Copenhagen.
1977 “Arte in Italia 1960/1977”, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino.
1978 “1, 2, 3, N”, Studio Ennesse, Milano; “Fractures du Monochrome aujourd’hui en Europe”, Musée d’Art Moderne, Paris; “Disseminazione”, Villa Mirabello, Varese. Museo Butti, Viggiù;
1981 “Linee della ricerca artistica in Italia 1960/1980”, Palazzo delle Esposizioni, Roma; “Lombardia 20 anni dopo”; ricerche artistiche 1960/1980, Castello Visconteo, Pavia; “Arte Critica 80”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma;
1982 “La storia, il mito, la leggenda anni 80”, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Verona.
1985 “Esprit de Géométrie”, Palazzetto dell’Arte, F