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<title>Premio Terna</title>
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<description>Premio Terna 03</description>
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	<title>'Pelle di donna' alla Triennale</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/pelle-di-donna-alla-triennale</link>

	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/pelle-di-donna-triennale-milano.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;In mostra opere di grandi artisti come Giacomo Balla, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Roy Lichtenstein, Man Ray, Odilon Redon, Auguste Rodin, Alberto Savinio, enri de Toulouse-Lautrec, Andy Warhol. In particolare, tra le presenze contemporeanee spiccano anche le opere di-amp;nbsp;Giuliana Cun-amp;eacute;az, con l-amp;rsquo;installazione-amp;nbsp;Corpus in Fabula-amp;nbsp;(1996) di oltre due metri d-amp;rsquo;altezza, assieme ai lavori di Gligorov,-amp;nbsp;Serrano-amp;nbsp;e-amp;nbsp;Nishikawa.-amp;nbsp;Infine -amp;egrave; possibile vedere: una-amp;nbsp;Tavola Tattile-amp;nbsp;di-amp;nbsp;Munari,gli-amp;nbsp;arti sottratti-amp;nbsp;di-amp;nbsp;Penone, il-amp;nbsp;Manifesto del Tattilismo-amp;nbsp;di-amp;nbsp;Marinetti-amp;nbsp;e, proprio di fronte, l-amp;rsquo;insolito video di-amp;nbsp;Marinella Pirelli. Ma anche tavole, manoscritti, foto d-#039;epoca, oggetti curiosi, alambicchi e prodotti cosmetici. 'Metamorfosi di pelle di donna' -amp;egrave; invece una suggestiva installazione luminosa realizzata ad hoc per la mostra che presenta la trasformazione dell-#039;immagine di una stessa donna truccata e acconciata a seconda dello 'stile' dell-#039;epoca (dagli anni Venti fino ai Duemila).-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Museo del 900: il 2012 si apre con 'l?opera in corso'di Ozmo</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/museo-del-900-il-2012-si-apre-con-lopera-in-corsodi-ozmo</link>

	<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/18065934_ozmo-entra-al-museo-del-novecento-0.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;La stagione 2012 del Museo del Novecento di Milano si apre con una performance -amp;ldquo;in progress-amp;rdquo; di Ozmo, uno tra i pi-amp;ugrave; originali street artist italiani. -amp;ldquo;Pre-Giudizio Universale-amp;rdquo; -amp;egrave; il titolo dell-amp;rsquo;opera che sar-amp;agrave; realizzata dall-amp;rsquo;artista entro il 16 febbraio e prevede anche l-amp;rsquo;intervento del pubblico.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Il cartellone degli eventi 2012 del Museo del Novecento di Milano si apre-amp;nbsp; con -#039;Primo piano d-#039;artista-#039;, la rassegna che ospita ciclicamente artisti contemporanei-amp;nbsp; per realizzare opere e performance dal vivo. Nello Spazio Mostre del Museo,-amp;nbsp; fino al 16 febbraio, va in scena -#039;Pre-Giudizio Universale-#039;, work in progress di Ozmo - uno tra gli street artist piu-#039; originali e acclamati della scena artistica italiana e internazionale - che verr-amp;agrave; realizzata dal vivo.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;La mostra si espander-amp;agrave; prendendo forma progressivamente, utilizzando le quinte degli allestimenti rimasti nello Spazio Mostre del Museo, costruendo un nuovo percorso espositivo, fino al suo completamento che avverr-amp;agrave; il 16 febbraio. Durante questo periodo il pubblico potr-amp;agrave; vedere Ozmo all-#039;opera anche dalle vetrine del Museo che si affacciano in Piazza Duomo e-amp;nbsp; potra-#039; intervenire attivamente partecipando alla creazione delle opere che resteranno esposte fino al 22 febbraio.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Al termine della mostra-evento il Museo acquisira-#039; un-#039;opera dell-#039;artista che entrer-amp;agrave; a far parte della sua collezione.-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Il Postmodernismo rivoluziona Trento</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/il-postmodernismo-rivoluziona-trento</link>

	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/post.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;Cosa hanno in comune il Mart e il Victoria and Albert Museum di Londra? Il Postmodernismo o meglio la mostra che a Trento dal 25 febbraio al 3 giugno sar-amp;agrave; tutta dedicata allo stile e alla sovversione. -lt;br /-gt;A cura di Glenn Adamson e Jane Pavitt, l-amp;rsquo;evento suggella la prestigiosa collaborazione tra il Mart e il Victoria and Albert Museum di Londra, dopo il successo della grande mostra realizzata nel 2009 Cold War- La Guerra Fredda 1945-1970. Il un nuovo progetto espositivo, si intitola, appunto, -amp;ldquo;Postmodernismo. Stile e sovversione 1970-1990-amp;rdquo;. -lt;br /-gt;La mostra intende esplorare il concetto di Postmodernismo, emerso prepotentemente in un primo momento nella cultura architettonica internazionale, e poi diffuso ai pi-amp;ugrave; vasti ambiti culturali, a partire dagli anni Settanta. L-#039;esposizione -amp;egrave; cos-amp;igrave; l-#039;occasione per ricostruire la cultura di quegli anni attraverso le trasformazioni avvenute nell-#039;architettura e nel design, ma anche con le suggestioni delle immagini cinematografiche, le testimonianze nel mondo della moda e le grandi rivoluzioni che coinvolsero la musica e la cultura giovanile.-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Aste: cresce il fatturato di Christie?s nel 2011 col boom del contemporaneo</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/aste-cresce-il-fatturato-di-christies-nel-2011-col-boom-del-contemporaneo</link>

	<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/christies-auction.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Vola l-#039;arte contemporanea e sale il fatturato di Christie-#039;s: la casa d-#039;aste ha chiuso il 2011 con vendite per 5,7 miliardi di dollari, il 9% in pi-amp;ugrave; rispetto al 2010. Del totale, ben 1,2 miliardi hanno riguardato l-amp;rsquo;arte contemporanea (+22%). Significativo incremento per le vendite private: oltre 800 milioni di dollari, quasi il 50% in pi-amp;ugrave; rispetto al 2010. Forte aumento, il 77%, per la partecipazione alle aste via web. -lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Risultati in assoluta controtendenza rispetto alla crisi economica a testimonianza del fatto che l-amp;rsquo;arte viene sempre pi-amp;ugrave; vista come un bene rifugio dagli investitori e ottenuti -amp;ndash; spiega Steven P. Murphy, direttore generale della celebre casa d-#039;aste -amp;ndash; -amp;ldquo;grazie all-#039;abilita-#039; di Christie-#039;s di curare e offrire aste d-#039;arte a un pubblico sempre pi-amp;ugrave; vasto-amp;rdquo;.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Nel 2011 il totale delle vendite di Christie-amp;rsquo;s ha toccato quota 3,6 miliardi di sterline (pari a 5,7 milioni di dollari), con un incremento del 9% rispetto al 2010. Le vendite private-amp;nbsp; sono cresciute del 44%, per un volume totale di 502 milioni di sterline (802 milioni di dollari). Positivi sono anche i dati relativi alle aste online, che registrano un +77% nel dato relativo al numero dei visitatori unici al sito web, e al canale Christie-#039;s Live, che ha visto una crescita del 29% di tutte le transazioni di offerta online.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;'Se e-#039; vero che ci sono sempre pi-amp;ugrave; investitori che collezionano -amp;ndash; commenta-amp;nbsp; Murphy- ci sono anche molti pi-amp;ugrave; collezionisti che investono sempre di pi-amp;ugrave; nelle proprie collezioni-amp;rdquo;. E questo perch-amp;eacute;-amp;nbsp; -amp;ldquo;cresce l-#039;interesse per l-#039;arte, alimentato dalla globalizzazione e reso pi-amp;ugrave; immediato dalle nuove tecnologie che facilitano l-#039;accesso a informazioni e immagini'.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>L?avanguardia americana arriva a Roma</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/lavanguardia-americana-arriva-a-roma</link>

	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/18071999_le-opere-del-guggenheim-raccolte-al-palazzo-delle-esposizioni-di-roma-per-avanguardia-americana-8.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;L-amp;rsquo;avanguardia americana arriva a Roma-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-amp;ldquo;Il Guggenheim. L-amp;rsquo;avanguardia americana 1945-amp;ndash;1980-amp;rdquo; illustra gli snodi principali dello sviluppo dell-amp;rsquo;arte americana in un periodo di grandi trasformazioni nella storia degli Stati Uniti: un-amp;rsquo;epoca segnata da prosperit-amp;agrave; economica, rivolgimenti politici e conflitti internazionali, oltre che da progressi sostanziali in ambito culturale.-lt;br /-gt;La mostra, al Palaexpo-amp;rsquo; di Roma (7 febbraio - 6 maggio 2012), -amp;egrave; a cura di Lauren Hinkson prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come centro globale dell-amp;rsquo;arte moderna e l-amp;rsquo;ascesa dell-amp;rsquo;Espressionismo astratto inizi-amp;ograve; ad attrarre l-amp;rsquo;attenzione internazionale su una cerchia di artisti attivi a New York. A partire da quel momento, nell-amp;rsquo;arte americana si assiste a una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche pi-amp;ugrave; diverse: dall-amp;rsquo;irriverente entusiasmo della Pop art per l-amp;rsquo;immaginario popolare fino alle meditazioni intellettualistiche sul significato dell-amp;rsquo;immagine che caratterizzano l-amp;rsquo;Arte concettuale negli anni sessanta; dall-amp;rsquo;estetica scarnificata del Minimalismo alle sgargianti iconografie del Fotorealismo negli anni settanta. Pur producendo opere profondamente diverse tra loro, tali movimenti furono accomunati da un impegno sostanziale ad indagare la natura intrinseca, il senso e le finalit-amp;agrave; dell-amp;rsquo;arte.-lt;br /-gt;Nel prendere in esame quest-amp;rsquo;epoca cruciale per la storia dell-amp;rsquo;arte americana, la mostra rivela anche il ruolo svolto dal Solomon R. Guggenheim Museum nel dar forma a quegli sviluppi grazie al costante sostegno offerto agli artisti emergenti. I dipinti, le sculture, le fotografie e le installazioni in mostra, provenienti in primo luogo dalla collezione permanente del museo di New York, rappresentano gli interessi specifici dei singoli curatori, collezionisti e studiosi che hanno promosso l-amp;rsquo;arte contemporanea del loro tempo, lasciando la loro impronta sull-amp;rsquo;istituzione. Il percorso espositivo riflette inoltre l-amp;rsquo;evoluzione del Guggenheim, da vetrina dedicata alla pittura astratta europea a centro internazionale di riferimento per l-amp;rsquo;arte moderna e contemporanea. Uno sviluppo messo in particolare evidenza dalla presenza di opere decisive di Jackson Pollock e Arshile Gorky appartenenti alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, e dello spettacolare Barge [Chiatta] (1962-amp;ndash;63) di Robert Rauschenberg, dal Guggenheim Museum Bilbao.-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>GAM - GALLERIA CIVICA D?ARTE MODERNA E CONTEMPORANE</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/gam-galleria-civica-darte-moderna-e-contemporane</link>

	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/gam.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;Private Collection by Hilario Isola and Matteo Norzi is a project of visual investigation based on x-ray photographs of  Twentieth century Italian artworks in search of the figurative and symbolic evidence that hides beneath the layers of painting. The duo-amp;rsquo;s intervention originates from their careful reading and close dialogue with the works they have selected and interpreted in the light of any possible clue that could reveal traces of second thoughts and alterations that had remained concealed. Thus, some decades later, Isola and Norzi operate to uncover the psychological and creative processes behind the artists-amp;rsquo; compositional choices. Private Collection alludes to the secretly intimate story behind each work, as it reveals the paths and pentimenti that shaped the genesis of the creative process.  The two artists proceed by following the series of subsequent traces and underdrawings; they cross the void left by the doubts and second thoughts disclosed by the electromagnetic photographs of the works, and ultimately bring to the surface the phantoms of new original versions for these masterpieces of Italian art. Isola and Norzi bring to the forefront the idea of artwork as a mental and psychological space, as a panel where to trace back the infinite turning points the author faced, with an investigation that literally finds its space through the layers of pictorial matter. The works on exhibit have been specifically created for the exhibition in relation with some important works by Giacomo Balla, Enrico Castellani, Angelo Morbelli, and Amedeo Modigliani. The last three are part of the GAM collection and have undergone x-ray inspection.-lt;/p-gt;</description>
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	<title>NOTES ON CAMP</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/notes-on-camp</link>

	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/noc_1.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;JARACH GALLERY VENEZIA-lt;br /-gt;NOTES ON CAMP-lt;br /-gt;curated by-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;ANDREA BRUCIATI | DAVIDE BERTOCCHI-amp;nbsp; |-amp;nbsp; ANDREA DOJMI-amp;nbsp; |-amp;nbsp; DANIELE PEZZI-amp;nbsp; |-amp;nbsp; DRAGANA SAPANJOS-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Le 'Composizioni astratte' di  Roberto Floreani al Palazzo dei Panni di Arco</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/le-composizioni-astratte-di-roberto-floreani-al-palazzo-dei-panni-di-arco</link>

	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/floreani.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Dopo la partecipazione alla Biennale Internazionale di Venezia nel 2009 e la mostra personale al MAGA di Gallarate del 2010, Roberto Floreani (Venezia, 1956) espone a Palazzo dei Panni, seicentesco edificio nel cuore di Arco, sede della Galleria Civica G. Segantini fino al 10 giugno prossimo-lt;br /-gt; -lt;br /-gt; -lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;La mostra, curata da Giovanna Nicoletti, raccoglie in un suggestivo percorso espositivo quasi una trentina di opere di grandi dimensioni che tratteggiano la ricerca dell-#039;artista a partire dalla fine degli anni novanta. Roberto Floreani, oggi considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione, utilizza un linguaggio espressivo che combina forte progettualit-amp;agrave; e originalit-amp;agrave; risolte nelle forme geometriche che si intrecciano e si combinano sulle superfici materiche.-lt;br /-gt; -lt;br /-gt; La pittura di Roberto Floreani 'ripensa' una pratica pittorica evocando una dimensione spirituale dove il segno descrive, al di l-amp;agrave; della rappresentazione, un possibile territorio di confronto. Dalle stesure sovrapposte degli impasti materici nascono superfici dove le forme si saldano una sull-#039;altra. Il profilo quasi calligrafico di elementi circolari, tratti ora dalla geometria ora dalla natura, che affiora da questi fondali, rimanda a linguaggi che appartengono a culture diverse. Sono tracce di flussi costanti che coniugano generosamente esperienze occidentali con quelle orientali - Roberto Floreani -amp;egrave; infatti un esperto praticante di arti marziali. -lt;br /-gt; -lt;br /-gt;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Il gesto del dipingere si ripete per accumulazioni e sottrazioni tracciando una sorta di mappatura, come se fosse possibile rendere visibile l-#039;intensit-amp;agrave; di un mantra attraverso l-#039;intricato disegno di un ordito prezioso. Nel percorso di Floreani c-#039;-amp;egrave; una forte attenzione alla dimensione cosmica, al Tutto: uno sdoppiamento quasi specchiante e riflettente dell-#039;immagine, un perpetuo procedere per sequenze mobili, apparentemente semplici, fortemente in divenire grazie ad un affioramento di energia che sembra far palpitare il pigmento, evidenziando la possibilit-amp;agrave; del colore di trattenere, anche solo immaterialmente, la luce che scivola tra le forme caleidoscopiche.-lt;br /-gt; -lt;br /-gt; Strato dopo strato si depositano informazioni e indizi, analisi prospettiche che sembrano sedimentare in quegli spazi che Floreani ritrova nelle ricerche sulla struttura della composizione espressa dalle avanguardie storiche di primo novecento rendendo leggibili i dettagli di una percezione dinamica. Vi si legge la volont-amp;agrave; di esprimere il concetto di simultaneit-amp;agrave; dello spazio attraverso l-#039;accostamento di frammenti, osservati attraverso una serie di sfaccettature, di griglie, come se si trattasse di prismi attraverso i quali gli elementi compositivi si articolano secondo geometrie ruotanti, scandite e analizzate nelle componenti di segno e colore definite nella loro possibilit-amp;agrave; di movimento. -lt;br /-gt; -lt;br /-gt; Segni concentrici circolari e aree ri-quadrate riempiono le superfici articolando un dialogo tra la risoluzione formale e la natura spirituale di opere su tela e ceramiche che da sempre accompagna il lavoro dell-#039;artista. Correda il percorso espositivo una sala sulla scomposizione dinamica delle forme di derivazione futurista, avanguardia storica alla quale l-#039;artista ha dedicato una ricerca ormai trentennale, che anticipa la mostra dedicata ad Umberto Maganzini, nato a Riva del Garda nel 1894 e morto a Firenze nel 1965, artista che condivide alla fine degli anni dieci la lezione futurista sulla ricerca plastico-dinamica degli elementi compositivi e al quale il MAG dedicher-amp;agrave; una ampia retrospettiva a partire da giugno.-lt;br /-gt; -lt;br /-gt; Roberto Floreani-amp;nbsp; ha tenuto importanti mostre personali sia in Italia che all-#039;Estero. Sue opere sono presenti in importanti collezioni museali (PAC, Milano; MAMBO, Bologna; Musei di Stato di San Marino; MART, Rovereto, depositi della Fondazione VAF, Kunstverein Aschaffenburg; Stadtisches Museum Gelsenkirchen, MaGa- Gallarate) e istituzionali (Universit-amp;agrave; di Bologna, Banca Commerciale Italiana, ING Bank, Credito Valtellinese, Fondazione Cassamarca) Invitato nel 2005 alla Quadriennale di Roma e nel 2009 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia-lt;br /-gt; -lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Luce e immagine</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/luce-e-immagine</link>

	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;Luciano Maciotta - Luce e immagine-lt;br /-gt; Palazzo del Comune Sala dei Decurioni, Piazza del Comune 8, Cremona Mostra personale A cura di Gabriella Brembati Orario mostra: martedi/sabato 9-18 domenica 10-18 lunedi-#039; chiuso La conoscenza approfondita dei fenomeni luminosi e degli apporti che le tecnologie piu-#039; avanzate andavano proponendo ha portato l-#039;artista a cercare nelle sue opere un-#039;interazione tra luci naturali e l-#039;inserimento di luci artificiali dentro il quadro(LED), alimentate da batterie,facendo interagire la pittura 'vera e propria' e disegni di luce generati dai LED che diventano veri e propri strumenti di espressione pittorica.-lt;/p-gt;</description>
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	<title>L?OCCHIO DELLA TIGRE La pittura ci guarda. Apre le fauci. E fa esplodere la sua pelle.</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/locchio-della-tigre-la-pittura-ci-guarda-apre-le-fauci-e-fa-esplodere-la-sua-pelle-2</link>

	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;EDOARDO BERNARDI Presentato da Fabio Appetito / RENATO RUBINI Presentato da Valentina Gramiccia / ENATALEM D. ZELEKE Presentata da Maria Letizia Bixio - L-amp;rsquo;OCCHIO DELLA TIGRE La pittura ci guarda. Apre le fauci. E fa esplodere la sua pelle.-lt;br /-gt; A cura di Italo Bergantini e Gianluca Marziani  Tre giovani proposte pittoriche. Tre visioni figurative che graffiano, incidono, accumulano, segnano, sporcano-amp;hellip; Tre percorsi dove la pittura grida la sua atemporalit-amp;agrave; e la sua autonomia profonda.  Il quadro come soggetto intimo, oltre il tempo e lo spazio ma dentro un continuo presente. La pittura affonda il coltello (pennello) nell-amp;rsquo;istinto primordiale e fa sentire la sua voce arcaica.   La pittura ci guarda-amp;hellip;  Al centro della visione torna immancabilmente Lei, linguaggio al femminile per eccellenza in quanto codice genetico della riproduzione visiva. Pittura che da sempre si trasforma dentro se stessa mentre assimila e metabolizza ogni singolo presente. Pittura dai molteplici codici, modelli e stili, oltre la dimensione del nuovo ma nell-amp;rsquo;idea ascetica della rinnovabilit-amp;agrave; implacabile.  Apre le fauci-amp;hellip; Pittura come linguaggio felino: movimenti sinuosi e concentrati, velocit-amp;agrave; e sintesi, eleganza e aggressivit-amp;agrave;-amp;hellip; le fauci si spalancano ed escono fuori i colori della natura viva, le tonalit-amp;agrave; della lotta, gli impasti della fame atavica, del grido liberatorio, della crudelt-amp;agrave; necessaria.  E fa esplodere la sua pelle-amp;hellip; Colore, materia, gesto: tre particelle creative per definire un certo approccio davanti al quadro. Bernardi, Rubini e Zeleke dipingono con rabbia giovane, senza retorica sociale ma con la sacralit-amp;agrave; della pietas, consapevoli del quadro come ferita sanguinante e al contempo rigenerativa. Guardano la propria umanit-amp;agrave; da vicino, aderiscono alle pelli ferite e ululanti. Aumentano i formati affinch-amp;eacute; l-amp;rsquo;esplosione sia espansa e impattante, cogliendo il fuoco del passato e il giusto imprinting del presente.   L-amp;rsquo;OCCHIO DELLA TIGRE-amp;hellip; Tre giovani artisti, tre momenti in cui la pittura sceglie fluidit-amp;agrave; aggressive e dominanti. I loro quadri diventano l-amp;rsquo;occhio della tigre: istinto puro e controllo, concentrazione davanti alla preda, potenza da scaricare con azioni rapide e dilanianti. La pittura, in fondo, appare sempre pi-amp;ugrave; simile alla biologia della natura: e ragiona con passaggi che imitano la rigenerazione implacabile della vita.   Edoardo Bernardi nato a Cori nel 1980  Renato Rubini nato a Bari nel 1977  Enatalem D. Zeleke nata ad Assela (Etiopia) nel 1986-lt;/p-gt;</description>
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	<title>PhotoReload (Augmented Reality)</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/photoreload-augmented-reality</link>

	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/augmented-reality-web-ok.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;MATTEO CREMONESI / SILVIO GIORDANO / CLAUDIO SPOLETINI / VIDEO DI ANDREJ MUSSA - PhotoReload (Augmented Reality)-lt;br /-gt; Sabato 25 febbraio nello spazio ROOMBERG, al piano terra del grattacielo Baccari, si inaugura Augmented Reality, terza tappa della rassegna PhotoReload.   La mostra presenta i lavori fotografici di Matteo Cremonesi, Silvio Giordano, Claudio Spoletini e un video di Andrej Mussa. Col termine -amp;ldquo;Augmented Reality-amp;rdquo;, Realt-amp;agrave; Aumentata, si indicano le possibilit-amp;agrave; offerte dalla tecnologia digitale di potenziamento della realt-amp;agrave; effettiva attraverso l-amp;rsquo;utilizzo di applicazioni grafiche, audio, video e di localizzazione geografica. Per effetto di una trasposizione metaforica, possiamo adattare questo termine a quella fotografia che tende a proporre una visione della realt-amp;agrave; modificata alla fonte, cio-amp;egrave; con l-amp;rsquo;aggiunta (aumento) di informazioni (digitali, ma anche manuali o concettuali) in grado di proporne una nuova ed inedita esperienza visiva.  Matteo Cremonesi raffigura una realt-amp;agrave; dominata da atmosfere gotiche, ambienti abbandonati a se stessi sovrastati da cieli carichi di nuvole minacciose, ma attraversate da raggi solari che ne accentuano il simbolismo sacro; la caratteristica principale delle immagini di Silvio Giordano -amp;egrave; l-amp;rsquo;impatto immediato, l-amp;rsquo;efficacia di una comunicazione diretta, perfettamente in linea con la necessaria sintesi visiva tipica della nostra epoca. L-amp;rsquo;artista riflette su questioni di attualit-amp;agrave; sociale e politica mettendo in risalto problematiche di particolare urgenza storica; l-amp;rsquo;approccio alla realt-amp;agrave; di Claudio Spoletini -amp;egrave; -amp;ldquo;analogico-amp;rdquo;, nel senso di artigianale, con un risultato in perfetta simbiosi tra ci-amp;ograve; che -amp;egrave; vero e artefatto, inserito manualmente dall-amp;rsquo;artista nella scena, piccoli set con giocattoli integrati per mezzo dell-amp;rsquo;illusione ottica della ripresa in prospettiva, che annulla la linea di demarcazione tra i due differenti piani di visione. Andrej Mussa utilizza il video come proprio medium espressivo privilegiato, indagando in profondit-amp;agrave; quei moti dell-amp;rsquo;animo pi-amp;ugrave; intimi e nascosti (sentimenti, paure, gioie, speranze) che si manifestano attraverso sguardi o gesti, sovrastrutture rituali che enfatizzano ed alterano l-amp;rsquo;aspetto concreto della realt-amp;agrave; quotidiana.   La rassegna, pensata e costruita per ROOMBERG project space, vuole tracciare un percorso omogeneo di ricerca sull-amp;rsquo;attuale -#039;stato dell-amp;rsquo;arte-#039; della fotografia e della videoarte, incentrato soprattutto sul concetto di -#039;analisi-#039; e di -#039;ricarica-#039; (Reload - quindi una sorta di -#039;presa di coscienza-#039;) in relazione ad un pensiero digitale che condiziona sempre di pi-amp;ugrave; la vita contemporanea.  Obiettivo delle 5 mostre -amp;egrave; presentare lavori fotografici e video nei quali la presenza dell-amp;rsquo;elaborazione digitale risulter-amp;agrave; essere a volte determinante, ma mai predominante, a volte soltanto pensata ma non attuata, ci-amp;ograve; significa che la tecnica adottata da ciascun artista accoglie le potenzialit-amp;agrave; offerte dalle nuove tecnologie senza esserne dominata, ottenendo risultati al confine tra il reale e l-amp;rsquo;immaginario, sino alla sensazione di non riuscire ad individuare la natura originaria dell-amp;rsquo;immagine stessa.  Matteo Cremonesi -amp;egrave; nato a Milano nel 1986 / Silvio Giordano -amp;egrave; nato a Potenza nel 1977 Claudio Spoletini -amp;egrave; nato a Roma nel 1949 / Andrej Mussa -amp;egrave; nato a Como nel 1970-lt;/p-gt;</description>
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	<title>L?OCCHIO DELLA TIGRE La pittura ci guarda. Apre le fauci. E fa esplodere la sua pelle</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/Suggeriti/detail/locchio-della-tigre-la-pittura-ci-guarda-apre-le-fauci-e-fa-esplodere-la-sua-pelle</link>

	<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/occhio_invitook_web.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;EDOARDO BERNARDI / RENATO RUBINI / ENATALEM D. ZELEKE - L-amp;rsquo;OCCHIO DELLA TIGRE La pittura ci guarda. Apre le fauci. E fa esplodere la sua pelle-lt;br /-gt; L-amp;rsquo;OCCHIO DELLA TIGRE La pittura ci guarda. Apre le fauci. E fa esplodere la sua pelle A cura di Italo Bergantini e Gianluca Marziani  EDOARDO BERNARDI   Presentato da Fabio Appetito  RENATO RUBINI   Presentato da Valentina Gramiccia  ENATALEM D. ZELEKE Presentata da Maria Letizia Bixio  Tre giovani proposte pittoriche. Tre visioni figurative che graffiano, incidono, accumulano, segnano, sporcano-amp;hellip; Tre percorsi dove la pittura grida la sua atemporalit-amp;agrave; e la sua autonomia profonda.  Il quadro come soggetto intimo, oltre il tempo e lo spazio ma dentro un continuo presente. La pittura affonda il coltello (pennello) nell-amp;rsquo;istinto primordiale e fa sentire la sua voce arcaica.   La pittura ci guarda-amp;hellip;  Al centro della visione torna immancabilmente Lei, linguaggio al femminile per eccellenza in quanto codice genetico della riproduzione visiva. Pittura che da sempre si trasforma dentro se stessa mentre assimila e metabolizza ogni singolo presente. Pittura dai molteplici codici, modelli e stili, oltre la dimensione del nuovo ma nell-amp;rsquo;idea ascetica della rinnovabilit-amp;agrave; implacabile.  Apre le fauci-amp;hellip; Pittura come linguaggio felino: movimenti sinuosi e concentrati, velocit-amp;agrave; e sintesi, eleganza e aggressivit-amp;agrave;-amp;hellip; le fauci si spalancano ed escono fuori i colori della natura viva, le tonalit-amp;agrave; della lotta, gli impasti della fame atavica, del grido liberatorio, della crudelt-amp;agrave; necessaria.  E fa esplodere la sua pelle-amp;hellip; Colore, materia, gesto: tre particelle creative per definire un certo approccio davanti al quadro. Bernardi, Rubini e Zeleke dipingono con rabbia giovane, senza retorica sociale ma con la sacralit-amp;agrave; della pietas, consapevoli del quadro come ferita sanguinante e al contempo rigenerativa. Guardano la propria umanit-amp;agrave; da vicino, aderiscono alle pelli ferite e ululanti. Aumentano i formati affinch-amp;eacute; l-amp;rsquo;esplosione sia espansa e impattante, cogliendo il fuoco del passato e il giusto imprinting del presente.   L-amp;rsquo;OCCHIO DELLA TIGRE-amp;hellip; Tre giovani artisti, tre momenti in cui la pittura sceglie fluidit-amp;agrave; aggressive e dominanti. I loro quadri diventano l-amp;rsquo;occhio della tigre: istinto puro e controllo, concentrazione davanti alla preda, potenza da scaricare con azioni rapide e dilanianti. La pittura, in fondo, appare sempre pi-amp;ugrave; simile alla biologia della natura: e ragiona con passaggi che imitano la rigenerazione implacabile della vita.    Edoardo Bernardi nato a Cori nel 1980 / Renato Rubini nato a Bari nel 1977 / Enatalem D. Zeleke nata ad Assela (Etiopia) nel 1986 /-lt;/p-gt;</description>
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	<title>L?arte di Lygia</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/larte-di-lygia</link>

	<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/1322551017b.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;Una prima grande retrospettiva dedicata a Lygia Pape (1927-2004) -amp;egrave; in corso alla Serpentine Gallery di Londra (fino al 19 febbraio): Magnetized Space. La mostra presenta un ampio panorama di opere realizzate durante la sua carriera, dagli esordi degli anni Cinquanta, caratterizzati da un forte interesse verso l-amp;rsquo;astrazione europea, adottando tuttavia un linguaggio che andava ben oltre lo stile internazionale, sino a giungere ai lavori pi-amp;ugrave; recenti, tra cui la famosa opera la Tt-amp;eacute;ia, esposta anche all-amp;rsquo;Arsenale durante la 53a edizione della Biennale di Venezia, una raffinata installazione dall-amp;rsquo;effetto tridimensionale, composta da centinaia di fili di rame e di oro tesi tra soffitto e pavimento.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Lygia Pape -amp;egrave; considerata la madre dell-amp;rsquo;arte contemporanea brasiliana, tra i fondatori del Neo Concretismo (movimento artistico sorto a Rio de Janeiro che aspirava a far entrare l-amp;rsquo;arte nella vita di tutti i giorni). L-amp;rsquo;esposizione, organizzata dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sof-amp;iacute;a in collaborazione con Projeto Lygia Pape e la Serpentine Gallery, abbraccia molte opere note ed inedite, tra cui i primi disegni e poesie, costituendo parte importante nell-amp;rsquo;identit-amp;agrave; artistica del Brasile. Inoltre si possono ammirare dipinti, film, performance, incisioni, collage, installazioni, lavori su carta, perch-amp;eacute; come lei stessa ha affermato, la sua costante preoccupazione -amp;egrave; sempre stata l-amp;rsquo;invenzione.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Biennale di Venezia: Massimiliano Gioni è il nuovo direttore artistico   </title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/biennale-di-venezia-massimiliano-gioni-e-il-nuovo-direttore-artistico</link>

	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/gioni.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;Giovane, italiano, quotato a livello internazionale: Massimiliano Gioni -amp;egrave; stato scelto dal Cda della Biennale per la direzione della sezione arti visive. Sar-amp;agrave; a lui curare la 55esima edizione della Biennale d-amp;rsquo;arte contemporanea. -lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Nato a Busto Arsizio nel 1973, -amp;nbsp;Gioni -amp;egrave; curatore e critico d-#039;arte contemporanea.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Nel 2010 ha diretto la ottava Biennale d-amp;rsquo;Arte di Gwangiu in Sud Corea, essendone il pi-amp;ugrave; giovane direttore nonch-amp;eacute; il primo europeo. Da dicembre 2007 fa parte dello staff dei curatori del New Museum of Contemporary Art di New York, dove -amp;egrave; Capo Curatore e Associate Director.-amp;nbsp; Curatore nel 2003 della sezione -amp;ldquo;La Zona-amp;rdquo; per la 50. Esposizione Internazionale d-#039;Arte della Biennale di Venezia, nel 2004 -amp;egrave; co-curatore della biennale di arte contemporanea itinerante Manifesta 5 e nel 2006 ha curato la 4. Biennale di Berlino con l-#039;artista Maurizio Cattelan e la curatrice Ali Subotnick. Dal 2003 -amp;egrave; il direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano.-lt;br /-gt; -lt;br /-gt;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Nel corso della sua carriera si -amp;egrave; occupato della realizzazione di molti progetti indipendenti: ha fondato la rivista Charley e aperto uno spazio espositivo non profit, la mini galleria itinerante Wrong Gallery, inizialmente allestita nel 2002 a New York e spostata nel 2005 alla Tate Modern di Londra. Caporedattore di Flash Art a New York dal 2000 al 2002, ha collaborato con le riviste Artforum, Domus, Frieze, Parkett, Rolling Stone, Wired e con le case editrici Charta, Mondadori, Phaidon, Les Presses du Reel e Rizzoli.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Tra le mostre da lui curate, -amp;ldquo;Ostalgia-amp;rdquo;, -amp;ldquo;Urs Fischer. Marguerite De Ponty-amp;rdquo;, -amp;ldquo;The Generational-amp;rdquo; e -amp;ldquo;After Nature-amp;rdquo; al New Museum di New York e numerose mostre personali organizzate con la Fondazione Nicola Trussardi tra cui: -amp;ldquo;One of many-amp;rdquo; di Pawel Althamer, Arena Civica, Milano; -amp;ldquo;Still Life-amp;rdquo; di Tacita Dean, Palazzo Dugnani, Milano; -amp;ldquo;Altri fiori e altre domande-amp;rdquo; di Peter Fischli -amp;amp; David Weiss, Palazzo Litta, Milano; -amp;ldquo;My Religion is Kindness-amp;rdquo; di Paola Pivi, Stazione di Porta Genova, ex Magazzini, Milano; -amp;ldquo;Tino Sehgal-amp;rdquo;, Villa Reale, Milano.-lt;br /-gt; -lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Cristiana Collu: il mio Mart un museo che ascolta e dialoga</title>
	<link>http://www.premioterna.it/#news/News/detail/cristiana-collu-il-mio-mart-un-museo-che-ascolta-e-dialoga</link>

	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/images150.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Il mio-amp;nbsp; Mart sar-amp;agrave;-amp;nbsp; -amp;ldquo;Un gigante discreto,-amp;nbsp; in ascolto e in dialogo. Che sappia essere non solo un crocevia ma anche un diffusore. Voglio dare al mio lavoro un-amp;rsquo;impronta di responsabilit-amp;agrave; verso il futuro, evitando accuratamente di fare del museo un-amp;rsquo;industria della nostalgia-amp;rdquo; . Cristiana Collu, neodirettrice del Mart che entrer-amp;agrave; ufficialmente in carica a partire dal 1-amp;deg; febbraio, illustra il suo programma .-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;ldquo;Cristiana Collu -amp;egrave; la persona giusta per l-amp;rsquo;istituzione che presiedo-amp;rdquo; ha detto Franco Bernab-amp;egrave; presentando alla stampa la nuova direttrice del Mart. -amp;nbsp;-amp;ldquo;Al suo nome-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;siamo arrivati dopo un procedimento di selezione accurato e trasparente. Il livello dei candidati, 55 in tutto, -amp;egrave; stato molto alto, a conferma dell-amp;rsquo;autorevolezza raggiunta dal museo.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Abbiamo scelto Cristiana Collu da una rosa finale di quattro nomi. A parit-amp;agrave; di altri requisiti, lei ci ha colpito per la capacit-amp;agrave; di innovare e contemporaneamente di coinvolgere le comunit-amp;agrave; locali di cui ha dato prova al MAN di Nuoro-amp;rdquo;.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;ldquo;Assumo la direzione sostituendo Gabriella Belli che per la mia generazione -amp;egrave; stata un esempio di come si porta al successo un museo. In Trentino -amp;ndash; ha spiegato Cristiana-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Collu -amp;ndash;-amp;nbsp; non mi sento un-amp;rsquo;ospite. Vivr-amp;ograve; qui a Rovereto, e faccio gi-amp;agrave; parte di questa comunit-amp;agrave;. Finora ho impiegato tutto il mio tempo per incontrare e parlare con le persone, e ho trovato-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;uno staff davvero accogliente. Il Mart -amp;egrave; una specie di gigante discreto, e io lo immagino come un museo in ascolto e in dialogo, che sappia essere non solo un crocevia ma anche un-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;diffusore. Voglio dare al mio lavoro un-amp;rsquo;impronta di responsabilit-amp;agrave; verso il futuro, evitando accuratamente di fare del museo un-amp;rsquo;industria della nostalgia-amp;rdquo;.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Cristiana Collu ha sottolineato che esiste un programma espositivo per il 2012, elaborato dalla precedente direzione. -amp;ldquo;E-amp;rsquo; un programma che condivido -amp;ndash; ha detto -amp;ndash; e che mi dar-amp;agrave; lo spazio per intervenire con ulteriori progetti. Un museo per-amp;ograve; non fa solo mostre. Va data centralit-amp;agrave; agli archivi, alla collezione e alla biblioteca, che dovranno essere accessibili alla comunit-amp;agrave;.-amp;rdquo;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Franco Bernab-amp;egrave; ha ricordato che il Mart nel 2011 -amp;nbsp;ha superato la soglia dei 300.000 ingressi. -amp;ldquo;Si tratta del doppio del livello indicato come soglia del successo quando il Mart era ancora da costruire -amp;ndash; ha commentato - e ne siamo molto soddisfatti. -amp;nbsp;Allo stesso tempo, va chiarito che non vogliamo fare mostre di cassetta solo per aumentare gli ingressi-amp;rdquo;.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Per l-amp;rsquo;occasione -amp;egrave; stato presentato un nuovo logo del Mart, ispirato al decennale, che accompagner-amp;agrave; per tutto il 2012 la comunicazione del museo.-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Buoni affari e 40 mila visitatori ad Arte Fiera: Passione e qualità più forti della crisi</title>
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/foto-terna-3.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;Bilancio -amp;ldquo;positivo-amp;rdquo; per la trentaseiesima edizione di Arte Fiera che si -amp;egrave; chiusa con quasi 40 mila visitatori, oltre-amp;nbsp; il 20% in pi-amp;ugrave; dello scorso anno.-amp;nbsp; Abbastanza soddisfatte le gallerie per i risultati economici -amp;ldquo;superiori alle aspettative-amp;rdquo; e i collezionisti per la qualit-amp;agrave; delle opere e per l-amp;rsquo;allestimento degli stand.-amp;nbsp; -amp;ldquo;Nei momenti di crisi bisogna puntare sulla qualit-amp;agrave; per abbattere le barriere economiche e psicologiche-amp;rdquo;, commenta la direttrice Silvia Evangelisti.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;'Questa edizione di Arte Fiera -amp;egrave; stata molto piacevole. Ha rappresentato il tempo di crisi che stiamo attraversando, ma non le ha tolto attrattiva. E quel che ho visto in citt-amp;agrave; conferma che le fiere d-#039;arte stanno assumendo sempre pi-amp;ugrave; il ruolo di grandi festival della cultura contemporanea'.-amp;nbsp; Il commento di Danilo Eccher che ha diretto il museo d-#039;arte moderna di Bologna-amp;nbsp; dal 1996 al 2000 per poi approdare alla Galleria d-amp;rsquo;Arte Moderna di Torino, si unisce al coro degli organizzatori-amp;nbsp; soddisfatti per i 40 mila visitatori, quasi 10 mila in pi-amp;ugrave; rispetto allo scorso anno,-amp;nbsp; nonostante lo sciopero dei treni di venerd-amp;igrave;-amp;nbsp; e con 150 gallerie invece di 200. E al coro si uniscono anche-amp;nbsp; i galleristi per i risultati economici-amp;nbsp; ottenuti in fiera -amp;ldquo;ben oltre le bassissime aspettative -amp;ldquo;-amp;nbsp; e con -amp;ldquo;trattative aperte che si concluderanno altrove-amp;rdquo;. Per non parlare dei collezionisti, che hanno apprezzato la qualit-amp;agrave; delle opere e l-amp;rsquo;allestimento degli stand.-amp;nbsp; Premiata dunque la scelta della direttrice Silvia Evangelisti che commenta: -amp;ldquo;Nei momenti di crisi bisogna puntare sulla qualit-amp;agrave; per abbattere le barriere economiche e psicologiche-amp;rdquo;. Interessanti anche le prospettive per il 2012: da una indagine realizzata tra gli intermediari professionali presenti ad Arte Fiera, emerge la previsione di una buona -amp;nbsp;tenuta del giro d-#039;affari e di una sostanziale stabilit-amp;agrave; dei prezzi. Per il comparto dell-#039;arte contemporanea si spingono addirittura a prevedere un forte aumento delle vendite.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;La 36-amp;deg; edizione di Arte Fiera -amp;egrave; stata una-amp;nbsp; importante occasione per verificare le opportunit-amp;agrave; offerte dal mercato. Il riequilibrio generale del sistema rispetto alle punte speculative del biennio 2007-2008 ha permesso ai collezionisti d-amp;rsquo;intervenire con maggior serenit-amp;agrave; di fronte a prezzi che, eccezion fatta per i capolavori, risultavano generalmente calmierati con significative possibilit-amp;agrave; d-amp;rsquo;investimento in tempi medio-lunghi. La manifestazione bolognese, che rappresenta uno degli appuntamenti europei pi-amp;ugrave; significativi, ha consentito un confronto tra i maestri classici, gli artisti sottovalutati e i protagonisti dell-amp;rsquo;ultima generazione ripercorrendo oltre un secolo di arte. Arte Fiera -amp;egrave; risultato cos-amp;igrave; il luogo ideale per ripensare al mercato in termini nuovi evitando acquisti affrettati o eccessivamente alla moda. Ma-amp;nbsp; c-amp;rsquo;era-amp;nbsp; anche l-amp;rsquo;opportunit-amp;agrave; di percorrere strade alternative rivolgendosi ai giovani artisti selezionati da operatori qualificati destinati ad inserirsi nel circuito internazionale.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Sotto il profilo espositivo, il 2011 -amp;egrave; stato caratterizzato dal confronto tra i due movimenti italiani pi-amp;ugrave; celebri del dopoguerra, l-amp;rsquo;Arte Povera e la Transavanguardia. Da un lato il razionalismo minimalista e dall-amp;rsquo;altra il ritorno ad una pittura visionaria e fortemente espressiva. I due linguaggi erano-amp;nbsp; rappresentati in maniera esauriente a Bologna dove era anche possibile fare qualche buon affare. -amp;nbsp;In Fiera l-amp;rsquo;Arte Povera era presente con tutti i suoi protagonisti. In base ad un range medio compreso tra 150 e 700 mila euro si poteva rivolgere la propria attenzione a Jannis Kounellis o a Giulio Paolini; cos-amp;igrave; come scegliere tra Gilberto Zorio e Alighiero Boetti, tra Giovanni Anselmo e Pier Paolo Calzolari. Tra gli artisti che hanno dato un contributo significativo al movimento, vanno ricordati anche Gianni Piacentino e Piero Gilardi, entrambi ben rappresentati alla kermesse bolognese. I tappeti-natura di quest-amp;rsquo;ultimo hanno ancora prezzi assai convenienti che partono dai 15 mila euro.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Generalmente il listino dell-amp;rsquo;Arte Povera -amp;egrave; pi-amp;ugrave; elevato rispetto a quello della Transavanguardia. E a Bologna-amp;nbsp; si potevano-amp;nbsp; ancora concludere buoni affari su questi artisti teorizzati da Achille Bonito Oliva con una previsione di spesa compresa tra 50 e 200 mila euro. I prezzi calmierati della Transavanguardia e il rinnovato interesse verso la pittura degli anni ottanta, hanno attirato l-amp;rsquo;attenzione degli-amp;nbsp; investitori-amp;nbsp; per un settore ancora sottovalutato destinato ad una futura crescita.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Arte Fiera ha-amp;nbsp; rappresentato anche l-amp;rsquo;occasione per andare alla scoperta di esperienze non ancora conosciute come meriterebbero ma gi-amp;agrave; ampiamente storicizzate. E-amp;rsquo; il caso della Pittura Analitica sviluppata negli anni settanta con l-amp;rsquo;obiettivo di giungere ad una pittura il pi-amp;ugrave; possibile oggettiva, attenta ai valori formali e lontana dal decorativismo. Un ricerca accurata-amp;nbsp; perseguita con coerenza da Rodolfo Aric-amp;ograve;, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Carmengloria Morales, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna, tutti artisti che venivano offerti ai collezionisti a cifre che oscillavano-amp;nbsp; tra 10 e 60 mila euro.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Prezzi interessanti e ancora contenuti anche per gli esponenti della -amp;ldquo;Nuova Scuola Romana-amp;rdquo; formatasi negli anni Ottanta con la partecipazione di Nunzio, Piero Pizzi Cannella, Gianni Dess-amp;igrave;, Marco Tirelli, Domenico Bianchi, Giuseppe Gallo e Bruno Ceccobelli. L-amp;rsquo;autonomia linguistica dei singoli artisti e la capacit-amp;agrave; di rielaborare con originalit-amp;agrave; i mezzi plastici e pittorici, appaiono dati essenziali per mettere a fuoco un-amp;rsquo;esperienza che ha ancora ampi margini di rivalutazione.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;L-amp;rsquo;allestimento di Arte Fiera-amp;nbsp; 2012-amp;nbsp; ha consentito il confronto tra gli artisti affermati e i pi-amp;ugrave; giovani, non pi-amp;ugrave; isolati nel loro -amp;ldquo;recinto-amp;rdquo;-amp;nbsp; come accadeva nelle precedenti edizioni. Questo ha reso possibile andare alla ricerca di opportunit-amp;agrave; d-amp;rsquo;investimento a prezzi generalmente comprese tra 5 e 20 mila euro in una rosa di artisti di tendenze differenti che hanno operato nell-amp;rsquo;ultimo decennio. Tra questi Giovanni Ozzola, Luisa Rabbia, Andrea Chiesi, Marco Cingolani, Emanuela Fiorelli, Roberto Floreani, Antonella Zazzera, Andrea Mastrovito, Davide Nido, Pierpaolo Campanini, Elisa Sighicelli, Roberto Cuoghi, Gabriele Picco, Marzia Migliora, Pietro Roccasalva, Federico Pietrella, Tamara Ferioli, Gianluca Di Pasquale, Luigi Presicce, Paolo Chiasera, Lara Favaretto, Francesco Simeti, Valerio Berruti, Giuliana Cun-amp;eacute;az, Davide Coltro, Andrea Sala, Matteo Basil-amp;eacute;, Sabrina Mezzaqui, Francesco Carone e i Masbedo.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Spazio anche per-amp;nbsp; la fotografia con una scelta variegata che spaziava -amp;nbsp;da Franco Vaccari a Candida Hofer; da Sandy Skoglund a Mario Giacomelli; da Malick Sidib-amp;eacute; a Vanessa Beecroft. Di quest-amp;rsquo;ultima, impegnata anche nell-amp;rsquo;ambito della scultura, si potevano trovare lavori fotografici significativi a prezzi che oscillavano tra 15 e 30 mila euro.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Gabriele Basilico </title>
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	<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/gabriele-basilico-4.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Dopo la laurea in architettura conseguita nel 1973 al politecnico di Milano, si dedica con continuit-amp;agrave; alla fotografia. La forma e l-amp;rsquo;identit-amp;agrave; delle citt-amp;agrave;, lo sviluppo delle metropoli, i mutamenti in atto nel paesaggio postindustriale sono da sempre i suoi ambiti di ricerca privilegiati.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-amp;ldquo;Milano ritratti di fabbriche-amp;rdquo; (1978-80), realizzato nel 1983,-amp;nbsp; -amp;egrave; il suo primo -amp;nbsp;lavoro importante che ha come soggetto la periferia industriale e corrisponde alla sua prima mostra in uno spazio pubblico, andata in scena al Pac di milano nel 1983. Nel 1984-85 con il progetto -amp;ldquo;Bord de mer-amp;rdquo; partecipa, unico italiano, alla Mission Photographique de la DATAR, il grande mandato governativo affidato a un gruppo internazionale di fotografi con lo scopo di rappresentare la trasformazione del paesaggio francese. Nel 1991 partecipa alla missione su Beirut, citt-amp;agrave; devastata dalla guerra civile durata 15 anni. Da allora, Gabriele Basilico ha prodotto e partecipato a numerosissimi progetti di documentazione in Italia e all-amp;rsquo;estero, che hanno generato mostre e libri. -amp;nbsp;Nel 1996, alla VI Mostra di Architettura della Biennale di Venezia, riceve il premio Osella d-amp;rsquo;oro per la fotografia di architettura contemporanea.-amp;nbsp; Nel 1999 pubblica il volume Cityscapes che illustra in 330 immagini il suo lavoro dal 1984. da cui nascer-amp;agrave; la mostra omonima presentata nella primavera del 2000 allo StedelijK Museum di Amsterdam e successivamente nei musei d-amp;rsquo;Arte Moderna di Porto, Trento e Rovereto e di Buenos Aires. -lt;br /-gt; Nel giugno 2002 riceve da Photo Espana per il volume Berlin il premio per il miglior libro fotografico dell-amp;rsquo;anno.-amp;nbsp; Nell-amp;rsquo;estate 2002 si apre alla Galleria d-amp;rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Torino un-amp;rsquo;ampia rassegna delle sue opere dal 1978. -amp;nbsp;Tra i lavori recenti, -amp;ldquo;Silicon Valley-amp;rdquo; (2008, su incarico del San Francisco MoMa), -amp;ldquo;Roma 2007-amp;rdquo;, realizzato per conto del Festival Internazionale di Fotografia 2008, e -amp;ldquo;Mosca Verticale-amp;rdquo;, indagine sul paesaggio urbano di Mosca, ripresa dalla sommit-amp;agrave; delle Sette Torri Staliniane. Nel 2008 -amp;egrave; stato invitato alla prima edizione del Premio Terna per l-amp;rsquo;Arte Contemporanea nella categoria Terawatt. Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali. -amp;nbsp;Ad oggi oltre ottanta i passaggi in asta con una percentuale di venduto intorno al 60%.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Gallerie di riferimento: Studio La Citt-amp;agrave; di Verona e Studio Dabbeni di Lugano. Negli Stati Uniti lavora con-amp;nbsp; Stephen Cohen Gallery-amp;nbsp; di Los Angeles-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Prezzi: le sue foto solitamente in bianco e nero,-amp;nbsp; stampate ai sali d-amp;rsquo;argento e realizzate in 10-15 esemplari, in galleria quotano mediamente intorno ai 10 mila euro.-amp;nbsp; Uno scatto con soggetto Beirut (stampa ai sali d-#039;argento, cm 100 x 148, tirata in 15 esemplari), -amp;egrave; stata venduta ad ArtBasel da Dabbeni per 12.500 euro. La foto in bianco e nero (stampa ai sali d-#039;argento, cm 100 x 148) con veduta dell-#039;edificio veronese che ospita lo Studio La Citt-amp;agrave;, -amp;egrave; offerta dalla stessa galleria per 10 mila euro.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Epic Paiinting al Museo Bilotti</title>
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	<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/santo_tomaino_epic_painting_large.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;Epic Painting, il titolo scelto da Gianni Mercurio per la mostra che il Museo Carlo Bilotti di Roma dedica a Santo Tomaino (fino all-amp;rsquo;8 marzo), allude con chiarezza alla pi-amp;ugrave; suggestiva ed evidente tra le peculiarit-amp;agrave; della sua pittura: il carattere di narrazione epica per immagini.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-lt;br /-gt;Nato in Calabria nel 1954, ma formatosi artisticamente a Torino, la citt-amp;agrave; dove attualmente vive e lavora, Santo Tomaino elabora racconti di cui sono protagonisti un favoloso e ricco bestiario insieme ad altre creature arcane e mitologiche, ma di una mitologia calata nella realt-amp;agrave; della storia, anche contemporanea, o personale dell-amp;rsquo;artista. I protagonisti dei suoi nuovi miti si muovono tra noi, sullo sfondo delle nostre citt-amp;agrave;, di campi di battaglie realmente combattute durante guerre antiche o ancora in corso, oppure occupano il paesaggio delle sue memorie infantili, i boschi della Sila, la terra di cui -amp;egrave; originario. Il costante, immaginifico intreccio tra leggenda e realt-amp;agrave;, il ricorso alla metafora -amp;egrave; il metodo elaborato dall-amp;rsquo;artista per recuperare la vocazione narrativa del linguaggio pittorico.-lt;br /-gt;Il senso della ricerca di Tomaino si comprende a pieno solo inquadrando il pittore nel periodo e nell-amp;rsquo;ambiente della sua formazione: la Torino degli anni -amp;rsquo;70, anni di drammatiche tensioni politiche e sociali e dell-amp;rsquo;avvento della nuova arte italiana, l-amp;rsquo;Arte Povera, il movimento che predilige il ricorso a tecniche e materiali antiartistici e, nel nome della predominanza del gesto creativo, fa slittare in secondo piano la manualit-amp;agrave; dell-amp;rsquo;artista mettendo in crisi linguaggi tradizionali come quello della pittura. Racconta Tomaino: -amp;ldquo;A Torino in quegli anni noi pittori eravamo visti come degli anacronisti, anche solo comprare dei colori o dei pennelli era motivo di discrimine-amp;rdquo;. La reazione di Tomaino a questo contesto cos-amp;igrave; poco congeniale -amp;egrave; quella dei molti che, nella fase di passaggio al nuovo decennio, lavorano per il ritorno alla pittura, alla manualit-amp;agrave; e alla figurazione. Il suo lavoro appare particolarmente vicino a quello dei nuovi pittori tedeschi, Kiefer e Baselitz in particolare.-lt;br /-gt;-amp;ldquo;L-amp;rsquo;esperienza da cui ripartire -amp;egrave; - per Tomaino - l-amp;rsquo;Action Painting, l-amp;rsquo;ultima grande esperienza pittorica moderna-amp;rdquo;. All-amp;rsquo;Action Painting degli astrattisti anni -amp;rsquo;40 e -amp;rsquo;50 guardano il cromatismo acceso e il denso impasto della sua pittura e alcune invenzioni tecniche che creano un effetto di vero e proprio dripping, ad esempio l-amp;rsquo;evocazione di una tempesta di neve ottenuta sparando sulla tela polpa di cellulosa con un compressore. Di suo Tomaino aggiunge la figura, creando un effetto di figurazione sospesa sul vuoto dell-amp;rsquo;astrazione. Una figurazione mai utilizzata a fini di resa mimetica della realt-amp;agrave;, ma per meglio definire il racconto per metafore di sentimenti, aspirazioni e fantasie che snidano il senso pi-amp;ugrave; riposto dell-amp;rsquo;esistenza. -amp;ldquo;Non sono un naturalista - spiega con chiarezza il pittore - la mia -amp;egrave; una pittura pi-amp;ugrave; vicina alla concezione astratta che figurativa-amp;rdquo;. E infatti nulla di naturalistico vi -amp;egrave; nel suo modo di dipingere e anche il colore -amp;egrave; sempre concepito con valenze simboliche e come rappresentazione di uno stato d-amp;rsquo;animo.-lt;br /-gt;La sua epica per immagini non -amp;egrave; mai narrata da opere singole ma da cicli di dipinti. Nella mostra del Museo Carlo Bilotti sono esposti lavori tratti dai cicli pi-amp;ugrave; significativi prodotti dal pittore a partire dall-amp;rsquo;inizio degli anni -amp;rsquo;90 sino ad oggi.-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Nomisma: l?arte contemporanea rende più dell?oro e degli immobili</title>
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	<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/2rapporto-nomisma-2011-osservatorio-sul-mercato-dei-beni-artistici-focus-sullarte-moderna-e-contemporane.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;-amp;nbsp;-lt;/p-gt;
-lt;p-gt; -lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Le opere d-#039;arte continuano a essere un bene rifugio capace di proteggere dall-#039;inflazione. Un investimento sicuro, che nel complesso assicura buoni risultati in termini di rischio e di rendimento. Secondo i dati che emergono dal Rapporto , negli ultimi 16 anni il tasso di rendimento medio annuo del contemporaneo si e-#039; attestato sul 4,65%, pi-amp;ugrave; del 4,06% registrato dall-#039;oro. Idem se si confronta il rendimento dal 2006 di un-#039;opera di un contemporaneo con una casa o un investimento in titoli: nel primo caso l-#039;acquisto garantisce una remunerazione del +3,39% l-#039;anno, contro il +1,68% del mattone e il +0,69% dei Bot. -lt;/p-gt;
-lt;p-gt;Complessivamente in Italia il mercato dell-#039;arte ha un giro d-#039;affari di quasi 1,4 miliardi (di cui il 43% riguarda i comparti moderno e contemporaneo) ma con un peso esiguo sul mercato nazionale. A ci-amp;ograve; si e-#039; aggiunto, lo scorso anno, un calo rilevante delle vendite. Le pi-amp;ugrave; penalizzate sono le case d-#039;asta: il fatturato delle sette principali italiane e-#039; passato dai 117 milioni del 2010 ai 115 del 2011 (-2%). Il numero di aste tenute e-#039; sceso a 70 (erano 76 nel 2010) ed -amp;egrave; calato anche il numero dei lotti messi all-amp;rsquo;incanto, passato dagli 836 del primo semestre ai 617 del secondo. Ma da luglio a dicembre sul totale solo 147 erano i lotti -#039;moderni-#039;, mentre sono rimaste costanti le performance di vendita del contemporaneo, sopra l-#039;80% in entrambi i periodi. Sulle case d-#039;asta italiane poi incombe anche una massiccia ristrutturazione, con licenziamenti e riduzione delle aste, gi-amp;agrave; annunciati da Sotheby-#039;s a Christie-#039;s.-lt;/p-gt;
-lt;p-gt;E tornando al mercato primario,-amp;nbsp; le attese degli operatori sono decisamente incoraggianti. I galleristi intervistati dagli analisti di Nomisma,-amp;nbsp; prevedono per il 2012 una-amp;nbsp; tenuta o al massimo una lieve diminuzione del giro d-#039;affari con una-amp;nbsp; sostanziale stabilit-amp;agrave; dei prezzi.-amp;nbsp; Oltre il 75% degli intermediari -amp;egrave; convinto che l-#039;arte moderna dovrebbe tenere le posizioni o accusare modeste contrazioni mentre-amp;nbsp; per l-#039;arte contemporanea-amp;nbsp; si spinge addirittura-amp;nbsp; a prevedere un forte aumento delle vendite. Aspettative che non dovrebbero, almeno per ora, per ora modificare il comportamento sui prezzi, previsti dalla maggioranza dei galleristi stabili o in lieve aumento.-lt;/p-gt;</description>
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	<title>Premio Fabbri per l?Arte</title>
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	<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
	<description>-lt;p-gt;-lt;img src='http://www.premioterna.it/rest/allegati/dettaglio/top-premio-fabbri-per-l-arte.jpg' /-gt;-lt;/p-gt;-lt;p-gt;-lt;br /-gt;Annunciati ad ArteFiera i vincitori della quarta edizione  del Premio.-amp;nbsp; La palma va a Giulia Caira, Marco Cornini e David De  Biasio. Menzione speciale a Giorgio Laveri, premio alla carriera per la  novantatreenne Lidia Puglioli-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp;-amp;nbsp; -amp;nbsp;-lt;br /-gt;Sono  Giulia Caira, Marco Cornini e David De Biasio i vincitori della quarta  edizione del Premio Fabbri per l-amp;rsquo;Arte.I riconoscimenti sono stati  consegnati domenica 29 gennaio a Bologna, presso lo spazio Art Talks di  ArteFiera, da Umberto Fabbri, Presidente di Fabbri 1905, dal curatore  del Premio Alberto Agazzani e da Roberto Floreani, uno dei vincitori  della prima edizione, quest-amp;rsquo;anno in veste di giurato.-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;Grandi consensi attorno alle scelte della giuria nella quale, ad affiancare Fabbri e Floreani, sono stati chiamati i vincitori della precedente edizione del Premio Vincenzo Cabiati, Gioacchino Pontrelli e Marco Prestia.-lt;br /-gt;Sul podio sono salite l-amp;rsquo;originalissima rilettura dell-amp;rsquo;Odissea dal titolo Quando Ulisse se ne and-amp;ograve; Circe e i suoi maiali si divertirono tantissimo, scatto fotografico della cosentina (ma torinese d-amp;rsquo;adozione) Giulia Caira; il ritratto femminile Ancora una-amp;hellip;, scultura in terracotta del milanese Marco Cornini; e il -amp;ldquo;fotorealista-amp;rdquo; olio su lino Tricolore, luminoso dipinto dell-amp;rsquo;artista veneto David De Biasio.-lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;Una menzione speciale, invece, -amp;egrave; andata a Giorgio Laveri e alla sua scultura policroma Amarcord.Tutte e trenta le opere che hanno partecipato a questa quarta edizione del Premio, nato nel 2005 per celebrare i primi cent-amp;rsquo;anni dell-amp;rsquo;azienda bolognese dell-amp;rsquo;Amarena, sono state esposte alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, all-amp;rsquo;interno della mostra Un secolo e 7. -lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;L-amp;rsquo;esposizione -amp;egrave; stata inaugurata sabato 28 gennaio in occasione della Art White Night, con un vernissage all-amp;rsquo;Accademia delle Belle Arti che ha ospitato quasi mille persone. -lt;br /-gt;La serata inaugurale -amp;egrave; stata teatro della consegna del riconoscimento alla carriera alla pittrice Lidia Puglioli, classe 1919, e al suo olio su tela Paesaggio antropomorfo. -lt;br /-gt;-amp;nbsp;-lt;br /-gt;Gli altri artisti partecipanti al Premio sono: Affiliati Peducci/Savini, Chiara Albertoni, Paul Beel, Luigi Benedicenti, Nicola Bolla, Giuseppe Bombaci, Andrea Boyer, Andr-amp;eacute;s David Carrara, Gianluca Chiodi, Girolamo Ciulla, Roberta Coni, Crash-Toys (Tironi/Yoshida), Mauro Davoli, Roberto Ferri, Giovanni Gasparro, Massimo Giannoni, Alfio Giurato, Marcello Grassi, Giuseppe Guindani, Mauro Maugliani, Gonzalo Orquin, Fabrizio Orsi, Daniela Perego, Agostino Rocco, Pieter von Balthasar (Edgar Vallora).-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;br /-gt;-lt;/p-gt;</description>
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